I dintorni

La Val di Vara non molti anni fa ritenuta "zona depressa" interessata da un ampio fenomeno di spopolamento è oggi rivalutata per la sua tranquillità e per le bellezze naturalistiche dei luoghi. Grande varietà di ambienti e di flora, dove non è ancora marcato il degrado ambientale, possibilità di attività sportive fluviali e di escursioni naturalistiche, la ricchezza di centri storici pressoché intatti, di una cultura contadina ancora rintracciabile, la rendono oggi un'area interessante dal punto di vista turistico.

       

Il territorio del comune di Carro.

Antico nodo stradale su un itinerario che univa il golfo di La Spezia e Sestri Levante al piacentino, è attraversato da numerose valli tributarie del Vara, con percorsi tormentati. Carro presenta case serrate le une alle altre, intorno ad una piazza principale sulla quale si affaccia la chiesa di San Lorenzo, decorata con statue e motivi in cotto. Nella frazione Castello si trovano i resti dell'antica fortificazione, inglobati nei muri della chiesa parrocchiale. In entrambe le località sono presenti tracce di sculture popolari (dalle teste apotropaiche agli interessanti portali in arenaria). Sul Monte San Nicolao, al confine con il comune di Castiglione Chiavarese, sono visibili attraverso un' escursione a piedi, i resti della chiesa, databile intorno al mille, importante snodo della via francigena. Il Comune di Carro si fregia di aver dato i natali al Santo Antonio M. Gianelli, nato a Cerreta da umile famiglia contadina, poi vescovo a Bobbio e fondatore delle Suore Gianelline. Oggi patrono della vallata, la sua casa natale è stata trasformata in santuario. Luogo di nascita del nonno paterno di Niccolò Paganini, Carro celebra il famoso violinista genovese promuovendo in estate concerti e studi in suo onore.

       

                                                                                            Carro e la frazione Castello