N O T I Z I E

numero 46

Anno XXVIII

APR - GIU 2005

MARATONA …… A VENEZIA
a cura di V. Galeani

Il giorno 13 marzo 2005, domenica, si è svolta a Roma una maratona mai vista, … con 50’000 partecipanti: alcuni soci dell' AMIREL l’hanno anticipata a sabato 12 marzo, ma ….. a Venezia.

Ecco come si sono svolti i fatti.

I matti in questione, perché di veri matti si tratta, sono partiti in treno (cuccette " Confort ", comode e moderne) alle ore 23,53 da Roma alla volta di Venezia e sono arrivati la mattina successiva alle ore (!!!) 5,40. Venezia era bellissima: albeggiava, non un essere vivente in giro, nemmeno un cane, un silenzio irreale, dai canali si stemperava un chiarore perlaceo stupendo: hanno incominciato a camminare …….

Hanno camminato per calli e callette, per campi e sottoporteghi, hanno attraversato ponti e ponticelli, facendo sosta solo nell'unico bar aperto per una indispensabile colazione a base di cappuccini e cornetti caldi: alle sette erano in piazza S. Marco, magica, deserta, senza piccioni, coperta qua e là da residue chiazze di neve ghiacciata …… E poi di nuovo a camminare su e giù per la Riva degli Schiavoni: nel frattempo, la città si animava: le strade si riempivano di gente e vaporetti, motoscafi ed ogni altro genere di natante agitavano le acque cilestrine della laguna. Come Dio volle, alle dieci, i nostri maratoneti arrivarono davanti al Museo Storico Navale di Venezia, dove avevano appuntamento con altri modellisti provenienti da Roma e con l' Ammiraglio Bruno di Fabio che gentilmente si era offerto di fare loro da guida all' interno del museo. Altra camminata ….. ma ne è valsa la pena.

L'Ammiraglio Bruno di Fabio è stato molto chiaro ed esauriente nell'illustrare i cimeli conservati nel museo ed è stata interessantissima la sua esposizione sulla storia dell'Arsenale di Venezia: bastano solo questi pochi dati sulla sua grandiosità nel periodo della massima efficienza:

Personale impegnato: 36’000 uomini;

Massima produzione di galee : 180 in sei mesi, su una specie di catena di montaggio;

Produzione media: una galea al giorno pronta per prendere il mare (questo non significa che una galea veniva costruita in un giorno solo).

Alle 13 circa, i peripatetici e l'Ammiraglio entrarono al Circolo Sottuficiali, dove era stato prenotato il pranzo: ottimo, sotto tutti gli aspetti, anche ….. nel prezzo.

Oltre al museo, anche il Circolo Sottufficiali è stato ricavato nei locali dell'Arsenale: interessantissimi i forni, grandi quanto i saloni delle abitazioni moderne, dove venivano cotte le gallette per gli equipaggi: bellissimi i soffitti a capriate, in legno di quercia del '500 perfettamente conservati.

I matti di cui sopra, congedatisi dall'Ammiraglio di Fabio e dagli altri modellisti, ripresero il loro ossessivo pellegrinare per la città, interrotto soltanto da una "frugale" (si fa per dire) cena in una tipica osteria veneziana.

Alle ore 23, i possessori di stanchissime membra ebbero il meritato riposo sul treno-cuccette alla volta di Roma.

STAY WITH US !

Assemblea dei Soci - 22 marzo 2005
a cura di M. Parasassi

Si è svolta il 22 marzo 2005 la prima Assemblea dei soci di quest’anno.

Gli argomenti all’ordine del giorno erano:

1 esame ed eventuale approvazione del Regolamento di attuazione dello Statuto,

2 esame ed eventuale approvazione del Regolamento Trofeo AMIREL - Modelli radiocomandati Classe R (già in uso in via sperimentale dal 2004).

Le Bozze dei Regolamenti erano state redatte da alcuni soci volenterosi e sono state approvate all’unanimità, con pochissime modifiche non sostanziali.

Il Regolamento di attuazione dello Statuto è quindi entrato in vigore e sarà parte integrante dello Statuto stesso.

Tali Regolamenti saranno a disposizione dei Soci, che desiderano consultarli, nella Biblioteca della Sede e nel nostro sito internet.

MOSTRA DI MODELLISMO
a cura della redazione

Il giorno 29 gennaio, presso il GYM CENTER di Via Anastasio II abbiamo organizzato una Mostra di Modellismo. L’ingresso era gratuito, ma si consigliava un piccolo contributo di almeno 2 € da devolvere a favore dell’Associazione Peter Pan (che assiste i bambini affetti da malattie oncologiche). La manifestazione ha avuto un buon successo e al cifra raccolta, attorno ai 1200 € è stata più che soddisfacente.

