DATI TECNICI
Produttore: Bandai
Anno di uscita:
2004 -
Made in China
Peso totale della confezione: 1400 gr
Dimensioni della confezione: 36,5 x 22,5 x 12
Peso totale modello: 960 gr
Materiali: Lega di Zinco (ZndC), materiali plastici (ABS, PC, PVC, PS)
Libretto di istruzioni: 12 pagine b/n e colori, 21 x 15 cm
DAIKU MARYU (DRAGO SPAZIALE)
Peso: 740 gr
Lunghezza: 325 mm (la struttura della coda è estensibile, per permettere la posizione della protezione avvolgente. La lunghezza totale l'ho misurata nella posizione "normale")
Altezza corpo centrale (zampe abbassate): 96 mm
Larghezza massima (apertura alare): 113 mm
Larghezza alle zampe: 102 mm
Accessori:
Peso totale accessori (compresi accessori Gaiking): 165 gr.
Lunghezza tagliatore gigante
(lama): 128 mm
Apertura Big Horn (interna): 38 mm
Larghezza massima Big Horn: 86 mm
Lunghezza punte perforanti: 98 mm (totale), 67 mm (parte 1 e 2 da agganciare a Gaiking), 49 mm (parte finale).
Dati Tecnici
Materiale: Superlega Germanium
Lunghezza totale: 400 metri.
Peso: 38.000 tonnellate.
Velocità massima sulla terra: 200 Km/h
Velocità in acqua: 120 nodi
Velocità in volo: Mach 3
Velocità nello spazio: velocità della luce
Armi simulate del modello:
Tagliatore gigante (Giant Cutter): Una grossa lama che fuoriesce dalla pancia del Drago.
Grande Corno (Big Horn):
Una tenaglia che fuoriesce dal portellone dell'addome.
Lame di Drago (Dragon Cutter): Due lame a forma di mezzaluna che spuntano dalle ali rosse.
Punte perforanti: Due punte / trivella agganciate alle zampe del Drago, al posto dei cingoli.
Cyber Occhio (Borg Eye): Si inserisce al posto della testa del Drago.
Protezione avvolgente: E' la posizione
di difesa del Drago: si può formare solo quando Gaiking è formato, ed è quindi assente la Testa del Drago.
Altre armi:
Raggi perforanti: Dagli occhi del Drago
Missili Atomici: Coppia di missili, parati dalla parte frontale delle ali rosse
Cannoni ausiliari: Sono le due mitraglie poste sulla coda
Cyber Raggi (Thunder Eye): Due raggi sparati dai fori laterali del Cyber Occhio.
Laser Perforante: Sparato dall'elemento centrale del Cyber Occhio
Mega Cannone: Due cannoni al plasma che fuorierscono dal collo del Drago.
Missili: L'ultima cresta del Drago, vicino all'attaccatura del collo, diventa un lancia milssili
Raggio Congelante: due raggi congelanti sparati dalle stesse fessure da cui fuoriescono i Missili Atomici.
Missili Zeus (Zeus Missiles): Enormi missili trivella posizionati ai lati delle Zampe del Drago.
GAIKING
Peso: 55 gr.
Altezza: 84 mm
Altezza testa: 77 mm
Altezza spalle: 68 mm
Altezza (Power-Up): 90 mm
Altezza testa (Power-Up): 78 mm
Altezza spalle (Power-Up): 69 mm
Larghezza spalle: 39 mm
Apertura alare: 42 mm
Accessori:
Componenti Power Up, gambe, avambracci e due teste, normale e "Raggi Facciali"
Pugni trivella
Dati tecnici:
Altezza: 50 metri.
Peso: 220 tonnellate.
Armi simulate nel modello:
Croci spaziali (Counter Cross): Le due croci rosse attaccate alle gambe, possono essere staccate ed impugnate.
Morso di Gaiking (Killer Byte): Con i denti della testa di Drago.
Pugni trivella (Hand Drill): le trivelle posso essere agganciate agli avambracci.
Scossa mortale: Le corna si abbassano per simulare l'arma.
