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PARODIA FILM

About of PARODIA FILM









Wikipedia: Fratelli Marx
Biografia e filmografia del gruppo di attori americani.

  • [] L'incontro con Thalberg Ma ecco che nel il grande produttore della, li scrittura per due film, in cui valorizzerà decisamente il loro inestimabile talento, inserendoli abilmente in un contesto conformista in cui essi possano portare scompiglio

  • Per tastare gag e battute aveva concesso loro di portare in tournée in alcune cittadine di provincia alcune scene del film prima che cominciassero le riprese, così da saggiare appunto la validità del materiale

  • Purtroppo poco dopo l'inizio delle riprese del secondo film, muore ancor giovane per una

  • [] Il declino Chico, Groucho e Harpo nel 1948 Nel i fratelli girano un modesto film per la, dal titolo (Room Service), per poi tornare alla, dove li vediamo scanzonati mattatori in tre apprezzabili pellicole, quali (At the Circus, ), (Go West, ), divertente parodia dei film western, e (The Big Store, )

  • Nonostante alcuni buoni momenti, questi ultimi film non sono però all'altezza dell'inestimabile talento comico dei loro protagonisti

  • [] Filmografia - (The Cocoanuts) - - (Monkey Business) - (Horse Feathers) - (Duck Soup) - (A Night at the Opera) - (A Day at the Races) - (Room Service) - (At the Circus) - (Go West) - (The Big Store) - (A Night in Casablanca) - (Love Happy) - (The Story of Mankind) - []



    Biografieonline.it: Peter Jackson
    Biografia del regista con particolare attenzione al suo film "Il Signore degli Anelli".



    Twentieth Century Fox Italia
    Sito ufficiale del film con Roberto De Niro e Dakota Fanning.

  • | ™ and © Twentieth Century Fox Film Corporation



    Filmografie: Mafia e criminalità organizzata
    Raccota di brevi recensioni di film sulla mafia, a cura del Centro Studi Gruppo Abele.

  • Mafia e criminalità organizzata | a cura di La presente filmografia non ha alcuna pretesa di esaustività, poiché sono oltre duecento i film italiani che trattano, in modo più o meno centrale, il tema della mafia e della criminalità organizzata

  • In nome della legge , Pietro Germi, 1949 Tratto dal romanzo Piccola pretura di Lo Schiavo, il primo film importante che si occupa direttamente di mafia in Italia

  • Salvatore Giuliano , Francesco Rosi, 1961 Film fondamentale, in cui la mafia viene riletta come elemento chiave in un contesto segnato da arretratezza economica, ambiguità delle istituzioni e rivendicazioni sociali

  • Sceneggiato da Ferreri, un film in anticipo sui tempi che sa leggere le comunanze tra sistema mafioso e sviluppo economico 'legale'

  • Leone d'Oro a Venezia, il film è il capostipite (e uno degli esempi più riusciti) del cinema di impegno e denuncia

  • Simbolo dell'operazione: Claudia Cardinale, in un personaggio che nel libro è minore e nel film ha invece largo spazio

  • Il sasso in bocca , Giuseppe Ferrara, 1970 A partire dal documentatissimo libro di Michele Pantaleone, il film indaga i legami tra mafia italiana e americana, ricostruendo circa mezzo secolo di storia con uno sguardo ben diverso dalle versioni ufficiali dei manuali scolastici

  • info: PARODIA FILM


    Photo by www.gianfrancomanfredi.com


    Warner Village Cinemas
    Programmazione, presentazione dei locali multisala, prenotazione e acquisto del
    biglietto online,...

  • Il film, che ricorda gli horror anni 80, è interpretato dal wrestler Kane nella veste di un maniaco religioso

  • Uno dei più celebri videogame diventa un film


    MyMovies: Il Regista di Matrimoni
    Recensione di Marzia Gandolfi del film di Marco Bellocchio.

