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Kubrick Dream |
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Una
sera fui invitato ad una festa, spudoratamente mondana, e noiosissima..
Dalla quale cercai di fuggire alla prima occasione.. Quello era un periodo
in cui non mi andava proprio di passare le mie serate con un falso sorriso
appiccicato sulla faccia, intento a fare e ricevere complimenti fasulli
ed inutili.. Ma questo non è il racconto di quello che accadde
a quella festa.. Dunque... Ora mi chiedo perché sto scrivendo questa roba, forse spero che mettendolo per iscritto, riuscirò a capirci qualcosa, o almeno ad esorcizzarlo, a staccarlo da me.. Comunque
questo fu il mio sogno... Era
notte fonda, e mi ritrovai su di un molo di un porto fumoso e deserto,
al quale era attraccata una nave enorme, gigantesca, che occupava tutto
l'orizzonte.. Una nave di classe transoceanica, qualcosa di molto simile
ad uno dei grandi transatlantici degli inizi del 900.. Scesi per delle scale di ferro, e mi ritrovai in un ambiente chiuso che somigliava ad una cambusa o una stiva, con oggetti da marineria appesi alle pareti, cose tipo ancore, funi ed ingranaggi giganti, ecco forse la prima cosa sorprendente erano proprio le immagini che vedevo... Infatti questo sogno, aveva immagini e luci quasi cinematografiche, vedevo le cose attraverso vere e proprie inquadrature e piani sequenza, insomma mi pareva di vivere in un film di Kubrick.. Con un'atmosfera a metà fra quella di "Shining" e quella di "Eyes wide shut".. Al
centro della cambusa, dietro ad un bancone era seduto un vecchio con una
barba bianca (classico freudiano?), che era vestito da marinaio e parlava
con la voce sorniona e le movenze di uno dei miei clienti più antipatici,
anche se, a dire il vero, non gli somigliava affatto.. Il
vecchio non faceva altro che vantarsi delle qualità di quelle scatole,
ed io, ad un tratto, sapevo che ero stato mandato su quella nave proprio
per comprarle, ed ora trattavamo sul prezzo... Mi
incamminai verso quella luce, e mi ritrovai in un salone enorme, anche
questo gigantesco, largo come uno stadio da calcio, tutto addobbato a
festa, con poltrone, arazzi sontuosi e lampadari di cristallo, le luci
venivano da una fila lunghissima di candelabri d'argento.. A questa vista rimasi come sconvolto, e poi mi accorsi di una cosa ancora più bizzarra, infatti tutti ma proprio tutti in quella sala erano vestiti da gala.. Portavano smoking, cravatte e vestiti da gran festa, le signore avevano diademi e pellicce.. Era tutto così strano, ad un tratto vidi pure un mio vecchio amico che è un muratore, vestito come un ambasciatore di una superpotenza.. Ma
la cosa che mi sconvolgeva, era che io riconoscevo tutti loro, ma nessuno
di loro sembrava conoscermi, nessuno aveva notato la mia presenza, nessuno
mi diceva qualcosa, parlavano e ridevano fra di loro, alcuni ballavano,
altri bevevano, ma nessuno, proprio nessuno sembrava vedermi.. Ero come
invisibile.. Ad un tratto mi diressi verso il centro della sala, che sembrava
sempre più affollata, mi infilai dritto nella calca di persone,
ero ansioso, mi guardavo intorno, sempre più angosciato, sentivo
che stavo cercando qualcuno in mezzo a tutta quella folla.. Alla fine riuscii ad arrivare vicino all'orchestra, ero stremato e sudato, ma anche felice, anche se non sapevo perché.. Sentii qualcosa che mi spingeva a voltarmi verso il lato sinistro, infatti mi girai e rimasi estasiato, come se avessi appena avuto una visione.. Ecco
a questo punto inizia la parte più confusa del sogno
La visione,
era quella di una donna, anzi forse una ragazza, insomma vidi una figura
femminile bellissima, una persona che io sapevo di conoscere, ma della
quale non saprei dire il nome, la vedevo e sentivo che era stupenda ma
non saprei descriverla.. Perché più che un'immagine, di
lei ho avuto solo una sensazione, come se stessi guardando la donna più
bella del mondo, anche se adesso non so chi era o come era fatta
Sempre
più stanco e schiacciato dalla calca, riuscii a raggiungere la
ragazza.. Correvo
lungo un corridoio ancora più buio, sentivo i miei passi rimbombare
sul pavimento metallico
Al termine del corridoio c'era una luce
fioca, tenue come quella delle stelle di notte.. Nuotavo
e vedevo le stelle e la luna riflesse sull'acqua.. Ad un tratto mi accorsi
che non avevo più la valigetta.. Fui preso da un'angoscia terribile
e subito mi calai con la testa sott'acqua cerando di ritrovarla.. E la
vidi, era proprio sotto di me che lentamente scivolava verso il fondo
oscuro dell'oceano.. Allora presi un grosso respiro e mi immersi senza
esitazioni cercando di afferrarla.. Infatti mi svegliai, forse a causa del suono della campana di una chiesa, mi ritrovai nel letto tutto sudato, con le coperte e le lenzuola sconvolte come se avessi fatto una battaglia, e con la gola che mi bruciava come se avessi veramente gridato.. Ero troppo intontito per pensare L'unica che riuscii a fare fu alzarmi e spogliarmi meccanicamente per poi infilarmi sotto la doccia.. Oggi
ripensando a quel sogno e alle sue svariate interpretazioni possibili,
mi chiedo solo se dovrei trovare un bravo psicanalista, o forse è
meglio che mi procuro direttamente una robusta camicia di forza... |