Raggi Facciali (Death Sight): Nella versione Power Up (dall'episodio 23) Un raggio abbagliante elimina la corazza esterna del volto, lasciando la faccia di Gaiking "nuda". E' presente una testa supplementare per simulare l'utilizzo dei raggi facciali.
Altre armi:
Raggio Perforante (Saurus Gaiser)
Idroraggio (Hydro Blazer)
Gaiking Calcio (Counter Kick)
Disco Atomico
Maglio Perforante (Counter Punch)
Raggi Ottici (Eye Beam)
Lama tranciante
Missili Gaiking (Hand Missiles)
Lama Alare (Back Shredder)
Fiamma di Gaiking (Death Fire): Dopo l'utilizzo dei Raggi facciali.
Raggio Abbagliante (Abshock Light): Dopo l'utilizzo dei Raggi facciali.
Idro-Raggio (Death Ray): Dopo l'utilizzo dei Raggi facciali.
Raggi Atomici (Eye Beam): Dopo l'utilizzo dei Raggi facciali.
Missili facciali (Gaiking Missiles): Dopo l'utilizzo dei Raggi facciali.
NESSAK
Peso: -
Lunghezza: 27 mm
Altezza: 12 mm
Larghezza: 16 mm
Armi:
un raggio trattore dalla bocca
Missile Nessak
Siluro Nessak
Fuoco
Raggio Laser
Barriera protettiva
SKYLER
Peso: -
Lunghezza: 25 mm
Altezza: 4 mm
Apertura alare: 19 mm
Armi:
Missili Skylar
BUZZOLAR
Peso: -
Lunghezza: 27 mm
Altezza: 12 mm
Larghezza: 16 mm
Armi:
sonda perforatrice
missile
raggi buzzolar
CONTENUTO DELLA CONFEZIONE
1 Corpo centrale del Drago Spaziale
1 Coda snodata Drago Spaziale
1 Lama Tagliatore Gigante
1 Ali Drago Spaziale
1 Base Stand espositivo
1 Supporto verticale Stand espositivo
1 Ripiano Stand espositivo grande
2 Ripiani piccoli Stand espositivo
1 Testa Drago Spaziale
2 Corna per Testa Drago Spaziale
2 Zampe snodate con cingoli
2 Cingoli per la coda
4 Ruote dentate per zampe Drago Spaziale
2 Lame di Drago
1 Grande Corno
2 Alettoni rossi per centro coda
2 Alettoni rossi per fine coda
2 Croci spaziali per versione normale Gaiking
2 Croci spaziali per versione power up Gaiking
1 Ali di Gaiking
1 Cyber Occhio
1 Terminale rosso da agganciare al collo del Drago Spaziale
2 Punte Miracle Drill
2 Parte centrale Miracle Drill
2 Parte finale Miracle Drill
1 Testa Gaiking normale
1 Testa Gaiking Power Up
1 Testa Giaking Power Up "raggi facciali"
1 Corpo Gaiking Testa Drago
1 Modulo Gambe Gaiking
1 Modulo Braccia Gaiking
2 Avambracci magnetici Gaiking normale
2 Avambracci magnetici Gaiking Power Up
2 Gambe magnetiche Gaiking normale
2 Gambe magnetiche Gaiking Power Up
1 Libretto di istruzioni
1 Foglio supplementare istruzioni
SOFFRITE DI ESAURIMENTO NERVOSO?