  • | Il regista di matrimoni (2005) Un film di

  • Elica, invece, se ne innamora, e sostituendosi alla provvidenza, filmerà per lei un diverso finale, di connubio? Di nubilato? Di fuga? Tre sono gli epiloghi possibili di un film-omnia che procede per scene sospese e sequenze non finite

  • Tre pure sono i registi dei matrimoni che “non s’hanno da fare”: a Franco Elica, alter ego del regista piacentino, in cerca della sua identità sostanziale e profonda, si contrappone nel film l’ossessivo Smamma, che ne cerca al contrario una apparente e ridondante

  • Bellocchio ribadisce la conversione laica del suo cinema e il diritto ad esprimere il proprio ateismo, che non è mai una lotta contro la religione perché più di ogni altro questo autore e questo film restituiscono lo sguardo metafisico di Dio: le integrazioni delle immagini in 35mm con quelle meno definite del digitale irrompono ad osservare o a assistere il protagonista

  • Per questa ragione al centro del suo cinema c’è ancora una volta un soggetto femminile, una principessa quasi sposa di cui filma la progressione umana, l’enfasi emotiva e la scelta finale di un sentimento (libero per Elica, costretto per lo sposo) che esiste a prescindere da tutto, dalla famiglia, dalla società, dalla religione, e si trasforma in qualcosa di reale come una corsa in treno verso un amore probabilmente edonistico (non riproduttivo), ma maledettamente seducente per l’immaginario collettivo


    MyMovies: Shark Tale
    Recensione di Andrea Chirichelli del cartone animato prodotto dalla Dreamworks.


    Cinemi: I falsi affreschi di Pontorm
    Articolo di Paola Lodola sull'attendibilità pittorica del film di Giovanni Fago.

  • | RUBRICHE Documenti allegati Sottoscrivi la Mailing List Tieniti aggiornato sulle prossime uscite e sulle iniziative di Cinemi.it: Nome: Email: Subscribe Unsubscribe I falsi affreschi di Pontormo Il film di Giovanni Fago, Pontormo, un amore eretico , intende evocare gli ultimi anni della vita dell’artista fiorentino, quelli che lo vedono impegnato nella decorazione del coro di San Lorenzo a Firenze su incarico di Cosimo de Medici

  • Anche il film di Fago ricrea il ciclo di affreschi e guardandolo sullo schermo vengono in mente le parole di Federico Zeri a proposito del falso in arte

  • Nella stessa trappola cadono i falsari di Fago e infatti guardando gli affreschi ricostruiti nel film vengono in mente, anche solo per un secondo, altri pittori visionari: da William Blake a Salvador Dalì

  • Del resto è tutto il film a sembrare una parodia, incentrato com’è su episodi poco suggestivi e del tutto inverosimili

  • Avrei due quesiti: il film è reperibile in dvd (in qualunque circuito distributivo) allo stato attuale? il libro curato da F

  • Nigro Covre esistono solo in versione in lingua inglese?(inoltre, quali sono le caratteristiche del primo libro citato?) grazie fin d’ora per la cordiale risposta Roma, 16 novembre ’05 > I falsi affreschi di Pontormo 23 giugno 2004, di E’ un vero peccato! Il film non l’ho visto, nella mia città, non è arrivato, ero interessato a vederlo per la curiosità di meglio conoscere Pontormo

  • Benefits


    Photo by img.sector.sk


    Nanni Moretti
    Oltre ad una breve biografia ed alla filmografia il sito offre alcune schede
    tecniche dettagliate...

