SIGNORAGGIO
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Ma insomma, cos'è
'sto signoraggio? Ma io non lo so! Il signoraggio? È un monetaggio aliunde. Che
cazzo è aliunde? Aliunde vuol dire che non c'entra niente con il monetaggio. E
allora?
LA TASSA È L'IDEALE PER CHI È TANTO TONTO E VUOL SEMPRE PAGARE
È GIUSTA LA POLTRONA DEL BRAVO SICOFANTE PER TRUFFARE O YES
LA VITA È MOLTO BELLA PER CHI STA SEDUTO IN CAMERA A VOTARE
Ah! Ma in camera si può fare anche... Oh! Tutto!
FANTASTICO È IL TABÙ ANCHE PERCHÉ TI FA STARE LÌ DAVANTI ALLA TI VU
Non c'entra un cazzo con il monetaggio il signoraggio.
MA IL SIGNORAGGIO IL SIGNORAGGIO IL SIGNORAGGIO È IL MASSIMO CHE C'È
MA IL SIGNORAGGIO IL SIGNORAGGIO IL SIGNORAGGIO PER L'INFELICITÀ
Il signoraggio è il proletariato: tu stai lì, trombi, e crei dal nulla la prole. Come la moneta no? Crei la prole che ha il debito. E il debito è il sistema del credito.
Perché nella civiltà della menzogna, il debito e il credito sono la stessa cosa.
A beh! Allora... va bene! Ecco perché il signoraggio è un monetaggio aliunde.
VOLONTEROSO È IL FAGNO CON LE PARI OPPORTUNITÀ CHE LO FANNO SOGNARE
UNA NUDA TROMBONISTA MINISTRA CON UN BEL CULO MA SENZA SWING Senza swing? Sì
È È OTTIMA LA LANA SE SUL MORBIDO LA TUA TESTINA VUOI POSARE
Per chi è tanto stanco e vuol riposare
E VENGONO MOMENTI CHE TI VA DI SPROFONDARE SU UN SOFÀ.
MA IL SIGNORAGGIO IL SIGNORAGGIO IL SIGNORAGGIO È IL MASSIMO CHE C'È
MA IL SIGNORAGGIO IL SIGNORAGGIO IL SIGNORAGGIO PER L'INFELICITÀ.
Ma cosè il signoraggio? Nereo! "Non posso" Perché non puoi Nereo?
"Perché... perché il signoraggio... Ognuno... Ognuno ha il suo.
Ognuno c'ha il suo pensiero. Perché il pensiero è soggettivo.
Che cazzo te ne frega a te di quello che il signoraggio è per me.
MA IL SIGNORAGGIO IL SIGNORAGGIO IL SIGNORAGGIO È IL MASSIMO CHE C'È
MA IL SIGNORAGGIO IL SIGNORAGGIO DEL MINISTERO PER L'INFELICITÀ
Tutto è relativo. Il signoraggio non esiste. Ognuno lo dice... Ognuno dice quello che ha capito". Ma Nereo, se uno non ha capito come fa? "Se uno non ha capito, ha capito lo stesso.
Perché l'ignoranza è forza, la guerra è pace, e la verità è la menzogna".
Per l'infelicità! Yes, baby!
Post scriptum: ahahaha aha aha!
Se la banca emittente è la salvezza e tu salvi la banca chi è il salvatore?
Nella canzone "Signoraggio" vi è un
accenno al "FAGNO",
antica parola esprimente la
sibilante astuzia fatta di diabolica doppiezza attribuita all'antico serpente biblico. Si diceva infatti
"fagno" o "fagnone" quando si voleva caratterizzare persone
bifide o dalla lingua biforcuta, furbacchioni insomma, falsi ingenui, che parlano per doppi sensi o che
si fingono stupidi o ignoranti pur di fare ciò che fanno, impunemente, o senza
alcuna responsabilità
propria. Questa parola è praticamente scomparsa perché si parla poco del diavolo (in greco
"poneros", che significa anche "doppiezza", così come la radice "dv"
della divisione da' il significato alla parola "diavolo") e degli asura.
Ho accennato al "FAGNO" proprio perché gli asura sono di fatto tra noi e nella nostra vita quotidiana ci accompagnano dalla mattina alla sera, soprattutto attraverso internet e la tv. Rudolf Steiner parlò spesso di questo nuovo avvento degli asura.
Ecco tre passi significativi di Steiner sugli asura:
"[...] nell’epoca che ora verrà, saranno delle entità spirituali denominate gli asura che si insinueranno nell’anima cosciente, e perciò in quello che chiamiamo l'io dell’uomo (perché l'io sorge nell’anima cosciente). Gli asura svilupperanno il male con una forza anche più intensa di quella delle potenze sataniche dell’epoca atlantica o degli spiriti luciferici dell’epoca lemurica. Il male che gli spiriti luciferici, insieme al beneficio della libertà hanno arrecato all’uomo, l’uomo lo espia tutto quanto durante il corso dell’evoluzione terrestre. Il male che gli spiriti arimanici creano, può essere rimosso nel corso del divenire, grazie alla legge karmica. Ma il male che sarà arrecato dalle potenze asuriche, non potrà essere espiato allo stesso modo. Se gli spiriti buoni hanno dato all’uomo dolori e sofferenze, malattie e morte, affinché nonostante la possibilità del male, egli potesse evolversi ulteriormente, se gli spiriti buoni hanno dato, in contrapposizione alle potenze arimaniche, la possibilità del karma, per pareggiare l’errore, non sarà invece altrettanto facile contrapporsi agli spiriti asurici durante il corso dell’esistenza terrestre. Perché questi spiriti riusciranno ad ottenere che tutto quanto sia da loro afferrato (ed è proprio la zona più profonda ed intima dell’uomo, l’anima cosciente con l'io) che l'io dell’uomo si congiunga con la sfera materiale della terra. Pezzo per pezzo, verranno estirpate dall’io le sue parti; e man mano che gli spiriti asurici si stabiliranno nell’anima cosciente, l’uomo dovrà lasciare sulla terra, via via, parti della sua esistenza. Quanto cade preda delle potenze asuriche è irrevocabilmente perduto. Non è che l’uomo cadrà completamente in loro mano. Dallo spirito umano verranno però tagliati fuori, ad opera delle potenze asuriche, dei pezzi. Le potenze asuriche si annunciano nella nostra epoca attraverso lo spirito operante oggi, attraverso lo spirito che vive esclusivamente nella sfera del materiale e nell’oblio di ogni reale entità spirituale e di ogni mondo spirituale. Potremmo dire che il fatto che le potenze asuriche seducano l’uomo consista proprio nelle teorie odierne, dato che lo adescano in molti modi, facendogli credere che il suo io sia il risultato del mero mondo fisico; lo seducono ad una specie di teorico materialismo. Ma nel corso ulteriore del divenire (e ciò si annunzia sempre più nelle caotiche passioni della sfera dei sensi, passioni che scendono sulla terra sempre più in basso), esse ottenebreranno lo sguardo dell’uomo nei confronti delle entità spirituali e delle potenze spirituali. L’uomo non saprà nulla e non vorrà sapere più nulla di un mondo spirituale. Non si limiterà ad insegnare che le più alte idee morali umane sono soltanto sviluppi superiori degli impulsi animali; non si limiterà ad insegnare che il pensiero umano è soltanto una trasformazione di ciò che anche l’animale possiede; non si limiterà ad insegnare che l’uomo è affine all’animale in ciò che concerne la sua figura e che anche tutta la sua entità discende dall’animale; bensì prenderà questa concezione sul serio e vivrà conforme ad essa. Oggi ancora egli non vive proprio conformandosi al principio secondo il quale l’uomo, con la sua entità, discende dall’animale. Ma questa idea si farà strada senz’altro, e avrà come conseguenza che, con essa, gli uomini vivranno anche come animali e si sprofonderanno negli istinti e nelle passioni puramente animali. E in molte cose che qui non è il caso di descrivere, in molte delle selvagge orge di vana sensualità che oggi soprattutto nelle grandi città vanno affermandosi, noi già vediamo risplendere i grotteschi inferni di quegli spiriti che designamo come asurici" (Rudolf Steiner, "Influssi luciferici, arimanici, asurici").
