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PRIMO ACQUARIO

Qualche indicazione per il primo allestimento?
Più l'acquario è capiente, meno problemi ti darà. Non troppi pesci, molte piante e tanta pazienza. Non acquistare un'infinità di attrezzi, forse solo il retino è necessario. Leggi almeno una guida di acquariologia, anche qualche depliant può andar bene: come funziona e come si cura un acquario bisogna per forza saperlo!

Come si riempire l’acquario d'acqua dolce?
Riempire il filtro secondo i consigli già citati. Sciacquare bene il ghiaetto, se necessario farlo bollire, quindi versarne tre centimetri sul fondo dell'acquario (vuoto) e solo dopo riempire con acqua pre-trattata. Accendere pompa, luci e riscaldatore e lasciar girare per un paio di giorni. Analizzare i valori dell'acqua, verificare la temperatura, sciacquare il prefiltro e puoi cominciare a mettere qualche piantina. Ancora due o tre giorni e puoi cominciare a mettere qualche pesce, magari solo un "mangia alghe" oppure due o tre pulitori da fondo. In tal modo potrai tenere sotto controllo le alghe che normalmente si formano in un acquario appena avviato, eliminare i resti di cibo e contribuire alla maturazione del filtro. Per questo puoi usare qualche prodotto che acceleri lo sviluppo dei batteri del filtro. Dopo una decina di giorni puoi inserire qualche altro pesce (4 o 5 per volta) e piano piano aggiungere quelli che vuoi: ricordati che meno pesci metti e meglio è!

Come introdurre i pesci che mi porto a casa nel leggendario sacchettino?
Spegni le luci dell’acquario ed oscura la stanza. Metti il sacchetto nell'acqua per dieci minuti in modo da rendere uguale la temperatura dell'acqua del sacchetto a quella dell'acquario. Apri il sacchetto ed aggiungi una piccola quantita' dell’acquario nel sacchetto; ripeti questa operazione a intervalli regolari sino a che il sacchettino è pieno. A questo punto esistono due teorie: la prima dice di "pescare" i pesciolini col retino ed immetterli nell’acquario, mentre la seconda consigliadi non scioccare oltre le creaturine e rovesciare il tutto nella vasca. De gustibus! Il primo modo inquina, forse, meno il nostro eden; la seconda è meno invasiva e più usata, anche dal sottoscritto.

Da diversi mesi ho un "acquario" con 3 pesciolini rossi; posso trasformarlo in un acquario più serio? E’ vero che richiede molto tempo per la manutenzione? Potreste consigliarmi qualche libro … ?
Dipende tutto da te e dai consigli che ti daranno. "Chi bene inizia, è a metà dell’opera". Un acquario ben avviato NON necessita di manutenzioni frequenti o impegnative. Può essere un po’ più impegnativo di un carassius auratus (pesce rosso) come gia' hai, ma di certo sarà più complesso, costoso, … Insomma è una passione, non una moda, non un oggetto d’arredo, … , è un investimento per te stesso e per chi lo ammirerà stupefatto sembrerà un’opera d’arte.

I pesci come fanno a vivere in un ambiento chiuso col coperchio se non ci metto l'ossigeno? Ci pensano le piante a dare l'ossigeno ai pesci? … ma allora di notte i pesci come fanno?
Se il rapporo tra le piante e il numero di pesci è sufficiente, le prime producono ossigeno anche per la notte. Non esagerare col numero dei pesci! Meglio una pianta in più ed un pesce in meno, specialmente per il primo approccio all’acquariofilia.

Come faccio a sapere se il ghiaietto o le pietre che ho sono adatte?
Prima di utilizzare il ghiaietto, versarci sopra qualche goccia di acido muriatico (vanno bene anche prodotti come il Viacal) e osserva se succede qualcosa. Se si generano schiume in abbondanza o senti friggere, allora nella ghiaia c’è del calcio: non utilizzare questo ghiaietto! Attenzione! Potrebbe esserci altri inquinanti, quindi fai bollire.

Sul vetro dell'acquario strisciano dei vermi bianchi. Sono pericolosi?
Sono Planarie e non sono pericolose tranne che per gli avannotti, però indicano una non corretta pulizia della vasca! Soluzione: migliorare le condizioni generali dell'acquario. Alcuni pesci se ne nutrono… Trichogaster

