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Ti chiamavo 'amore'
e non so più perché.
So solo che
adesso anche tu
sei diventata
l'ennesimo pugno di carne,
strappato a forza
dal mio petto.
Ti
aggiungerò agli altri
pezzi del mio cuore
appiccicati alla parete.
Macchie rosse
incorniciate,
un altro dolce nome
da dimenticare.
Non
temere,
ormai non soffro più.
Non c'è più carne
che batte
nel mio petto.
Non piango più.
non sono lacrime
quelle che scorrono
nei miei occhi finti
di cristallo.
Carcassa
vuota,
ora sì, sono perfetto,
immobile,
congelato.
Macchina fra le macchine,
pronto per l'uso.
Senza più dolore.
Senza più vita.
Finalmente,
adattato a questo mondo.
Grazie
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