"[La coscienza iperpsichica degli asura li fa
innalzare fino ad una abnorme coscienza psichica] questi spiriti infondono
gradualmente egoismo in tutti gli elementi costitutivi dell'essere umano"
(Rudolf
Steiner, "Cronaca dell'akasha").
"Se non vogliamo andare in rovina sotto il
peso della vita spirituale e di quella giuridica,
[il grassetto è mio - NdR] giunte a massima degenerazione, dobbiamo rivolgerci
alla triarticolazione dell’organismo sociale. Da radici indipendenti, essa
costruisce la vita economica che vorrebbe crescere ma non può se non le si fanno
incontro, liberate, una vita giuridica e una vita spirituale. I fatti hanno le
loro profonde radici nella complessiva evoluzione umana e nella convivenza
umana. Sono queste le radici che devono essere cercate. Alla gente bisogna
far capire che sotto, vorrei dire raso terra, striscia la vita economica,
costretta nelle abitudini di pensiero anglo americane. Essa riuscirà a salire
verso l’alto se potrà lavorare in accordo con tutto il mondo, unendosi alle
capacità e alle doti degli altri. Altrimenti raggiungere il dominio del mondo le
sarà fatale. Se il corso del mondo proseguirà come è avvenuto per la vita
spirituale, venuta da oriente ma in corso di degenerazione, allora la vita
spirituale stessa, che a un estremo, inizialmente, era stata la verità più
elevata, precipiterà all’altro estremo nella menzogna
più terribile. Nietzsche dovette esporre come già i greci si preservarono dalla
menzogna nella vita mediante la loro arte. L’arte è in effetti la creatura
divina che preserva gli uomini dalla caduta nella
menzogna. Se questo primo ramo della civiltà sarà seguito solo
unilateralmente, questa corrente sfocerà nella menzogna.
Negli ultimi cinque o sei anni si è mentito in seno all’umanità civile, più che
in tutti gli anni della storia del mondo; quasi mai venne detta la verità nella
vita pubblica, quasi nessuna parola corsa per il mondo era vera. Mentre questa
corrente sfocia nella menzogna, la corrente
centrale sfocia nell’egoismo. Una vita economica come
la anglo americana, che dovrebbe approdare al dominio del mondo, se non si
adatta a lasciarsi compenetrare dalla vita spirituale indipendente, e dalla vita
statale indipendente, sfocerà nel terzo abisso della vita umana, nel terzo dei
tre. Il primo abisso è la menzogna,
degenerazione dell’umanità attraverso Arimane; il secondo è l’egoismo,
degenerazione dell’umanità attraverso Lucifero; il terzo è la
malattia e
la morte sul piano fisico, e la malattia e
la morte della civiltà sul piano culturale" (Rudolf Steiner, "La missione di
Michele").
Ecco perché oggi realmente si arriva dal basso alla testimonianza di fede in una "civiltà della menzogna", di cui parlo nella canzone "Signoraggio" [NdR].
"Il mondo anglo americano può raggiungere il
dominio del mondo, ma senza la triarticolazione, con tale dominio riverserà
malattia e morte sulla civiltà del mondo, poiché queste sono il dono degli Asura,
così come la menzogna è un dono di Arimane e l’egoismo un dono di Lucifero.
Dunque il terzo abisso che si pone degnamente accanto agli altri due, è un dono
delle potenze asuriche. Questi fatti ci devono infondere entusiasmo e fuoco per
cercare le vie per illuminare quanti più uomini è possibile. Illuminare
l’umanità è oggi compito di chi ha compreso la realtà. Dobbiamo fare tutto il
possibile per contrapporre alla stoltezza che si crede
saggezza, e pensa di aver agito magnificamente, tutto quanto possiamo
acquisire dall’aspetto pratico della scienza dello spirito" (Ibid.).
L'avvento di questo tipo di uomo, che chiamo nella
canzone "FAGNO" è il ritorno del cosiddetto uomo serpente, detto anche rettiliano o "razza di
vipere". Si tratta di un essere che ottiene il potere - o il lavoro - attraverso il partito.
Mediante il partito un poliziotto può per esempio arrivare ad
essere magistrato o addirittura ministro. Ciò che è determinante nella sua
ascesa non è il grado della sua
intelligenza ma quello della sua furbizia e
della sua capacità a mentire. Ecco perché la maggior parte di coloro che
occupano scranni istituzionali è costituita dai questa nuova razza di finti
tonti, o
politici di professione. Sono persone incapaci di tutto.
Credenti nell'autorità priva di autore e nell'operazione priva di opera, ogni loro azione è impostata e finalizzata all'obbedienza di leggi che impongono a tutti tranne che a se stessi. Di loro Gesù di Nazaret disse: "Guai a voi, dottori della legge, perché caricate la gente di pesi difficili da portare, e voi non toccate quei pesi neppure con un dito!" (Luca 11,46). Il guaio è che oggi questa tendenza non è propria solo ai "dottori della legge", cioè ai giuristi e ai legislatori, ma all'uomo comune che va in piazza in realtà a manifestare contro se stesso (1)!
Quando qualcosa o qualcuno ricorda loro che in quanto esseri umani dovrebbero anch'essi essere sottoposti alle leggi che prescrivono, costoro mostrano di cadono dalle nuvole, cambiano discorso con una piroetta, oppure sono abilissimi a spostare immediatamente l'argomento dilatandolo fuori dalla propria responsabilità.
