N O T I Z I E

STAMPATO IN PROPRIO PER DIFFUSIONE INTERNA

numero 24

Anno XXIV

GEN - FEB 2001

ECCO IL PRIMO NUMERO DEL NUOVO MILLENNIO AMIREL

Questo n° 24 inaugura il nostro XXIV anno di associazione.

1° INCONTRO CONVIVIALE

18 gennaio 2001

Per inaugurare il nuovo anno, che è il nostro XXIV, una quindicina di soci e simpatizzanti si è data appuntamento attorno alla tavola imbandita di un noto ristorante del litorale di Fiumicino per una … colazione di lavoro.

L'incontro era previsto per poco prima di Natale, per permettere tra l'altro ai soci di formularsi a vicenda gli auguri di buone feste; ma, per l'indisponibilità a partecipare da parte di molti, è stato rimandato a gennaio.

Tra una portata e l'altra si è avuto modo di commentare gli avvenimenti che ci hanno visto protagonisti nel corso dell'anno appena trascorso, di scambiarci idee e consigli, di formulare previsioni e suggerimenti per quelle che saranno le attività da svolgere nell'anno che è appena cominciato.

Alcuni soci presenti alla … colazione di lavoro

Per il versamento della quota sociale, che anche per l'anno 2001 è rimasta invariata (£ 60'000), se siete impossibilitati a venire in sede, usate comuni bollettini di cc postale, perché i nostri modificati non sono ancora pronti.

Il nuovo numero di c/c postale è: 33562034 - AMIREL Modellisti romani.

Non tardate!!

IV PROVA AMIREL H.L.G.

Sabato 7 ottobre 2000 – Pista "ALI SUL TEVERE"

A.Zanardi, A. Cannarsa

NdR - Questo articolo doveva essere inserito nel n° 23 ma, per dare più spazio alla Rassegna di Fiumicino, lo leggete con due mesi di ritardo; ce ne scusiamo con gli autori e gli interessati.

Caroselli la sera precedente alle 19.30 non aveva lasciato quasi scampo: ……… il Lazio sarebbe stato al centro di una vasta area di bassa pressione in fase di approfondimento, per cui sabato:…………pioggia, rovesci, forte maestrale e forse qualche tromba d’aria sul litorale. Dunque:"mettetevi l’animo in pace!".

Telefonate fra noi per consolarci in qualche modo poi…a nanna.

La mattina alle 6 molte nuvole e qualche spicchio di sereno. Andiamo al campo anche perché siamo gli organizzatori e ci aspettano gli amici di "Ali sul Tevere".

Verso le 8.30 cielo incerto e abbastanza aperto; alle 10.00, quando cominciamo i lanci ufficiali, si è aperto un bello squarcio di sereno che non ci abbandonerà più fino alle 13.00, ora di chiusura, con al nostro attivo ben 70 lanci di gara. Questa performance si deve anche alle capacità organizzative di Vincenzo Genesi (nostro ospite) ed alla collaborazione di tutti i concorrenti (in particolare Santoni, Cassinis e Inga) che si sono dati da fare nel pronto recupero della fionda e nel cronometraggio multiplo.

Ad un certo punto si è sparsa la voce che gli organizzatori avessero fatto in segreto danze propiziatorie, ma altri propendevano semplicemente per una sfacciata dose di cu….! In ogni modo verso le 13.30….arriva il finimondo, ma la gara è già da tempo conclusa!!!!!!!!

Questa è la classifica (somma dei tre tempi migliori su cinque lanci):

Class

Concorrente

Totale

Alberto Zanardi

120

120

120

116

120

360

Maggi

80

57

120

96

120

336

Alessandro Papiri

69

82

120

120

95

335

Edoardo Tomaiuoli

63

63

120

78

120

318

Maurizio Cecconi

120

70

113

56

84

317

Massimo Veronese

76

77

71

92

120

289

Aldo Cannarsa

97

105

74

80

58

282

Andrea Cassinis

46

71

81

68

120

272

Marco Inga

80

93

63

47

90

263

10°

Silvano Lustrati

25

45

44

84

120

249

11°

Carlo Crociani

27

53

105

55

66

226

12°

Maurilio Santoprete

86

78

57

60

57

224

13°

Curzio Santoni

29

31

51

35

-

117

Nella categoria "Unlimited" ossia "over 150 cm" unico, ma solo per poco, si è presentato Tomaiuoli con un F1A radio disturbato (anche un po’ troppo a dire il vero!) che è arrivato primo!

