La "religione Raeliana"


Esiste una "religione" che crede che l'uomo sia stato creato da una razza extraterrestre, proveniente da un pianeta distante un anno luce dalla terra; si tratta della cosiddetta "Religione Raeliana", fondata negli anni settanta dal francese Claude Vorilhon.
Costui sarebbe entrato in contatto con degli alieni che gli sarebbero apparsi per la prima volta nel 1973, atterrando con la loro astronave nel cratere di un vulcano spento. Gli alieni (altrimenti detti "elohim", termine biblico ebraico che significa "dei" o dio), avrebbero rivelato a Vorilhon la Verità sull'uomo e sulle sue origini. Sarebbero stati loro, 25.000 anni fa, a creare l'uomo e a rendere la terra abitabile. La Bibbia, letta in chiave "scientifica" (o meglio, fantascientifica), conterrebbe numerosi riferimenti ed allusioni ai contatti tra gli uomini e gli spaziali, che i terrestri superstiziosi scambiarono per delle divinità.

Ecco alcune significative perle tratte dagli scritti di Vorilhon.

Il "presidente del consiglio degli Eterni" del pianeta degli Elohim, che afferma di essere lo Jahvé della Bibbia e di avere 25.000 anni, possiede un "sapere incommensurabile" che trasmise a "Rael" (Claude Vorilhon) nel 1973:

L'educazione chimica.
"I vostri sapienti hanno appena scoperto che, iniettando nel cervello di un topo il liquido della memoria di un topo educato, si può fare in modo che il topo, che non aveva imparato niente, sappia ciò che l'altro sapeva. Si possono comunicare le informazioni, iniettando materia cervicale contenente la memoria; così i nostri bambini non hanno da lavorare quasi per niente: regolarmente ricevono delle iniezioni di materia cervicale, prelevate su dei soggetti che possiedono le informazioni necessarie per l'istruzione" (Il Libro che dice la verità, Ed. Mediterranee, 1989, p. 119).

I capelli e la barba utilizzati come antenne telepatiche.
"Per quanto concerne il fatto di non radere i capelli, ciò è molto importante. Il cervello dell'uomo è come una grossa trasmittente, capace d'inviare una moltitudine di onde e di pensieri ben precisi. La telepatia, infatti, non è altro. Ma questa specie di trasmittente ha bisogno di antenne. Le antenne sono i capelli e la barba. Onde l'importanza di non radere il sistema pilifero di un essere che dovrà servirsene. Avete certamente notato che molti vostri sapienti avevano dei capelli molto lunghi e portavano la barba. Come pure i profeti e i saggi. Ora capite meglio il perché" (ibid. pp. 42,43). Strano quindi che il profeta Eliseo fosse calvo (2 Re 2:23). Anche Claude Vorilhon è quasi calvo, e questo è un grosso problema, infatti, come facciamo ad essere certi che i messaggi che "Rael" riceve sono attendibili? Prima di clonare gli uomini (altra iniziativa "Raeliana"), perché non cercano di inventare qualcosa per prevenire la caduta dei capelli?

Le mura di Gerico distrutte dagli ultrasuoni.
"Per l'assedio di Gerico, è inviato al popolo ebraico un consigliere militare. Capirete molto facilmente come sono crollate le mura: Sapete che una cantante dalla voce molto acuta può far spaccare un vetro di cristallo.
Ebbene, utilizzando degli ultrasuoni molto amplificati si può far crollare qualunque muraglia di cemento armato. È ciò che avvenne grazie a uno strumento molto complesso, che la Bibbia chiama 'Tromba' (...) In un determinato momento, gli ultrasuoni fuoriescono in maniera sincronizzata e la muraglia si sprofonda" (p. 41).

Il pianeta degli extraterrestri dista un anno luce.
"La parasanga è un'unità di misura come il parsec, che significa la distanza che percorre la luce in un secondo, ossia 300.000 chilometri circa. Il nostro pianeta è a circa 30 milioni di parasanghe, cioè 9.000 miliardi di chilometri circa, o un po' meno di un anno luce" (p. 90).
"Rael" avrebbe dovuto seguire qualche corso di astronomia prima di scrivere il suo libro. Avrebbe così appreso che la stella più vicina al nostro sistema solare si trova a circa 4 anni luce. Su un pianeta distante un anno luce non deve fare molto caldo... Vorilhon fa anche dire a  "Jahvé" che "con i vostri razzi attuali, che vanno solo a 40.000 km. orari, impieghereste circa 90.000 anni prima di arrivare fino a noi". (ibid) Il calcolo è chiaramente errato. Evidentemente "Jahvé" non ha studiato molto la matematica nei suoi 25.000 anni di esistenza...