Sono persone tutte culturalmente uguali, dato che non conoscono i verbi o i rudimentali fondamenti della lingua italiana. Dicono per esempio "condividavamo", in luogo di "condividevamo" (sentita da Casini a La7, "Otto e mezzo", 17/10/08 h. 20.30 circa), "assistavamo" in luogo di "assistevamo" (sentita dal senatore Achille Serra a La7, "Omnibus" 23/10/08, h. 08,35 ca, addirittura sull'argomento "Silvio e la scuola"!), "prendavate", in luogo di "prendevate" (sentita per ben tre volte dalla giornalista Daria Bignardi a La7, "Invasioni barbariche" 24/10/08, h. 23 ca), "mangevamo" anziché "mangiavamo", ecc. Roba da matti!
Per
loro, in fondo, lo slogan "l'ignoranza è forza", predetto da Orwell nel suo
romanzo "1984" è evidentemente la normalità!
Non vi è differenza fra di loro, ad eccezione di coloro che sono "più uguali degli altri", costretti a sopportare la conseguenza della loro maggiore ferocia giustizialista che accusa, condanna e punisce.
È pertanto normale che i più feroci occupino i posti gerarchicamente più alti nella scala piramidale e faraonica dell'anticristo, cioè dell'antiuomo.
Un esempio massimo di asura è senza dubbio rappresentato dal vescovo di Roma,
anticristianamente detto "Padre" o "Papa" ("Non chiamate nessuno sulla terra vostro padre, perché uno solo è il Padre vostro, quello che è nei cieli"; Matteo 23,9).
Infatti non è forse massimamente asurico inneggiare alla vita (con frasi del tipo "la vita è sacra", "viva l'embrione", "no al preservativo", "no all'eutanasia", e così via) e contemporaneamente avallare la pena di morte attraverso l'articolo 2266 del catechismo della chiesa cattolica? (Vedi a questo proposito la mia lettera a Ratzinger).
Ma nella faraonica piramide dell'anticristo (o dell'antiumano), gli asura più bassi e più pericolosi sono i credenti nella civiltà della menzogna. Scendono in massa ad acclamare capi partito (come il vescovo di Roma, che è anch'egli un capo partito come gli altri), o a manifestare la loro ignoranza in altro modo nelle piazze, aggruppati secondo la loro caratteristica logica "catallattica", cioè psicologicamente ed elettronicamente (web) irretente (prendente nella rete).
Questi asura sono sostanzialmente dominati da anacronismo coatto, che è il vero male della politica "economica" o dell'economia "politica". L'anacronismo assoluto rispetto alla realtà del mercato, fatta di movimento e di swing nella compravendita, consiste proprio nel fatto che oggi questo tipo di politica (o di economia) è studiata nei libri universitari con tanto di formule rigide - dunque assolutamente immobilizzanti (altro che swing!) - ed è perciò in grado di rubare all'erario e di depredare gli individui scientificamente come al tempo dei romani. Infatti è la stessa "politica economica" di duemila anni fa, come insegna la storia: "Il governatore della Sicilia Verre (propretore in quella regione tra il 73 e il 70 a.C.) è diventato in qualche modo l'archetipo originario del tangentocrate incallito: si è calcolato che rubò all'erario romano oltre quaranta milioni di sesterzi e depredò la provincia in modo scientifico" (C.A. Brioschi, "Breve storia della corruzione dall'età antica ai giorni nostri". Ed. Tea, Milano, 2004), e non si può dire che questa fosse un'eccezione o un caso unico, dato che "lo stesso Cicerone, che aveva un palese interesse nel presentarlo come un caso esemplare di avidità al potere, affermò al contrario che la sua condotta rappresentava la norma in buona parte dell'impero romano (Plutarco narra d'altronde che Verre riuscì a corrompere lo stesso Cicerone, ottenendo di limitare l'ammenda punitiva a "soli" tre milioni di sesterzi" (ibid.). Più o meno come oggi, era quindi "normale" "che i magistrati si arricchissero grazie alla propria carica. Anche se nel caso di Verre, difeso dal celebre oratore romano Ortensio Ortalo Quinto, si racconta che le tangenti offerte ai giudicanti non furono comunque sufficienti ad assolvere l'imputato" (ibid.).
Oggi la situazione è dunque peggiorata di molto rispetto a quei tempi, anche perché si è riusciti a persuadere la gente che è giusto così, e cioè che questa "democrazia" o questo "ministero dell'infelicità" o "signoraggio" è il "massimo che c'è"!
L'attuale tendenza all’astrazione, operante soprattutto nella vita giuridica dello Stato, porta infatti la gente ad agire in modo totalmente separato dall'interesse concreto per i vari campi della vita e, soprattutto nel settore della circolazione dei capitali, in modo addirittura antieconomico (Cfr. Rudolf Steiner, "Polarità fra Oriente e Occidente", 10ª conferenza, Vienna 11/06/1922).
Ciò avviene perché nella cosiddetta economia politica tutto ciò che riguarda la circolazione del capitale (moneta, stampa tipografica della moneta, emissione della moneta, monopolio e monopsonio dell'emissione monetaria, ecc.) non viene studiato "in modo corrispondente alla realtà" (ibid.).
Oggi come ieri infatti i
professori di economia politica, quelli che fanno conoscere agli
uomini i
concetti economici, sono delle persone massimamente sprovvedute: "del tutto senza risorse nei
confronti della realtà" (Rudolf Steiner, "Esigenze sociali dei tempi nuovi",
11ª conferenza, Dornach 14/12/1918).
Nulla di strano dunque se la logica catallattica (o degli scambi) degli odierni asura del "do ut des" domina il reticolo mondiale.
In tale contesto, il mondo sembra essere pensato come se avesse forma di cubo... un cubo da globalizzare secondo regole decise dai capi-asura nei loro raduni.
Ma questa razza di gente non può che ottenere ogni volta il contrario di quello che progetta, in quanto è divisa interiormente. Ecco perché anche quando si riunisce è incapace di tutto, dato che concepisce le proprie possibilità, il proprio potere, come autoritarismo, imposizione, regola, legalità astratta o come forza materiale della massa, che sostituisce volentieri alla reale forza immateriale del pensare.
Essendo divisi in se stessi, queste persone hanno il karma della
lotta di classe, per cui la
loro lotta è destinata a continuare all'infinito,
in quanto non capiscono che il loro problema è interiore.
Costoro sostanzialmente odiano! Odiano se stessi e il mondo in cui vivono, in quanto sono convinti di essere stati messi al mondo senza il loro consenso. Perciò odiano sempre: anche e soprattutto quando credono di amare.
