La Testa apotropaica

| In Val di Vara sono presenti alcuni esemplari di teste apotropaiche, curiosi tipi di sculture in arenaria risalenti probabilmente al Basso Medioevo. La loro funzione non è del tutto chiarita, ma, secondo l'ipotesi più accreditata dagli esperti, erano legati a residui di rituali pagani e servivano a mantenere lontani, grazie all'espressione minacciosa del volto,gli spiriti maligni. Questi manufatti venivano scolpiti in luoghi importanti della vita contadina: la soglia di casa, le fonti, i luoghi dove veniva cotto il cibo. Ad Agnola è presente l'esemplare più interessante e noto tra le "teste" della Vallata: splendidamente conservata è costituita da un capo bifronte dall'aspetto severo. E' visibile all'esterno della tenuta Franceschini. Un'altra testa, più piccola, è incassata nel muro lato sud sempre della casa ex-convento. |
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