Casa Dell'Alpino

Sotto la presidenza del comm. Piero Carganico, Socio fondatore e padre dell’attuale Presidente, già dalla fine degli anni ’20 si cominciò a sognare un " rifugio" sui nostri monti, che potesse essere meta di salutari escursioni per i nostri Alpini e le loro famiglie. Ideato inizialmente sù all’Alpe Ompio, travagliate vicende portarono ad individuare successivamente una casa di caccia in disuso in località Prà di Cicogna, a 1300 mt. di altezza, tra un’incantevole corona di monti ed il bacino del nostro lago. Nel 1932 il Carganico ne ottenne la cessione al 10° rgt. Alpini ( così allora si chiamava l’ANA ) da parte della vedova dell’intrese Piero Maioni, primo proprietario, signora Riveda. Eseguiti i lavori di sistemazione, la " Casa dell’Alpino" fu ufficialmente inaugurata il 27 agosto 1939, alla presenza del Presidente nazionale, On. A. Manaresi.

Distrutta in gran parte durante le note vicende belliche, l’allora Presidente della Sezione INTRA, Achille Ranzoni, riuscì ad aver ragione dei dubbi del Consiglio e per oltre 4 mesi lunghe file di Alpini carichi più dei muli, ogni fine settimana, si inerpicarono sul sentiero che da Cicogna porta a Prà, ed una volta giuntivi, lavorarono a "cottimo" tra una cantata e una bevuta. Nell’agosto 1953, alla presenza del Vice Presidente Nazionale avv. Bandini, del sindaco Sironi e di numerosissimi Alpini, si effettuò la "seconda" inaugurazione. Da allora , dopo cinquant’anni, lassù a Prà la nostra "casa" rimane punto di riferimento per coloro che vogliono percorrere i sentieri della Valgrande. Ha subito vandalismi da buzzurri e sopportato le ingiurie del maltempo ma ha anche sempre ricevuto le "cure", pur se onerose per la Sezione, di genti volenterose ed amanti della montagna e delle sue tradizioni, di persone chiamate " ALPINI ".