Per non dimenticare

            "NOI SIAMO GLI ALPINI

             CADUTI PER L'ITALIA"

            Il progetto e il tema architettonico, opera degli arch. Ugo e Nino Meloni, è il tentativo, riuscito, di tradurre nelle plasticità dell'opera il messaggio "per non dimenticare", il più sentito dall'animo degli Alpini e di richiamare alla visibile e tangibile compressione dei vivi il Sacrificio dei Morti che, senza nulla chiedere, scesero giù dalle nostre valli perché la Patria chiamava.

            Pietra e cemento e bronzo, in una rigorosa modalità compositiva, così come si conviene nella sintesi civile, per degli Uomini attenti a ricordare una schiera di altri Uomini integri e degni del nostro devoto e imperituro ricordo.

            L’opera è stata realizzata, in gra parte, con le sole forze degli Alpini della Sezione.

 

Voluto dal Consiglio Sezionale nel 1964.

Messa la "prima pietra" il 19 settembre 1965 ( calata nello scavo da un Reduce della I guerra mondiale, da un Reduce della II guerra mondiale e da un bocia).

Inaugurato il 3 settembre 1967, presente il Ministro della Difesa Tremelloni, il Presidente Nazionale Ugo Merlini, Alpini in Armi con Banda, 18 Sezioni e 108 Gruppi A.N.A., benedetto da don Scubla, Cappellano del Btg. INTRA.

 

            Vi sono incisi sul bronzo i nomi di:

349    Caduti della guerra 15-18

                      47    Caduti della guerra 35-36 (A.O.I.)

                    295    Caduti della guerra 40-45

Ogni anno, la seconda domenica di giugno, gli Alpini della Sezione ricordano ed Onorano, ai suoi piedi, i loro Caduti