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"Per
sublimare la forza sessuale e ottenere una perfetta padronanza di sé,
non ritengo necessario compiere tutte le esperienze descritte nei testi
sul tantrismo indù o tibetano. Esiste un altro Tantra-yoga che le supera
e di cui sono un fervente sostenitore. Una delle tecniche di questo
tantrismo consiste nell'imparare ad amare senza aspettare di essere
amati..." (O.M.
Aïvanhov)
La
filosofia iniziatica trasmessa da O.M.Aivanhov trova un punto di equilibrio
diverso dal tradizionale tantra yoga.
Scrive,
a tal proposito M. Mirabail nel suo volume "Dizionario dell'esoterismo"
(ed.Mondadori) a pag.301 "O.M. Aivanhov parla invece di
un'altra via: una sorta di omeopatia amorosa" suscettibile
di risvegliare negli esseri, anche nella vita di coppia, i doni spirituali
che sono presenti in ognuno di noi.
Quanti
incontri entrano in crisi, malgrado il permanere dell'affetto, per
il fatto di non aver adottato misure relazionali equilibrate. Afferma
Aïvanhov: "Quando un uomo e una donna s’incontrano,
riproducono l’incontro del fuoco e dell’acqua. Se non
sanno come agire nei confronti l’uno dell’altra, la donna
(l’acqua) evapora, e l’uomo (il fuoco) si spegne. Dato
che il fuoco e l’acqua possono distruggersi a vicenda, se ne
deduce che sono nemici. In apparenza, è vero, gli uomini e
le donne non smettono di lottare gli uni contro gli altri; e tuttavia,
se si cercano c’è una ragione, e occorre scoprirla. La
ragione è che essi sono i rappresentanti dei due principi cosmici
che insieme creano la vita. Ma per creare veramente la vita invece
di distruggersi, non bisogna permettere che l’acqua e il fuoco
entrino direttamente in contatto. L’acqua deve essere versata
in un recipiente e posta sul fuoco; così, il fuoco esalterà
l’acqua e si sprigionerà un’energia considerevole,
grazie alla quale i due metteranno in moto il mondo intero".
Dovremmo
rinunciare all’idea illusoria che l’assunzione di maggiori
quantità di risorse o di piaceri possa produrre uno stato di
maggior benessere. L’uomo dovrebbe, invece, optare per l’assunzione
di dosi omeopatiche in quanto esse dànno maggiore gioia e salute.
Questo appare, oggi, un punto fondamentale di uno stile di vita equilibrato.
Tutti possiamo constatare che i piaceri meramente fisici attenuano,
a poco a poco, la sensibilità, e che in ragione di ciò
occorre procurarsi, continuamente, piaceri e sensazioni sempre più
forti per provare qualcosa. Diventa, quindi, sempre più difficile
essere soddisfatti, perché si diventa sempre più insensibili,
e questo lo si può verificare in tutti i campi. Gli eccessi
riducono il gusto della vita! Infatti, molti si chiedono perché
oggi appaia essersi sbiadita la capacità di gioire, malgrado
l’assenza di limitazioni nel procurarsi i piaceri".
L'approccio
a dosi omeopatiche ha una ragione oggettiva legata alla nostra struttura
psichica (cfr. Vita
psichica - elementi e strutture - Prosveta - pagg. 99 - 100) ed
una sua coerenza con i valori di giustizia (http://www.codiceolistico.it/ilcodicedelleleggimorali.pdf):"
L'omeopatia,
che agisce con dosaggi infinitesimali, non tocca direttamente il corpo
fisico, bensì i corpi sottili che in seguito agiscono sul corpo
fisico. Ecco perché possiamo considerare anche uno sguardo,
una parola o soltanto un sentimento, un pensiero, come sostanze identiche
ai medicinali omeopatici: vanno a toccare i corpi sottili delle persone,
scatenando reazioni che finiscono col riflettersi sul corpo fisico.
Se lanciate uno sguardo di odio a qualcuno o lo apostrofate con parole
cattive, potete farlo ammalare...questo avviene attraverso l'intermediazione
del corpo mentale, astrale ed eterico. Al contrario, se qualcuno è
depresso e chiuso in sé stesso e voi gli dite una parola buona,
lo guardate con benevolenza, gli sorridete, ne sarà sollevato!