Un "Raeliano", contattato in un newsgroup, ha così cercato di giustificare questo errore: «C'è un errore di stampa. Nel libro originale in francese c'è scritto "quasi 26.000" e non 90.000. Nella nuova edizione, appena pubblicata, che racchiude il 1° e il 2° libro, quest'errore è stato corretto».
È difficile credere che si tratti di un errore di stampa e non invece della correzione di un madornale errore di Vorilhon. Potrebbe essere stato commesso un errore di stampa se si parlasse di 60.000 anni o di un altro numero scritto in maniera simile: può capitare, infatti, che i tipografi confondano un numero. In questo caso, la parte corretta ("quasi 26.000" e "90.000") è composta da espressioni troppo diverse per trattarsi di un errore.

In una traduzione francese esaminata nel 1991 le cifre erano esattamente quelle. In due edizioni in italiano del Libro che dice la verità, una del 1989 e l'altra del 1994, le cifre sono ancora e sempre le stesse. Oltre a queste edizioni, ne è stata pubblicata un'altra, sempre in italiano, contenente lo stesso identico "errore". Solo nella versione più recente, Il vero volto di Dio (che racchiude i primi due testi di Rael), l'errore è stato corretto.
Potremmo domandarci: come mai questa correzione è stata effettuata a distanza di 27 anni dalla prima edizione?
C'è anche da considerare che all'interno della "Religione Raeliana" vi è un corpo speciale, denominato "Consiglio dei Saggi". Questo organo si dedica esclusivamente a controllare che i messaggi di Rael non vengano alterati nel corso delle traduzioni in altre lingue. Davvero strano quindi che, dal 1973, solo oggi questo "Consiglio" si sia accorto di tale "errore di stampa"!

Nel terzo libro di Rael, Accogliere gli extraterrestri (1979), la questione è nuovamente discussa e Rael non nega assolutamente che la stella più vicina al nostro sole si trovi alla distanza di circa quattro anni luce. Anche qui, di fronte ad evidenze scientifiche schiaccianti, Rael cerca di correre ai ripari. Si legge infatti:

"Domanda: Nella pagina 114 del primo messaggio è scritto che il pianeta degli Elohim è situato a un po' meno di un anno luce, la distanza che può percorrere la luce in un anno o anche novemila miliardi di chilometri, spostandosi la luce a circa trecentomila chilometri al secondo. Gli scienziati terrestri attuali dicono che la stella più vicina al di fuori del nostro sole, è situata a circa quattro anni luce. Come spiega questa differenza?

Risposta (di Rael): Gli Elohim non vogliono assolutamente che noi sappiamo dove si trova il loro pianeta... Alcuni scienziati membri del nostro Movimento, hanno formulato l'ipotesi che la distanza tra il loro pianeta e il nostro sarà bene di quattro anni luce, seguendo la luce che si sposterebbe seguendo una curva molto pronunciata, ma non sarebbe che di un anno luce, non seguendo più la curvatura delle onde luminose ma andando sempre diritto. Ciò è possibile. Aggiungerei che la luce non si sposta alla stessa velocità in tutti gli strati dell'universo, poiché niente è costante sia nello spazio sia nel tempo".

Indipendentemente dall'assurdità della risposta c'è da chiedersi: ma gli "elohim" sapevano che stavano parlando ad abitanti del pianeta terra? :-)

E dove si troverebbe questa stella? Non può certo essere Proxima Centauri, distante 4 anni luce, in quanto tale astro non possiede le caratteristiche di grandezza e luminosità richieste. Infatti Vorilhon scrive che "il pianeta dei creatori è distante dal suo sole 236.000 parasanghe, ossia 70 miliardi e 800.000 chilometri" (Il Libro che dice la verità, p. 90).

Per fornire luce e calore ad un pianeta così distante (si pensi che Plutone, il pianeta più esterno del nostro sistema, dista "solo" 5 miliardi di chilometri dal sole e la sua temperatura è prossima allo zero assoluto), questa stella dovrebbe  essere molto più grande e luminosa del nostro Sole. Non esiste un astro con queste caratteristiche, né ad un anno né a 4 anni luce dal nostro sistema solare.

Altra replica "Raeliana": «Se sostieni che a 1 anno luce non ci siano stelle, sei libero di pensarlo». Veramente sono gli scienziati e gli astronomi a sostenere questo fatto, scientificamente dimostrato. Una stella, ad un anno luce dalla terra, in grado di illuminare e riscaldare un pianeta che orbita alla distanza 70 miliardi e 800 mila di chilometri (14 volte l'orbita di Plutone), sarebbe talmente grande e luminosa da poter essere visibile anche di giorno. Non si tratta di essere liberi pensare quello che si vuole, ma di riconoscere la realtà: una simile stella non esiste.


