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A.C.D.V.S. - Associazione Chiavarese Donatori Volontari di Sangue

Percorso del sangue

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Val d'Aveto
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Tratto dal notiziario della FIDAS “Noi in FIDAS” (n° 4 anno IV)

 

  • IL PERCORSO DEL SANGUE DONATO

Dott. Corrado Sardella *

 

Negli ultimi venti anni, nell’ambito della medicina trasfusionale, l’evoluzione delle procedure terapeutiche ha portato ad un utilizzo più accurato ed elettivo del sangue e dei suoi componenti. Non tutti i donatori di sangue conoscono il percorso che seguono i prodotti dal momento della raccolta al momento della trasfusione. Spesso si limitano alla conoscenza che il sangue intero, e/o il plasma raccolto, vengono trasfusi come tali dopo essere stati sottoposti agli esami di controllo previsti dalla legge.

I progressi tecnologici raggiunti al giorno d’oggi, consentono di preparare mediante separazione e raccolta aferetica singoli prodotti cellulari e plasmatici, per scopi cIinici diversi; tutto questo permette una riduzione delle complicanze immunologiche legate all’immunizzazione verso antigeni eritrocitari e/o piastrinici.

Da una donazione “standard” di sangue intero, si può ottenere:

SANGUE INTERO: l’utilizzo clinico è al giorno d’oggi limitato quasi esclusivamente all’exsanguinotrasfusione nei neonati e poche altre condizioni cliniche molto particolari.

CONCENTRATI ERITROCITARI (EMAZIE CONCENTRATE): sono preparati mediante la rimozione del plasma dopo centrifugazione del sangue intero e successiva risospensione degli eritrociti in soluzioni additive composte da zuccheri e soluzioni flsiologiche. Questo permette di eliminare quanto più plasma residuo possibile dalla sacca del concentrato in modo da avere a disposizione una sacca di emazie risospese, che sono ottimali per la maggior parte dei pazienti, sia medici sia chirurgici.

CONCENTRATI PIASTRINICI: i concentrati sono prodotti da sangue intero mediante separazione e centrifugazione e sono usati in tutte le condizioni dove clinicamente vi è una ridotta conta piastrinica ed episodi di sanguinamento.

PLASMA FRESCO CONGELATO: si ottiene da sangue intero per separazione. Viene congelato entro sei ore dal prelievo e conservato a -18°C. Questo permette di mantenere l’attività dei fattori labili della coagulazione presenti nel plasma, in particolare i fattori V, VII e VIII. Il plasma viene utilizzato in tutte le condizioni cliniche dove è necessario correggere alterazioni della coagulazione con sanguinamenti in atto. Inoltre il plasma che non viene utilizzato per scopi cImici, viene inviato al frazionamento industriale dove vengono prodotti emoderivati utili sempre in campo clinico:albumina, fattore VIII. IX, antitrombina III, etc.

Vi sono poi le raccolte da aferesi sia di piastrine sia di plasma, ed oggi anche raccolte di componenti multiple (per es. sangue-plasma, plasma-piastrine). Il plasma raccolto mediante aferesi ha le stesse indicazioni cliniche del plasma fresco congelato da separazione. Le piastrine raccolte mediante procedura aferetica vengono invece utilizzate in situazioni cliniche particolari e spesso per la produzione prevedono una programmazione specifica. Gli emocomponenti così prodotti, possono poi subire lavorazioni, tutte necessarie al fine di migliorare il prodotto da somministrare al paziente, a ridurre le complicazioni post-trasfusionali. Tra queste lavorazioni un cenno agli emocomponenti irradiati. In particolari situazioni cliniche, per esempio pazienti sottoposti a trapianti di midollo, o di organi, pazienti immunodepressi, è necessario preparare degli emocomponenti irradiati. L’irradiazione permette di bloccare la replicazione dei globuli bianchi evitando complicanze quali malattia “graft versus host”. Altre procedure post-raccolta sono il lavaggio delle emazie e filtrazione per i globuli bianchi ed inattivazione virale con varie metodiche. Inoltre vi è tutta la parte dedicata alla produzione di emocomponenti con quantità ridotte per l’utilizzo in pazienti pediatrici. Ho voluto rendere noto che dietro la raccolta di sangue vi è un lavoro importante. fatto dai servizi immunotrasfusionali. per rendere la trasfusione di sangue sempre più sicura ed ottimizzare l’utilizzo in un prodotto così prezioso.

 

* Medico Servizio Immunotrasfusionale

ULSS 4 “Alto Vicentino”


Questo sito, ideato e curato da Giuseppe Berlese, è stato aggiornato sabato, 03 marzo 2012