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"Alla
mia compagna di avventure: una fuoristrada vera..
Per chi non conosce l'avventura africana,
le grandi distese senza riferimenti, la paura di restare in panne, di non
poter uscire da un terreno che ti trattiene come un insetto nel vischio,
è difficile comprendere il concetto di "fiducia meccanica" e quello
appena successivo di "affetto meccanico", un passo prima della "fedeltà
meccanica". Questi tre sentimenti li ho provati per il primo residuato
bellico che ho ricostruito con Bonetti nel '58, per gli irriducibili ruderi
che popolano le piste del Sahara, carichi fino al cielo (...e viaggiano
sempre...) e per la mia attuale fuoristrada, un pezzo di giovinezza che
ritorna puntuale quando sono al volante, anche nell'avventura di un'autostrada
italiana." |
Alberto Schieppati
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