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A.C.D.V.S. - Associazione Chiavarese Donatori Volontari di Sangue

Chi è il mostro?

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Tratto dal notiziario della FIDAS “Noi in FIDAS” (n° 1 anno X - marzo-aprile 2010)

  • Ma chi è il vero mostro?

Ancora una volta. Stessa richiesta, stesse modalità, stessi dati. "Bimbo 17 mesi necessita sangue gruppo B positivo per leucemia fulminante. Fai girare, è urgente. È importante, se la fermi sei un mostro senza cuore."

A volte ritornano. SMS e e-mail continuano a ripetersi immancabilmente ogni anno. Non sono bastati i frequenti appelli del Meyer di Firenze (l'ospedale preso di mira dal messaggio) o di altre strutture ospedaliere di volta in volta coinvolte, né i comunicati ufficiali del Centro Nazionale Sangue e delle Associazioni e Federazioni di donatori di sangue presenti capillarmente in ogni angolo del paese. Ancora oggi sul cellulare è facile imbattersi nel fatidico bimbo di 17 mesi, leucemico già da tre anni e per il quale incredibilmente il tempo si è fermato, che necessita di donazioni urgenti.

E noi, popolo della rete, cittadini incapaci di muoverci senza il telefonino, decisamente scaltri nell'evitare quanto di inopportuno ci venga proposto a livello pubblicitario, continuiamo a cadere nella trappola dell'emergenza sangue.

Ed è facile anche imbattersi in amici o parenti che seriamente commossi dalla precaria situazione di salute di un bambino non se la sentono di interrompere la più nociva catena di Sant'Antonio.

Qualche numero può aiutarci a capire le dimensioni di questo fenomeno che si ripete da tre anni: 11600 risultati in Internet per "Riccardo Capriccioli" (il bambino che necessita di donazioni) e oltre 1200 per "emergenza sangue e sms".

Ormai da anni, insieme ai messaggi di richiesta, continuano le precisazioni e le indicazioni volte a screditare un sistema assolutamente dannoso.

Non è difficile verificare su Internet che la bufala si ripete e che istituzioni, enti, associazioni e semplici navigatori del web hanno continuamente denunciato l'infondatezza di tali richieste che si moltiplicano anche via e-mail.

Le urgenze e le carenze di emocomponenti sono gestite dai Servizi Trasfusionali organizzati in una rete regionale attraverso i Centri regionali di coordinamento, i quali fanno capo per la compensazione interregionale al Centro Nazionale Sangue. Questa rete del Sistema trasfusionale nazionale è deputata a garantire l'autosufficienza di emocomponenti ed emoderivati per tutte le necessità ordinarie e per le situazioni di urgenza e di emergenza del Paese, attraverso una compensazione che, oggi, avviene nell'ambito della mobilità sanitaria.

Ovviamente ci si chiede chi si nasconda dietro tutto questo. A chi giova la diffusione di tali notizie. Innanzitutto agli spammer (i pubblicitari-spazzatura di Internet) che usano questo sistema per raccogliere indirizzi cui inviare la loro assillante pubblicità più o meno pornografica, nonché virus e quant'altro. Forse non tutti sanno che partecipare a una catena di sant'Antonio, implica che anche il proprio indirizzo di posta elettronica finisca nelle liste degli spammer. E nel momento in cui si finisce in un data-base gli spani continueranno a finire nelle nostre caselle di posta elettronica.

Ma il business potrebbe riguardare anche i gestori di telefonia.

Qualcuno ha detto che a pensar male si fa peccato ma qualche volta ci si indovina: ebbene, gli italiani hanno in media due numeri di cellulare e, facendo un breve calcolo, ipotizzando che il costo medio di un SMS è di circa 15 centesimi di euro, il possibile guadagno per le compagnie telefoniche potrebbe raggiungere diversi milioni di euro e un danno alle strutture sanitarie prese d'assalto. A pensar male.

E allora chi è il vero mostro?

Aldo Ozino Calligaris


Questo sito, ideato e curato da Giuseppe Berlese, è stato aggiornato sabato, 03 marzo 2012