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ZAFFIRO
- Vergine, Leone e Sagittario Di struttura trigonale, ha durezza 9 sulla scala Mohs. Come il Rubino, appartiene alla famiglia dei Corindoni. Nelle antiche culture era legato a Saturno e rappresentava il cielo, gli angeli e la magia. E’ prevalentemente blu (il blu-fiordaliso è il più pregiato), ma lo si trova anche giallo, incolore, rosa e violetto. Mentre il Rubino è “il sangue” della Creazione, lo Zaffiro ne è il respiro: il ritmico e indefinito susseguirsi di cicli cosmici, lungo i quali ascende la spirale evolutiva di tutto ciò che “è”. La pace e la perfetta bellezza che traspirano da questa gemma ci dimostrano che non è necessaria alcuna forzatura per dimostrare la Verità: a chi vuol guardare, essa appare, perché è insita in ogni atomo dell’universo. Ispira fede, amore per la verità e desiderio di conoscenza. Induce alla preghiera e alla devozione. Lo Zaffiro è quindi una pietra spirituale: attiva ed energizza l’ajna e collega questo centro con quello della corona, aumentando l’afflusso di Luce nel corpo fisico, gioia e pace nel corpo emotivo, senso di accettazione nella mente. Calmante e antidepressivo, lo Zaffiro dissolve la paura, la rabbia e l’odio. Combatte la distrazione e conferisce sobrietà mentale. Facilita il nutrimento energetico del cervello e del sistema nervoso. Rende determinati e stimola la volontà di guarigione. Mitiga i dolori. Purifica il sangue dalle tossine, soprattutto nella zona dei polmoni; è depurativo anche del sistema linfatico. Sotto forma di elisir, calma la febbre e arresta la diffusione delle infezioni. Rafforza la vista, è benefico in caso di malattia agli occhi e di ulcera gastroduodenale. Devitalizza la crescita anarchica delle cellule. |
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ZIRCONE-
Vergine, Leone e Sagittario Ha struttura tetragonale e una durezza di 7,5 sulla scala Mohs. Prismi sia opachi, che trasparenti, incolori, verde, verde-azzurro, celeste, rossiccio, giallo o bruno. Un nome antico dello Zircone è Giacinto e, talvolta, in qualche testo in lingua inglese lo si trova ancora sotto questo nome: “Hyacinth”. Si riteneva avesse la virtù di curare la follia. Stimola la ricerca interiore e la riconversione delle energie verso scopi positivi, chiarendo nel contempo che cosa dobbiamo “lasciare andare” e che cosa, invece, dobbiamo integrare. Per far ciò, l’energia dello Zircone contribuisce a sciogliere i blocchi energetici e a sintonizzarci con l’intuizione delle verità spirituali, ricorrendo, se del caso, all’evocazione di immagini o simboli. Si potrebbe dire che lo Zircone dà una calma “dinamica”: ripristinando l’ordine mentale e non essendo più vittime di quel girotondo di pensieri avvitati su se stessi che inquinano il corpo emotivo, ci si può finalmente aprire a nuove rivelazioni. Equilibra le emozioni e “spinge” depressione e tristezza all’esterno del nostro gu-scio aurico. Posto sul chakra della corona, dona un sonno ristoratore, anche perché calma l’inquietudine che nasce dall’insoddisfazione verso se stessi. Sul piano fisico, favorisce l’appetito, la funzionalità epatica e svolge azione antidolorifica e antispastica. Regolarizza e rende meno dolorose le mestruazioni. Rudolf Steiner, il fondatore del movimento antroposofico, identifica nello Zircone la gemma che aiuta a intuire il significato simbolico al di là dell’immagine e a scoprire “la verità sotto il velo”. Indossare lo Zircone per periodi brevi (un’ora al giorno circa). |
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ZOLFO
- Leone
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