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ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI VENEZIA - Scuola di Restauro

 

Programma corso complementare di:

Tecnologia del marmo - Restauro dei materiali lapidei

 

Docente: Prof. Marco Tosa

Orario lezioni: giovedì 9 - 13, Aula 14, Dorsoduro 423.

Orario attività: giovedì 14 – 18, venerdì 9 – 13, Aula 14, Dorsoduro 423.

 

Motivazioni e finalità

Il corso propone agli iscritti un iter formativo teorico, volto all’acquisizione di una corretta e specifica conoscenza tecnico-storica dei materiali lapidei, del loro impiego passato e presente in campo artistico-artigianale, approfondendo in modo particolare tutte le problematiche che ne causano il degrado, studiando, anche criticamente, le attuali metodologie di conservazione.

Fondamentale motivo di riflessione, sempre presente durante il corso, sollecitato dallo studio e dall’osservazione in loco, sarà il rapporto tra uomo e ambiente, considerato oramai imprescindibile per un moderno e costruttivo approccio verso le problematiche della conservazione dei Beni Culturali e del Patrimonio Ambientale.

Si pone inoltre come punto d'arrivo la formazione d’individui che, operando principalmente nel campo delle arti, possano riconoscere i materiali vecchi e nuovi, "leggere" con cognizione i manufatti antichi alterati, esprimere una prima diagnosi ottica diretta corretta e specialistica.

Contenuti e struttura

Presentazione del corso: motivazioni, contenuti, finalità.

La pietra nel tempo: viaggio dalle origini dell’uomo ad oggi attraverso l’osservazione dei manufatti lapidei.

Venezia e la pietra: utilizzo artistico e decorativo dei materiali lapidei nell'architettura veneziana privata e pubblica. Le lezioni saranno completate da due itinerari attraverso la città esaminando luoghi e manufatti trattati.

Mineralogia: genesi delle rocce, i minerali, rocce Ignee, rocce Sedimentarie, rocce Metamorfiche.

Tecniche di cavatura, brevi note sulla lavorazione e strumenti dello scultore, le cave usate in antichità nel bacino del Mediterraneo.

La pietra come "pittura": mosaico e tarsia.

Problemi d’alterazione delle pietre antiche usate in campo artistico. Alterazioni naturali e artificiali, gelo disgelo, influenza del clima e cicli stagionali, l'inquinamento atmosferico industriale, l'inquinamento antropogeno, la microbiologia come fattore distruttivo delle pietre antiche.

Le lezioni saranno sviluppate attraverso la verifica del materiale in loco, essendo Venezia il migliore "campionario" sull'argomento, a tale proposito si effettueranno specifiche visite in esterno.

 

Metodologia ed etica del restauro:

Il restauro nei secoli, problematiche, comportamenti corretti e non, le teorie di C. Brandi tra attualità e innovazione.

Il rapporto tra monumenti, salvaguardia e loro nuova funzione.

L'intervento conservativo: finalità, il primo approccio, la diagnosi, la campionatura, gli strumenti di laboratorio, l'esame dei dati.

La pulitura: cosa s'intende per pulitura di un manufatto lapideo antico, il problema della patina, gli ossalati, materiali e sostanze da escludere e da usare.

Consolidamento e protezione: cenni sui principali materiali usati in passato, aspetti positivi e negativi, il trattamento delle pietre alterate con resine organiche, le resine epossidiche, le resine acriliche, le resine siliconiche.

L'importanza della manutenzione dopo l'intervento.

La funzione dell’intervento conservativo: quale significato possiamo attribuirgli oggi?

Anche durante questo ciclo di lezioni saranno effettuate visite in città al fine di approfondire e verificare gli argomenti trattati.

 

A causa della specificità e varietà degli argomenti trattati durante le lezioni, oggetto di studi e pubblicazioni estremamente specialistiche, si rende necessaria la frequenza ai fini di poter prendere appunti utili per essere ammessi e sostenere l'esame finale.

Agli interessati e a chi svolgerà la Tesi in questa materia sarà fornita, su richiesta, una bibliografia dettagliata e specifica.

Si consiglia comunque la lettura dei seguenti testi:

C. Brandi, Teoria del Restauro, Einaudi, Milano.

I. Brodskij, Fondamenta degli Incurabili, Adelphi, Milano.

R. Caillois, Malversazioni, Meltemi, Roma.

J. Ruskin, Le pietre di Venezia, Biblioteca Universale Rizzoli, Milano.

Presentazione del Corso: motivazioni, contenuti, finalità

L’incalzante crescita tecnologica e le leggi del mercato che caratterizzano i nostri tempi, contrastano sempre di più con le esigenze di salvaguardia dell’ambiente e l’equilibrio necessario a garantire una qualità della vita sopportabile.

Citiamo in merito questi dati forniti recentemente dall’O. M. S., (2002), si segnalano tre milioni di morti ogni anno a causa dello "smog", dei quali centomila in Europa.

La fase che la nostra società occidentale, definita industrializzata, sta attraversando, corrisponde a quella che potremmo identificare come una sorta di "adolescenza tecnologica", durante la quale entusiasmo ed eccesso si mescolano spesso ad errori e valutazioni sbagliate; atteggiamenti tipici di quel particolare momento dello sviluppo umano dominato da curiosità e avventatezza.

Il veloce succedersi d’innovazioni tecniche insieme alla diffusione di nuovi strumenti sempre più sofisticati per la ricerca e comunicazione, permette di intravedere in un futuro mai veramente tale, obbiettivi e risultati che dovrebbero migliorare di molto la qualità della nostra vita, a quale prezzo però?