I soci che si sono attivati per portare i loro modelli più significativi sono stati parecchi ed alla fine abbiamo potuto presentare una cinquantina di modelli, la maggior parte navali, ma anche diversi diorami ed un modello del Fiat G55, in grande scala, in grado di volare.

Abbiamo ospitato alcuni modelli dell’Associazione Modellistica "I Filibustieri" e anche altri, realizzati nella Scuola di Modellismo che l’AMIREL organizza da tre anni presso una Scuola Media del Trionfale; questi ultimi sono stati molto apprezzati per la cura che questi ragazzi, alle prime armi, hanno messo nel realizzarli.

Ecco alcune foto della Mostra.

I modelli della Scuola di Modellismo


Fleuta olandese (Badoni)


Vista d’insieme della Mostra


Constitution - Sciabecco (Cerulli)


Galeone Elisabettiano (Giorgetti)


Alano e Onda (Sagnotti) - Tiber (Villoresi)


Etna (Galeani)


Freccia (Consolidani)


Freccia (Li Causi)


G 55 (Fulvio)

Tram storici di Roma (Parasassi)


Diga ENEL di Polverina MC (Parasassi)

Viste d’insieme della Mostra

Come prima manifestazione importante dell’anno 2005 non possiamo lamentarci e speriamo che non sia l’ultima.

I prossimi appuntamenti saranno con la Mostra al Museo dell’Arma del Genio a fine aprile (se i contatti che abbiamo preso ci porteranno nella giusta direzione) e con quella di Civitavecchia a fine maggio.

TECNICA MODELLISTICA – 20

TECNICHE DI COSTRUZIONE DELLE NAVI MODERNE - 3

Amplificazione della rotazione del timone per una maggiore governabilità
V. Galeani

La maggior parte dei modelli naviganti ha una manovrabilità alquanto ridotta, a causa della scarsa deviazione del timone (al massimo 35 gradi a destra e 35 gradi a sinistra). Questo motivo è dovuto in parte al servocomando (variazione max 90 gradi) ed in parte al sistema di leve che collega il servocomando al timone (vedi fig n. 1).

Con il sistema da me …… sperimentato, invece, è possibile avere una deviazione complessiva del timone notevole, che in alcuni casi può arrivare anche a 170 gradi.

Nella maggior parte dei casi, è sufficiente una deviazione complessiva del timone di circa 135 gradi. Questa si ottiene procurandosi una coppia di ruote dentate (ingranaggi) di diametri esterni D1 e D2 di dimensioni tali che il loro rapporto D1/D2 sia circa 1,5.

Naturalmente, occorre assicurarsi che i denti delle due ruote dentate siano identici: questo si può rilevare o confrontando i denti con una lente d'ingrandimento o facendo ruotare una ruota intorno all'altra, badando che non avvengano scavallamenti.

Nella fig. n. 2 è disegnata una coppia di ruote dentate con D1 = mm 32 e D2 = mm 21; il rapporto è 32/21= 1,52, cioè la deviazione del timone è amplificata 1,52 volte.

La ruota più grande dovrà essere applicata sul perno del servocomando: per fare questo, e per poterla smontare quando necessario, è bene renderla solidale con un pignoncino di solito fornito a corredo del servo e bloccare il tutto con la vite autofilettante in dotazione allo stesso.

La ruota più piccola, invece, deve essere applicata all'asta del timone: se si usa anche la colla più tenace, dopo un po’ di tempo c'è rischio che l'asta del timone giri in folle rispetto alla ruota; allora occorre adottare un piccolo accorgimento, anche se ….. richiede un po’ di tempo ed un po’ di abilità: occorre sagomare a sezione quadrata la parte superiore dell'asta del timone e ricavare con la punta di una fresa, tra le più piccole, un foro a sezione quadrata al posto del foro circolare esistente sulla ruota dentata più piccola, in modo che quest'ultima si possa adattare perfettamente alla parte superiore dell'asta così sagomata; adesso è possibile unire le due parti con il collante più adatto.

A questo punto, si posiziona il servo del timone in modo che i denti delle due ruote siano tenacemente a contatto.

Prima di provare in acqua il sistema, è bene lubrificare con grasso al litio, resistente all'acqua ed alla umidità, i denti delle due ruote.

Nella fig. n. 3 è riportato un esempio di azionamento di due timoni.

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