About of BERLINO COSE FARE
Bologna da vivere
City magazine quotidiano su eventi, spettacoli, gastronomia. Novità, recensioni
e curiosità.
Il progetto ha come obiettivo il creare un’offerta nuova, originale e soprattutto utile, in grado di soddisfare le esigenze di chi vuole andare in vacanza con il proprio animale domestico.
Capa, Max - AmazingComics.it
Il padre del fumetto underground italiano parla della situazione del fumetto
indipendente ed alternativo.
Tutto ci che differente e -forse- unico diventa un pericolo pubblico pur se resta tranquillissimo: si trover a fare i conti non solo con il carabiniere siciliano, il ministro degli interni bolognese, il giornalista emiliano, l'editore milanese, ma pure con la massaia di Tortona, l'operaio di Sesto San Giovanni, il tassista di Firenze, il contadino della Maremma, l'ultrasinistro di Padova.
Quali messaggi veicolavano per il lettore? Mettiamo in campo anche una spiegazione ironica: ero magari incapace di fare un fumetto come si deve e allora, baravo con le mie stupidate...
L'intento era impeccabile: disponendo d'un po' di mezzi e d'un certo credito presso un distributore nelle edicole e un ipografo, ho pensato di fare due periodici (sulle 30-40.000 copie, uno di "fantascienza", l'altro di storia "rivoluzionaria" a fumetti) che fossero relativamente popolari, sufficientemente commerciali per fissare una base editoriale (e di riuscita...) in modo di poter uscire nel '78 con un mensile "Puzz" nuova serie, interamente a fumetti e satirico.
L'errore consiste in questo: avrei dovuto fare l'inverso.
Vi stato un dispendio d'energie psicofisiche enorme, di cui non ci si rendeva conto sul momento (dieci anni...), in preda alla passione, alla frenesia di fare una cosa e l'altra, di creare disegnare, parlare, incontrarsi, scoparsi, lanciare idee, aprendo finestre da per tutto.
Democrazia e legalità
Opinioni, inchieste e documenti sull'attualità politica italiana.
Dal mare delle indecenti parole catturate dalle intercettazioni della procura di Potenza, fra malaffare a Campione d'Italia (ricordiamo una splendida inchiesta - inascoltata- di Report sulla piccola enclave), intrallazzi finanziari, commercio di medicinali scadenti e similaria, abbiamo deciso di estrapolare le meno criminali, le meno disgustose, le meno fasciste Elio Veltri: BAZZECOLE .
Lo dico con dispiacere, perch Per fare il sindaco ci vuole un albero di Marco Ottanelli Il sindaco diessino di Firenze, Leonardo Domenici, fu condannato in primo grado nel 2003 per danno al patrimonio cittadino, avendo fatto tagliare cinque alberi secolari con un provvedimento di necessit ed urgenza, contro tutte le opinioni obbligatorie e vincolanti delle soprintendenze.
Casino Royale
Il sito ufficiale con la biografia del gruppo e le date dei concerti.
BERLINO COSE FARE ?
Gli Spietati: Saimir
Scheda tecnica e analisi critica del film di Francesco Munzi presentato al Festival
di Venezia 2004,...
Per quanto riguarda le difficolt, esordire in Italia una cosa difficilissima, perch nessuno ti conosce, fare il cinema costa tantissimi soldi e non facile che i produttori scommettano su registi esordienti.
Come immagini il suo futuro, dopo questa decisione cos drastica e certo non priva di conseguenze? Non lo so! Dovrei fare un secondo Saimir.
Mi piace pensare che ce la possa fare, che possa tesaurizzare questo gesto estremo.
Ho tentato, facendo il film, di soddisfare me stesso sia come spettatore che come cittadino.
Non ho fatto tanti calcoli, pensando ad esempio al pubblico, ho cercato di fare un film che mi piacesse.
Ho seguito il corso di regia dove ti fanno fare delle sperimentazioni pratiche e ho fatto cortometraggi e documentari.
Penso che per fare il regista bisogna avere il carattere, e questo non ha nulla a che fare con il talento, ma con la capacit di resistere sia livello fisico che psichico.
Gli Spietati: Le Valigie di Tulse Luper - Speciale
Analisi del progetto "Tulse Luper", con intervista a Peter Greenaway. A cura di
Luca Pacilio.
Adesso, con THE TULSE LUPER SUITCASE afferma di voler realizzare il primo capolavoro dell'era digitale ("Sono arrogante? Che fai a fare l'artista se non sei arrogante?") IL FILM: THE TULSE LUPER SUITCASE THE TULSE LUPER SUITCASE la storia di un uomo, una sorta di alter ego del regista, collezionista di valigie, di memorie, di posti, di storie, uno scrittore-archeologo alla ricerca di popoli dimenticati e civilt perdute.