Come allestire un acquario?
L’allestimento deve essere una delle cose più piacevoli, ma, nel contempo,   una delle più difficili. Si devono scegliere ed installare solamente gli accessori e l’arredo nel  modo appropriato, senza fretta e pensando tre volte prima di agire. Iniziare bene per non avere sorprese quando tutto sta già girando e non si può più tornare indietro.
Prima di utilizzare un qualsiasi accessorio, leggere attentamente le istruzioni del costruttore; se non avete un libro od un opuscolo che spieghi l'abc dell'acquariofilia, stampatevi qualche pagina di questo sito.
Primo: non mettere l’acquario sotto la luce diretta del sole. Il mobiletto che sorregge la vasca deve essere ben robusto ed è meglio che sia anche adibito a contenere gli accessori, i liquidi, il cibo e qualt'altro necessiti l'hobby; nb che deve lui stesso essere perfettamente in piano e mantenere piano anche ciò che sosterrà! Possiamo sistemare sul nostro supporto per acquari un apposito tappetino per proteggere l'acquario dalle vibrazioni e dalle asperita' della superficie, vi consiglio di mettere tra la vasca e l'acquario, del polistirolo (1 o 2 cm di spessore), ciò attenuerà eventuali imperfezioni del piano di appoggio e sarà utile in caso di millimetrici spestamenti o cedimenti del supporto. Ricordati che vicino alla vasca deve esserci la presa della corrente.
Secondo: preparare la vasca. Prima di montare qualsiasi cosa, lavarla bene sotto getto d'acqua corrente (usare solo acqua ed al massimo uno strofinaccio). Di solito,le vasche nuove sono già testate contro le perdite, ma prima di ritrovarsi la casa allagata (magari in piena notte), meglio verificare un'ultima volta. Se vuoi mettere uno sfondo interno, è ora il momennto e non quando già la vasca è piena d'acqua.
Terzo: inserire e testare il filtro. Per la scelta del filtro, se non già compreso nell'acquario, ci si può basare sulla propria esperienza o sul parere del negoziante o sui consigli di qualcuno più esperto, .... , se non sapete a chi chiedere, scrivetemi pure. Se devi comprare la pompa nuova, sceglila sempre leggermente più potente del necessario, per qualsiasi evenienza.
Quarto: il fondo e l’arredo. La scelta del tipo di ghiaia tiene conto sia dei gusti estetici sia del tipo di acquario che si deve allestire e del tipo di acqua di qui i futuri inquilini avranno bisogno. Prima di mettere la ghiaia lavarla e lavarla ancora; per l’arredo stessa regola e posizionare il utto senza far uso di riga e squadra, poichè più simmetria si crea e meno naturale sarà l'effetto finale.
Cinque: riempire l'acquario con l’acqua. Vietato collegare la canna del giardino con l'acquario! Prima di usare l’acqua del rubinetto, far fare un'analisi al vostro rivendiore di fiducia per verificare se sia compatibile o meno con l’acquario che abbiamo intenzione di allestire. D'obbligo, in ogni caso, l'utilizzo di biocondizionatori che eliminano cloro e metalli pesanti dall'acqua. Posizionare un piatto o una basinella sul fondo dell'acquario vuoto già arredato e cominciare a versarvi dentro, adagio, l'acqua pre-trattata.
Sei: accendere il termostato. NB: non stiamo facendo gli spaghetti, quindi posizionarlo alla sua minima potenza ed attendere un oretta verificando a quanti gradi sale il termometro. Se la emperatura non vi soddisfasse, alzare, leggermente il ermostato ed attendere ancora....
Sette: Installare l'illuminazione

Molto spesso lo stesso coperchio dell’acquario prevede dei supporti per i tubi al neon. Il tipo di lampade deve essere scelto in base al tipo di acquario che si vuole scegliere : acqua dolce, di mare ecc.

Controllare sempre con molta cura che i contatti elettrici siano ben fatti e perfettamente a tenuta stagna.

 

8) Avviare il filtro

Seguire sempre le indicazioni del costruttore.

Controllare che la circolazione dell’acqua interessa tutto il volume della vasca senza lasciare delle zone con acqua stagnante.

 

9) Controlli finali

A questo punto tutto dovrebbe funzionare al meglio.

Controllare i livello dell’acqua per un corretto funzionamento del filtro.

Lasciamo l’acquario in funzione per alcuni giorni per verificare la stabilità della temperatura dell’acqua e che tutto vada bene e per far adattare il filtro. Inserire i pesci in modo graduale ad intervalli di alcuni giorni.

Ed ora buon lavoro.

 

 

Prima di portare a casa un pesce controllare che tutto sia in ordine e adottare alcune accortezze importanti per la sua sopravvivenza.

Quando si allestisce un nuovo acquario non introdurre mai i pesci nello stesso giorno, è opportuno aspettare sempre alcuni giorni per far adattare l’acqua ed il filtro ad ospitare i nuovi arrivi.

Attendere che la temperatura sia stabile, e verificare che tutta l’attrezzatura funzioni a dovere.

Controllate il pH e la durezza per gli acquari d’acqua dolce e la densità per quelli salati. Determinare i cataboliti dell’azoto (nitriti e nitrati) per verificare il funzionamento del filtro.