Promesse e realtà legate ad un inderogabile quanto velocissima crescita industriale possono produrre benessere per determinate categorie, in nazioni che storicamente sono considerate "all’avanguardia", penalizzando allo stesso tempo culture e paesi non allineati in questa scalata.

La preoccupante scomparsa delle cosiddette Bio-diversità, tanto per usare un termine assai di moda, subordinate all’imperativo della "globalizzazione", altro termine oggi molto attuale, diventa fattore di secondo piano, sia riguardi specie vegetali e animali sia interi gruppi sociali "tribali", in quanto ormai tecnologia-sviluppo-mercato, costituiscono l’unico fine motivazionale all’interno del nostro sistema basato unicamente sul consumismo.

Ambiente e sviluppo sono i temi basilari che, a nostro avviso, dovrebbero esser sempre presenti oggi in ogni speculazione umana, da quella scientifica a quella artistica.

Rimane impossibile ragionare ed agire al di fuori di questo duplice punto per chiunque abbia buon senso; ogni motivazione ideologica e pratica non può transigere da tutto ciò per avviare un vero progresso compatibile con le esigenze umane.

Su queste prime riflessioni si articola il nostro Corso di Studi, permeato dalla totale consapevolezza che uomo e ambiente sono funzionali l’uno all’altro e che, soprattutto, non possono esistere creatività, scienza, sviluppo e vita in un pianeta devastato e impoverito delle sue principali risorse.

"…la storia insegna!", una certezza che ci accompagna, insieme a molti altri luoghi comuni, da sempre: ma sarà poi vero? L’esame della nostra breve presenza sul pianeta terra sembra avvalorare il contrario, la storia ci dimostra come presto essa sia dimenticata, come gli eventi si ripetano in sintonia ciclica con gli stesi errori. Documenti, manufatti d’ogni tipo ed epoca costellano il percorso evolutivo dell’uomo e restano a volte muti testimoni di grandezza e miseria, accompagnando la breve vita dei loro artefici, sopravvivendo loro nei secoli. Memoria storica per l’oggi e il domani, devono essere conservati al fine di permettere la conoscenza; conoscenza che rappresenta l’unica possibilità per crescere, superare, scegliere e forse creare un nuovo corso per le vicende umane.

Questo punto, memoria storica=conoscenza, può essere il senso, la motivazione principale per giustificare lo sforzo volto alla conservazione dei Beni Culturali, perché solo attraverso l’apprendimento analitico, storico, scientifico serio ed attento potremo focalizzare i nostri interessi più veri, e, successivamente, decidere in totale libertà dei nostri gesti, delle nostre idee e progetti.

Potrà sembrare paradossale per chi si definisce artista, ma nulla è più dannoso e controproducente della superficialità e dell’approssimazione, della mancanza di gusto estetico, specialmente per chi si avvia verso studi d’indirizzo storico-artistico, dove, a differenza delle scienze esatte, niente è dimostrabile e tantomeno certo.

E’ intenzione in questo Corso di Studi, di chiara impostazione tecnico/scientifica, sollecitare riflessioni in merito al rapporto tra Opera d’Arte-Bene Culturale, area di produzione, funzione, aspetto; per poi portare a considerare l’importanza dell’intervento conservativo nella sua vera finalità, esaminato correttamente in relazione alla sua utilità, spogliato di quell’inutile aria un po’ "alchemica" che spesso gli è stata attribuita dalla tradizione popolare.

Altrettanto importante sarà la considerazione tra priorità conservative del "pezzo singolo" e ambiente nel quale esso vive, per il quale è stato progettato e originariamente collocato e dove dovrebbe continuare a rimanere.

Le contraddizioni che spesso emergono proprio in relazione al reinserimento dell’opera, alla sua nuova funzione, a restauro avvenuto, nel luogo d’origine, rimandano ad un’inevitabile riflessione e discussione sulla necessità di scelte volte preventivamente al recupero e alla salvaguardia ambientale, prioritarie per permettere un corretto e "moderno" intervento conservativo considerabile tale a tutti gli effetti.

Sarà fondamentale dunque acquisire un nuovo metodo d’approccio verso lo studio e l’analisi dei Beni Culturali, intesi nel senso più ampio del termine, specialmente evitando le letture consuete di tipo critico-artistico e di "contenuto", privilegiando l’osservazione dei manufatti allo stato attuale, lo studio attento della materia con cui sono stati realizzati, l’ambito storico, geografico, e, naturalmente, la loro funzione d’uso originaria e contemporanea.

Questo primo approccio permetterà di collocare nella giusta ottica l’oggetto studiato, valutando con obbiettività il suo valore documentario, permettendo di procedere con le fasi relative all’analisi e all’attuazione dell’intervento conservativo.

Potremmo riassumere in questi punti l’essenza del nostro Corso:

-Studio della materia

-Problemi di conservazione e ambiente

-Intervento conservativo e sua utilità

Tali elementi costituiranno la base della ricerca, che è l’elemento portante e motivazione al tempo stesso per il Corso.

 

Restauro dunque come necessità di mantenimento attraverso il tempo della materia del manufatto/documento, preziosa testimone della memoria storica della quale è portatrice. Conservando la materia del manufatto manteniamo viva e presente la memoria storica, rendiamo possibile la conoscenza e, di conseguenza, la possibilità di scelta.