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Ada Negri (1870 - 1945)
testo estratto da:Cesare Angelini, Poetessa a Pavia,in C. Angelini, Viaggio in Pavia, Fusi, Pavia 1976
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Nel bordo della fotografia la dedica: Al mio nobile Amico don Cesare Angelini Ada Negri Milano, 24 febbraio 1927
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"Periandro, signore di Mileto, spedì una nave trireme alla poetessa di Lesbo perché andasse da lui a recargli il dono della sua poesia. Saffo accolse l'invito e giunse alla reggia con due canzoni, irrorate dal riso innumerevole delle onde: e la reggia ne fu tutta celeste.
Non sul comando d'un principe, ma sul filo dell'amicizia con una gentildonna pavese - Luisa Boerchio - un giorno Ada Negri venne tra noi [a Pavia, ndr] col suo dono poetico. E da non so quanti anni, al giungere dell'autunno - quando sulla nostra terra i giorni si fanno più nudi e l'umido e le nebbie fanno cercare un angolo accogliente - ella lasciava Milano e tornava nel tiepido nido che l'amicizia le preparava. Vi si fermava due mesi, tre mesi, cinque mesi (...)"
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"(...) Così io la rivedo nella mia città: camminare rasente ai muri, e improvvisamente fermarsi a guardare con interesse una vecchia posterla di legno, l'erba d'un sagrato. Piena d'anni era, ma ribelle a invecchiare. Diritta e invitta. Pallidissima il volto, tutto osso e fermezza, balenato da occhi grandi e bizantini difesi da sopracciglia pesanti. La testa, un gran cespuglio nevicato. Correggeva la persona tozza e tracagnotta con movimenti lenti e dominanti. Abitavano in quel suo portamento la nobiltà d'una regina e la fresca audacia della zingara. E non l'abbiamo vista un giorno d'estate fermarsi alla fontanella pubblica, premere la bocca alla cannella, lasciando poi sgocciolare l'acqua per il mento e gettare attorno quegli occhi magnetici in sfida ai passanti? E bastò quel movimento poco controllato, perché dalle spalle le si scaricasse tutto il peso degli anni e delle sofferenze e delle esperienze, e ci rimbalzasse davanti, nel suo corpetto rosso, la vergine ventenne, la leggendaria monella di Fatalità e Tempeste [le prime opere di Ada Negri, 1892 e 1898, ndr] (...)"
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La consuetudine di Angelini con la poetessa, che risale al 1924 con la partecipazione della Negri a "La Festa", si svolse, oltre che nell’ambito della frequentazione pavese, nel sincero e grande affetto di una consistente amicizia epistolare.
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Alcune fotografie di Ada Negri
- ritratto eseguito da Enrico Sacchetti con dedica di Ada Negri a Cesare Angelini
Tre poesie di Ada Negri
- Fontana di luce, da Fons Amoris, Mondadori, Milano, 1946 (postumo).
Questa poesia, come risulta dal carteggio, è stata ispirata dalla fioritura di un'arbusto nei giardini dell' Almo Collegio Borromeo, in occasione di una visita della Negri ad Angelini. |
- Nel paese di mia madre, da I Canti dell'Isola, Mondadori, Milano, 1924.
Così Angelini in L'autunno è di Lodi (Questa mia Bassa, all'Insegna del Pesce d'Oro, 1970): «Purezza di paesaggio da cui nascevano sentimenti di preghiera, di meditazione. (...) Quasi a dar voce a quella mestizia dolce, anzi a quel piacere d'essere malinconico, mi vennero incontro (se dalla memoria non so o dalle zolle arate) i versi lunghi di una fanciulla che era nativa di lì e poi andò per il mondo avvolta in una sua aria di leggenda zingaresca. I versi ritrovavano molto naturalmente un ritmo largo e popolare. "Nel paese di mia madre v'è un campo quadrato, cinto di gelsi. / Di là da quel campo, altri campi quadrati cinti di gelsi. / Rogge scorrenti ci sono, fra gli alti argini, dritti / e non si sa dove vanno a finire. / La terra s'allarga a misura del cielo / e non si sa dove vada a finire. / Pioppi e betulle di tremula fronda / accompagnan dell'acque il fluire. / Quando nei rami s'impiglian le stelle / in quella pace vorrei morire". Era con me Vittorio Beonio-Brocchieri, lodigiano e poeta; e in quel canto che usciva dai solchi, nell'ora che calavano le nebbie, sentimmo gemere tutta la natura, carica di millenarie tristezze; e ogni cosa - il vento e l'acqua, il filo d'erba e la foglia, la stagione e l'ora del tempo - migrare verso un suo patetico destino, irrevocabilmente chiamata ad un giudizio». |
Saggi su Ada Negri in opere di Cesare Angelini
Ada Negri, in Testimonianze cattoliche, Artigianelli, Pavia, s.d. (ma 1928), pp. 73-81.