Edoardo Tomaiuoli

83

90

80

69

-

253

La giornata, incredibilmente calma e con brezza leggera, ha favorito i modelli meno caricati e quelli che hanno azzeccato le piccole bolle termiche che si staccavano spesso sopra i terreni meno fradici d’acqua.

Alla premiazione con trofei per i primi tre classificati e medaglie per tutti gli altri, ha fatto seguito il sorteggio di un saldatore da campo a butano offerto dalla ditta "L’Aquilotto" e di 5 copie di un volumetto di storia dell’aeronautica a Roma di Cesare Falessi. Ci siamo lasciati con l’impegno di continuare ad organizzare nel 2001 il nostro campionato Laziale H.L.G. sempre basato su quattro prove suddivise fra Roma (GRUAR e Ali sul Tevere), Anguillara (Aviosup. S. Stefano) e Rieti (Cantalice).

Nota di fine stagione.

Gli organizzatori - per loro conto - notano con soddisfazione l’estendersi dell’interesse per questa Categoria così semplice e diretta per competere e divertirsi in amicizia. Ai 14 concorrenti sul campo infatti si devono aggiungere almeno 6 defezioni dell’ultim’ora (tra le quali anche il nostro Editore!) ed altrettanti interessati con il modello in corso d’opera. Ottime premesse per il Campionato 2001!!, con il cui calendario contiamo di uscire entro febbraio prossimo.

Probabilmente, soprattutto per stimolare i più pigri, le gare saranno aperte anche ad un "monotipo" (in corso di definizione) con classifica a parte.

Gare HLG dell'anno 2001

Riceviamo dai responsabili del settore aeronautico la bozza del calendario per le prove di quest'anno.

Contattare Zanardi 067014511 o Cannarsa 067027548 per ulteriori dettagli.

3 marzo

Manifestazione-Allenamento

Fiano Romano
Campo Ali sul Tevere

7 aprile

1° gara

Fiano Romano
Campo Ali sul Tevere

21 aprile

Gara Scale

Campo Ali sul Tevere

12 maggio

2° gara

Fiano Romano
Campo Ali sul Tevere

9 giugno

3° gara

Cantalice (RI)
Campo GAR Falco

RASSEGNA STAMPA

A cura della redazione

NdR - Anche questi articoli erano programmati per il n°23

Poichè il nostro giornalino esce con frequenza bimestrale e contiene un numero limitato di pagine (cinque e 1/3), questa rubrica non pretende di essere tempestiva nell'informazione, ma ha solo lo scopo di divulgare notizie che riteniamo interessanti per i lettori e (perchè no) anche quello di ... riempitivo, quando siamo a corto di articoli che riguardano le nostre attività. Se trovate articoli che volete condividere con gli altri, mandatemi i ritagli di giornale (indicando: nome testata, data) ed io provvederò a scannerizzarli e pubblicarli.

Repubblica 2 ott 2000

segnalato da V. Galeani

Metro 9 ott 2000

A destra il modello della nave vichinga Drakkar, del socio M. Badoni,
gemella di quella illustrata nell'articolo

Metro 17 nov 2000

Ovviamente nell'articolo non si parla dei nostri modelli,
ma di quei giocattoli che piacciono tanto ai bambini e ... che spesso dissanguano i genitori.

Metro 4 ott 2000

Lo Scharnhorst spara le sue ultime salve

Una foto dello Scharnhorst

Due errori in 12 righe (NdR):

lo Scharnhorst era un incrociatore da battaglia e fu affondato il 26 dicembre 1943.

La battaglia dell'Isola degli Orsi fu l'ultima grande battaglia navale tra Gran Bretagna e Germania della II G.M. Si svolse tra lo Schernhorst e 5 cacciatorpediniere da una parte e la Duke of York, il Jamaica ed innumerevoli caccia dall'altra, impegnate in scorta convoglio.

Anche questa volta, come nel caso della Bismark, la superiorità numerica dei mezzi in campo ebbe il sopravvento sulle capacità tecniche e offensive, nettamente superiori, delle navi germaniche.

TECNICA MODELLISTICA - 8

FIONDA : come volare … economicamente!

Alberto Zanardi

Questo sistema permette l’involo di un veleggiatore R. C. operando anche da soli e con la massima economia di gestione nel tempo. L’unica attenzione è quella di ricordare che la gomma (specie se è di buona qualità) si deteriora al sole per cui va mantenuta pulita ed asciutta e poi riposta in un luogo fresco e al buio, possibilmente passandoci sopra un po’ di borotalco. Visto che rappresenta comunque un piccolo investimento (in ogni modo meno di un qualsiasi motore!), va trattata con cura evitando il contatto con superfici taglienti o appuntite. Va stesa sul campo seguendo l’andamento del vento; il picchetto (con eventuale bandierina) ed il relativo anello di attacco (fig. 2) vanno posti ad una distanza dal fondo campo che permetta di svolgerla bene (20 m di elastico + 50 m di filo equivalgono ad una distanza di oltre 100 m una volta tesi!) e con un certo margine - fig. 1.