Bisogna poi osservare che, con le loro avanzatissime tecnologie, gli "elohim" viaggiano a velocità molto superiori a quelle della luce: "Abbiamo la possibilità di spostarci, dal nostro pianeta alla terra, in meno di due mesi, grazie ad un modo di propulsione che utilizza l'atomo e ci permette di spostarci alla velocità di raggi che sono sette volte più rapidi della luce". (Il Libro che dice..., p. 90). Così si è espresso il capo degli extraterrestri, il Presidente del Consiglio degli Elohim, che dice di essere lo Jahvé della Bibbia! ("Il mio nome è Jahvé, e io sono il presidente del consiglio degli eterni", si legge a p. 55 del libro Gli extraterrestri mi hanno portato sul loro pianeta).

Questa tecnologia degli "elohim" è comunque relativamente recente. Un tempo, pur viaggiando ad una velocità di 2.100.000 km/s (sette volte superiore a quella della luce), solo il viaggio di andata e ritorno dal loro pianeta – che dista, come dicevamo, un anno luce (circa 9.000 miliardi di km) – avrebbe richiesto almeno quattro mesi. Ora invece, basta entrare nell'astronave, chiudere gli occhi, ... e si è già arrivati! "Nel mio primo messaggio, hai notato che noi ci spostiamo sette volte più veloci della luce, questo era vero venticinquemila anni fa, quando siamo scesi sulla terra. Dopo, noi abbiamo progredito molto e ora viaggiamo nello spazio molto più veloci. Non ci occorre che qualche istante per effettuare il tragitto che percorrevamo in circa due mesi a quel tempo, e continuiamo a progredire" (ibid. p. 53). Molto meglio che con il tele-trasporto! Altro che i nostri viaggi in autostrada, treno od aereo, con code e intasamenti, ritardi, incidenti e disastri vari! Ah, se gli extraterrestri si degnassero di renderci partecipi delle loro conoscenze scientifiche! Ma, evidentemente, non ne siamo ancora degni. :-(

Ironia a parte, è il caso di fare alcune puntualizzazioni in merito a questi straordinari "progressi tecnologici": nel suo primo libro, scritto nel 1974, Vorilhon fa dire al "Capo degli Elohim" che per arrivare sul loro pianeta ci vogliono circa due mesi. Non si legge "un tempo impiegavamo due mesi"; non vengono usati verbi al passato, ma l'alieno si esprime al presente, parlando della velocità che le loro astronavi potevano raggiungere nel 1974. Questa è la stessa velocità con cui "viaggiavano" i loro messaggi: "I nostri apparecchi d'emissione utilizzano delle onde che la vostra tecnica non può percepire, perché non le conosce ancora. Sono sette volte più rapide delle onde radioelettriche e stiamo sperimentando delle nuove onde, di una volta e mezzo ancora più rapide" (Il Libro che dice la verità, pp. 91, 92). Le astronavi viaggiavano quindi, nel 1974, alla stessa velocità delle onde trasmesse dagli apparecchi d'emissione alieni. Velocità maggiori – solo di una volta e mezzo però –, erano (sempre nel 1974) ancora in via di sperimentazione.

Nel suo secondo libro, scritto nel 1975, Vorilhon si corregge e fa dire a "Jahvé" che erano così "lenti" (sette volte le velocità della luce) 25.000 anni prima, mentre ora percorrerebbero un anno luce in pochi istanti e la loro velocità continua ad aumentare. Nemmeno la fantascienza più sfrenata è mai riuscita ad immaginare velocità così strabilianti! Altro che la "curvatura nove" dell'astronave Enterprise!!

Perché questa correzione da Parte di Vorilhon? Evidentemente perché in questo modo può far credere ai suoi seguaci che nei fine settimana liberi se ne va a fare un giro sul pianeta degli "elohim". Prima doveva assentarsi, solo per il viaggio, almeno quattro mesi, mentre ora bastano pochi istanti.