  • Nel 1976 Moretti gira il suo primo lungometraggio, in Super 8: Io sono un autarchico ; e compare come attore nel film Padre padrone dei fratelli Taviani

  • Nel 1985 con il film La messa è finita , Moretti vince l'Orso d'argento al Festival di Berlino 1986

  • Nel 1986 Moretti, con Angelo Barbagallo, fonda la casa di Produzione Sacher Film

  • Nel 1987 la Sacher Film produce il film Notte italiana di Carlo Mazzacurati e Domani accadrà di Daniele Luchetti in cui Moretti compare come attore

  • Nel 1991 la Sacher Film produce Il portaborse di Luchetti, in cui Nanni Moretti è uno dei protagonisti

  • Il 1° giugno il film ottiene il David di Donatello

  • Il 30 giugno, i lettori della rivista Ciak assegnano al film l'annuale "Ciak d'Oro" per la migliore pellicola e a Moretti il "Ciak d'Oro" al miglior film italiano

  • Nel 1996 recita nel film Tre vite e una sola morte di Raul Ruiz e realizza il cortometraggio Il giorno della prima di Close-up

  • Il 2001 è de La stanza del figlio , 3 David di Donatello di cui uno come miglior film e la Palma d'Oro a Cannes


    Multiplayer.it videogiochi, film e DVD, download, trucchi ...
    Offre news, Faq, screenshot, guide, trucchi, ed informazioni su tutti i giochi.


    Film&Chips: Austin Powers in Goldmember
    Rassegna stampa dedicata al terzo film della serie.

  • Esiste una denuncia della casa produttrice dei film di James Bond per appropriazione indebita d'idee, o qualcosa del genere

  • Sono gli amici che compaiono all´inizio identificandosi con «Austin Powers in Goldmember», il film demente che ha avuto negli Stati Uniti gli incassi più strepitosi

  • Tra i coproduttori c´è Demi Moore; buona parte del film è ambientata in una specie di Tokyo, magari con l´idea di invadere pure il mercato giapponese

  • Tempi cui appartiene anche il personaggio di Foxxy Cleopatra (Beyoncé Knowles, del gruppo Destiny's Child), che cita Pam Grier e le eroine dei film di blaxploitation in voga in quegli anni

  • Se il primo film della serie di Austin Powers era un prodotto a basso costo basato su una comicità volgarotta ma ruspante, il terzo è una macchina per fare soldi (in America è stato in testa alle classifiche estive), consapevole del successo ma non perciò meno sgangherata

  • Matteo Columbo Il critico che ci provava Duellante: Meta-metacinema e metà scato (il)logico, Goldmember è cinema elevato alla terza e insieme film di terza classe

  • Dovresti far volare il tuo Columbo in zone più scopadeliche, perché il mio film è davvero molto penetrante: le fanciulle - Ehi, baby! - ne andranno pazze! Dr


    Film&Chips: Austin Powers la spia che ci provava
    Rassegna stampa dedicata al secondo film della serie.

  • Ma procedendo, senza ordine, mentre s'innalza il missile a forma di pene e si sfrutta la dialettica delle zone erogene, il film denuncia la sua carenza strutturale e satirica, non riesce a fare della sconcezza una cifra stilistica, mentre l'occhialuto Myers si circonda di maggiorate come facevano Macario o Dapporto nelle riviste

  • Ma si può poi parlare di regia? In realtà Austin Powers è un non-film, un puzzle di pezzi sparsi che mirano alla risata usa-e-getta senza passare attraverso la costruzione della gag

  • Non siamo in regime di risparmio di pensiero? E se i non-libri scalano la classifica delle vendite, perché ai non-film dovrebbe andare diversamente? Qui si starà a vedere, ma negli States il non-film dell'agente segreto deficiente ha insidiato, nelle classifiche settimanali, la supercorazzata Episodio I-La minaccia fantasma

  • Nei panni dello sbrindellato agente speciale Austin Powers, già calzati in un precedente film passato pressoché inosservato in Italia, il comico canadese scoperto dal Saturday Night Live ha infatti dato del filo da torcere addirittura a Guerre stellari, totalizzando sul solo mercato nordamericano qualcosa come 200 milioni di dollari

  • PARODIA FILM ?



    Film Anthology: Dogville
    Articolo di Fabio Scalzotto sul film diretto da Lars von Trier.

