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IL SERVIZIO VIAGGIATORI E MERCI

 

IL SERVIZIO VIAGGIATORI

(coppia di automotrici ALn 668 - disegno G. Stagni e F. Sartori)

Il movimento dei passeggeri sull'Airasca-Saluzzo è sempre stato caratterizzato dal pendolarismo operaio e, più recentemente, da quello degli studenti. Giunti ad Airasca, i passeggeri provenienti dalle località site lungo la linea trovavano coincidenza per Torino e per Pinerolo.

La maggior parte dei treni copriva il percorso Airasca-Cuneo (circa 70 Km) e viceversa, ma sono esistite anche delle corse fra Airasca e Saluzzo, fra Airasca e Moretta, fra Moretta e Cuneo e fra Torino P.N. e Cuneo (via Airasca-Saluzzo). Quando era ancora in funzione la linea Moretta-Cavallermaggiore, esistevano addirittura le corse Airasca-Nizza Monferrato ed Alessandria-Moretta!

La composizione-tipo di un treno espletante il servizio viaggiatori sul percorso Airasca-Saluzzo-Cuneo prevedeva, per le vaporiere, una o due carrozze ed un bagagliaio a due assi. Le automotrici, invece, viaggiavano per lo più singolarmente, di rado in coppia. Quasi tutti i treni appartenevano alla categoria degli "accelerati", detti "locali" a partire dal 1975. Con il vecchio armamento, il tempo medio di percorrenza fra le stazioni di Airasca e Cuneo era ultimamente quantificabile in un paio d'ore circa.

Dall'orario del 1903 risulta che la tratta Airasca-Saluzzo era percorsa, per entrambi i sensi di marcia ed in tutta la sua lunghezza, da un totale di otto treni viaggiatori al giorno fra omnibus, misti ed accelerati. Al mattino, i primi treni in transito erano l'omnibus 652 Saluzzo-Airasca, con partenza da Saluzzo alle 4:55 ed arrivo ad Airasca alle 6:12, e l'omnibus 651 Airasca-Cuneo, con partenza da Airasca alle 6:45 ed arrivo a Cuneo alle 9:34. Alla sera, gli ultimi treni erano l'ominibus 668 Cuneo-Airasca, con partenza da Cuneo alle 17:45 ed arrivo ad Airasca alle 20:25, e l'omnibus 667 Airasca-Saluzzo, con partenza da Airasca alle 20:50 ed arrivo a Saluzzo alle 22:10.

Da Airasca a Saluzzo (e viceversa) i prezzi del biglietto erano i seguenti: lire 4,20 (prima classe); lire 2,95 (seconda classe); lire 1,90 (terza classe).

 

Linea Airasca-Saluzzo (anni '60): il treno locale Cuneo-Airasca nei pressi di Moretta.

 

L'orario del 1933 non fa registrare alcun incremento del numero delle corse rispetto a trent'anni prima: infatti la tratta era percorsa, per entrambi i sensi di marcia ed in tutta la sua lunghezza, da un totale di otto treni viaggiatori al giorno di cui uno feriale in alternanza ad uno festivo. Al mattino, i primi treni in transito erano l'Airasca-Cuneo, con partenza da Airasca alle 5:50 ed arrivo a Cuneo alle 8:13, ed il Cuneo-Airasca, con partenza da Cuneo alle 4:55 ed arrivo ad Airasca alle 7:13 (incrociantisi a Moretta). Alla sera, gli ultimi treni erano l'Airasca-Cuneo, con partenza da Airasca alle 19:36 ed arrivo a Cuneo alle 21:56, ed il feriale Cuneo-Airasca, con partenza da Cuneo alle 18:30 ed arrivo ad Airasca alle 20:37 (incrociantisi a Villafranca Piemonte). Nei giorni festivi, l'ultimo treno era il Cuneo-Airasca, con partenza da Cuneo alle 19:40 ed arrivo ad Airasca alle 21:49 (incrociante l'ultimo treno Airasca-Cuneo a Saluzzo).

Di queste otto corse, solo due interessavano esclusivamente la tratta Airasca-Saluzzo. Tutti i treni appartenevano alla categoria degli accelerati ed espletavano il servizio di seconda e terza classe.