Nei libri di Vorilhon ci sono altre correzioni del genere. È tipico di molte sette apportare dei cambiamenti dottrinali, giustificando in vari modi errori e fallimenti (intendimento progressivo, la luce che cresce, abbiamo atteso la cosa giusta al momento sbagliato, ecc., ecc.). Nel caso dei "Raeliani" basta che Vorilhon si assenti qualche giorno e al suo ritorno può annunciare ai suoi creduli seguaci di essere stato sul pianeta degli "elohim" e di aver ricevuto nuove rivelazioni che chiariscono, ed eventualmente rettificano, quanto da lui scritto in precedenza. Nel secondo libro di "Rael", per esempio, si legge che, appena giunto sul pianeta alieno, il capo extraterrestre avrebbe detto a Vorilhon: "Per cominciare, occorre rettificare un passo del messaggio che hai trascritto male..." (p. 42). Ma come?, il messaggio più importante di tutti i tempi, la cui portata supera quella di qualsiasi altro libro sacro esistente, è stato scribacchiato in fretta e male su dei fogli che Vorilhon si trovava per caso ad avere in tasca?! Alla loro Guida delle Guide, all'Eletto, atteso da tutte le religioni, al vero Messia, gli alieni, con tutta la loro avanzatissima tecnologia, non hanno saputo provvedere nemmeno un registratore? E quando Vorilhon ha trascritto i suoi erronei appunti dov'erano gli extraterrestri? Dato che sono in grado - come si legge nei libri di "Rael" - di controllare ogni avvenimento dall'alto delle loro astronavi e di influire telepaticamente sulle menti umane, perché non hanno prestato maggiore attenzione al loro Eletto, facendogli notare gli errori ed impedendo così che il loro vitale messaggio venisse inviato alle stampe con tali inesattezze ed imprecisioni? (Questo vale anche per i presunti "errori di stampa" dell'edizione italiana). Un po' strana questa ...trascuratezza, vero?

È anche strano che gli alieni abbiano avuto contatti solo con Claude Vorilhon. Solo lui li ha visti ed ha parlato con loro, sempre in luoghi isolati e nascosti, al riparo da testimoni ed occhi indiscreti. Solo a lui è stato concesso il privilegio di visitare il pianeta degli Elohim. Solo a lui, che è stato eletto come Profeta, Capo, Messia e Guida delle Guide.

Gli altri, invece, per visitare il pianeta, dovranno aspettare al massimo fino al 2035. Entro quell'anno, infatti, sarà stata completata la raccolta dei 144.000 eletti che si imbarcheranno su un'astronave che li porterà finalmente su questo meraviglioso (nonostante il buio ed il freddo) pianeta. Tutti gli altri moriranno, per non aver voluto credere a Rael (così imparano)...

A proposito poi di questo misterioso pianeta, com'è la sua atmosfera? Irrespirabile per i terrestri, come Vorilhon ha scritto nel 1974 ("[Lei] non potrebbe viverci. L'atmosfera è molto differente dalla vostra...". Il libro che dice..., p. 16); o il pianeta è invece un luogo dove "la temperatura [è] molto mite e l'aria profumata da mille odori di fiori esotici", come si legge nel libro del 1975 (Gli extraterrestri mi hanno portato sul loro pianeta), a p. 53?

Comunque sia, nell'attesa della fatidica data (il 2035), i seguaci di Vorilhon devono contribuire con i loro averi alla sua prosperità ed al suo benessere, perché così hanno decretato gli "elohim" nei Nuovi Comandamenti: "Tu farai almeno una volta all'anno un dono alla Guida delle Guide, uguale all'uno per cento dei tuoi introiti annuali, al fine di aiutarla a potersi consacrare a tempo pieno alla sua missione e a viaggiare attraverso il mondo per diffondere questo messaggio" (Gli extraterrestri..., p. 68). (Pare che la percentuale sia stata ora aumentata, dal 3 al 7 per cento, in base al ruolo gerarchico degli adepti. Non c'è da stupirsene, dato che il costo della vita continua a salire, come quello del carburante per i viaggi interplanetari). Vorilhon, che ora, nel 2000, ha 54 anni, e nel 2035 ne avrà quindi 89, si è così assicurato una vita comoda ed agiata, grazie al sostegno dei suoi creduli seguaci.

Guai inoltre a coloro che si opporranno alla sua opera: "E coloro che agiscono contro la Guida delle Guide e provano ad impedire di portare a buon fine la sua missione, o che l'affiancano per seminare la discordia tra coloro che lo seguono, vedranno ugualmente la loro vita diventare un inferno, e sapranno il perché senza che niente sembri dovuto a qualcosa venuto dall'alto: malattie, noie familiari, professionali, sentimentali ed altre, invaderanno la loro esistenza, aspettando la punizione eterna" (ibid, p. 112).
Il governo francese ha emanato leggi molto restrittive nei confronti di varie sette, compresa quella "Raeliana"; le Autorità francesi dovrebbero quindi essere molto preoccupate per le succitate minacce aliene.