Anche in questo caso gli avete somministrato una dose omeopatica che
è stata ricevuta dai suoi corpi sottili e si è poi riflessa
sul suo corpo fisico" (Pensieri Quotidiani, 2002).
A
proposito di eccessi ci ricorda Aïvanhov: "Gli uomini e
le donne che obbediscono ciecamente ai propri istinti sessuali, non
sanno a quali pericoli psichici si espongono. "Allora, direte,
quali sono questi pericoli?" Guardate un ubriaco: è completamente
abbrutito, come inebetito. Il vino è una cosa eccellente, ma
egli ne ha abusato ed ora ecco in che stato si trova. Anche l'energia
sessuale è una cosa eccellente, d'altronde spesso viene paragonata
al vino. Ma quando se ne abusa... Direte che conoscete uomini e donne
che conducono una vita dissoluta, senza che questo impedisca loro
di istruirsi e di lavorare. Sì, certo, la sensualità
è compatibile con certe facoltà intellettuali o artistiche.
Ma se un giorno vorranno fare un lavoro spirituale, non potranno,
poiché avranno perduto gli elementi necessari, le loro quintessenze
più preziose, d'altronde non avranno neppure più il
desiderio di elevarsi. Guardate le api che si sono rimpinzate
di miele: sono troppo pesanti e non possono volare. Accade lo stesso
con gli uomini e le donne che non hanno imparato a dominare i loro
istinti sessuali: possono continuare a fare ogni genere di lavoro,
ma non possono volare, le regioni celesti sono loro proibite..."
Come
abbiamo anticipato nella pagina iniziale, certamente non è
un lavoro facile, il cui esito possa essere programmato a livello
temporale. Non si tratta di applicare tecniche mentali a tavolino,
tout court, ma di sviluppare, giorno per giorno, con umiltà,
semplicità e tolleranza anche verso se stessi, uno stato di
coscienza, un insieme di tanti piccoli comportamenti quotidiani sempre
più elevati, affinché si possa gustare un giorno, anche
qui sulla terra, quella pienezza, quella gioia a cui anela naturalmente
e fortemente la nostra anima.
Non
è sufficiente in questo campo impartire divieti, occorre fornire
spiegazioni, metodi e collocare la sessualità nell'ampio disegno
di perfezionamento dell'uomo raggiungibile mediante il ciclo delle reincarnazioni.
L'abbellimento della propria eistenza non può essere imposto
ma deve essere il frutto di un bisogno interiore sinceramente avvertito.
Il
lavoro spirituale che riusceremo ad iniziare non sarà mai perduto,
farà parte del nostro bagaglio più intimo e lo ritroveremo
nelle successive incarnazioni.
Per
noi Occidentali, non è indispensabile recarci in India per trovare
le risposte metodologiche al lavoro di sublimazione dell'energia sessuale.
Anche l'Insegnamento dei Vangeli contiene le verità, i principi
che occorre però tradurre in metodi concreti, in regole di vita
quotidiana.
Sulle relazioni tra pratiche yogiche e le parabole dei vangeli cfr.
pag. 117 e segg. del volume Centri
e corpi sottili di O.M.
Aïvanhov.
Nell'opera
di O.M.Aïvanhov,
si trasmettono consigli e metodi per riscoprire la natura divina della
forza sessuale al fine di vivere l'amore e la sessualità in modo
equilibrato, per l'elevazione spirituale del singolo e della coppia.
A
proposito della vita spirituale non si tratta, precisa Aïvanhov,
di smettere di mangiare, di bere, di dormire, di respirare, di fare
figli, ma di fare tutto meglio. Ogni giorno occorrerebbe praticare
la sublimazione ovvero la sostituzione, far scorrere dentro di noi
ogni giorno una nuova acqua, per vivere stati di coscienza divini,
meravigliosi:"Quando il mondo intorno a voi rivendica la libertà
sessuale e giustifica le sue rivendicazioni con argomenti apparentemente
molto validi, non vi piace molto sentir parlare di disciplina, non
è vero? Capisco benissimo che non desideriate privarvi dei
piaceri, ma cercate almeno di vedere quali vantaggi ci sono a rinunciare
ad alcuni di essi. Non si tratta di privarsene per non avere niente
in cambio e ritrovarsi nel vuoto; si tratta piuttosto di capire che
si può avere di più, sostituendo alcuni piaceri grossolani
con altri più sottili, più spirituali. Quando un medico
si accorge che un paziente sta rovinandosi la salute con eccessi di
salumi, dolci, alcool, non gli consiglia certo di astenersi del tutto
dal mangiare. Sa benissimo che l'altro in ogni modo non seguirebbe
il suo consiglio o ancora peggio, se lo seguisse morirebbe. Gli prescrive
allora di sostituire quei cibi con altri più sani, più
leggeri. Ecco, io vi consiglio la stessa cosa, anche se si tratta
di un altro campo. Io non vi spingo a morire di fame, ma a nutrirvi
in modo diverso per migliorare la vostra salute spirituale."
