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"La
Gazzella.."
così ti chiamavano,
sprezzanti e piene di livore,
tutte le altre ragazze
ogni volta che tu apparivi
e come il sole,
che sorgendo cancella la luce fioca delle stelle,
così tu oscuravi, con la tua bellezza,
qualunque altra forma femminile..
Povere
stelline invidiose
quanto le hai fatte soffrire..
Quante volte le ho sentite
augurarsi la tua caduta
e poi le ho ritrovate,
ridotte in cenere
di fronte alla tua ennesima,
ineluttabile vittoria.
Toglimi
una curiosità,
è poi così difficile
sopportare il peso dell'invidia altrui?
Te lo chiede uno che non è mai stato invidiato
e che non ha mai dubitato del tuo successo,
così come non ha mai dubitato del sorgere del sole.
Sarò
un ingenuo,
ma io ancora resto stupito
di fronte alla tua naturale
capacità di primeggiare.
Pensare
a te mi fa dubitare
non solo della tua natura umana,
ma anche e soprattutto della mia..
Come è possibile, che un essere come me,
votato alla sconfitta,
possa respirare la tua stessa aria
Forse
è vero,
io appartengo ad un altro universo,
completamente opposto al tuo.
E forse è proprio per questa ragione
che tu raramente
ti sei accorta della mia esistenza..
Solo
una volta,
ricordo ancora con stupore
mi sparasti a bruciapelo un:
"Ti voglio bene"
così, all'improvviso,
che a momenti mi accoppavi,
a causa della tremenda scossa ormonale..
Non
ho mai capito
Il perché di quel colpo basso..
Come non ho mai capito
cosa realmente io provo per te..
Spero
solo di non essere
innamorato
no non più..
Perché anche sforzandomi
non riesco ad amare
ciò che non esiste
nel mio universo sgangherato
Congratulazioni
.A.
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