Avendo sempre ritenuto i 120 minuti, la canonica durata di un lungometraggio, un limite, un tempo troppo breve, soprattutto per progetti pi complessi, e avendo desiderio di espandere questo lasso temporale e ampliarlo, Greenaway con TLS si propone di fare un film di 8 ore: un obiettivo del genere, un suicidio finanziario se proposto in un'unica soluzione, verr realizzato sotto forma di trilogia o tetralogia, accompagnando il lavoro in celluloide a una serie di iniziative parallele: saranno realizzati 5 DVD interattivi, dei cd rom, altri siti web - oltre quello ufficiale, gi creato e operativo -, serie televisive e una marea di libri.
Sul grande schermo non si perder tempo a fare o disfare queste valigie dal momento che ci sar pi facilmente praticabile sul dvd o su internet o sul cd rom e attraverso questi supporti tutti gli articoli contenuti in ciascuna valigia saranno estratti, catalogati, studiati.
Chiuso in una valigia, condotto a Torino dove viene obbligato a fare l'addetto all'ascensore della Mole Antonelliana e il custode delle valigie confiscate agli ebrei.
PensierInEcCesso 2.0
Mi è rimasto solo il bagno per pensare un po' ai cazzi miei...
Ed i giornalisti locali, che semplicemente acquisendo bilanci e documenti ufficiali avrebbero potuto aiutarci a fare luce su questa incredibile vicenda, hanno clamorosamente deciso di schierarsi dalla parte del presidente uscente Antonio Buccilli da Bisenti e di tutti quei personaggi di Chieti (commercialisti, avvocati, imprenditori e politici) che negli anni lo hanno difeso, assecondato, protetto ed aiutato.
Infatti l’amministrazione comunale, tramite il sindaco Francesco Ricci ed il senatore Giovanni Legnini che si sono esposti ed impegnati in prima persona (ma che a mio modesto parere si sarebbero dovuti fare i fatti loro), ha promosso e favorito l’iniziativa degli “ Amici del Chieti ”, un gruppo di imprenditori locali che ha permesso l’iscrizione del Chieti al campionato 2005-2006 con una colletta poi rivelatasi a fondo perduto.
A sua volta l’amministrazione comunale, dopo essersi pubblicamente pentita di aver appoggiato gli Amici del Chieti, ha organizzato altri incontri ed ha coinvolto nuovi imprenditori per allungare ulteriormente l’agonia fingendo di non capire che non c’era più niente da fare e che non poteva esistere al mondo un folle talmente folle da rilevare una società che non possedeva niente se non il titolo sportivo ed i debiti (si è parlato di quasi 3 milioni di euro!).
Nel fare questo mi sono reso conto che certe forme linguistiche vanno purtroppo scomparendo perché non più tramandate come avveniva in passato, in una demonizzazione della cultura dialettale che non riesco sinceramente a spiegarmi.
Eugenio Pacelli - Pio XII
Biografia, encicliche e documenti del pontefice.
Ma Mussolini tiene, per il momento, l'Italia fuori dal conflitto, pur sollecitato da molte parti; chi dice "ma allora cosa ci siamo alleati a fare con la Germania?", e chi più moderato dice "cosa aspettiamo che vinca tutto lui?", e anche i più pacifici commentano "Mussolini aspetta che Hitler vinca poi farà l'avvoltoio".
Haramlik
Lia, professoressa italiana in Egitto. Vita privata e pensieri di interesse generale.
Dunque casa mia è di lungo vacante e a disposizione e davvero mi farebbe piacere ospitarti finché non troverai un posto tutto tuo.
Diceva : " Potresti lanciare un appello blogosferico per fare un corso accelerato di genovesità.
Sono i video delle canzonette pop arabe, in cui Libano ed Egitto eccellono, e a me le canzonette piacciono, che ci devo fare.
E balla tra due tizi: uno che taglia il prezzemolo per fare il tabboulè, da libanese della tradizione, e l'altro che ha lì un computer portatile bellissimo e le insegna come usarlo.
E come fanno, loro, a fare identificare l'Occidente tutto nei loro graffi e a fare passare per inesistenti i morti arabi a centinaia, a migliaia? Diffondendo solo l'immagine di rabbini integralisti coi boccoli, forse, e contando su quella? O di evangelisti americani che tuonano sull'Apocalisse? No, vero? Noi, di Israele, vediamo soldati biondi e belli e ipervitaminizzati.