Non
basta però volerlo per riuscirvi, occorrono anche le conoscenze
profonde della nostra natura umana e divina, l'acquisizione di metodi.
Occorre,
soprattutto,un alleato cioè un Alto Ideale per evitare il rischio
di attaversare frustrazioni, repressioni e turbe di varia natura:
"La
religione e la società hanno fissato delle regole di morale
sessuale senza chiedersi se gli esseri umani siano capaci di applicarle.
Ecco perché molti di coloro che hanno voluto obbedire a quelle
regole non ci sono riusciti se non al prezzo di grandi sofferenze
e di turbe psichiche a cui è stato dato il nome di "repressione".
La repressione non può essere una soluzione al problema della
sessualità. È pericoloso rifiutare la forza sessuale
il suo sfogo naturale se non si ha un fortissimo movente, delle aspirazioni,
un ideale superiore capace di fare un lavoro sui piani dell'anima
e dello spirito per canalizzare e trasformare quella forza. La continenza
è una rinuncia, certo, ma questa rinuncia non deve essere una
privazione, deve essere una trasposizione su un altro piano. Non bisogna
privarsi, non bisogna rinunciare, ma solo cambiare piano. Ecco ciò
che occorre spiegare agli uomini e alle donne quando si parla loro
di padroneggiare la forza sessuale...."Molti sono venuti da me
a lamentarsi di particolari malesseri e squilibri, ed io ho sempre
detto loro: "Perché avete smesso di amare? Questi disturbi derivano
dal fatto che avete compresso l'amore dentro di voi; allora si è represso
finendo per devastare tutto. L'amore è un torrente potentissimo, ma
poiché non lo sapevate, poiché non eravate illuminati, ha spazzato
via tutte le barriere. Se volete salvarvi da questi tormenti, dovete
amare, amare giorno e notte, amare tutte le creature… a quel punto
non vi rimarrà neppure il tempo di tormentarvi perché sarete indaffaratissimi!
Invece ora, più vi chiudete, più siete avari d'amore e più le cose
si complicano. Siate generosi, e sarete salvi; donate il vostro amore
a tutte le creature". Numerosi sono i volumi che raccolgono il
pensiero di Aïvanhov
su questo argomento ai quali rimandiamo doverosamente.
"È
possibile istruire e consigliare gli esseri umani sulla sessualità,
ben sapendo però che questo problema non può essere veramente risolto
se non in funzione di ogni singola persona. Voler imporre, con il
pretesto della morale, delle regole identiche per tutti, non è ragionevole,
poiché la stessa disciplina che conduce gli uni verso l'equilibrio
e la vera spiritualità, può invece condurre gli altri verso la repressione,
l'isterìa e la nevrosi. Gli esseri umani non hanno tutti gli stessi
bisogni, e chi non tiene conto di questa realtà è destinato sia a
predicare nel deserto, sia ad infliggere loro degli inutili tormenti.
Tuttavia, ciò non significa che non si debbano fare degli sforzi.
Sì, ciascuno, al livello che gli è proprio, deve impegnarsi per dominare
la forza sessuale, al fine di vivere l'amore in un modo più bello,
più nobile, più spirituale, poiché quella è la sola vera regola morale."
Recentemente, P. Riffard (cfr. pag.1378 in "L'Esoterismo"
ed. Rizzoli BUR) ha collocato O.M.Aïvanhov
tra i maggiori dodici personaggi dell'esoterismo occidentale, di tutti
i tempi, a partire da Orfeo, Pitagora...