Dall'analisi dell'orario invernale 1962-63, invece, si riscontra un sensibile incremento del numero delle corse: la tratta Airasca-Saluzzo era infatti percorsa, per entrambi i sensi di marcia ed in tutta la sua lunghezza o parte di essa, da un totale di diciassette treni viaggiatori al giorno di cui tre feriali e nessuno festivo. Al mattino, i primi treni in transito erano il 1010 Saluzzo-Airasca, con partenza da Saluzzo alle 4:42 ed arrivo ad Airasca alle 5:43, ed il 1011 Airasca-Cuneo, con partenza da Airasca alle 5:21 ed arrivo a Cuneo alle 7:32 (entrambi trainati da vaporiere ed incrociantisi a Scalenghe). Alla sera, gli ultimi treni erano il 795 Airasca-Saluzzo, con partenza da Airasca alle 20:11 ed arrivo a Saluzzo alle 21:13 (trainato da vaporiera), l'automotrice A396 Cuneo-Moretta, con partenza da Cuneo alle 19:08 ed arrivo a Moretta alle 20:07 e, infine, il 793 Moretta-Airasca, con partenza da Moretta alle 20:17 ed arrivo ad Airasca alle 20:48 (trainato da vaporiera ed incrociante il 795 a Vigone).

Il suddetto orario prevedeva una sola coppia di treni diretti: si trattava del Cuneo-Torino P.N. (automotrice A384, prima e seconda classe, con partenza da Cuneo alle 7:09 ed arrivo a Torino P.N. alle 9:16, accelerato fino a Saluzzo, con fermata ad Airasca per i soli viaggiatori in arrivo) e del Torino P.N.-Cuneo (automotrice A389, prima e seconda classe, con partenza da Torino P.N. alle 11:50 ed arrivo a Cuneo alle 13:35, accelerato da Saluzzo). Sulla tratta Airasca-Saluzzo e per entrambe le corse non erano previste le fermate di Torre S. Giorgio e Cervignasco.

Torre S. Giorgio e Cervignasco erano, infatti, le uniche stazioni dell'Airasca-Saluzzo dove non tutti i treni viaggiatori fermavano e dove, in alcuni casi, le fermate erano facoltative (cioè da effettuarsi solo in presenza di viaggiatori in partenza e/o in arrivo). Facendo riferimento, invece, all'intera tratta Airasca-Saluzzo-Cuneo, era Tarantasca (fra Saluzzo e Cuneo) la stazione più "trascurata": sempre dall'orario invernale 1962-63 risulta che vi si fermavano solo sei treni al giorno sul totale di quindici, compresi quelli da Cuneo a Dronero e viceversa. Non per nulla sarà la prima stazione, in ordine di tempo, ad essere soppressa a causa di un traffico viaggiatori pressochè inesistente.

 

Linea Airasca-Saluzzo (anni '60): un treno viaggiatori in sosta nella stazione di Moretta (foto B. Villa).

 

Allo stato attuale, i tratti di linea ancora attivi Cuneo-Saluzzo e Saluzzo-Savigliano risultano adibiti al servizio viaggiatori Cuneo-Savigliano (via Saluzzo) e viceversa, effettuato da appena sette coppie di treni al giorno, festività escluse. Continua a funzionare, sempre solo nei giorni feriali e con cadenza quasi oraria, il servizio navetta fra le stazioni di Saluzzo e Savigliano. Nella tratta Cuneo-Saluzzo, dopo la soppressione in tempi più o meno recenti delle fermate di Roata Rossi (in origine S. Benigno al G.), Tarantasca e Villafalletto, sono rimaste attive quelle di Busca, Costigliole di Saluzzo, Verzuolo e Manta, mentre nella tratta Saluzzo-Savigliano è stata recentemente soppressa l'unica fermata intermedia di Lagnasco (in origine esisteva anche la fermata di Madonna delle Grazie, a circa quattro chilometri da Savigliano).

