Bardonecchia

Informazioni generali.

Altitudine: 1312 m.
Superficie: 132.31 km2.
Abitanti: 3050.
Distanza da Torino: 90 km
C.A.P.: 10052
Come arrivare: ss. 24, A32 casello Bardonecchia, Linea Ferroviaria Torino-Modane stazione Bardonecchia.

Storia

Situata alla conca ad anfiteatro alla confluenza delle valli Fréjus, di Melezet, della Rho e di Rochemolles, il comune di Bardonecchia è diviso in due nuclei: il Borgonuovo ed il Borgovecchio.
Conosciuta come "città dei due trafori" (quello autostradale e quello ferroviario), quelli del Fréjus, il comune è un crocevia d'importanza internazionale, porta naturale schiusa all'Europa. La galleria ferroviaria del Fréjus fu realizzata dall'ingegnere Germano Sommeiller per unire Bardonecchia a Modane, l'Italia alla Francia. L'idea del tunnel va attribuita all'indigeno imprenditore Médail, ma furono i due ministri del Re Vittorio Emanuele II, Carlo Paleocapa e, soprattutto Camillo Benso di Cavour a promuoverne e deciderne l'esecuzione pratica nell'agosto del 1857.
Già nell'immediato dopoguerra, Bardonecchia era dotata di ottimi impianti sportivi, oggi modernizzati ed aumentati.

Arte&cultura.

Cappella del Carmine (Mélezet).

Cappella situata in frazione Mélezet il cui museo raccoglie i pezzi di maggior pregio della Scuola di Mélezet, scuola di scultura, pittura ed architettura assai nota tra il XV ed il XVIII secolo.

Parrocchiale di Sant'Ippolito.

Situata la centro storico del comune, la parrocchiale fu riedificata nel 1850 circa sui resti di una precedente costruzione di religione romanica, crollata nel 1806 di cui il campanile fu l'unica parte della costruzione che fu risparmiata dal crollo. Ampliato nel 1964 con un transetto sinistro, l'edificio è caratterizzato dalla presenza di due campanili di periodi differenti.

Museo Civico.

Situato in via Des Geneys, il museo è articolato su due piani. Al suo interno sono esposti attrezzi da lavoro ed oggetti d'uso quotidiano.

Le meridiane.

Tra tutte le meridiane di Bardonecchia, la più nota è quella posta sulla Casa Allemands citante il motto «Coleum regula mea», ossia "Il cielo è la mia regola".
Con motto è visibile sulla Casa Pellerin, e reca scritto il motto «Ombra son del sole figlia». L'orologio solare posto sulla facciata della Casa Ambrois, reca per iscritto «Vulnerant omnes, ultima necat», ossia "Tutte le ore feriscono, l'ultima uccide". Infine l'iscrizione della meridiana che si trova posta sulla Casa Ambrois-Clovis recita «Labor si sole patet», motto che tradotto risulta "Lavoro se il sole si vede".

Antichi castelli.

Di Bardonecchia non bisogna dimenticare gli antichi castelli.
Il forte di Bramafam, fu costruito tra il 1874 e il 1889 allo scopo di proteggere lo sbocco della galleria del Fréjus. Nel corso della I Guerra Mondiale venne utilizzato da come prigione. Venne poi lasciato al lento ma inesorabile degrado fino al 1993, quando venne l'idea di rivalutare e rivalorizzare questa costruzione e ciò fu reso possibile grazie all'opera dall'Associazione per gli Studi di Storia e di Architettura militare di Torino che oggi lo gestisce. Recuperato in parte, i lavori di restauro della fortificazione ebbero inizio nel 1995.
Da ricordare anche il castello Tur Damun, ossia il castello delfinale della Signoria dei De Bardonisca, di cui rimane oggigiorno solo pi&ugtrave; una piccola parte del torrione centrale e le fondamenta di torricelle angolari.

Frazioni.

Numeri utili.

Municipio
piazza De Gasperi 1
0122.901222
Carabinieri
via Montello 56
0122.99004
Ufficio ATL
viale della Vittoria 4
0122.902612
Pro Loco
viale della Vittoria 44
0122902612

Associazioni.

Album fotografico.