Resoconto di Vania "Van"
sull'appuntamento di Marina di Massa gennaio 2002
Da fine settembre all'interno della Rete Lilliput si è fatta pressante l'esigenza di approfondire il tema della nonviolenza sia da un punto di vista metodologico, sia come presa di posizione contro la guerra.
Queste le conclusioni al termine del lavoro di gruppo:
Nonviolenza: serve il passaggio dal generico allo specifico ossia dall'ideale al metodo.
GAN (gruppi di azione nonviolenta locale) => auspicio: "Come sarebbe bello avere un GAN per ogni nodo."
Perché?
a difesa della democrazia;
per trasformare il conflitto e gestirlo in maniera nonviolenta;
dà la possibilita di preprarsi teoricamente e praticamente alla nonviolenza;
un GAN per ogni nodo come strategia lillipuziana reticolare capace tra qualche anno di essere efficace:
nel portare avanti le campagne nazionalli sul proprio territorio;
la rete di GAN costituirà un patrimonio che sarà la base per un sistema di difesa popolare nonviolenta (DPN) contro l'oppressione interna. [DPN dal basso]
a questo scopo si propone:
seminario nazionale sul rapporto tra rete lilliput e strategia nonviolenta;
avviare il percorso di formazione in cui vi sia anche l'impegno economico per rimborsare i formatori;
costruire una banca dati sui formatori disponibili sul territorio=> collaborazione e sfruttamento ottimale delle risorse.
campagna di obiezione alla guerra del cittadino: prevede vari livelli di adesione ed intervento, è una campagna estensibile
campagna banche armate
obiezione alle spese militari
Dichiarazioni di nonviolenza attiva:
consumo critico;
adesione a movimenti organizzati;
adesione a varie operazioni;
versamento sul fondo nazionale del servizio civile e obiezione fiscale.