Il picchetto (al quale è necessario fissare un moschettone con tanto di girella per scaricare eventuali torsioni dell’elastico) va fissato col martello se il terreno è duro, se è invece molle è opportuno usare due picchetti collegati fra loro con una barretta metallica forata di 20/30 cm di lunghezza. Non dimenticarsi di lasciare vicino al picchetto (ottimi i chiodi da tenda per campeggio) qualcosa di colorato o meglio una bandierina rossa/arancione inferita magari su di una freccia di carbonio allo scopo di regolarsi per il lancio e di ………. ritrovarlo nell’erba alta!.

L’elastico va riposto con cura, dicevamo, meglio quindi confezionarlo con due anelli da tende (nylon od ottone da 15-20 mm di diametro) ai capi bloccando l’accostamento e la fasciatura dell’elastico con una goccia di cianacrilato (personalmente lego l’elastico con alcuni giri di filo di rame cotto e poi fascio il tutto con nastro isolante che impedisce tra l’altro agli sterpi di infilarsi nella fasciatura durante i lanci!) - fig. 3.

Il filo di traino può essere un monofilamento di nylon da 1 – 1,4 mm o meglio il cordoncino trecciato da filo a piombo dello stesso diametro (si aggroviglia molto difficilmente e si trova di color arancione!); ad un capo applicheremo un adeguato moschettone da pesca con girella - fig, 4 (garantito ad una trazione di 10/15 kg.) e dall’altro l’anello per la fiondata (quello che si impegna sul gancio del modello e del tutto simile agli anelli precedenti), non prima di aver fissato una bandierina di dacron sgargiante od equivalenti a 15/20 cm da esso (magari bloccando la ripiegatura del tessuto sul filo con il solito "ciano". Mentre per riporre il filo è necessaria la solita rotella "vololiberistica" - fig. 5 (a volte disponibile nei negozi di giocattoli quella di Quercetti)., Per quanto riguarda l’elastico ho trovato di grande giovamento le scatole dei pasticcini che, oltre ad essere piene di .………..!, sono spesso tonde e metalliche, proprio come servono a noi!!.

Naturalmente si possono ottenere allungamenti diversi a seconda del tipo di gomma utilizzata. Una gomma di scarsa qualità si allunga poco e restituisce bruscamente la sua energia, farà sganciare il modello a metà della traiettoria di salita, in assetto cabrato, di quasi stallo. Consiglio perciò elastico da modelli (F1B) per le piccole sezioni (1x6) e il laccio emostatico per quelle maggiori. A titolo di esempio la sezione 4x4 di elastico Pirelli (tirata fino a 2500 grammi) è adatta all’involo di modelli da 300 – 500 grammi come gli H. L. G., mentre quella 6x6 riesce a far decollare veleggiatori fino a 1200 – 1500 grammi come molti "due metri e mezzo" attualmente sul mercato.

Per quelli che sono interessati agli H. L. G. nostrani (il cui Campionato regionale sarà articolato su quattro prove anche per il 2001) aggiungo che la fionda standard da noi usata in gara è costituita da 12 metri di elastico 4x4 e da 30 metri di filo di nylon trecciato. Con questa configurazione si ottengono voli attorno ai 90", mentre i modelli migliori in assenza di termiche si avvicinano ai 120".

1 - Moschettone
2 - Girella
3 - Anello ottone
4 - Fasciatura
5 - Capocorda
6 - Bandierina
7 - Elastico
8 - Filo trecciato (monofilam.)
9 - Picchetti da tenda

Schema della fionda


fig. 2


fig. 3


fig. 4


fig.5

Alla prossima "puntata" analizzeremo le varie tecniche di lancio per ottimizzare questo razionale e affidabile mezzo di involo, per intanto mi preme sottolineare l’utilità del dinamometro (reperibile facilmente nei negozi di pesca) che permette, una volta trovata sperimentalmente la tensione ottimale per quel tipo di accoppiata elastico/modello, di ricrearla standard per tutti i lanci della giornata (naturalmente servono altre bandierine inferite sulle solite frecce di carbonio!).

COSA ASPETTI !

 

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