IL PROGETTO DI PSICOMOTRICITA' - IO, IL MIO CORPO, GLI ALTRI
Nella scuola di Morosolo ormai dal 1998 c'è una nuova
"materia"...psicomotricità! A quale scopo? Riabilitare l'affettività a scuola!
Rendere sensibili gli insegnanti ad ascoltarla e a padroneggiarla, in una situazione positiva
di aiuto ci è sembrata una cosa importante, altrettanto importante che i contenuti didattici,
perchè l'affettività condiziona la qualità della comunicazione e degli apprendimenti.
La pratica psicomotoria nella scuola si prefigge di trasformare in pedagogia e didattica
ciò che i bambini hanno sempre spontaneamente fatto, sempre faranno e amano enormemente:
quando i bambini vivono un'esperienza di libertà, la cosa più naturale è giocare.
Il gioco psicomotorio ha un ruolo importante nell'attività didattica: combinando una
serie di stimoli variamente intensi, offrendo soluzioni problematiche per ogni situazione
prospettata, sollecitando rielaborazioni costanti di schemi già acquisiti dal vissuto
motorio, determina livelli sempre più alti di consapevolezza psicocorporea.
Offrire uno spazio di gioco, sia che si tratti di un'esperienza terapeutica che educativa,
permette al bambino di entrare in contatto con i propri sentimenti ed avere l'opportunità
di elaborare eventi interni ed esterni a se stesso.
Non si tratta di "inventare" qualcosa di nuovo, ma semplicemente di organizzare le cose
in modo che il bambino possa fare ciò che ha sempre fatto e continuerà fare, cioè i suoi
giochi naturali e recuperare dalla didattica tradizionale quanto di utile vi può essere
costruendo giochi che comportino sollecitazioni ed acquisizioni sempre più consapevoli.
Compito dell'educatore è stimolare ogni bambino a sperimentare le proprie risorse e
potenzialità, che saranno "positive" in sè indipendentemente dal risultato;
ogni bambino allora sperimenterà se stesso, le proprie capacità reali e non quelle che
altri hanno stabilito che debba avere in quel momento in base ad una media generale.
In questi anni, i genitori della scuola presenti agli incontri periodici sulle attività
psicomotorie dei bambini, incuriositi dai temi trattati hanno pensato che sarebbe stato
bello provare a giocare anche "da grandi".
Perché? Alcuni dicono "per capire meglio i nostri figli"; altri per "sperimentare direttamente
come funziona la loro attività…"
La psicomotricità, giocata da adulti, può servire anche a queste cose, ma il suo primo
fine è capire se stessi sperimentando modi inconsueti di comunicare e stare bene con
gli altri.
Abbiamo inserito una "nuova materia" dicevamo all'inizio... ma forse molto di più!
Un nuovo modo di guardare i bambini, un luogo e uno spazio per incontrarsi ed entrare in relazione,
per esprimersi e per ascoltare... un po' tutti, adulti e bambini, insegnanti e genitori in modo
stimolante e gratificante per tutti.
La collaborazione delle insegnanti della scuola primaria "A.Manzoni" di Morosolo
con l'Associazione " Lo Specchio" di Malnate, sostenuta dall'Associazione Genitori,
oltre ad arricchire il programma scolastico, permette l'organizzazione di alcune serate
a tema, molto coinvolgenti per genitori e non.
Le insegnanti