Sì, e allora? Gli USA non lo fanno? Israele non lo fa? L'Italia non lo fa? Perché il Libano deve essere muto, posso chiedere? Perché deve mostrare, al massimo, un hezbollah col turbante, una ragazza velata, un cristiano che brandisce una croce minacciosa? Perché in Egitto vedevo documentari pieni di libanesi in palestra, libanesi che facevano footing, libanesi nei caffè, e sulla TV italiana vedo un Libano uguale a qualsiasi altro paese arabo, indistinguibile, senza nessuna specificità, senza nulla della sua famosa occidentalità , senza niente in cui l'italiano medio possa identificarsi - e si potrebbe, oh se si potrebbe - ? Ma cavoli: basterebbe il più scalcagnato dei PR disoccupati di Milano, per fare passare un'immagine del Medio Oriente più articolata, più mediterranea, più viva e composita di quella che ci passano i telegiornali.
Linguaggioglobale.com: Sartre
Breve introduzione filosofica al pensiero sartriano.
Ma, per potere fare ci, per poter decidere continuamente di non essere lin-s, la coscienza vivere in una condizione particolare, deve cio essere libera.
E nessuno ha scuse : se si fallisce, si fallisce perch si scelto di fare fallimento.
Metaforum.it
Forum di politica, cultura e società.
stavo dicendo a qualcuno oggi che ho una figlia di quattro anni e che trovavo molto, molto interessante osservare il suo viso durante le sue prime 2 o 3 settimane di vita e all'improvviso ho capito qualcosa che nessuno avrebbe potuto capire in epoche precedenti- si stava riavviando! [Rebooting, NdT]Voglio solo menzionare un'altra cosa, che del tutto priva di significato ma di cui vado terribilmente orgoglioso- sono nato a Cambridge nel 1952 e le mie iniziali sono DNA!L'argomento che voglio presentarvi questa sera, l'argomento del dibattito che in qualche modo stiamo per non avere, vagamente faceto (sarete sorpresi di sentirlo, ma vedremo dove ci porter)- Esiste un Dio Artificiale?Sono sicuro che la maggior parte delle persone in questa sala condividono la stessa visione, ma anche da ateo incallito uno non pu fare a meno di notare che il ruolo di un dio ha avuto un impatto enormemente profondo sulla storia umana per molti, molti secoli.
L'uomo primitivo , come qualsiasi altra cosa, una creatura derivata dall'evoluzione, e si ritrova in un mondo che ha cominciato a prendere un po' in carico, ha iniziato ad essere un costruttore di utensili, un modificatore del suo ambiente mediante gli strumenti che si costruito e costruisce strumenti, quando lo fa, allo scopo di produrre modificazioni nel suo ambiente.Per fare un esempio del modo in cui agisce l'uomo rispetto agli altri animali, consideriamo la speciazione, la quale, come sappiamo, tende ad avvenire quando un piccolo gruppo di animali rimane separato dal resto del branco da qualche sommovimento geologico, pressione demografica, scarsit di cibo o qualsiasi cosa, e si ritrova in un nuovo ambiente magari con qualche cosa di nuovo che succede.
Heinrich Himmler el'omosessualità
Testo del discorso segreto tenuto il 18 febbraio 1937 ai generali delle SS in
relazione ai "pericoli...
Questa è la stima prudenziale che si può fare in questo campo.
Se voi trovate un uomo che ha questa inclinazione in un qualunque posto, e con un potere di decisione, potete essere sicuri di trovare attorno a lui tre, quattro, otto, dieci persone o addirittura di più, tutte con la stessa inclinazione; perché uno trascina l'altro, e gli uomini normali che vivono con loro sono sfortunati, sono condannati: possono fare quello che vogliono, ma saranno comunque distrutti.
Nella misura in cui non saranno irrimediabilmente corrotti, faremo arrestare e internare nei campi tutti i giovani tra i 17 e i 18 anni.
Noi uomini, parlo in generale, questo non ci concerne direttamente, nella nostra pazzia vogliamo fare della donna uno strumento logico di pensiero, le insegniamo tutto ciò che è possibile.
Negli ultimi anni, questa attività consisteva nel fare esercizi e nel riempire zaini.
"Perché lei dà degli ordini? Io non lo farei".
Certi giovani dicono alla madre: "Guarda, mentre sfiliamo nella Hitlerjugend, stai attenta a non passarci vicino; ti farei volentieri un segno, ma gli altri mi prenderebbero in giro, direbbero che sono il cocco di mamma, un pappamolla".
Dobbiamo, è una cosa particolarmente urgente per le SS, dobbiamo fare delle SS e dei giovani, nella misura in cui possiamo influenzarli, degli uomini cavallereschi, dei giovani cavalieri.
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