Xinjiang 2016

 

        Nel 2016 abbiamo concluso il trittico del nord della Cina, Per arrivare ad Urumqi ho trovato la possibilità di arrivare in Kazakistan ad Almaty, e da qui con un volo staccato su Urumqi, in questo modo l’ andata ritorno è costata 530€, arriviamo comunque a destinazione a mezza notte e con un taxi raggiungiamo l’ hotel che sono le 2 del mattino. Al risveglio si parte per il deposito già noto lo scorso anno, a montare le moto nuove, le nostre sono 4, poi c’è Hartmund con la sua. I componenti del viaggio sono ben assortiti, come al solito io e Philippe, poi Clem, Franco e Giuseppe che si alterneranno sulla moto, Eric, e sulle auto Liliana, Il mio amico di tante avventure “Giuseppe” e Erica che anche quest’ anno tradurrà per noi.

       Ho studiato a lungo i percorsi su google Earth cercando piste secondarie sconosciute ai turisti e molto spesso anche ai Cinesi, Faro una breve descrizione dell’ itinerario, in sostanza abbiamo puntato verso sud valicando le prime montagne, raggiungendo i 4300mt di quota, poi siamo scesi verso il Taklimakan, arrivati a un casello ci hanno sbarrato il passo dicendo che la zona era vietata ai turisti, nessun problema perché abbiamo piegato verso nord ovest in bellissimi percorsi in parte in fuoripista fino a raggiungere Bayngolyn, da li puntando verso nord abbiamo scollinato una montagna di 3300m, calandoci poi in una vallata in mezzo ai macigni fino a raggiungere nuovamente le auto d’appoggio a Kansukiang, si prosegue verso nord scavalcando su piste assolutamente secondarie fino a raggiungere Jinghe, qui siamo oramai a metà giro, punbtiamo verso nordovest fino a costeggiare la frontiera Kazaka, , qualche problemino quando i cinesi scoprono che sulle moto ci sono degli europei, ma anche questa volta dopo un oretta ci lasciano proseguire, ci allontaniamo un po’ dal confine in modo che non ci sfiniscano più, e puntiamo più a nord est, percorsi su piste piccolissime in mezzo a montagne non alte, ma assolutamente non frequentate, fino a che oramai verso la fine del giro raggiungiamo, come lo scorso anno, la città di Karamay. Solita trafila per spedire le moto, e una volta lasciatele allo spedizioniere ritorniamo ad Urumqi sui due Fuoristrada,  Trafila di voli, ancora giretto per Almaty e rientro in Italia.

        Riassumendo: percorsi belli, anche se nella prima settimana abbiamo preso almeno 3 giorni continui di pioggia battente. E per questo ringrazio ancora la TUCANOURBANO per l’ ottima tuta. Le moto, le solite ASIAWING 450 se la sono cavata  benissimo, anche perché oramai i difetti di gioventù , con i nostri 6 anni di collaudi, tra Mongolia e Cina, sono stati tutti appianati. Per il futuro sarà problematico trovare una meta divertente e accessibile per ripetere le nostre avventure off road, ma la fantasia non mi manca!!... vedremo.

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