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LA
VECCHIA SEDE
Nel palazzo seicentesco, vicino al Museo della Marina, di fronte alla
Piazza delle Erbe, negli anni Sessanta dello scorso secolo, inizia a Carmagnola
un primo pionieristico corso serale per giovani agricoltori in cui si trattano
temi attinenti le coltivazioni locali, la meccanizzazione, la protezione delle
colture, la gestione delle aziende.
All’inizio degli anni
’70 i corsi diventano diurni, di durata biennale con possibilità di diploma
professionale in meccanico operatore agricolo, esperto orticoltore.
Dal 1975 iniziano i corsi
post-qualifica che portano il corso a cinque anni di durata e rilasciano il
diploma di agrotecnico.
La scuola in questo
periodo si distingue soprattutto per la sua officina meccanica che realizza,
sotto la guida di validi istruttori, diversi prototipi di attrezzature agricole
che fanno giungere molti riconoscimenti, premi e attestati.
La scuola contribuisce ad
elevare, in questi decenni, la qualità professionale degli operatori agricoli
del territorio carmagnolese e dei paesi vicini, favorendo lo sviluppo del
rinnovamento delle tecnologie applicate alla terra.
LA
NUOVA SEDE

Nell’area del parco cascina Vigna, dove trova la sua sede il
Civico Museo di Storia Naturale, è edificata nel 1990 la nuova sede
dell’Istituto Agrario. L’edificio progettato dall’ingegner Mattio richiama
la tipica cascina padana piemontese: chiusa su quattro lati con portone di
accesso e corte interna.
Sul lato che guarda il vecchio edificio della
Vigna, la nuova sede presenta a pianterreno, senza alcuna barriera
architettonica, l’area servizi: presidenza, segreteria, sala professori,
archivio, infermeria, locale fotocopie, guardiola personale ATA, aula
informatica, servizi (uno per portatori di handicap), ascensore.Nella manica di
levante troviamo l’officina, la rimessa macchine agrarie, l’aula di agraria,
gli spogliatoi e altri servizi igienici.
Sul lato di ponente, al primo piano: l’aula di
informatica e il laboratorio di chimica e tre classi; il secondo piano oltre ai
servizi igienici cinque classi ed un vano mansardato ad uso biblioteca.
Dell’originario progetto resta tutt'oggi da
costruire la palestra di 220 metri quadrati e l’aula Magna con 180 posti a
sedere. Quest’ultima oltre ad un accesso interno
ne prevede un secondo esterno attraverso un porticato.
Le serre i piccoli
appezzamenti coltivati, il filare sperimentale, le lame di varie tipologie di
erba da giardino rendono particolarmente gradevole la costruzione e ben inserita
nell'ambito del parco che la circonda su diversi lati. Il ritmo della
stagionalità delle produzioni è ben visibile con il continuo impianto di fiori
e piante nelle aiuole prospicienti la scuola e attorno al laghetto decorativo
lungo il viale d’ingresso. Questa caratteristica pone l'accento sulla nuova
prospettiva che l’Istituto Agrario si è dato di volgere la sua attenzione non
solo all’agricoltura ma anche all’ambiente, secondo una nuova sensibilità
generale verso la sua tutela e la difesa.
Gli sbocchi professionali
che oggi propone il nuovo Istituto di “Istruzione Superiore per
L’Agricoltura e L’Ambiente Baldessano-Roccati” s'indirizzano così al settore della produzione,
della trasformazione, del commercio, dei servizi, della protezione ambientale e
dell'assistenza tecnica agli operatori del settore.
Per la storia, la tradizione e cultura locale di
Carmagnola (terzo mercato zootecnico del nord dell'Italia, all'avanguardia
di produzioni particolari come il peperone e l’asparago, attraversato dal Po,
fiume caratterizzante e significativo di buona parte del territorio Padano,
centro di transito sulla strada delle colline e dei vini di Langa) l’Istituto
per l’Agricoltura e L’Ambiente presenta caratteristiche e
peculiarità specifiche importanti al pari di altre significative istituzioni
culturali e commerciali del territorio.
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