I moderni programmi di posta elettronica hanno un pulsantino "rispondi" che ci permettere di non dover riscrivere l'indirizzo del mittente e che compila per noi una e-mail contentente il testo che abbiamo ricevuto preceduto dal simbolo ">" e da una frase del tipo: "Alle ore 03.45 del 24/3/1943 hai scritto..."
Quando facciamo questa operazione di "quotation" (citazione per i non anglofoni) ricordiamoci di eliminare dal testo che "rimbalziamo" le parti non necessarie alla nostra conversazione. In soli 3 secondi è possibile selezionare la firma del mittente e, premendo la barra spaziatrice, vedere scomparire magicamente questa parte inutile della e-mail di risposta (si presume che il vostro destinatario non si chiami Narciso e che sia interessato più a quello che avete da replicare).
Questo effetto di quotation errato si amplifica quando si instaura un thread (un filone di discussione) tra due o più soggetti sulla rete. Se l'email che state preparando è la risposta ad una risposta di una e-mail che voi avete inviato e nessuno ha eliminato le parti inutili dei messaggi, potreste veder crescere la coda di questo serpentone testuale ad ogni messaggio aggiuntivo con dispendio delle risorse di rete.
Vi esorto a tagliare tutto ciò che è inutile. Impiegherete qualche secondo in più ma le vostre email acquisteranno maggior spessore di contenuto (se aumentano le riflessioni su cosa eliminare) e stile.
Se qualcuno vi scrive un messaggio con un subject inesistente o inadeguato come vi dovete comportare?
Molto spesso, quando queste e-mail hanno la fortuna di essere lette, dobbiamo decidere come replicare. E' meglio lasciare lo stesso subject oppure modificarlo?
Ci sono in questo caso due teorie contrapposte: