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VITULAZIO

 

provincia di caserta  

Abitanti: 5332  

Superficie  Kmq 22,72   Altitudine   m. 57

Denominazione abitanti   Vitulatini

Distanza da Caserta  Km 19  

Autostrada  Casello A1 Capua

Feste patronali  S. Stefano  S. Maria dell’Agnena  S. Michele

Comuni Limitrofi: Pignataro Maggiore, Pastorano,

Camigliano, Bellona, Capua, Grazzanise 

vitulazio 1919

 

Percorrendo la via Appia in direzione di Roma, a tre chilometri da Capua si incontra il rivolo dell’Agnena. Qui a destra della via consolare, si diparte una strada che, attraverso una campagna rigogliosa, arriva dopo cinque chilometri a Vitulazio.

                                                         cappella dell'agnena sulla statale appia

 

Il paese ha origini storiche: Vitulazio è infatti sorto come vicus romano, cioè come unità minima insediativa, non murata, con carattere di esclusivo servizio agricolo. Ne fanno fede alcuni reperti di età romana rinvenuti sul territorio: vasellame anfore, oggetti di terracotta ed altro, ascrivibili probabilmente a un singolare artigiano denominato “Pittore di Vitulazio”, attivo nella zona alla fine del III secolo d.C. si tratta di un ceramografo sulla cui opera primeggia sempre lo stesso tema, costituito da un grande volto femminile di profilo, tracciato con abbreviata sommarietà e campeggiante su un fondo a squame con un chiaro riferimento a motivi vegetali.

L’antica configurazione di vicus è forse presente nello stesso nome del paese che, fin dalle prime fonti, viene chiamato Vitulaccius. Secondo la versione popolare, la denominazione sarebbe derivata dal latino vitulus, vitello e apius comparativo di aptus. Il toponimo indicherebbe quindi “luogo molto adatto all’allevamento di vitelli”. Questa interpretazione troverebbe conferma, secondo alcuni nella rappresentazione di due vitelli sul gonfalone del comune. Appare maggiormente fondata di chi ritiene che Vitulaccius derivi dal nome personale latino Vitulus, diminutivo di Vitus, e da accius che significa “campo coltivato”. Sarebbe, quindi da dedursi che il primo agglomerato di case si sia formato su un terreno di proprietà di un certo Vito.

cartina

Il centro del paese si è sviluppato lungo un antico asse viario che collegava Teano e Cales al passo di Triflisco, in posizione pedamontana rispetto ai rilievi di Monte Maggiore, sia per non togliere prezioso terreno all’agricoltura, sia per proteggersi dai venti. Lo sviluppo successivo si è orientato in direzione di Capua, lungo la via Ruggiero, in posizione perpendicolare rispetto all’asse dell’originaria formazione.

La vicina Capua annovera Vitulazio, gia alla fine del x secolo, tra i suoi casali traduzione medievale del vicus romano. E di Capua Vitulazio segui le sorti e la vita amministrativa finche con decreto di Giacchino Murat dell’8 agosto 1807, divenne completamente autonomo. In tutti questi secoli il paese ha continuato a chiamarsi “Vitulaccio”. Solo con il decreto regio del 3 dicembre 1882, a firma del re Umberto I, ha assunto l’attuale denominazione a partire dal primo gennaio successivo.

monumento ai caduti (Piazza Riccardo II)

Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 Villa Volturno venne a trovarsi sulla linea di ritirata delle truppe tedesche, mentre l’esercito alleato avanzava da Salerno verso Roma. Il 7 ottobre i tedeschi, per rappresaglia contro l’uccisione di un loro soldato, fucilarono 54 persone presso una cava di tufo. Oggi quei martiri sono onorati con un monumento eretto a memoria del loro sacrificio: nei pressi della cava, a meta strada fra Bellona e Vitulazio, è infatti una stele che riporta un’epigrafe di Benedetto Croce. Solo nel 1946 con la ricostruzione della provincia di Caserta, furono ripristinate l’antica struttura e denominazione dei due comuni.

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