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Rassegna stampa predisposta da AltraVicenza

Venerdì 23 Novembre 2001

Da "Il Giornale di Vicenza"

Domani la "giornata del non acquisto" e domenica la colazione equa e solidale
Invito ad un Natale sobrio. Con la possibilità di dare un aiuto a chi sta peggio

Valdagno- Natale arriva sempre più presto. Ma è sempre meno la festa più bella dell’anno, il giorno della gioia per il Bambinello arrivato a portare la pace. È sempre più corsa al consumismo, invito a comprare promosso da luminarie che continuano ad anticipare l’accensione. Ma per fortuna non è tutto così. Domani a Valdagno, così come in molti altri centri della provincia, sarà la "Giornata del non acquisto" . L’iniziativa è promossa dalla Rete Lilliput - Nodo di Vicenza - e ha proprio l'obiettivo di sensibilizzare sul ruolo del consumo nella nostra vita, proponendo la sobrietà come via alternativa al consumismo sfrenato della società attuale. 
Il caleidoscopico universo di Lilliput, costituito da numerose associazioni "no profit" attive nel sociale e nella difesa dell’ambiente, suggerisce la solidarietà e la gratuità quali componenti di un’economia sostenibile, invitando i cittadini a una profonda riflessione sull’acquisto dei prodotti e la loro reale necessità, sulla loro provenienza, sull’eventuale sfruttamento di minori nel corso della produzione, sull’impatto ambientale determinato dalle aziende. 
La "Giornata del non acquisto" è nata in Canada nel 1992 e si è diffusa in molti Paesi del mondo tra cui l’Italia. Ai cittadini viene fatto il chiaro ed esplicito invito a non comprare nulla in questa giornata, in barba alla pubblicità e ai marchi, orientando le proprie scelte verso i negozi del commercio equo e solidale. 
Domani, in centro storico, ci sarà un banchetto dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19, mentre l’organizzazione provvederà a un volantinaggio in piazza questa mattina, giorno di mercato per Valdagno. 
E domenica sarà inutile cercare cornetto e cappuccino al Caffè Garibaldi. Solo caffè biologico 100 per cento arabica dal Nicaragua, Messico e Guatemala, tè dallo Sri Lanka, latte e equita (il cacao solubile) dalla Repubblica Dominicana, succo di arancia "valencia" o di pompelmo rosa da Cuba, marmellata di papaya dal Kenia, biscotti al cioccolato e anacardi, muesli esotico. 
Combinati in 4 o 5 colazioni tipo. Bontà eque e solidali "made in dignity", realizzate cioè dal lavoro diretto di tanti piccoli produttori del sud del mondo, senza la mediazione delle multinazionali e nel rispetto dell'ambiente, che saranno sulla tavola di una prima colazione speciale. Da gustare, a partire dalle 8, al Caffè Garibaldi col sottofondo musicale del concerto della domenica e della bancarella a tema sugli strumenti musicali sudamericani e africani reperibili nelle Botteghe del Mondo. 
Così l'associazione Canalete-Ctm altromercato, parte del circuito internazionale Bottega del Mondo, aderisce, unica in tutta la provincia di Vicenza e insieme a una cinquantina di province italiane, all'evento europeo che coinvolge le realtà di commercio equo e solidale in circa 400 città in Francia, Belgio, Lussemburgo, Portogallo e Italia con il sostegno della comunità europea. Un modo per "gratificare il proprio palato ma anche il bisogno di un'economia più giusta".

© Copyright 2001, Athesis Editrice S.p.A. - Tutti i diritti riservati - [Credits] 

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Venerdì 23 Novembre 2001

Da "Il Gazzettino"

«CARA PROVINCIA, TROVA UN PO' DI SPAZIO PER I GIOVANI DISOBBEDIENTI» 
di Luciano Panato * e di Franca Bassanese ** 


Alla cortese attenzione della Presidente della Provincia di Vicenza, Manuela Dal Lago, e all' Assessore all' Istruzione e alle Politiche del lavoro, Alessandro Testolin.I "Giovani disobbedienti " della provincia di Vicenza hanno occupato il giorno 17 novembre uno stabile in gestione all'Amministrazione Provinciale.Tale occupazione è definita dagli stessi occupanti "provvisoria", in attesa che l'Amministrazione Comunale di Vicenza trovi la soluzione definitiva per tutti quei soggetti della società, in modo particolare studenti e giovani, che chiedono spazi autogestiti.
Spazi autogestiti che nel nostro Paese sono stati trovati anche in città e provincie amministrati dal centrodestra.

Chiediamo alla Presidente della Giunta Provinciale un gesto di apertura nei confronti del movimento giovanile; gesto di apertura che dovrebbe consistere nell'accettare che per un tempo limitato ( in attesa delle decisioni della Giunta Comunale di Vicenza) i "Giovani disobbedienti " usino lo stabile in gestione all'Amministrazione Provinciale.Apprendiamo inoltre, dalla lettura della stampa, che i ragazzi si siano già resi conto che lo stabile non risulta essere adatto per l'apertura di un centro sociale in cui organizzare concerti od eventi di "massa".

Auspichiamo quindi che la Giunta Provinciale avvii un' interlocuzione positiva con i "Giovani disobbedienti " della provincia di Vicenza per fare in modo che le differenze politiche non siano solo di natura conflittuale ma possano diventare arricchimento per tutti gli interlocutori politici a beneficio della società vicentina.

*consigliere provinciale di Rifondazione comunista

** segretaria cittadina di Prc

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