  • Anche il film di Von Trier presenta un finale molto violento, ma dove nell’opera di Van Sant la violenza è come trasfigurata, perché non sottolineata da primi piani e dettagli feroci, ma ripresa nella distanza con cui si assiste a un brutale, ma inevitabile, accidentale fenomeno, in questo film essa realizza lo sconvolgimento delle aspettative dello spettatore (specie se conscio del crudelissimo destino delle protagoniste dei precedenti film di Von Trier) ed evidenzia la vena grottesca dell’opera di Lars Von Trier

  • Terzo elemento che accomuna i due film è il movimento ossessivo della macchina da presa, le sfocature, le correzioni continue delle inquadrature

  • I movimenti di macchina non sono affatto morbidi e le inquadrature non richiedono lunghi spostamenti, tanto è vero che lo spazio diegetico del paesino che dà il nome al film è ridotto nello spazio drammatico di un palco di teatro in una sorta di metadrammaturgica messa in scena della messa in scena

  • Numerosi sono anche i jump cut , cioè piccole evidenti ellissi temporali all’interno della stessa scena, che stranamente non coinvolgono però la colonna sonora del film

  • Mentre i protagonisti parlano, infatti, li vediamo immediatamente in una posizione leggermente differente segno che il film non ci ha mostrato tutta l’azione, il loro discorso però è proseguito in modo fluido e le loro parole rimangono sempre conseguenti


    FilmHorror.com
    Indirizzato verso il cinema horror indipendente.

  • film recensiti:51 iscritti:166 files presenti:21 Stay Alive di William Brent Bell Il mistero di Stay alive (produzione neanche terribile tra l'altro) non ruota intorno al film, ma a come abbiano fatto gli autori a creare un prodotto così prevedibile nel 2006

  • Appuntamenti letali di Filmhorror.com 3 Mb HORROR NEWS La notte del mio primo amore Nelle sale a partire dall’11 Agosto un nuovo horror completamente made in Italy L'horror italiano è vivo e approderà in sala il prossimo 11 agosto.In quella data sarà infatti nelle sale La notte del mio primo amore , distribuito dalla Mediafilm.Il film è un coraggioso..

  • we trust - Nuove soddisfazioni da Parassiti in bianco - Levate le ancore! - Il Pianeta Torvo - Giulio Cantagallo Smegma Rhode Island International Horror Film Festival Dal 8 al 13 Agosto a Providence 2003-2006 sito realizzato da


    CineFile: X-Men
    Recensione del film, a cura di Alberto Cassani.

  • Alberto Cassani, 11 Novembre 2000: Piatto 20th Century Fox, 27 Ottobre 2000 X-Men di Bryan Singer “Un film è un campo di battaglia..

  • Alle volte il gradimento di un film da parte di un singolo spettatore è molto legato a quelle che erano le aspettative dell’evento

  • Un viaggio di tre quarti d’ora per arrivare in una delle migliori sale cinematografiche di Milano e provincia (perché è chiaro che questo è un film da vedere col supporto della miglior tecnologia possibile), duemila lire di prevendita e quindici minuti di “prossimamente” prima del film

  • Ero disposto a tutto questo pur di vedere degnamente quello che mi aspettavo essere il miglior film tratto da un fumetto di tutti i tempi

  • A me questo “X-Men” è parso un film moscio, a tratti noioso e un po’ ripetitivo nello sviluppo, coronato da effetti speciali buoni ma non sorprendenti

  • Bryan Singer, a detta di chi lo conosce uno dei registi che più se la tirano in tutta Hollywood, aveva esordito bene con l’interessante “Pubblic Access”, che venne premiato ad un Sundance Film Festival ma non fu distribuito fino a che la sua opera seconda, “”, non si dimostrò un vero capolavoro


    Kataweb Cinema - Dal tramonto all'alba - scheda film (homevideo ...
    Schede sui protagonisti del film, trama e breve recensione, giudizio critico
    degli utenti.


    Gli Spietati: Cursed - Il Maleficio
    Analisi critica del film di Wes Craven, a cura di Emanuele Di Nicola e Mauro F.
    Giorgio.

