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Il corpo umano

Nascere e crescere

 

Com'è cominciata la nostra vita

Quando un uomo ed una donna si amano desiderano stare sempre insieme per potersi abbracciare, parlare e divertirsi. E hanno voglia d'avere bambini. Il papà mette un seme nella pancia della mamma. Lo spermatozoo è il seme del papà: unendosi all'ovulo della mamma dà origine ad una nuova vita. E' facendo l'amore che i genitori possono avere i bambini: l'organo sessuale dell'uomo entra in quello della donna e deposita un liquido, lo sperma. Lo sperma contiene milioni di spermatozoi, ma sarà uno solo quello che tra tutti riuscirà ad introdursi nell'ovulo che si trova nella pancia della mamma. Si forma una prima cellula e comincia il primo giorno di vita del futuro bambino.

All'inizio c'è solo una piccola cellula 

Al centro di questa cellula, nel nucleo, vi sono già tutte le caratteristiche del futuro bambino. Esse sono scritte su minuscoli bastoncini, i cromosomi, che sono formati da milioni di geni. Nella loro memoria troviamo tutte le informazioni trasmesse dai genitori. Ci sono dei geni per tutto il corpo: per il colore della pelle, degli occhi e dei capelli, per l'altezza, per la forma delle orecchie. Se il bambino che nascerà sarà maschio o femmina il destino lo ha già deciso. Il cromosoma che determina il sesso del neonato ha sempre la forma di X nell'ovulo, mentre può essere a forma di X o di Y nello spermatozoo. Se l'ovulo che incontra un cromosoma X, sviluppa una cellula XX ed il neonato sarà femmina. Se invece l'ovulo incontra un cromosoma Y, si trasformerà in una cellula XY e nascerà un maschio. Alle volte succede che la mamma produca due ovuli. Se due spermatozoi fecondano i due ovuli si svilupperanno contemporaneamente due bambini. In questo caso si tratta di due fratelli che nasceranno insieme, ma che potranno anche essere di sesso diverso. Più raramente, l'ovulo fecondato si divide in due ovuli identici: si avranno allora dei gemelli veri e propri, sempre dello stesso sesso e si rassomiglieranno molto. L'ovulo ha bisogno di nove mesi per svilupparsi nell'utero, un organo molto elastico posto nella pancia della mamma, che s'ingrandisce man mano che il bambino cresce. I gemelli possono anche essere tre, quattro, cinque, persino sei….ma succede molto di rado. Quei nove mesi sono la gravidanza. Nell'utero il bebè è circondato da una sacca piena d'acqua, completamente chiusa. E' collegato per mezzo di un cordone, il cordone ombelicale, alla placenta, una specie di spugna, a sua volta collegata alla mamma. La placenta serve alla mamma per nutrire il feto. E', infatti, attraverso la placenta che il sangue porta il nutrimento necessario al feto. Sempre attraverso la placenta il feto espelle quanto non serve più. Allevare un bimbo nella pancia è una bella fatica per la mamma, fin dalle prime settimane.

Nove mesi nella pancia della mamma 

Ad un mese, l'ovulo è piccolo come una lenticchia e in questo stadio si chiama embrione. A due mesi è grande come una noce. Testa ed arti sono spuntati come germogli. Su piedi e mani crescono le dita. Si possono vedere le orecchie e gli occhi hanno le palpebre chiuse. A tre mesi l'embrione si sviluppa e diventa feto. E' lungo sette centimetri e sembra già un piccolo neonato. Compie i primi movimenti e deglutisce. A quattro mesi dorme molto durante il giorno, mentre la mamma è indaffarata. Quando invece, di sera, la mamma si distende, il feto n'approfitta per muoversi e fare un po' di ginnastica. A cinque mesi il feto cerca continuamente di mettersi comodo. La mamma sente il bebè che si muove. Gli crescono i capelli e succhia il pollice. Certi bambini nascono con il pollice già deformato per il troppo succhiare. A sei mesi il feto pesa ormai un chilo. Quando beve troppo ha il singhiozzo e la mamma se n'accorge. Fa la pipì. Gli crescono le unghie. La pelle, molto sottile, comincia a farsi più robusta. Diventa sempre più grande e deve raggomitolarsi perché comincia a star stretto. Percepisce i suoni, attutiti dalla bolla d'acqua che lo circonda, ma uno strillo acuto può farlo sussultare. A sette mesi apre gli occhi. E' abituato ai rumori del grembo della mamma, ai battiti del suo cuore, alla sua voce. Si muove molto, dà colpi coi piedi e coi pugni: non gli resta molto spazio. A otto mesi è cresciuto tanto che non può più fare le capriole! Può già sentire i gusti con la minuscola lingua. E' tutto pronto: deve solo aumentare ancora po' di peso per diventare finalmente un bel neonato. Un bel giorno si gira con la testa verso il basso. A nove mesi pesa circa tre chili: è pronto per uscire. Il bebè nasce di solito dopo nove mesi di gravidanza. Tuttavia può nascere prima: quando i mesi sono ancora otto, si parla di parto prematuro. Il neonato prematuro non ha avuto il tempo di crescere bene ed è delicato. I polmoni sono ancora imperfetti. I neonati prematuri sono messi perciò in piccole culle riscaldate, le incubatrici, dove sono sorvegliati molto attentamente.