Prima di lanciarmi nella descrizione di questo ennesimo Soul of Chogokin di casa Bandai, devo fare una precisazione d'obbligo. Il modello è assolutamente fantastico: perfetto in ogni particolare, completo, come solo un modello della Bandai può essere, con una serie di trovate e meccanismi assolutamente geniali e realistici. Una volta montato ed esposto in vetrina, sarà considerato, probabilmente, il pezzo più affascinante della vostra collezione. E allora perché lo strano titolo di queste recensione? Semplice! Questo oggetto è appunto uno splendido modello, da esporre con orgoglio, ma, da lasciare esposto, senza toccarlo, a meno che non vi facciate una buona scorta di ansiolitici. Complicato! Questo è il primo pensiero che vi passerà per la mente, quando monterete le varie parti che lo compongono. Dimenticate asoolutamente che possa essere utilizzato come giocattolo, per replicare le avventure del Drago Spaziale e del suo equipaggio, come potete fare, ad esempio, con il Grande Mazinga. Ma dimenticate pure di poterlo esporre nelle più disparate posizioni. Il solo realizzare le foto mi ha quasi fatto uscire di testa! Il modello, è formato, oltre al classico corpo centrale in metallo e molto pesante, da una serie di piccoli ammennicoli ed accessori, che hanno la sfortunata tendenza a staccarsi, ogni quavolta vengono sfiorati. I meccanismi delle zampe e della coda, poi, pur essendo realizzati egragiamente, con i classici meccanismi a scatto, non riescono sempre a reggere il peso del corpo centrale, quindi rimane difficile trovare un posizione di equilibrio. Le zampe cedono, scattano verso il basso, il modello non si rovina, ovviamente, ma, tutte le corna e appendici, cascano dalle loro sedi, costringendovi a rimetterle pazientemente al loro posto. Tutto questo perché, per poter realizzare un modello commercializzabile, la scala è dovuta rimanere decisamente bassa. Alla fine, il Gaiking, è alto circa nove centimetri, praticamente la metà degli altri S.o.C., ma, i progettisti hanno voluto dotarlo di una certa mobilità, nonchè della possibilità di realizzare tutte le trasformazioni viste nel cartone. Di conseguenza, anche il Drago Spaziale, vero protagonista di questa confezione, è formato da una grande quantità di piccoli accessori, che rendono i montaggi troppo deboli. Per fortuna, ci viene incontro la cara e vecchia colla vinilica: prima di aprire la confezione, procuratevene un tubetto, ed anche un oggetto sottile ed appuntito, ad esempio uno stuzzicadenti. Consiglio, infatti, di utilizzare una goccia di colla vinilica, per fissare tutte quelle parti che si sganciano troppo facilmente. Utilizzate la colla, per creare spessori, che poi possono essere facilmente rimossi, semplicemente spalmandone una goccia sulla parte in plastica morbida, e, lasciandola asciugare bane, prima di unire le due parti. In questa maniera, i due pezzi potranno essere tranquillamante separati, o addirittura essere mossi (le corna delle teste, ad esempio possono essere ruotate, mente le croci spaziali, messe e tolte).
La versione che trovate recensita su questa pagina, è quella denominata "R", ovvero il rifacimento della prima versione originale, chiamata semplicemente Gx-05. Le differenze stanno nella colorazione del Drago Spaziale, che ora ha colori più metallici, nonché nella realizzazione del piccolo Gaiking, che ha parti cromate, in linea con gli altri S.o.C. della serie. Da qualche parte ho letto che sul nuovo Drago Spaziale, sono stati risolti risolti alcuni problemi di stabilità, e, che il vecchio Gaiking era quasi totalemente realizzato in plastica, mentre ora è quasi tutto di metallo. Per ovviare alla piccole dimensioni del robot, la Bandai, ha recentemente realizzato il Gx-27, ovvero il solo Gaiking, completo di tutti gli accessori e le armi, di dimensioni simili a quelle degli altri robot. Quest'ultimo, oltre ad essere un pregevolissimo modello, risulta anche molto giocabile.