Nonostante alcune contrarie prese di posizione, le istituzioni del territorio interessato dalla Cuneo-Saluzzo si sono recentemente attivate proponendo l'elettrificazione e, quindi, il potenziamento della linea, considerato il suo attuale utilizzo quale via per il trasporto dei materiali di lavorazione destinati alla Kimberly-Clark di Verzuolo, alla Sedamyl di Saluzzo, allo Zuccherificio Rinaudo di Busca ed alla Morena & C. di Saluzzo, oltre che per un disordinato e poco efficiente trasporto dei pendolari. Finora solo piccoli comuni come Villafalletto, Verzuolo e Busca hanno fatto sentire, a suon di delibere delle rispettive giunte e consigli comunali, la propria voce, ma è fresca la notizia che anche il consiglio comunale di Cuneo abbia approvato una delibera concernente la possibilità di elettrificazione della linea. Questa possibilità farebbe parte del progetto ancor più ampio riguardante la costruzione di una metropolitana leggera che colleghi la città di Cuneo con il proprio hinterland, anche per mezzo della Saluzzo-Savigliano e della Cuneo-Mondovì. Tutto ciò rappresenterebbe un notevole passo in avanti per migliorare il sistema dei trasporti del Cuneese, considerato che si potrebbe convogliare per ferrovia una grande quantità di merci riducendo il traffico pesante sulle strade e creando, al tempo stesso, un frequente, veloce ed efficiente trasporto dei pendolari verso il capoluogo di provincia.

 

IL SERVIZIO MERCI

(treno merci trainato dalla vaporiera 880 - disegno G. Stagni)

L'Airasca-Saluzzo era una ferrovia che faceva da "cerniera" fra la pianura e la montagna. I prodotti di quest'ultima, infatti, rappresentavano la maggior parte delle merci in transito: legname, patate, castagne, pietre da costruzione, carbone di legna, ma anche bestiame e prodotti caseari. Vi transitavano pure tessuti, concimi, granaglie e laterizi.

Si arrivò a registrare il picco di 815 treni merci nell'anno 1962 (370 verso Saluzzo e 445 verso Airasca), con una media di 2,2 treni al giorno.

Nella stagione di raccolta e spedizione della frutta (pesche, pere, mele, albicocche ed altro ancora) non era inconsueto scorgere nella stazione di Saluzzo binari occupati da carri merci, quasi sempre Interfrigo, manovrati da una 880 e spesso anche da due. Torna alla memoria il grande movimento che un tempo caratterizzava questo scalo e che era rappresentato, all'infuori del periodo suddetto, da carri di legname e di prodotti della vicina cartiera di Verzuolo, nonchè da carri di pietrisco provenienti dal caricatore di Costigliole.

 

Linea Airasca-Saluzzo (anni '70): un treno merci attraversa un pioppeto nelle vicinanze di Scalenghe (foto L. Rosso).

 

Fin dagli anni '30 era stato realizzato un servizio ferroviario "passante" Cuneo-Saluzzo-Savigliano. Già allora quest'ultima località costituiva lo sbocco dello scalo di Saluzzo in quanto vi transitavano i convogli della Fossano-Torino che, grazie alla trazione elettrica, avevano velocità e composizioni assai maggiori di quelli della linea Cuneo-Saluzzo-Airasca.

Nonostante l'impiego delle locomotive-tender 875 e 880, i convogli merci sull'Airasca-Saluzzo erano assai pesanti, dovendosi ricorrere sovente alla doppia trazione. Nei periodi di punta, queste ultime vaporiere venivano sostituite dalle 730, 740 od anche dalle poderose 477, ma limitatamente a Saluzzo in quanto la linea per Airasca non ne consentiva il transito a causa delle pessime condizioni dell'armamento.

Lo spopolamento delle valli montane, che avevano il loro punto di raccolta e smistamento negli scali di Saluzzo, Dronero e Barge, ha drasticamente ridimensionato il traffico merci delle ferrovie della zona. La lentezza delle comunicazioni su queste linee e la concorrenza del servizio stradale hanno poi fatto il resto.

Insistentemente, ma forse senza troppa convinzione, erano stati richiesti collegamenti veloci con Torino e l'istradamento per Saluzzo della relazione Cuneo-Milano. Non sarebbe stato da sottovalutare, infine, un collegamento con Savona o con Genova (via Savigliano-Cavallermaggiore-Bra-Alba-Acqui).

L'ultimo treno merci con trazione a vapore del Nord d'Italia, regolarmente assicurato, è stato il Cuneo-Vigone.

 

Linea Airasca-Saluzzo (anni '70): un treno merci in arrivo alla stazione di Cervignasco (foto L. Rosso).

 

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