È interessante comunque scoprire per quale motivo gli extraterrestri avrebbero scelto proprio un francese per far conoscere al mondo "la Verità". Cito dal Libro che dice la verità, p.  15 (domanda di C. Vorilhon all'extraterrestre): "Perché mai ha scelto me?"
Risposta: "Per molte ragioni. Prima di tutto, ci voleva qualcuno che si trovasse in un paese dove le nuove idee sono ben accolte e dove è possibile esprimerle. La Francia è il paese dove è nata la democrazia e la sua immagine, nel mondo intero, è quella del paese della libertà".

Con tutta la loro saggezza e lungimiranza, gli alieni hanno scelto un paese che ora fa di tutto per ostacolare il loro "profeta"! Nonostante la loro avanzatissima civiltà, non hanno, evidentemente, il dono della preveggenza o della prescienza (ovvio, queste sono qualità divine). Sarebbe bastato un rapido volo negli U.S.A. per fare una scelta migliore. Ma ormai è toppo tardi. Adesso possono solo limitarsi ad inviare un concentrato di messaggi telepatici al governo francese per indurlo ad emanare leggi favorevoli a "Rael".

Per finire, un'ultima "perla" di Vorilhon: "Elohim ... è per lo più al plurale" (Il libro che dice... p.  20). La parola "elohim", di per sé, è sempre (e non "per lo più") un plurale. Evidentemente anche qui Vorilhon ha trascritto male, o magari si tratta, anche in questo caso, di un "errore di stampa", presente solo nell'edizione italiana... (cfr. Prov.14:15).

'Forse penserete che ho un immaginazione traboccante e questi scritti vi avranno semplicemente divertito...' (Il libro che dice la verità, p. 121).

"Non c'è nulla di nuovo sotto il sole". Qoelet 1:9

Intervista a C.Vorilhon

La rivista NEXUS (anno VI, n. 28) ha intervistato C. Vorilhon, durante la sua visita in Italia nell'estate del 2000. Riporto una parte dell'intervista (con i miei commenti in azzurro).

Domanda: dove sono le prove di quello che lei dice?
Risposta: «Il messaggio da solo deve bastare. Non ci sono prove perché io non sono qui per convincere qualcuno. La gente deve capire, non è più il tempo di credere».

Quindi bisogna accettare il messaggio di Vorilhon, pur senza avere alcuna prova della sua veracità. Non si deve credere, ma capire... ???
Io non capisco...  Forse dovrei farmi crescere di più la barba, per aumentare le mie capacita di ricezione telepatica... ;-)

Domanda: Nei suoi messaggi lei si associa spesso a Gesù Cristo. Lui però non andava in giro a dire che era il figlio di Dio. E qualche prova, qualche miracolino, l'ha fatto...
Risposta: «Non ci sono prove storiche che Gesù sia esistito. È una pura credenza».

Vorilhon ignora che l'esistenza storica di Cristo è provata da diverse fonti. Di Cristo parlano lo storico Giuseppe Flavio (Antichità Giudaiche, Libro XX, 200) e gli storici romani Tacito (Annali, Libro XV, 44) e Svetonio (Le vite di dodici Cesari, Libro V, 25).
"Rael" risponde con furbizia alla domanda di provare le sue affermazioni, cercando di sviare il discorso con la negazione della storicità di Cristo.

L'intervistatore, che conosce bene il suo argomento, domanda: Se è solo una credenza [il fatto che Gesù sia realmente esistito], allora perché lei afferma di averlo incontrato, clonato, sul pianeta degli Elohim?
Risposta: «Perché io ci credo. E credo ai suoi miracoli. Lo credo anche se non ci sono prove storiche che sia esistito».

Con queste sue parole Vorilhon ci vorrebbe quindi convincere (no, pardon, lui non vuole convincere nessuno) che bisogna credere (a lui) pur non avendo alcuna prova che quello che afferma sia vero. Come vengono definiti coloro che credono, senza avere alcuna prova, nelle cose più inverosimili?

Nel suoi libri Vorilhon parla dei miracoli di Gesù (non negandone la storicità) e li attribuisce ai poteri scientifici degli extraterrestri: non di miracoli si trattava ma di opere compiute per mezzo dell'avanzatissima tecnologia aliena.
Come mai allora gli alieni non fanno compiere anche al loro secondo Messia (il Vorilhon) simili "prodigi", per dimostrare agli increduli che egli è davvero il loro Inviato?
Perché lui, che è il Profeta dei profeti, non fa qualche "miracolo", magari anche qualcosa di molto semplice, tipo, che so,... farsi ricrescere i capelli, visto che è quasi calvo? ;-))

Domanda: Quando pensa che arriveranno gli Elohim?
Risposta: «Al massimo entro il 2035».