Aperta la confezione, di dimensioni decisamente generose, troviamo la classica scatola di polistirolo, chiusa da un coperchio di cartone, che, a differenza degli altri S.o.C. contiene tutte le parti del modello, e, non il solo corpo centrale. Questo è posizionato sulla sinistra, ed è protetto dal solito sacchettino di plastica trasparente. pesante. E' realizzato quasi completamente in metallo, e, contiene praticamente tutti i meccanismi e le parti mobili del modello. Attenzione a quando lo aprite o lo maneggiate, la vernice tende a saltare di più rispetto agli altri modelli della serie. Le zampe, prive dei cingoli, che andranno inseriti in seguito, hanno due punti di snodo, che sono a scatto, e molto precisi. Come gia detto, non sempre le zampe riescono a reggere il peso del corpo, il consiglio è quello di posizionarle come nelle foto contenute nel manuale, in modo da bilanciare il più possibile il baricentro del Drago spaziale. La parte superiore del corpo si apre, per permettere di esporre il modello aperto, con la parti del robot e i tre mezzi ausiliari, posizionate come nel cartone. Il collo si abbassa, sia per permettere di realizzare la posizione di "protezione ad avvolgimento", sia per motivi di eposizione. Molto, molto bello, anche se, alla fine rende di più posizionare il modello chiuso, con a fianco il Gaiking e i tre mezzi. Sulla parte frontale c'é una sportellino, che simula l'apertura, dell'hangar da cui escono i componenti di Gaiking. La parte superiore è contornata dalle creste dorsali, che possono aprirsi e chiudersi. In fondo al pezzo c'é la parte iniziale della coda, con il meccanismo, a scatto per poter formare la "protezione ad avvolgimento". A questo va attaccata la coda, formata da un certo numero di parti, collegate tra loro da perni sferici che ne permettono il posizionamento nei più svariati modi. Queste parti possono, all'occorrenza, staccarsi. La coda è posizionata nella parte sinistra della scatola, anch'essa protetta da un foglio di cellophane trasparente, sotto ai due generosi blister di plastica che contengono la maggior parte degli accessori, e che sono protetti da una copertina di cartone bianco. Appena aperta la confezione, si vede quindi il solo corpo centrale del Drago. Accanto alla coda, sotto ai blister, ci sono alcuni sacchetti, che contengono lo stand espositivo, la lama del "tagliatore gigante" e le ali rosse. Collegate queste ultime alla parte centrale del corpo, e quindi, collegate anche la coda. Gia che ci siete, montate anche lo stand espositivo, prima di tuffarvi in tutto quel ben di dio contenuto nei due blister. Questo, a differenza di quanto avviene per gli altri S.o.C., non è adatto a contenere l'intero modello, ma, solamente gli accessori non utilizzati. Peccato, alla fine, il modello appare un po' più disordinato rispetto agli altri. Come vedete dalle foto, potete però utilizzare lo stesso Drago, aperto come se fosse uno stand espositivo. La lama del "tagliatore gigante", va posizionata sui due incastri posti sul fondo del Drago, e, una volta rimossa, trova posto nello stand. Apriamo ora il primo dei due blister, quello che contiene la maggior parte degli accessori per il Drago Spaziale. Per prima cosa prendiamo la testa del Drago, e colleghiamoci le due corna. Questo è una di quelle parti critiche, con le corna che si staccano troppo facilmente. Ua goccia di colla vinilica può aiutare, ma, se non volete utilizzarla, dovrete rassegnarvi a vederle cadere ogni qualvolta toccate il pezzo. Attenzione a non perderle, meglio usare la colla che rischiare, tanto non è previsto che vadano tolte. La testa si collega al collo tramite un sistema a calamita. Nel mio modello, l'incastro è un po' duro. Inseriamo a questo punto, le zampe congolate. Anche queste si collegano tramite lo stesso sistema di calamite, e, oltre ad avere i cingoli funzionanti, hanno anche un ulteriore snodo per permettere di posizionarli in vari modi. Le zampe hanno due artigli: nel cartone, in alcune scene ce ne sono tre, in altre solo due, come nel modello. Alle zampe vanno collegate le quattro ruote dentate, sempre contenute nel blister. Altri due cingoli, anche questi funzionanti, vanno collocati sulla coda. Completano il Drago Spaziale, due coppie di alette rosse. Realizzate in plastica morbida, la prime due, vanno posizionate in modo che non interferiscano nella posizione di "protezione ad avvolgimento", mentre le altre due, vanno collocate vicino alla punta della coda, dove ci sono le mitragliatrici (Cannoni ausiiliari). A seconda dei casi, anche queste parti potrebbero staccarsi