In questo "bogus man" (uomo falso) è assolutamente carente ogni pensare scientifico-spirituale e pertanto si trova in deficit anche la sua capacità di sorriso alla vita, di chiarezza, solarità, vera semplicità.
Questi esseri sono gli "eroi" tenebrosi, capaci di sorridere tutt'al più quando vanno in guerra, quando uccidono il nemico durante "missioni di pace", e di cambiare "gioco" poi con massima nonchalance o con una semplice piroetta.
Questa "razza di vipere" è oggi soprattutto "femminile", anche se l'asura maschio, femminilizzato o fan delle "pari opportunità", appartiene alla stessa razza.
Qui voglio aprire una questione importante sulle cosiddette "pari opportunità".
Il ministero delle pari autorità è una creazione tipica del mentecattocomunismo mondiale, cioè di questa razza di vipere, che in nome del nuovo ordine mondiale vuole avere in mano il pianeta. Chi è ancora in grado di ragionare in modo autonomo si accorge però subito che le cosiddette "pari opportunità" non possono essere imposte, non solo perché opportunità è convenienza e le convenienze maschili non possono porsi sullo stesso piano di quelle femminili (sarebbe un po' come imporre il rossetto ai maschi) ma soprattutto perché la femmina è generalmente incapace di swing.
Dove sono infatti le suonatrici di jazz capaci di swing?
A parte rarissime eccezioni, come ad es. nel caso di
interpreti del jazz come Mina o Sarah Vaughan, lo swing della femmina esiste solo nelle
oscillazioni dalla cintola in giù o nella danza del ventre, ma solo come
passività del suo sentire. La femmina non è generatrice di swing se non come
puerpera secondo il tempo del suo utero. La femmina che diventa mamma fa infatti
nascere l'infante in nove mesi di tempo dal suo concepimento. Questo periodo
temporale e quello che delimita il suo ciclo mestruale sono le uniche sue
oscillazioni di femmina. Ed in genere è questo il suo swing.
Anche se l'argomento dello swing sembra a tutta prima restringere il campo di osservazione alla sola musica, si può osservare che così non è, dato che per esempio lo "swing", cioè la regolazione armonica del "galleggio" nel tempo, o dell'oscillazione del "battere" e del "levare", o di ciò che fa muovere i piedi mentre si ascolta un ritmo musicale, riguarda anche e soprattutto il movimento del mercato. Infatti nel mercato con swing avremo il vendere ed il comprare come fattori economici, mentre nel mercato senza swing il vendere ed il comprare saranno assolutamente antieconomici in quanto imposti dall'alto attraverso regole, leggi o dogmi inessenziali, e quindi in grado di bloccare ogni iniziativa e convenienza individuali. Per cui poi occorre studiare attraverso la cosiddetta psichiatria sociale il comportamento dei "soci"...
Si parla infatti volentieri di "oscillazioni nel sentimento di mercato" ("swings in market sentiment"), dei flussi di capitale ("capital flows"), delle loro ripercussioni nell'economia reale per via dei tassi di cambio ("repercussions of large swings in exchange rates on the real economy"), e del controllo dell'allineamento psicologico (di consenso) da essi prodotto nel commercio (Cfr. Commissione delle comunità europee, "Responses to the Challenges of Globalisation", Brussels, 14 February 2002, Working document of the commission services).
Essere in grado di agire da "swing producer" significherebbe, in economia, essere in grado di aumentare la produzione di qualcosa per farne abbassare i prezzi oppure di diminuirla per farli impennare. Così faceva per esempio l'Arabia Saudita nel 1973 e nel 1981 aprendo i rubinetti del petrolio grazie ai suoi enormi giacimenti, scoperti fra gli anni Quaranta e Cinquanta.
Chi ha in mano la merce ha in mano il potere commerciale e può razionalmente essere uno "swing producer".
Chi invece non ha in mano la merce può essere "swing producer" solo in un modo: truffando. Ma a lungo andare la truffa poi si vede e tutto crolla, come sta succedendo ora (2008). Ogni banca emittente si comporta infatti (e questa è la vera ragione della crisi economica mondiale che i politicanti si guardano bene dal denunciare, dato che credono ancora di aggiustare tutto attraversi aiuti di Stato!) da "swing producer" ma da "bogus swing producer", cioè senza avere in mano la merce, petrolio, oro (o oro nero, appunto) e senza offrire garanzia alcuna della moneta (cartacea o metallica) emessa! Ed i governatori delle banche emittenti sono veri e propri finti tonti che dominano le politiche di destra e di sinistra rastrellando le tasche degli individui e distruggendo l'economia attraverso la cosiddetta "economia politica" (o "politica economica"). Oggi si parla di "salvare le banche" attraverso aiuti di Stato. Ma le banche che emettono denaro creato dal nulla sono qualcosa da salvare o sono qualcosa da cambiare? Se le banche emittenti sono le organizzazioni truffaldine perché bisogna salvarle? Perché i governanti vogliono salvare i governatori? La tautologia qui è la vera crisi da risolvere. Si crede che le banche siano la salvezza e si parla di "imperativo categorico" per salvarle. Allora si vuole salvare la salvezza? Ma chi è il vero salvatore, colui che salva o il salvato?
La situazione è dunque quella in cui, anziché parlare del signoraggio come reale causa della crisi di tutto il sistema economico mondiale, si vorrebbe salvare le banche credute espressione di salvezza mentre esse non sono altro che espressione di truffa, morte e mortificazione di ogni iniziativa e convenienza individuali, appunto attraverso le diaboliche dinamiche del signoraggio. Salvare le banche non significa forse dare soldi (cioè valori reali per cui si è lavorato, e sudato) a organizzazioni deputate a creare soldi dal nulla? Perché queste organizzazioni hanno bisogno di essere salvate se sono la salvezza dell'economia? Come mai ci si guarda bene dal rispondere a domande come queste?
Non vi è dubbio che la causa di questa assurda incongruenza - micidiale per l'economia di tutto il pianeta - provenga non solo da scribi e farisei, o dai politicanti di sinistra o di destra, ma da ogni singolo individuo nella misura in cui egli accetta un'idea anacronistica di Stato.
Infatti, tanto in parlamento quanto negli attuali forum internet di stampo mafioso si continua a discutere a vuoto o inutilmente proprio perché vige una sorta di regola anticristiana o antiumana consistente nell'avversione per l'individualità, avversione per l'io, per l'IO-SONO, per il Logos, per il Cristo, per lo spirito e per tutto ciò che non è materia sensibile. Si tratta di una specie di dottrina, o di catechistico rifiuto dell'altro, in cui il pensiero debole - per essere forte di una forza subumana - da' per scontata la propria debolezza, la propria ignoranza. E ciò non è altro che il fantascientifico slogan di Orwell "L'IGNORANZA È FORZA" sopra citato. Si da' per scontata la provvisorietà assoluta di tutto e di tutti...
