La rampa di lancio serve a controllare il modello durante la fase di accelerazione iniziale. Le pinne infatti mantengono la traiettoria del modello quando questo è dotato di una certa velocità; al momento del lancio il modello necessita quindi di una guida lungo la quale scorrere, per mantenere la rotta verso l'alto.
La rampa è solitamente costituita da un tondino di ferro, del diametro variabile dai 3 mm ai 5-6 mm per modelli di medio-piccoli, oppure da una rotaia per modelli di grossa potenza (HPR). L'asta di lancio è solitamente posizionata su di un supporto orientabile, con un piatto deflettore per evitare che i gas incandescenti colpiscano direttamente il terreno.
La centralina di lancio non è nient'altro che un "interruttore", che comanda l'accensione a distanza.
L'accensione avviene facendo circolare una corrente di qualche Ampere nell'acenditore, in pratica una resistenza rivestita di una sostanza che si infiamma raggiunta una determinata temperatura (qualche centinaio di gradi). Serve quindi anche una batteria, che fornisca la corrente necessaria all'accensione.
Estremamente importante è disporre di un interruttore a chiave, per evitare l'accensione mentre si sistema il modello sulla rampa e lo si collega alla centralina.
Il modello infatti non sale sempre perfettamente lungo la verticale, poi ritorna a terra frenato da un paracadute, quindi basta una leggera brezza per allontanarlo dalla rampa di lancio.
Lo spazio necessario varia da modello a modello: ecco di seguito le misure raccomandate (diametro o lato più breve), a seconda del tipo di motore:
1/2 A - 15 m
A - 30 m
B - 60 m
C - 120 m
D - 150 m
E, F, G - 300 m
Logicamente il modellista, nel momento del lancio, deve scegliere il motore più adatto al modello, considerando il peso, lo spazio a disposizione e le condizioni meteo.
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