quando maneggiate il modello. A questo punto il Drago Spaziale è completo: potete staccare la testa e provare a realizzare la posizione di "Protezione ad Avvolgimento". Fate attenzione quando piegate la coda, il pezzo non sembra essere molto resistente. Sempre nello stesso blister ci sono i tre mezzi ausiliari, lo Skylar, il Buzzolar e il Nessak. Sono formati in un unico pezzo, in vinile, e, vernicaiti in maniera egregia. Questi possono essere posizionati nell'apposito hangar, all'interno del Drago, ma, io preferisco lasciarli all'esterno, in modo che siano visibili. Le due "Lame del Drago" vanno collocate negli appositi attacchi posti sulle ali, quindi, possono essere definitivamente posizionate sullo stand. stessa cosa per il "Grande Corno", o "Big Horn" che, è in realtà una gigantesca pinza. Esso va collocato all'interno dell'apertura dell'Hangar. Nel cartone, parte dall'interno, chiuso, come se fosse un normale componente di Gaiking, e, rimane incastrato nel boccaporto. Nel modellino la pinza si apre e si chiude, molto bello e realistico. Apriamo quindi il secondo blister, dove si trova il "Cyber Occhio", che si posiziona al posto della testa, sempre grazie ad una calamita. Allo stesso modo, potete posizionare il teminale rosso, che rappresenta la punta del collo, quando la testa si sgancia per formare il Gaiking. Entrambi i pezzi possono trovano collocazione definitiva nello stand. L'ultima parte del Drago Spaziale sono le "Miracle Drill" o "Punte Perforanti", che vanno agganciate al posto delle zampe cingolate. Esattamente come nel cartone, queste sono divise in tre parti. Utilizzando solo due delle parti, queste possono essere agganciate anche agli avambracci di Gaiking. A questo punto non rimane altro che montare il Gaiking. La testa, completamente in metallo, ha la classica mandibola che si apre e si chiude. Questa però, non può essere aperta per simulare il Killer Byte, quando il robot è montato. Sulla testa del Drago, occore inserire una delle tre teste opzionali del Gaiking, ovvero la testa normale, quella della versione "Power Up" o quella dopo il lancio dei raggi facciali. Un semplice perno permette di ruotare la testa di Gaiking, in modo da nascondersi in basso e lasciare spuntare solo le corna. In questa maniera è possibile sostituire il corpo centrale di Gaiking alla testa del Drago, sempre agganciandolo alla calamita posta sul collo, e simulare così l'aggancio dei tre componenti di Gaiking. gli altri due componenti sono il "Modulo Braccia" e il "Modulo Gambe". Entrambi in metallo, hanno gli snodi necessari a far muovere il robot. Purtroppo, a causa delle piccole dimensioni del robot, il movimento delle spalle è limitato alla rotazione dell braccia. Inoltre il movimento è tutt'altro che preciso. Al modulo braccia vanno collegate, le ali e gli avambracci, tramite un sistema di calamite. Si possono scegliere le due versioni, normale e "Power Up". Le mani hanno i fori per poter impugnare le "Croci Spaziali". Queste ultime si incastrano alla parte inferiore delle gambe. Queste parti, sono anch'esse in plastica, intercambialili nelle versioni normale e Power Up, agganciabili tramite calamite. L'unione tra i due moduli, avviene tramite un piccolo perno, che ricorda molto il gancio della versione Tv. Una vota uniti, i due moduli, si inserisce il corpo, che, va semplicemente appoggiato nell'apposito alloggiamento. Contrariamente a quanto si possa pensare all'inizio, questa unione risulta abbastanza salda. La stessa cosa non si può certo dire per gli avambracci, le gambe e le "Croci Spaziali", che hanno la fastidiosa tendanza a staccarsi. Date le scarse dimensioni del robot, quindi, è quasi impossibile usarlo come giocattolo, ogni volta che lo muoverete vi rimmarrà in mano un pezzetto. In definitiva un ottimo modello, forse il più affacinante della serie, pieno di meccanismi, snodi ed accessori, anche se manca completamente di armi sparabili a molla. Il suo principale difetto sono però le dimensioni, e la scarsa maneggevolezza. I numeri parlano chiaro: il Drago Spaziale, come peso e dimensioni è il più grande dei SoC, ma, non lo sembra affatto. Gli altri modelli sono infatti esposti in piedi, e, nei loro stand, che li fa sembrare ancora più grandi, anche perché sono in posizione rialzata. La mancanza di un grande Stand epositivo, in grado di ospitare l'intero modello, è quindi un grave handicap. L'aspetto finale è un po' disordinato, e, fa sembrare il modello meno importante degli altri. Un vero peccato perché è di sicuro un capolavoro.
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