La storia dell'arte della truffa e/o della civiltà della menzogna genera così il bogus man, il FAGNO, scientificamente, o tecnicamente, o tecnologicamente persuaso che non possa sussistere un singolo ed incontrovertibile "io" o principio logico assoluto capace di essere assoluto soggetto della mutevole esperienza umana. Perciò non si riescono a trovare dei benché minimi punti di accordo o di compromesso “tecnico” fra i partecipanti alle varie discussioni politiche sull'economia o sulla verità dell'io, e quindi sulle verità delle cose.
Il seguente esempio musicale esprime meglio questo punto. Se un musicista ha di fronte un tecnico della musica perché mai non dovrebbe andare d’accordo con lui? Perché mai uno strumentista non dovrebbe andare d’accordo con un tecnico o con un fonico? Eppure oggi avviene proprio questo. Non ci si comprende più in quanto il pregiudizio della soggettività del pensare umano impedisce la fiducia fra gli esseri umani. Nella cultura, nel diritto e nell'economia, si pensa pregiudizialmente che "la mia esperienza di pensiero e la tua in quanto soggettivismi non possono trovare alcun oggettivo punto in comune da cui partire", e così ci si sbrana, e si vive in modo infernale fra "pianto e stridor di denti" (Matteo 8:12-13; 13:42,50; 22:13; 24,51; 25,30; Luca 13,28).
Infatti, senza la fiducia fra gli individui non può esservi alcun credito e quindi alcuna moneta realmente conveniente e valida. Può esservi solo il debito, il tribunale, ed il tributo a Cesare, o al "signore".
Eppure, per ritornare all'esempio musicale, lo strumentista non è assolutamente digiuno di tecnica, dato che conosce la tecnica pratica del proprio strumento. Certamente vi è differenza fra musicisti tecnici e musicisti privi di tecnica o di conoscenza delle leggi di armonia. Ciò non significa però che questi ultimi non siano ugualmente bravi musicisti. Amstrong per esempio non conosceva assolutamente la musica. Quindi non poteva conosceva le regole dell'armonia . Ciò significa forse che fosse un trombettista scadente?
Oltretutto si può avere tutta la tecnica possibile
senza essere minimamente capaci di swing!
In un futuro non molto lontano si scoprirà che il problema del male è il problema della mancanza di
swing, cioè dell’anacronismo degli intenti e delle leggi.
Molte persone mi chiedono cosa succederà fra sei mesi. Credo che quanto succederà sarà la dimostrazione del fatto che la vittoria degli americani, la cosiddetta “liberazione” non diede al mondo che una pace effimera e illusoria. Infatti siamo ancora alle porte di un nuovo conflitto mondiale. Ecco perché oggi siamo ancora costretti a parlare di plutocrazia. Lo dico ovviamente non per auspicare una rinnovata fede nel fascismo (ci mancherebbe anche questa!) ma perché è proprio il nostro mondo di italiani e di europei ad avere bisogno della grande verità occidentale, consistente nell’idea di un organismo sociale sano in quanto triarticolato nei suoi tre poteri: solidarietà produttiva, diritto cristiano (epicheia), e libera cultura. Questa è l’idea più coraggiosa di tutta l’Europa dei popoli. La triarticolazione dell’organismo sociale è l’unico “fascio” di cose incredibilmente sane che può essere attuato per un reale sabato per l’uomo.
Il fascismo, nonostante l'eccezionale Ezra Pound, non poteva ancora avere chiara questa idea, dato che essa stava appena sorgendo nella testa di Rudolf Steiner, che i nazisti consideravano loro primo nemico, dato che gli incendiarono il suo primo centro di Dornach (Pauwels e Bergier, “Il mattino dei maghi”, Ed. Monfadori, Milano, 1960).
Gli avvenimenti e le debolezze degli uomini provocano oggi questa eclissi del pensiero, debole appunto, generando così l'avvento della civiltà della menzogna, dell'uomo falso, dell'orda dei nuovi primitivi, uomini-capra invasati, che tutto distruggono a partire dal loro sentimento.
È arrivata insomma l'era della razza di umani intravista da Pauwels e da Bergier ne "Il Mattino dei Maghi": la razza "dell'uomo tranquillo, dell'uomo che non ha paura di nulla, che non prova nulla di negativo, che va alla guerra tranquillamente, che uccide senza inquietudine, che gode senza complessi: una specie di robot senza alcun genere di tremore intimo" (ibid.)
Quando anni fa (2) pubblicavo nel web queste affermazioni di Pauwels e Bergier sentivo che qualcosa del genere stava incominciando ad affermarsi sul pianeta, ma non avrei mai creduto che questa razza di finti tonti potesse arrivare all'obbrobrio ed al disfacimento attuale...
Eppure ciò è avvenuto e sta avvenendo.
Mi chiedevo se i miei interessi di studio erano compatibili con la mia passione filosofica di sempre. Questo dubbio
era sorto in
me a causa di un pregiudizio in merito al fatto che una filosofia monetaria non
fosse una reale filosofia. C'era infatti chi sosteneva che la
filosofia doveva essere solo una fuga dalla realtà senza alcun risvolto pratico nella vita
quotidiana. Chi così ragiona in effetti dice qualcosa di vero, anche se con un po' di
millanteria afferma di solito che pensare è facile, mentre farsi venire i calli
nelle mani per lavorare è meno facile.
D'altra parte mi dicevo che se ciò fosse stato vero, cioè che il pensare era così facile, non si sarebbero fatti
tanti errori madornali nel campo del pensiero.
Per esempio, in merito ai talleri di Kant si discute ancora oggi senza approdare
ad una benché minima risposta, e sono passati più di due secoli da quando questo
grande filosofò formulò quell'idiozia
Quando si tratta di pensare in modo davvero scientifico occorre spingere l'indagine molto più profondamente di quanto non fece Kant con i suoi talleri, oscurando la differenziazione fra i cento talleri possibili e i cento talleri reali.
Errori di pensiero s'insinuano infatti e si
propagano attraverso le menti più illuminate per secoli e secoli.
La filosofia non è facile. Pensare
concretamente non è facile. Per la civiltà della menzogna è
"la cosa più semplice
che c'è" in quanto il credente in essa (purtroppo esistono) non riconosce la
giustezza del pensare concreto ed organico.
Chi invece riconosce la giustezza del pensare concreto ed organico è egli stesso un
pensatore concreto ed organico, altrimenti non potrebbe riconoscerla. E ciò vale
sempre. Perfino al bar, o nell'ambito della concezione
popolare più semplice.
Vi sono infatti tre forme basilari di ragionamento: quella degli animali, quella degli umani e quella che sta fra gli animali e gli umani. La prima è meccanica e finita. la seconda è consapevole e infinita. La prima è cablata. La seconda è liberata.
