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Il sangue è vitaDonare sangue volontariamente, con consapevolezza e impegnarsi per donazioni periodiche significa rendere concreta la propria disponibilità verso gli altri, garantendo anche a se stessi un “patrimonio” collettivo, di cui tutti possono usufruire al momento del bisogno; significa anche assicurarsi un controllo del proprio stato di salute per i riscontri sanitari e di laboratorio conseguenti all’azione di prelievo.
Per una maggiore efficacia e
nell’ottica del raggiungimento di un’autosufficienza regionale e nazionale,
si raccomanda la “donazione mirata”,
che si realizza con le procedure aferetiche per il
prelievo di specifici componenti del sangue: plasma,
piastrine, ecc... Per essere donatore di sangue occorre essere in buona salute, avere compiuto 18 anni, pesare almeno 50 kg e non aver sofferto di malattie importanti. Il colloquio (anamnesi) con il medico responsabile del prelievo ed appositi esami di laboratorio verificheranno l’idoneità alla donazione. Si deve comunque tener conto che, in rapporto al rischio di trasmissione di gravi malattie infettive, vi sono condizioni che impongono l’autoesclusione alla donazione.
Gli uomini possono donare sangue intero anche quattro volte all’anno,
con un intervallo di almeno 90 giorni tra una donazione e l’altra. Le donne, in età fertile, possono donare sangue intero al massimo due volte all’anno, sempre con un intervallo di almeno 90 giorni tra una donazione e l’altra: non debbono farlo nel periodo mestruale o in gravidanza e per un anno dopo il parto. Le donazioni di solo plasma o piastrine possono essere effettuate, dai 18 ai 55 anni, anche con frequenza maggiore. |
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Questo sito, ideato e curato da Giuseppe Berlese, è stato aggiornato sabato, 03 marzo 2012 |