Domanda: Rael, noi le auguriamo sinceramente di vivere cent'anni, ma nel 2035, tocchiamo ferro, potremmo non esserci più né lei né io. Lo sa cosa dice un sacco di gente? Che lei si è inventato tutto per vivere beatamente fino agli ultimi giorni...
Risposta: «(ride) La gente diceva le stesse cose di Gesù. E comunque io spero di vivere 120 anni [Come??? Ma gli alieni non devono arrivare al massimo entro il 2035 per portare lui ed altri pochi eletti sul loro pianeta, dove riceveranno la vita eterna?! "Rael", l'Eletto degli Eletti, dichiara che ha la speranza è di vivere solo 120 anni?? E su cosa basa questa sua aspettativa? Sulle scoperte umane nel campo della scienza:] La longevità media sulla Terra arriverà presto a quest'età qui. Quindi nel 2035 io sarò ancora un ragazzino. Spero...».
"Spero...". Pare che lo stesso Vorilhon non creda molto a quello che ha scritto nei sui libri. Ovvio, lui conosce bene la fonte dei suoi messaggi...

'Forse penserete che ho un immaginazione traboccante e questi scritti vi avranno semplicemente divertito...' 

Altri esempi di contraddizioni raeliane

Ne "Il libro che dice la verità", alle pagg. 111, 112, si legge:
(domanda di Rael) "Le bombe atomiche sono un pericolo per l'umanità?"
(risposta di "Jahvé") "Sì, un grande pericolo. Ma, in caso di bisogno, se gli uomini non mettono giudizio, ci darà meno da fare per distruggere questa civiltà. Può darsi che si distruggeranno da soli. Se ciò non avviene e diventano pericolosi per noi, ci basterà far esplodere i loro stock di bombe senza inviare armi offensive contro di loro. Potremmo far questo sia con dei raggi, sia per telepatia, facendo in modo che una delle grandi potenze divenga "l'aggressore"; ciò provocherebbe automaticamente una controffensiva fatale... se gli uomini continuano a giocare agli atomizzatori, ciò ci semplificherà le cose, nel caso dovessimo ridurli al silenzio. 
Inoltre, nello stesso libro, fa dire ancora a "Jahvé": (pag. 108): "E se l'uomo rimane aggressivo e si sviluppa in modo pericoloso per gli altri mondi, annienteremo questa civiltà e i punti dove conserva le sue ricchezze scientifiche e sarà ancora "Sodoma e Gomorra".
Resosi conto (evidentemente) di aver descritto "Jahvé" e gli Elohim come dei veri e propri "mostri", Rael, nel suo secondo libro "Gli extraterrestri mi hanno portato sul loro pianeta" cerca ancora una volta di correre ai ripari.
Infatti, a pag. 42, fa dire a "Jahvé":
"Occorre rettificare un passo del messaggio che hai trascritto male, concernente un intervento eventuale da parte nostra per distruggere l'umanità. Bisogna ben precisare che noi non interverremo mai!".
Anche se dovessimo ammettere (per assurdo) che sbagliare di trascrivere un numero è umano, ci chiediamo come è possibile che "La Guida delle Guide" abbia trascritto male intere pagine?

Nel "Libro che dice la verità" gli Elohim dicono a Rael: "Ma altre squadre di sapienti crearono degli animali spaventosi... o ciò che voi chiamate Dinosauri o brontosauri". (pag. 23).
Dinanzi all'obiezione che i resti di questi animali sono datati di molte centinaia di migliaia di anni rispetto alla creazione degli Elohim datata solo 25.000 anni fa, Rael compie un notevole dietro front, spiegando che i resti di questi animali altro non sarebbero che i resti di creazioni precedenti, e quindi non più opera degli Elohim:
"Ciò non vuol dire che dieci o ventimila anni prima della loro venuta, non ci fosse stata sulla Terra un'altra creazione che fu distrutta da una catastrofe naturale o artificiale ... la vita che si trova attualmente sulla Terra, non è la prima che vi è stata creata e non è l'ultima che vi sarà creata. Si sono avute una infinità di creazioni sul nostro pianeta e una infinità di distruzioni" ("Accogliere gli extraterrestri", pag. 22).