La differenza fra questi due modi di pensare è ovviamente importante solo per l'umano consapevole di non essere animale, né specie, né razza, ma individuo, individualità.
Il pensare cablato è meccanico, razionalistico e combinatore: prende i concetti (creduti parole in quanto non distingue fra concetto e parola) nel loro stato di separazione astratta, ed astraendoli li considera in una qualche determinazione unilaterale, unendoli poi in maniera esteriore, oppure raffrontandoli in una qualche relazione ugualmente unilaterale più generale.
Il pensare organico considera invece le cose nella loro integrità da più
punti di vista, vale a dire col loro nesso interiore con tutte le altre. E ciò
permette all'umano di dedurre dall'intimo di ciascun concetto tutti gli altri, cioè di
evolvere un concetto fino alla pienezza della verità integrale. Per questo
motivo il pensare umano è contemplativo ed evolutivo.
Nelle sue varianti, il pensare organico è tipico dei veri filosofi e dei contadini.
I portatori dei ragionamenti provenienti un po' dalla prima forma e un po' dalla seconda forma del pensare sopra accennata sono, appunto i rappresentanti di colui che nella canzone chiamo "FAGNO", cioè i cosiddetti colti o istruiti, detti anche "mezze calze", o "intellettualini" o "politicanti", o politici di professione, o arruolati nella politica, che in seguito a un maggior sviluppo formale delle loro attività intellettuali, hanno abbandonato le concezioni popolari immediate ma non sono pervenuti a una coscienza filosofica integrale. Il "bogus man" pertanto deve accontentarsi del pensare astratto, che divide o dissolve (analizza) la realtà immediata (e qui sta il suo merito) ma che non è in grado di forgiare alla realtà una nuova realtà superiore e un nesso (e qui sta il suo limite, io la sua cablatura mentale).
Da sempre questa genia di esseri fa sopportare ai
suoi simili il risultato malato della loro logica anti-uomo in quanto bloccata al suo più basso livello, quello meccanico-descrittivo
del mondo materiale e del suo accostamento in concetti coerenti (qui si nasconde
in effetti il grande inganno dei dominati e dei dominanti: è il dominio del
pensiero astratto sul concreto. In tal modo il predominio dell'astratto
impedisce altresì, in quanto non è più in grado di farlo, di avvertire i
superiori livelli logici che rendono la logica strumento PER l'uomo).
Una mia antica ipotesi era che IL CONCETTO DI DENARO HA A CHE FARE CON IL CONCETTO DI PENSIERO, PIÙ
DI OGNI ALTRO CONCETTO. E questa si è dimostrata in fondo una verità assoluta.
Perché è una verità assoluta.
Il pensiero, per essere concreto, deve servire all'uomo non solo come una pala o
come una zappa per coltivare la nostra interiorità, ma anche per i nostri
rapporti nel "quotidiano".
In genere invece il quotidiano accetta, cioè tollera, il filosofo, ma solo come
uno che non affronta la realtà, e che si erge alle
altezze del mondo delle idee, magari più o meno spinellate da foglie di mariuana
o innaffiate da un buon vinello. E vive costui come qualcuno che sostanzialmente
è quasi sempre svolazzante, o in fuga dalla realtà.
Coloro che non credono in questa verità assoluta
pongono la loro verità assoluta quando dicono che la matematica è invenzione
umana, convenzione, o che l'uomo è una bestia...
Oggi infatti il pensiero debole arriva a pensare che perfino le realtà dell'ordine
matematico non siano altro che invenzione.
E ciò mi ricorda il racconto della tortura del protagonista di "1984" per fargli ammettere che due più due fanno cinque se il Partito dice che fanno cinque! Perché è questo che sta succedendo non in questo o in quel partito, ma in tutti i partiti. Non c'è la tortura semplicemente perché l'attuale sottomissione dell'essere umano ridotto a schiavo è talmente avanzata che non ce n'è bisogno!
Non accorgendosi della differenza tra due ordini di cose, quello dell'UNITÀ ARITMETICA e quello delle UNITÀ DI MISURA, si ragiona come se tutto fosse contenuto nell'unità di misura. Infatti le unità di misura sono tali per convenzione, mentre le unità aritmetiche non sono quello che sono per convenzione, ma per il ritmico incedere delle cose del mondo. Se ho due pani e ne mangio uno, rimango con un pane. Se mangio anche quello non ho più da mangiare, e non ci sono convenzioni - o geometrie euclidee o non euclidee - per negare il fatto che si è rimasti a zero di pane. Oggi si corre in realtà il rischio di essere sempre più deboli e malati perché si è senza pane in nome del pensiero debole che persuade che è giusto così. Ma la realtà dell'ordine matematico può essere scoperta, non inventata. Perché se ci si ostina ad inventarla come fanno gli economisti che chiamano il signoraggio "costo opportunità" poi si muore di fame.
Scrivevo nel 2000:
"Io non ho nulla contro la scienza, anzi! Solo che in questi ultimi secoli ci siamo dimenticati dei millenni precedenti di considerazioni fatte sul pensare, dato che ancora nel 2000, viviamo in un culto della scienza occultamente generato da forze burocratiche e dogmatiche antiuomo. Credo che pertanto questo culto sia destinato a stroncarsi da sé: come chi afferma "Io non ho gambe" e poi "Vado a spasso" deve spiegare come fa ad andare a spasso se è senza gambe, allo stesso modo, se il fondamento della scienza degli scienziati anti-pensiero attuali consiste nella cosiddetta RIGOROSA OGGETTIVITÀ, bisognerebbe accorgersi che per essere conseguenti con se stessi secondo tale fondamento bisognerebbe vietarsi di pensare. Perché proprio per sua stessa natura, il pensare trascende tanto il soggetto quanto l'oggetto" (3).
Di fatto, mediante le scienze di Stato si è generato come cosa buona e giusta l'attuale “uomo senza meraviglia”...