(citazione) La valorizzazione del fanciullo, in Conversazioni sul Vangelo, La Scuola Editrice, Brescia, 1930, p. 96.
La nostra "poetessa", in Carta, penna e calamaio, Garzanti, Milano, 1944, pp. 298-303.
Poetessa a Pavia, in Acquerelli, La Scuola Editrice, Brescia, 1948, pp. 36-39.
Poetessa a Pavia, in Viaggio in Pavia, Ente Provinciale per il Turismo, Pavia, 1964, pp. 88-93.
(citazione) L'autunno è di Lodi, in Questa mia Bassa (e altre terre), All'Insegna del Pesce d'Oro, Milano, 1970, p. 45.
(citazione) Serenata alla Certosa, in Questa mia Bassa (e altre terre), All'Insegna del Pesce d'Oro, Milano, 1970, p. 60.
Ricordo di Ada Negri, in Cronachette di letteratura contemporanea, Massimiliano Boni Editore, Bologna, 1971, pp. 141-148.
Ancora su Ada Negri (lettera a Enrico Falqui), in Cronachette di letteratura contemporanea, Massimiliano Boni Editore, Bologna, 1971, pp. 149-154.
Cerimonia a Lodi, in Altro Ottocento (e un po' di Novecento), Massimiliano Boni Editore, Bologna, 1973, pp. 161-168.
nota: i riferimenti riguardano le prime edizioni. Per riedizioni e ristampe consulta l'elenco delle opere di Cesare Angelini.
Saggi di / su Ada Negri in pubblicazioni riguardanti Cesare Angelini
(carteggi) in Cesare Angelini, Trenta lettere, a cura di Angelo Stella e Angelo Comini, Almo Collegio Borromeo, Pavia, 1981, pp. 43-67. [Contiene missive di Cesare Angelini ad Ada Negri.]
(carteggi) in Cesare Angelini, I doni della vita. Lettere 1913-1976, a cura di Angelo Stella e Anna Modena, Rusconi Editore, Milano, 1985. [Contiene missive di Cesare Angelini ad Ada Negri.]
(carteggi) in Cesare Angelini e Ada Negri. Incontri nella "rossa Pavia", scelta di lettere del carteggio Cesare Angelini - Ada Negri, a cura di Cesare Repossi, presentazione di Angelo Stella, Unitre, Pavia, 1996, pp. 57.
(carteggi) in Cesare Angelini, Lettere a Paola e altre amicizie letterarie, a cura e con premessa di Luca Cesari, Novafeltria (PU), Università Aperta Giulietta Masina e Federico Fellini, 2004; seconda edizione, 2007. [Contiene 22 missive di Cesare Angelini a Paola Mattei; 1 lettera di Giovanni Papini e 3 lettere di Ada Negri a Cesare Angelini, regalate nel 1948-1950 da C. Angelini a Paola Mattei.]
(carteggi) in Cesare Angelini, Il libro delle dediche (testimonianze di amicizia), a cura di Fabio Maggi, Tipografia Commerciale Pavese, Pavia, 1995. [Contiene dediche autografe di Cesare Angelini ad Ada Negri.]
(studi) in AA.VV., Cesare Angelini nel 'tempo' delle amicizie, a cura di Angelo Stella, con incluso Il tempo delle amicizie, a cura di Anna Modena, catalogo della mostra dedicata a Cesare Angelini allestita alla Biblioteca Universitaria di Pavia nel dicembre 1996, Centro di ricerca sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei dell'Università di Pavia presso Tipografia Commerciale Pavese, Pavia, 1996, pp. 223-227.
(studi) in AA.VV., Il mondo di Cesare Angelini, a cura di Gianni Mussini e Vanni Scheiwiller, Banca Popolare di Milano e Libri Scheiwiller, Milano, 1997, p. 141 e pp. 154-156.
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