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Biografia di Zamolo Anna Nata in provincia di
Udine nel 1964,fin da giovanissima mi sono dedicata alla pittura con innata e naturale predisposizione alla ritrattistica, dove con la mia pignoleria cerco di stimolare emozioni e pensieri. Autodidatta,nel1985 inizio a
dipingere anche su tessuto e legno,quest'ultimo materiale adatto a trasmettere espressività;e calore. La curiosità e la fantasia mi hanno portato a dipingere su differenti superfici e con tecniche diverse(es. su casco
da motociclista con aerografo, zucche a pennello con acrilici....).Maturando ed acquisendo padronanza con i colori e le tecniche ho di esporre le mie opere in diverse mostre in Italia e all'estero.Recensioni:
Essere artisti, vivere in Carnia e riuscire a farsi conoscere nel villaggio globale. Artista innamorata delle espressioni della propria gente tratte da foto d'epoca scattate in Carnia che rielabora a modo suo su
tela e legno per far esplodere la sua vocazione. Anna Bogero (2001) E importante essere famosi? Bisogna lavorare perchè si è
convinti, non per emergere, tempo e pazienza. Se ciò che fai ha valore, anche se vivi nalla steppa prima o poi verrà fuori.
Mauro Corona (2001) Ammirevole è la costanza con cui Anna Zamolo si presenta con le sue opere pittoriche, impegnata come appare
nella ricerca di soggetti che siano significanti e pieni di significato.Caratteristica pure è la ricerca del supporto usato nelle sue figurazioni. Il legno,le tele gessate, la stoffa sono elementi con trama
diversa ,usati per trasmettere sensazioni differenti a seconda della emozione suscitata dal soggetto. Nel suo lavoro non si trova solamente il piacere di fare,ma una quasi "devozione" nel ricercare il clima,
il tono e l'atmosfera nell'essere Carnia. E questa una scelta di trasmissione a ricordo per colui che ha vissuto la realtà rappresentata, una sorta di libro filologico per chi giovane ancora lo è. La tecnica quasi
monocroma mette maggiormente in risalto le rughe del tempo sia nei personaggi, che nelle strutture murarie, dove ogni elemento è vissuto intensamente. Anche quando Anna rappresenta un bambino, pur eseguendo in modo
encomiabile, questo elemento giovane non stride con il resto della composizione, contrapponendosi, ma con un sapiente dosaggio di tono su tono,si fa parte del racconto tutto.
Gianfranco Peressi (2007) |