"che ripudia la guerra secondo l'art. 11 della costituzione, ma che poi si fa “assoldato” in missione di “pace” con elicotteri e navi da guerra. “In politica, come sul letto di malattia, la gente si gira da una parte e dall'altra” diceva Goethe “pensando di trovare una posizione più comoda”… Lo Stato, facendosi carico di competenze in ambito economico e in ambito culturale, di fatto nuoce all'economia e alla cultura. In realtà la salute dello Stato si è sempre chiamata - ed oggi più che mai (è a tutti evidente) si chiama - guerra. Prodi fa parte delle stesse lobby che si incontrarono nel ’92 sul panfilo Britannia, ed ha in programma la creazione di un interporto a Malta per lo scambio di merci (il discorso dello stretto di Messina di Berlusconi è quello di un’altra lobby sostanzialmente conforme), conformemente al piano dei banchieri della Goldman Sachs (Jeffrey Sachs e lo svedese Anders Åslun, coi quali Prodi ha ampiamente collaborato) il cui obiettivo è controllare soprattutto il traffico mercantile della rotta che partendo dalla Cina giungerà sino all’Europa costeggiando il Suez e i porti dei balcani. Quell’incontro non fu un evento frutto del caso, ma una trappola ordita a bordo del panfilo della corona inglese Britannia, al largo di Civitavecchia il 2 giugno del 1992, quando Mario Draghi e Beniamino Andreatta guidarono un incontro tra 97 parlamentari italiani con i rappresentanti delle grandi banche inglesi, tra cui la Warburg e la Barclays. Gli onori di casa al centinaio di ospiti convenuti per discutere la svendita dell'Italia furono fatti dalla regina Elisabetta II. Ci sono inoltre altri personaggi che si incastrano perfettamente in tale quadro come caselle di domino. Reginald Bartholomew, ex ambasciatore britannico a Roma nel periodo 1987-89 , nel 1993 ambasciatore americano a Roma e dal 1990 ad oggi figura chiave del British Invisibles, oltre ad essere direttore dal 1991 della NM Rothschild & Sons LTD . Nel 1994 ecco cosa dirà Bartholomew: “Continueremo a sottolineare ai nostri interlocutori italiani la necessità di essere trasparenti nelle privatizzazioni, di proseguire in modo spedito e di rimuovere qualsiasi barriera per gli investimenti esteri”. Cinque anni dopo Bartholomew diventerà presidente di Merryl Linch Italia. Tra gli ospiti illustri c’era appunto Prodi, presidente dell’IRI, futuro Presidente del Consiglio e Presidente della Commissione Ue, nonché i rappresentanti dell'ENI, dell'AGIP, della Baring & Co. e della S.G. Warburg , Riccardo Gallo dell'IRI, Leon Brittan, faccendiere ma appartenente alle alte sfere dei media, Giovanni Bazoli dell'Ambroveneto, Antonio Pedone della Crediop, alti funzionari della Banca Commerciale e delle Generali, ed altri della Società Autostrade. Tra gli esimi partecipanti:
- Gianfranco Miglio, della lega nord, che sosteneva la lotta di Bossi contro “Roma ladrona” e inneggiava alle privatizzazioni, perdendo alla fine anche i soldi delle tangenti nella sede del partito.
- associati newyorkesi della Goldman Sachs, della Merrill Lynch e della Salomon
Brothers, nonché i loro sostenitori nel Fondo Monetario Internazionale, nell'OCSE
e nel mondo dei mass media, che appoggiano in tutto e per tutto le politiche
massoniche sostenendo la propaganda.
- Mario Draghi del ministero del Tesoro, nonché l’intero schieramento del
centro-sinistra, D’Alema e l’intera armata di Brancaleone che si preparava a
conquistare il governo del Paese.
Tutti questi strani personaggi sostengono che la droga è un male quando in
realtà è il più grande paradiso fiscale: le Antille Olandesi dove è custodito il
gran bottino di Soros e dei banchieri internazionali. Lì dove Soros ha creato le
associazioni contro la droga, per poi vendere giustizia con le lotte per la sua
liberazione. Si trasformò così in maniera indolore l’Italia in una sorta di repubblica
centroafricana. Fu un tracollo, un disastro senza precedenti, ma non si videro
carri armati nelle strade, né deportazioni o genocidi.
Dopo l’incontro sul “Britannia” le privatizzazioni vennero effettuate a ritmi serratissimi fino a decretare il fallimento dell’IRI: furono numerose le ditte
che vennero acquistate dalle multinazionali: Locatelli, Invernizzi, Buitoni,
Galbani, Negroni, Ferrarelle, Peroni, Moretti, Fini, Perugina, Mira Lanza.
In quel periodo vi fu una specie di “colpo di stato” interno alla massoneria
italiana, con il Gran Maestro Di Bernardo, preoccupato per l’offensiva scatenata
dagli incappucciati del Grande Oriente d’Italia capitanati da Armando Corona.
La
magistratura si spaccò in due tronconi ben distinti “ideologicamente”. Ricominciarono ad esplodere bombe. Jürg Heer dichiarò di aver pagato 5 milioni di dollari ai killer mafiosi di
Roberto Calvi: uno strano susseguirsi di eventi, tutti concentrati nel giro di
pochi mesi, tutti nel 1992.
Quella stessa lobby, che nel Britannia decise Maastricht e la vendita
dell'Italia, e che ora siede al governo, vuole conquistare il controllo dei
grandi Corridoi Europei, e sottrarlo così ad un'altra. Ora che i Benetton
intendono vendere Autostrade S.p.a., dopo averla acquistata a poco prezzo dallo
Stato senza essere disposti poi a sostenere i costi per la sua manutenzione, la
lobby che si nasconde dietro Prodi vuole sottrarla ai Savoia, che si era intanto
accordato con Gheddafi per scalarla.
Come deciso sul Britannia nel '92, il Governo d'Alema tra il '97 e il '99 non ha
fatto altro che promulgare le leggi per i Banchieri, come quelle in difesa
dell'anatocismo, delle privatizzazioni di massa, delle opere di costruzione dei
grandi corridoi, mentre in Kosovo cadevano bombe all'uranio impoverito. Ora il
governo Prodi sta continuando i lavori dove li avevano lasciati, ed è davvero
strano che proprio in questo periodo aumentino gli attentati contro gli italiani
in Iraq. Ora che occorre fare le finanziarie, riscrivere le leggi del risparmio,
e dare il via alle nuove "grandi opere".
Sono dei ciarlatani perché immischiati
in un circolo di collusione con le lobbies bancarie. E mentre ogni mattina
andiamo ad aprire una saracinesca, mandiamo i nostri figli in guerra credendo
che vadano a morire per la patria, mentre muoiono per l'Eni e per le banche.
Cos'altro possiamo infatti pretendere ora da una classe politica che eredita le
direttive del Britannia, e che ha nelle sue fila uomini senza alcuna cognizione
di causa, uomini come Di Pietro, che da semplice poliziotto è divenuto
Commissario e poi Pubblico Ministero, sino ad illuminarci dall'alta poltrona
della Camera con la sua figura di ministro. A cosa devolvere questo grande
successo e questa carriera sfolgorante? Sarà forse in qualche modo legata alla
straordinaria performance di Tangentopoli?
Questi dubbi sono leciti, e queste domande legittime.
Io aspetto risposte dai politici e dalle Autorità. Finora non le ho avute,
perché costoro sono dei vigliacchi, ed hanno paura del loro stesso mentire, dato
che ora non sanno davvero cos'altro dire.