Nel "Libro che dice la verità" gli Elohim chiedono a Rael di costruire loro una residenza: "Faccia costruire una residenza, in un paese piacevole a clima temperato" (pag. 106).
Nel secondo messaggio gli Elohim cambiano idea: "Lo Stato di Israele deve donare un territorio situato vicino a Gerusalemme alla Guida delle Guide, affinché possa farvi edificare la residenza, l'ambasciata degli Elohim". ("Gli extraterrestri mi hanno portato sul loro pianeta", pag. 70). Certo non si può dire che Gerusalemme sia proprio "un paese piacevole a clima temperato". Data la sua ubicazione elevata e aperta, ha un clima invece molto rigido e piovoso d'inverno (la neve non è rara), e molto caldo in estate. Le condizioni climatiche, di complessiva aridità, hanno da sempre determinato per la popolazione problemi di approvvigionamento idrico. Ma forse gli Elohim non hanno il nostro "Bernacca" :-).

Nel "Libro che dice la verità" è detto a Rael, alla fine del messaggio: "Ora vada, non sarà dimenticato se ha successo nella sua vita terrena, perché potremo farla rivivere scientificamente..." (pag. 108).
Sembra quindi che la ricreazione di Rael sia subordinata al risultato positivo della missione che gli è stata affidata. Ma sugli Elohim non si può fare molto affidamento, infatti, nel secondo messaggio dicono a Rael: "Qualunque sia il seguito della tua missione, tu hai il tuo posto riservato qui tra noi". ("Gli extraterrestri mi hanno portato sul loro pianeta" pag. 55).
Ma non è finita qui, infatti seguono col dire: "perché potremo farla rivivere scientificamente, come pure tutti quelli che avranno condotto gli uomini sulla via del genio umano, con l'amore dei creatori per guida, a condizione che i loro resti siano conservati dentro dei sepolcri" (Il libro che dice la verità, pag. 108).

Tutto questo è in contraddizione con vari elementi riportati nei libri successivi:

I saggi sono già vivi sul "Pianeta degli Eterni" ("Gli extraterrestri mi hanno portato sul loro pianeta", pag. 55).
Gli Elohim non hanno bisogno che i corpi siano ben conservati nei sepolcri perché possiedono delle macchine in cui sono contenute le cellule di tutti gli esseri viventi. ("Gli extraterrestri mi hanno portato sul loro pianeta", pag. 61). Nel libro "Accogliere gli extraterrestri" Rael dice infatti: "Il piano cellulare o codice genetico di ogni individuo è registrato sull'immenso calcolatore che registra tutte le nostre azioni durante la nostra vita" (pag. 27). Inoltre, nel libro "Gli extraterrestri mi hanno portato sul loro pianeta" sono dettate delle condizioni: "La ricreazione avrà luogo soltanto se fanno inviare, dopo la loro morte, la parte del loro corpo richiesta alla Guida delle Guide, poiché, dal giorno che essi prendono conoscenza del messaggio, il sistema del calcolatore che registra le informazioni che serviranno al giudizio, rimarrà inserito, ma quello che permette un prelevamento automatico di una cellula al momento della morte è disinserito, poiché solo quelli che, avendo preso conoscenza del messaggio, applicheranno esattamente ciò che chiede, saranno così ricreati" (pag. 87). La parte del corpo in questione è l'osso frontale. Il fatto che il dispositivo di prelevamento della cellula sia disinserito non sembra rappresentare più un problema nel terzo libro di Rael: "Non c'è alcun problema per i raeliani che muoiono senza senza che le autorità rispettino le loro ultime volontà, rifiutando di effettuare il prelevamento del suddetto osso frontale" ("Accogliere gli extraterrestri", pag. 27).

Al fine di dimostrare che la sua "vera nascita" è avvenuta il 25 dicembre, Rael dice: "Ma la cosa importante è il fatto che sono stato concepito il 25 dicembre 1945. La concezione, il momento in cui l'essere incomincia realmente ad esistere e a svilupparsi nel ventre di sua madre, è la vera nascita di ogni individuo". ("Gli extraterrestri mi hanno portato sul loro pianeta", pag. 13).
Se la concezione rappresenta "la vera nascita dell'individuo", dobbiamo logicamente pensare che Rael inciti all'omicidio quando nello stesso libro, più avanti dice: "Se per disgrazia hai concepito un essere senza desiderarlo, utilizza i mezzi che la scienza mette a tua disposizione: utilizza l'aborto" (pag. 84).

Infine, e questa è la cosa più eclatante, Rael nel terzo libro modifica addirittura i comandamenti che gli Elohim gli hanno dato. Il sesto comandamento, infatti, prevedeva che la Guida delle Guide doveva mantenere la nomina fino alla morte, ed il quarto comandamento che l'uno per cento degli introiti annuali doveva essere versata alla Guida delle Guide stessa. ("Gli extraterrestri mi hanno portato sul loro pianeta", pag. 68).
Rael modifica questi comandamenti ordinando una nomina ogni sette anni della Guida delle Guide, ed il versamento della quota alla Fondazione Raeliana. ("Accogliere gli extraterrestri", pag. 18).