Gran parte dei filtri funzionano grazie ad alcuni batteri utili che eliminano le sostanze tossiche, se non gli si da il tempo di adattarsi ma se li si sovraccarica subito di "lavoro" sarà impossibile creare quell’equilibrio fondamentale ad un buon funzionamento dell’acquario.

Per prevenire problemi, sia negli acquari nuovi che in quelli già popolati, i pesci vanno introdotti gradatamente a piccoli gruppi eventualmente uno alla volta. L’introduzione dei pesci successivi dovrebbe essere preceduta da controlli dei composti dell’azoto per verificare il buon funzionamento del filtro.

Il numero di pesci che si possono introdurre in un acquario varia da molti fattori quali il tipo di filtro, il tipo di acquario, le specie di pesci ma indicativamente si può suggerire di calcolare 2 - 4 litri di acqua per ogni centimetro di pesce.

I nuovi arrivi vanno messi nella vasca mantenendoli nel sacchetto di trasporto. Dopo aver aspettato 2 – 4 ore per far equilibrare la temperatura dell’acqua dell’acquario con quella contenuta nel sacchetto si può iniziare a versare l’acqua nell’acquario. Fate mescolare l’acqua con molta delicatezza e pazienza fino a far scivolare il pesce pian piano nella vasca.

Evitate di offrirgli del cibo, la paura del trasporto e del cambiamento dell’ambiente lo avrà reso sicuramente inappetente ed il cibo residuo sovraccaricherà il lavoro del filtro.

Ora non ci resta che goderci la vista del nostro nuovo amico.

 

 

 

 

 

PORTATA POMPA DOLCE

>La portata della pompa, per le normali funzioni del filtro biologico, deve
>essere rapportata al volume del materiale filtrante. La portata oraria deve
>avere un valore di circa 50 volte il volume del materiale filtrante. [...]
>(anche se esistono discordanti scuole di pensiero)

 

NEON

>Come si distingue il maschio dalla femmina?
Ehi, ma non ti hanno ancora risposto...
Allora prendo il mio librone:
"la femmina è riconoscibile per una corporatura più robusta e il
ventre tondeggiante"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PORTATA POMPA
> Per un acquario di 360 L netti la pompa del biologico che portata deve
> avere?

Maughe???? Non è ora di inserirla nelle FAQ? :-))))

Ti allego un paio di risposte date in un precedente trend ad una domanda
identica.

La portata della pompa, per le normali funzioni del filtro biologico, deve
essere rapportata al volume del materiale filtrante. La portata oraria deve
avere un valore di circa 50 volte il volume del materiale filtrante.
Es.ipotetico: nel tuo caso (200l vasca) il filtro sarà di circa il 10% del
volume totale (20l), il materiale filtrante occuperà circa 1/4 - 1/3 del
volume del filtro (5l-7l). La portata della pompa, quindi dovrebbe essere
compresa tra i 250 ed i 350 l/h.
Tieni presente che la regola sopra esposta si rifà al valore medio per il
miglior funzionamento del filtro biologico, valori inferiori o superiori
(anche se esistono discordanti scuole di pensiero) peggiorano le condizioni
biologiche.
Diverso è il discorso per la filtrazione meccanica. E' ovvio che ad una
maggiore portata della pompa corrisponderà una maggiore limpidezza
dell'acqua.
Quest'ultima, ad esempio, è una soluzione adottata per i ciclidi del lago
Malawi più esigenti in fatto di limpidezza ma, al contempo, più resistenti
verso i composti azotati.

> Io sapevo che l'acqua deve passare dalle 2 alle 3 volte all'ora
all'interno
> del filtro, quindi [...]

La teoria che enunci, come quella da me riferita, è un calcolo di linea
generale.
Sarebbero tantissimi i fattori da considerare per effettuare un calcolo
preciso della portata oraria della pompa.
Il fatto è che le tue indicazioni si riferiscono ad un calcolo ancora più
generico, in quanto effettuato sui litri totali d'acqua presenti in vasca.
Nel calcolo da me presentato, oltre a riferirsi solo all'azione biologica
del filtro, si riferisce al volume del materiale filtrante, unico elemento
che svolge, appunto, l'azione biologica in vasca.
Per capirci meglio, utilizzeresti un filtro capace di contenere 0,5 litri di
materiale filtrante in una vasca da 500 litri? Penso proprio di no. E se
pensassi di utilizzarlo riusciresti ad utilizzare una pompa con una portata
di 1000/1500 l/h? Lo scomparto dell'acqua ove sarebbe immersa la pompa si
prosciugherebbe nel giro di qualche secondo.
E' proprio a questo concetto che si ispira la teoria da me espressa.
Ripeto, comunque, che i pareri su questo argomento, espressi da
illustrissimi acquariofili, sono spesso discordanti.