  • Recensioni Il regista mannaro La chiusura della trilogia SCREAM sembrava essere l’ultimo film di Wes Craven: approdato alla parodia totale ed incondizionata, essendo l’opera stessa una (auto)citazione, di fronte alla nudità del meccanismo scenico, non riuscivamo ad immaginare alcuna mossa successiva

  • Emanuele Di Nicola La maledizione di Craven L’ultimo lavoro di Wes Craven è un film già “maledetto” in partenza, marchiato da una gestazione alquanto tormentata: la prima stesura dello script siglato da Sean Hood (Halloween: Resurrection ) e Tony Gayton (The Salton Sea ) viene abbandonata e affidata al solito Kevin “Scream series” Williamson, anche il glorioso Rick Baker abdica al progetto per problemi artistico-produttivi con gli executives della Miramax

  • E tuttavia, guardando il film, sorge un lecito sospetto sul fatto che il tenore di fondo di Cursed possa variare poco anche a mutilazioni reintegrate

  • Cursed , nonostante i demeriti estetici (c’è una sola sequenza veramente efficace in tutto il film, girata in un garage e negli interni di un ascensore, in cui la disperata famelicità del lupo mannaro diviene quasi palpabile), prescindendo dai confronti pedestri con l’effettistica di Rob Bottin (L’ululato ) e dello stesso Baker (Un lupo mannaro americano a Londra ), poiché fortunatamente il concetto di metamorfosi lato sensu non è l’epicentro filmico, impone una riflessione retrospettiva sulla frastagliata cinematografia craveniana


    Gli Spietati: Mary
    Scheda tecnica, recensione e commenti sul film di Abel Ferrara. A cura di Emanuele
    Di Nicola.

  • Recensioni Gerusalemme in fiamme Una pellicola stratificata che moltiplica il livello di lettura, una sonda dell’angoscia contemporanea: l’attore rimane per sempre nel suo personaggio, il conduttore scopre che le sue menzogne forse erano vere, il regista non vede proiettato il suo film

  • Subito Ferrara moltiplica i piani, contamina la realtà nella finzione con il caratteristico “film nel film” (THE PASSION di Gibson è chiaramente citato), segue in parallelo l’evoluzione dei suoi personaggi calandoli in un misticismo di riporto: chi fu la Maddalena? Una puttana, la moglie di Cristo o il suo primo discepolo? Dubbio, questo, di relativo interesse dato che MARY si tuffa nella reazione mentale, la molla psicologica, la percezione religiosa e le sue derive nella sfaccettatura quotidiana: ma il simbolo non è genuino (la vergine Heather Graham che resta incinta), ogni corrispondenza troppo facile (una panoramica della Palestina oggi), gli incroci dei personaggi spesso inverosimili (la telefonata tra Marie e Ted) così come la loro evoluzione (la conversione di quest’ultimo)

  • La negligenza di scrittura cala su tutto: il film imbocca molteplici strade per subito tralasciarle complice un minutaggio al minimo, confeziona innesti alieni e posticci (Marie a Gerusalemme), mostra l’enorme potenziale ma lo rende una bomba inesplosa


    Centraldocinema: L'uomo senza passato
    Commenti critici dell'opera di Aki Kaurismaki.


    Centraldocinema: Pup Fiction
    Recensione del film di Quentin Tarantino.

  • ° Partendo da una coppia di rapinatori in un ristorante, la geniale sceneggiatura (di Tarantino e Roger Avary) mescola e intreccia fra loro varie storie che, alla fine (del film, però, non dell’ordine temporale degli eventi), si riuniscono nello stesso ristorante dell’inizio: a collegare il tutto, i personaggi e il versetto Ezechiele 25, 17

  • La Thurman, mora, è bella come mai e l’intero cast è stratosferico: fu il film che rilanciò le quotazioni di Travolta (utilizzato anche come parodia del suo celebre Tony Manero, nell’indimenticabile scena del twist a piedi nudi), per la prima volta dopo anni di inattività e oblio recitativo in un ruolo di balordo

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