Infine dice, nella stessa pagina: "Le presenti modificazioni del secondo messaggio sono accettate dai nostri creatori, che comprendono la fondatezza di queste nuove disposizioni suggerite da Rael, al fine di rendere il Movimento più efficace e di accellerarne la diffusione".
Evidentemente Rael ne sa più dei suoi creatori, nonostante questi facciano parte di una civiltà evoluta di 25.000 anni. :-)

Altre "rivelazioni spaziali"

Esistono numerosi culti legati alla credenza negli extraterrestri. 

- Il primo "contattato" sarebbe stato un certo George Adamski (1891-1965). Costui <<pretendeva di esprimersi a nome di un "Ordine reale del Tibet" e la filosofia che affermò più tardi di aver ricevuto dagli extraterrestri (a partire dal suo primo incontro con loro nel deserto [sempre in luoghi deserti avvengono questi incontri...] della California nel 1952) assomigliava stranamente alle "leggi universali" che si era sforzato di propagandare vent'anni prima in uno stile esotero-cristiano>>. 
- La signora Gloria Lee (1926-1962), americana, pretendeva di aver avuto un contatto con gli extraterrestri e si proclamava la reincarnazione di una venusiana. 
- Il signor George King (nato nel 1919) fondò l'Aetherius Society. Costui aveva frequentato i gruppi più diversi prima di proclamarsi la "voce del Parlamento interplanetario". 
- Il siciliano Eugenio Siragusa (nato nel 1919) dichiara di essere stato Ermete Trismegisto, Giovanni Evangelista, Giordano Bruno, Cagliostro e Rasputin, nel corso di precedenti incarnazioni: <<Si dice che Siracusa sarebbe stato preparato (o piuttosto "ri-dimensionato": l'ambiente ufologico ama il linguaggio di tono moderno e scientifico) dal 1952 al 1962. Per prepararsi all'incontro con gli extra terrestri, avrebbe passato un mese in isolamento sulle pendici dell'Etna. L'arrivo dei "fratelli dello spazio" gli procurò una "sensazione strana di serenità indescrivibile", gli extra terrestri diressero verso di lui un raggio di luce verde e gli dissero: "La pace sia con te", e così via...>>. La struttura che egli aveva creato (Centro Studi Fratellanza Cosmica) è stata sciolta nel 1978, "ma rimangono dei gruppi siragusiani all'interno dei quali ognuno agisce sotto la sua personale responsabilità". (Citazioni tratte da I Nuovi Movimenti Religiosi, Sètte cristiane e nuovi culti, J.F.Mayer, p. 309, 311; Ed. LDC, 1990, Torino). 

È importante sottolineare che tutti questi "contattati", non hanno niente a che vedere con Claude Vorilhon, alias Rael, ed il messaggio che egli solo avrebbe ricevuto in esclusiva dagli "Elohim". 

A questo punto si potrebbero formulare alcune ipotesi: 

1) Anche il sig. Siragusa e tutti gli altri sono stati contattati da qualche civiltà extraterrestre.
2) Questa civiltà  però "non ha niente a che vedere" con quella che invece si è rivolta a C. Vorilhon.
3) Esistono rivalità e contrasti all'interno delle civiltà aliene (in fondo, "tutto ...l'universo è paese").
4) Gli alieni non si sono ancora accordati sul messaggio da trasmettere all'umanità.
5) Vi sono difficoltà di comunicazione tra gli alieni, causate dal fatto che appartengono a razze evolutesi su sistemi stellari molto distanti fra loro.
6) Queste civiltà sono impegnate in una guerra galattica per il dominio della terra (questa ipotesi però è poco credibile: tutti gli extraterrestri, infatti, parlano di pace...). 
7) Solo Rael dice il vero e tutti gli altri sono impostori. 
8) Rael è un impostore e gli altri hanno ragione. 
9) Nessuno dice il vero e sono tutti impostori. 

Personalmente credo che l'ipotesi che si avvicina di più alla realtà sia l'ultima: vi sono molte persone astute in circolazione; come vi sono anche molti disposti ad accettare qualsiasi cosa venga loro raccontata. Innumerevoli esempi - passati e presenti - dimostrano che questo è proprio quello che spesso accade. Ma questa, naturalmente, è la mia opinione... può darsi che io sia solo un uomo di poca fede... ;-)

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