  
Pensieri estratti
dai "Pensieri Quotidiani"
Si
ringrazia la casa editrice Prosveta che pubblica i Pensieri Quotidiani
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Finché
gli uomini e le donne non ritroveranno il valore della sublimazione
della forza sessuale, saranno sempre delusi dalle loro esperienze
amorose. Quando provano attrazione, desiderio reciproco, perché
vogliono subito soddisfarlo? Perché non cercano invece di acquistare
quella padronanza di sé che potrebbe fare di loro degli esseri
superiori? Certo è difficile, ma se cominciassero a prendere
l'abitudine di controllarsi, a poco a poco saprebbero utilizzare
questo slancio per scatenare in loro delle forze di natura più
sottile, grazie alle quali potrebbero fare delle scoperte magnifiche
e migliorarsi. Sì, migliorarsi, perché quello che provano è
un impulso molto benefico, solo che bisogna imparare ad utilizzarlo.
Quindi, per quanto è possibile, che si accontentino di guardare
con meraviglia l' altro, ringraziando la Madre Divina e il Padre
Celeste dell'energia che ha dato loro. Così facendo conosceranno
stati di coscienza di grande poesia e di grande elevazione,
e l'esistenza sembrerà loro più bella e più ricca. |
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Quando
cade troppa umidità sulle ali di una farfalla, quest'ultima
non può più volare. Allora il piacere è questo: l'umidità. E
quando vedo un uomo che non può più essere sorretto dalle sue
ali (simbolicamente parlando), non serve che io gli chieda dov'è
andato a cacciarsi, in quanto so che ha esposto le sue ali all'umidità.
Per me l'umidità possiede un significato molto chiaro: impedisce
di volare. E per asciugarsi alla luce, occorre molto tempo.
Perciò credetemi non lasciatevi ingannare dal piacere che vi
bloccherà lungo il cammino… Andate avanti finché raggiungerete
la luce! Naturalmente, sono certo che molti di coloro che leggeranno
o ascolteranno queste spiegazioni riguardanti il piacere si
sorprenderanno e proveranno anche un certo malcontento dinanzi
ad una simile mostruosità. |
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Imparate
a soddisfare unicamente la natura divina nelle altre persone,
cioè la loro anima e il loro spirito. Non mettetevi al servizio
delle loro ambizioni, dei loro desideri egoistici... Mi direte:
"Si, ma se dobbiamo preoccuparci di soddisfare unicamente le
loro tendenze generose, altruiste, avranno certamente problemi
con tutti; marito, moglie, figli, amici... saranno furiosi!"
Lasciate che lo siano, e servite solo il loro lato divino. Gesù
diceva: "Lascia che i morti seppelliscano i loro morti e tu,
che sei vivo, seguimi!" Se si interpretano queste parole in
senso lato, si possono fare scoperte interessanti. Perché uomini
e donne hanno tanti problemi fra di loro? Perché "seguono i
morti". La
loro natura inferiore infatti, deve essere considerata morta,
e se cercano tanto di accontentarla e di soddisfarne i capricci,
finiranno col morire anche loro. Gesù non intendeva parlare
dei morti nei cimiteri; quelli stanno dove debbono stare, daltronde
la loro anima è viva. I morti di cui parlava Gesù sono gli esseri
che non hanno nessuna vita spirituale; sono questi i veri morti,
e non si deve cedere di fronte alle loro richieste.
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Interrogate
gli esseri umani sui loro gusti, ne scoprirete una varietà straordinaria:
ciascuno, in funzione del proprio temperamento, esprime delle
attrazioni o delle repulsioni, la qual cosa è normale. Se non
interviene un elemento superiore come la saggezza, il dominio
e la volontà che controllano e orientano gli impulsi, si può
predire, senza rischiare di sbagliarsi, che corrono verso un
precipizio. Ciascuno è spinto da forze istintive; che vengano
dallo stomaco, dagli intestini o dal sesso, c'è sempre qualcosa
che ci attrae. Ma non è una ragione sufficiente per lasciarsi
andare. Ecco perché prima di cedere ad un impulso dovete dirvi:
"Vediamo, che cosa succederà se gli dò una via di uscita?" Finché
la vostra coscienza non sarà risvegliata ci sono molte cose
che possono rallegrarvi, ma non siate stupiti se tali gioie
si trasformano velocemente in sofferenze, in amarezze e rimpianti.
Soltanto le gioie di un uomo saggio, illuminato restano d'oro
puro. Non è necessario privarsi delle gioie, né dei piaceri,
ma soltanto conoscerne la natura e sostituirle con gioie e piaceri
migliori, più puri, più nobili, più benefici. |
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Quando
tagliamo un frammento di piombo, esso luccica per qualche attimo
e poi diventa opaco. A questo somiglia il piacere: al piombo.