Se una riforma va fatta, questa deve essere improntata alla regolamentazione dei
mercati economici sulla base delle caratteristiche del mercato e della realtà
imprenditoriale. L’unica politica possibile è dunque incominciare a fare qualcosa che non si è
ancora incominciato a fare nel mercato: desistere dal fare qualsiasi cosa.
Cioè
non fare.
Questa è l’unica azione politica che può essere vincente, dato che tutto quello
che si è fatto è stato fatto contro il mercato e contro l’uomo. La logica del
mercato, la logica della libertà e la logica del diritto sono tre logiche
differenti fra loro. Se attraverso la mera logica del mercato è giustificato
distruggere agrumi per aumentarne la rarità e i prezzi, non lo è per la logica
del diritto e per quella della vera libertà (che non è l’arbitrio)…
L'uomo è oggi sottomesso alla società, e ciò è l'esatto contrario del "sabato
per l'uomo", predicato da Gesù di Nazaret (non dico queste cose da “credente” ma
da studioso, che rileva che occorre una polis PER l'uomo. Quest'ultima, per
funzionare correttamente dovrebbe fisiologicamente ispirarsi al funzionamento
dell'organismo umano. Se infatti in un uomo il suo cuore (sistema circolatorio)
volesse accentrare in sé le competenze di nervi (sistema nervoso) e muscoli
(sistema metabolico), scoppierebbe. Così succede alla società quando il suo
“cuore”, lo Stato, accentra in sé ogni potere. Lo Stato, se davvero civile e di
diritto, dovrebbe innanzitutto occuparsi del civis e del diritto, promuovendo
civiltà attraverso servizi che riguardano l'esercizio della sua sovranità
politica: governo, giustizia amministrativa, sicurezza, difesa, e così via, e
che provengono da auctoritas nella misura in cui i loro "auctores" sanno
garantire (non determinare) tutte le altre prestazioni: quelle che possono
essere messe sul mercato e quelle che possono offrire informazione e cultura; le
prime nella loro logica economico-immaginativa o di convenienza, le seconde
nella logica intuitiva di evoluzione spirituale e libera ricerca libera. Come
nell'organismo umano ogni apparato funziona secondo competenze regolate dal
cosmo - e "cosmos" significa "ordine" - così nell'organismo sociale ogni
apparato dovrebbe agire secondo quel medesimo assetto cosmo-logico naturale, in
modo che ognuna delle tre sfere non disturbi l'altra provocando dis-ordine.
Tali tre sfere sono l'economia, il diritto e la cultura, corrispondenti ai tre
principali sistemi - "nervoso", "circolatorio" e "metabolico" - del corpo umano.
Stato di diritto, apparato economico, ed apparato culturale sono rispettivamente
il sistema circolatorio, nervoso e metabolico dell'organismo sociale.
Le basi naturali della vita economica, come il terreno o altro, sono le capacità
cerebrali che l'uomo porta con sé dalla nascita: perfino le circonvoluzioni del
cervello assomigliano alle radici arboree che cercano nei terreni la linfa per i
loro frutti.
Un paese che abbia sfavorevoli condizioni naturali per la sua vita economica è
come un uomo che sia mal dotato.
La vita culturale e spirituale è invece ricambio: la società "mangia" e "beve"
le nostre produzioni spirituali, cioè quel che gli apportiamo sotto forma di
arte, scienza, idee tecniche e così via. Un paese al quale i suoi abitanti non
apportano niente nel campo dell'arte, della scienza o delle idee tecniche, è
come un uomo che patisce la fame perché non ha nulla da mangiare.
La cosmo-logia di quest'ottica è la vera regola del "sabato per l'uomo". Fuori
di essa ogni valore diventa un "ismo": la verità diventa nichilismo, la bontà
buonismo, e la volontà volontarismo: se per esempio lo statalismo deve
buonisticamente occuparsi un po' di tutto lo può fare solo a discapito di tutto.
Allora anche il diritto ne viene intaccato e lo "Stato di diritto" non può che
trasformarsi nell'innaturale "diritto di Stato" (vedi per es., la distruzione
"legittima" degli agrumi per fare alzare i prezzi). Invece nella naturalità
della triarticolazione sopra accennata, tre diversi affluenti apportano
benessere: la solidarietà (fraternità) nel torrente dell'economia, l'uguaglianza
in quello del diritto, e la libertà in quello della cultura. Fuori da questi
loro rispettivi percorsi cosmologici, fraternità, uguaglianza e libertà,
divengono essenzialmente di reciproco disturbo. La comparazione uomo-società
poggia sul numero tre e sulla triade divina. La "triarticolazione sociale" non è
un'immaginazione utopistica che non si può tradurre in pratica, ma offre
risposte concrete a problemi attuali come ad esempio quello dell'inflazione"
(4).
Il senso della canzone "Signoraggio" è
appunto quello della percezione del fatto che la gente comprenderà sempre più
queste cose senza bisogno di imbroglioni, o di "filosofi" eroi nel confutare la
storia dell'arte della truffa, o di uomini-bestia politicanti e promotori di
tautologiche statalizzazioni dello Stato, o dell'Italia, o di banche d'Italia
(che è roba da matti criminali).
Dedico perciò questa canzone "Signoraggio" a quella schiera di "filosofi" della menzogna o della civiltà della menzogna, che mi deridevano quando dicevo queste cose.
Ora queste stesse persone, nella loro totale mancanza di dignità e di pudore, e con la nonchalance tipica del fagno, fingono di chiedermi pareri.
Il brano "Signoraggio" è dunque la risposta a queste loro ipocrite domande. Ecco perché "Signoraggio" termina con una sonora risata (5)! Aggiungo altresì che il profetico romanzo di Orwell "1984" è di fatto espressione dell'odierno attivismo di questa "razza di vipere", che si ostina da 2000 anni a non volerne sapere di entrare nel nuovo...
N. Villa, Castell'Arquato 25 ottobre 2008
NOTE
(1) Oggi 25 ottobre 2008, mentre sto scrivendo questa pagina, i fagni mentecattocomunisti battuti nella recente prova elettorale scendono in piazza, sempre più divisi in se stessi, per manifestare contro altri mentecattocomunisti attualmente al governo, che per "salvare l'Italia" hanno adottato l'imperativo categorico di salvare i banchieri!
(2) Vedi anche: http://www.filosofia.eu.org/mostramessaggio.php?idmsg=19119
(4) Vedi anche: http://www.filosofia.eu.org/mostramessaggio.php?idmsg=42736 (messaggio ritenuto non idoneo dalla redazione!!!).
(5) A questi criminali del pensiero dedico altresì la pagina "Riflessioni sulla stupidità", che è uno studio sui cretini fatto dall'economista Carlo Maria Cipolla, che redassi e ripubblicai semplificato, nonché le parole di Auriti sempre sul cretino.
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