La nascita: un momento indimenticabile 

Un giorno, quando arriva il momento della nascita, la mamma sente dei crampi dolorosi alla pancia: servono a spingere il bambino verso l'uscita. Si dice che la mamma sta per partorire. La testa del bambino è la prima a venire fuori. Poi è la volta delle spalle, delle braccia e di tutto il resto. E' un bimbo che nasce: uno spettacolo meraviglioso. Il medico o l'ostetrica lo posano dolcemente tra le braccia della mamma. Il bambino ha lasciato il nido liquido e scopre l'aria e la luce. Emette un grido e, per la prima volta, respira. Il cordone ombelicale ormai non gli serve più ed è tagliato, ma non fa male. Il bambino muove già i piccoli piedi come se volesse camminare.

I primi giorni di vita 

Il neonato ha fame molto spesso, tanto di giorno che di notte, perché, prima di nascere, era nutrito in continuazione dal cordone ombelicale. Per ricordarcelo piange. Nelle prime settimane fa un pasto ogni tre ore circa. A poco a poco sarà capace di fare pasti più nutrienti e che aspettare più a lungo tra una poppata e l'altra. Il bambino ama il contatto caldo e rassicurante della mamma e del papà. Riconosce le loro voci e il loro odore. Ha bisogno di amore e di carezze. E' in questo modo che comincia a comunicare col mondo. Detesta i movimenti bruschi che lo fanno sobbalzare. Dopo qualche giorno cade quel che resta del cordone ombelicale: rimane una piccola cicatrice: l'ombelico. Il bambino non vede ancora bene: distingue le forme e soprattutto gli oggetti in piena luce. E' molto importante che un bambino aumenti di peso. Nei primi tempi lo si pesa tutti i giorni per controllare lo sviluppo. Cresce di circa trenta grammi al giorno nei primi due mesi. Dopo un po' di tempo lo si pesa ogni settimana. Un bambino cresce in fretta. Se non aumenta di peso, o deperisce, è segno che c'è qualcosa che non va.

Crescere e cambiare

Non c'è altro da fare che crescere, fin dal primo istante di vita. La crescita è iniziata nella pancia della mamma: prima embrione e poi feto. In seguito il neonato diventa lattante, bambino, adolescente ed infine adulto. A partire dalla prima cellula, le cellule del corpo si sono moltiplicate e hanno formato i tessuti. I tessuti si sono organizzati e differenziati in organi. Ogni cellula ha un programma chiaro: crescere. Anche lo sviluppo della tua crescita è scritto nei geni dei tuoi cromosomi. Una metà proviene dalla mamma e l'altra metà dal papà. Le tue cellule si trasformano: quelle invecchiate sono sostituite dalle nuove. All'inizio aumentano il peso e la statura. Sei capace di fare sempre nuove cose, i sensi si affinano, le ossa s'induriscono. Ogni organo, ogni parte del corpo si sviluppa secondo un proprio ritmo. L'ultimo grande cambiamento è l'adolescenza, il passaggio all'età adulta. Nel giro di qualche anno il ragazzo diventa un uomo e la ragazza una donna, in grado a sua volta di avere figli. Alcune piccole ghiandole molto importanti, liberano nel sangue sostanze chiamate ormoni, che controllano la crescita e che entrano in gran fermento al momento della pubertà Questa si verifica tra i dieci e i sedici anni per le ragazze e tra i dodici e i quattordici anni per i ragazzi. In questo periodo il corpo si modifica sotto l'azione degli ormoni. Si afferma la personalità. Non è sempre facile essere a proprio agio in un corpo che cambia così rapidamente. Per crescere bene ci vuole un'alimentazione equilibrata e ricca di vitamine, elementi indispensabili allo sviluppo. Inoltre ci vuole tutta la cura e l'amore delle persone che ci circondano.

 

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LE MILLE BOLLE BLU ringrazia per la grafica:

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