Affinché il vostro piacere resti scintillante e resistente come
l'oro, dovete nobilitarlo, ovverosia aggiungergli un altro elemento:
il pensiero, ma, per fare ciò, occorre sostituire il concetto
di piacere con il concetto di lavoro. Il lavoro rappresenta
il momento in cui l'uomo decide di non sprecare più le sue forze
e le sue energie per ricercare il piacere, ma di utilizzarle
nell'intento di far funzionare altri centri, in alto, nel suo
cervello. Sì, anziché permettere che in lui si scatenino tutti
i vortici e tutte le eruzioni vulcaniche, l'uomo li deve canalizzare
e dirigere, per risvegliare nuove facoltà che faranno di lui
un genio, un Iniziato, una divinità. Così egli trasforma il
calore in luce: sostituendo il piacere con il lavoro, ed è in
quel momento che il piacere comincia ad invaderlo: un piacere
che questa volta non lo svilisce, bensì lo eleva e lo nobilita.
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Che
cosa significa "Contemplare Iside svelata"? L'espressione è
simbolica: Iside rappresenta la natura. L'Iniziato, grazie alla
sua purezza, alla sua sapienza e al suo lavoro paziente, riesce
a far cadere uno dopo l'altro tutti i veli della natura per
poterla contemplare in tutte le sue manifestazioni, conoscerla
in tutti i suoi segreti, in tutta la sua bellezza e in tutta
la sua luce. Per questo, come rappresentante del principio femminile
(la natura), la donna più dell'uomo ha la tendenza a spogliarsi
di fronte a colui che ama. Anche se non se ne rendono conto,
anche se con la loro incomprensione riescono a profanare ogni
cosa, in realtà le donne e gli uomini ripetono per tutta la
vita i misteri dell'Iniziazione, i misteri di Iside. Perché
vi era l'usanza che, la prima notte di nozze, la giovane sposa,
avvolta in bianchi veli, comparisse poi svelata davanti agli
occhi del suo beneamato affinché egli potesse contemplarla?
È un peccato che quasi più nessuno sia cosciente della ragione
profonda di queste usanze. Almeno voi cercate di prepararvi
ad avvicinarvi ad uno dei più grandi misteri della natura: Iside
svelata. |
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Nel
cercare l'amore credete che giunga dall'esterno, sotto forma
di un essere che risponda esattamente ai vostri desideri: piacevole,
bello, generoso, paziente... Perfetto insomma! Siete egoisti,
brontoloni, collerici, ma l'amore vi si deve presentare sotto
l'aspetto di un angelo. Ebbene, le cose non vanno così, poiché
il vostro amore sarà semplicemente il riflesso di voi stessi.
Se non siete aperti al mondo divino, potete tenere fra le braccia
un angelo o un arcangelo, ma non riuscirete a percepire nulla
del suo splendore. Quello che vi sto dicendo non ha nulla di
eccezionale. Quante volte, nella vita di tutti i giorni, si
nota che alcune persone, malgrado l'affetto della loro famiglia
e di coloro che li circondano, si sentono completamente isolate
e perfino perseguitate dal mondo intero! Non tutti sono in grado
di sentire e apprezzare l'amore degli altri. L'amore è una qualità
della vita divina; perciò potrete trovarlo veramente solo se,
grazie al vostro lavoro spirituale, riuscirete a far scorrere
questa vita in voi, una vita purificata e illuminata.
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Le
peggiori difficoltà e le peggiori sofferenze, per l'uomo, cominciano
nel momento in cui egli crede di essere il solo padrone del
proprio destino, che non esistano né Provvidenza né entità luminose
per guidarlo e sostenerlo. Così taglia tutti i legami con il
Cielo, e allora non è più un figlio di Dio al riparo dalle preoccupazioni.
Non appena smette di fare affidamento sul Padre e sulla Madre
celesti, tutte le sofferenze incominciano ad abbattersi su di
lui, e si sente solo. Egli deve capire che è colpa sua: il Cielo
non lo ha abbandonato; è lui che ha abbandonato il Cielo. Per
risolvere i vostri problemi, per essere sempre aiutati, nutriti
e illuminati, non dovete mai tagliare il legame con il Cielo,
perché il Cielo non lascia mai che un suo figlio pianga in solitudine.
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"Chi
non sa dominare la propria collera ignora che quella forza viene
da molto più lontano e vuole introdursi in lui. Crede
persino, almeno per un momento, che quella corrente potente
gli trasmetta qualche cosa della propria potenza. Ma è
un’illusione, perché è la corrente stessa
ad essere potente, e non chi viene attraversato dalla corrente.
Così, dopo il suo passaggio, il povero infelice si ritrova
talmente debole che in lui tutto trema: mascelle, gambe, mani.
Il discepolo di una Scuola iniziatica ha compreso che dominando
la collera che sente salire dentro di sé e cercando di
trasformarla, acquisisce la vera potenza. Avviene la stessa
cosa con l’energia sessuale: dominandola, ci si rinforza
considerevolmente. Ecco perché gli Iniziati, che hanno
imparato a dominare l’istinto di aggressività,
così come l’istinto sessuale, possiedono tante
energie per pensare e parlare, al fine di illuminare gli esseri." |
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"Il
processo di sublimazione della forza sessuale può essere
rappresentato sotto diverse forme simboliche. L'Albero sefirotico
è una di queste. Sul pilastro centrale, che si può
assimilare alla colonna vertebrale, sono poste, dal basso verso
l'alto, le tre sefiroth Iesod, Tifereth e Kether. Da Iesod a
Kether, passando per Tifereth: tale è simbolicamente
il cammino della forza sessuale sublimata. All'estremità
superiore del pilastro centrale, la santità di Kether,
che è la testa incoronata, ha la propria origine nella
purezza di Iesod, gli organi sessuali. La santità di
Kether è l'energia sessuale che il discepolo si sforza
di far salire, grazie alle potenze di Tifereth, il Sole, fino
a che essa giunge a manifestarsi in alto, al di sopra della
sua testa, come una luce d'oro. Sì, tale è lo
scopo dell'Iniziazione: essere capaci di dominare una forza
bruta che ci trascina verso il basso, farle cambiare direzione
e lavorare su quella quintessenza fino a trasformarla in un'aura
di luce." |
"Quali
relazioni esistono fra il serpente e la colomba? Essi rappresentano
i due aspetti opposti della medesima energia: l'energia sessuale.
La colomba altro non è che il serpente sublimato. Essa
ci insegna che tutto quello che striscia sul terreno, un giorno
può diventare capace di lanciarsi nell'aria e di volare.
Il serpente rappresenta la forza sessuale primitiva, ed è
un serpente estremamente scaltro! Come è scritto nella
Genesi: "Il serpente era il più scaltro fra tutti
gli animali dei campi che Dio aveva fatto". È impossibile
enumerare tutti i mezzi cui ricorrono gli esseri umani per sfuggire
al serpente, ma questo presenta e organizza le cose in modo
tale che è lui, il più delle volte, che finisce
per avere il sopravvento. Qualcuno dice: "Ecco, non soccomberò
alla tentazione, resisterò..." Ma non avendo previsto
il tranello che il serpente sarà in grado di tendergli,
all'ultimo minuto cade nella trappola; e continuerà a
cadere sino a quando non riuscirà a trasformare dentro
di sé il serpente in colomba, vale a dire a trasformare
l'amore umano in amore spirituale, che lo strapperà alla
terra e gli farà conoscere la libertà degli spazi
infiniti." |

La
religione e la società hanno fissato delle regole di
morale sessuale senza chiedersi se gli esseri umani siano
capaci di applicarle. Ecco perché molti di coloro che
hanno voluto obbedire a quelle regole non ci sono riusciti
se non al prezzo di grandi sofferenze e di turbe psichiche
a cui è stato dato il nome di "repressione".
La repressione non può essere una soluzione al problema
della sessualità. È pericoloso rifiutare la
forza sessuale il suo sfogo naturale se non si ha un fortissimo
movente, delle aspirazioni, un ideale superiore capace di
fare un lavoro sui piani dell'anima e dello spirito per canalizzare
e trasformare quella forza. La continenza è una rinuncia,
certo, ma questa rinuncia non deve essere una privazione,
deve essere una trasposizione su un altro piano. Non bisogna
privarsi, non bisogna rinunciare, ma solo cambiare piano.
Ecco ciò che occorre spiegare agli uomini e alle donne
quando si parla loro di padroneggiare la forza sessuale."
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