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LEGIO XI CLAUDIA PIA FIDELIS



















STORIA DELLA LEGIONE XI CLAUDIA PIA FIDELIS

La Legio XI (in seguito insignita del titolo di Claudia Pia Fidelis, ovvero fedele e leale all’Imperatore Tiberio CLAUDIO Nerone, 41-51 DC) fu reclutata insieme alla XII per la campagna che il Governatore Caio Giulio Cesare si apprestava ad intraprendere in Gallia nel 58 AC. La legione è sopravvissuta perlomeno fino quinto secolo DC a guardia delle regioni del basso Danubio, presso Durostorum (la moderna Silistra in Bulgaria). L’emblema di questa Legione non è accertato e le ipotesi indicano il tritone, la Lupa che allatta i gemelli, oppure, così come tutte le legioni di Cesare, il toro.

La Storia
La Legio XI durante le guerre di Cesare L’XI fu arruolata da Cesare per la guerra in Gallia, iniziata con la campagna contro gli Elvezi nel 58 AC ed il loro capo Orgetorige. La XI combatté anche, come menzionata nel De Bello Gallico con Cesare nella battaglia contro i Nervi l’anno successivo, e probabilmente, anche negli assedi di Bourges e di Alesia, dove Cesare si vide costretto a misurarsi sia con 80 mila Galli della tribù degli Averni comandati da Vercingetorige asserragliati nella città, che con altre tribù galliche che premevano dall’esterno le controfortificazioni romane. Al ritorno dalla campagna di Gallia, durante la Guerra Civile contro Pompeo, l’XI combatté con Cesare nella battaglia che il grande Condottiero perse a Dyrrhachium nel 48 AC e successivamente nella vittoriosa ultima battaglia di Farsalo che segnò la fine della carriera del suo ex collega, Pompeo Magno, poi ucciso per ordine del Faraone Tolomeo XIII, fratello di Cleopatra, in Egitto. La Legione venne quindi sciolta nel 45 AC ed i suoi veterani furono premiati con l’elargizione di terre a Bovianum (odierna Boiano in Campania) che quindi fu anche chiamata Bovianum Undecimanorum per la presenza dei veterani della XI.

Ottaviano Augusto
La Legio XI fu ricostituita da colui il quale diventerà il primo Imperatore di Roma, Ottaviano Augusto, figlio di Azia, nipote di Cesare, a partire dal 42 AC per combattere nella successiva guerra civile contro gli assassini dello zio, Bruto e Cassio nella battaglia di Filippi in Grecia e nell’assedio di Perugia che contrappose per la prima volta i due principali triumviri (Ottaviano e Marco Antonio). Secondo molte fonti la XI fu impegnata anche nelle campagne condotte da Ottaviano nel 38 AC contro gli ultimi seguaci di Pompeo Magno capeggiati dal figlio Sestio Pompeo che con la loro flotta avevano occupato la Sicilia, minacciando così gli approvvigionamenti di Roma. Sestio Pompeo fu definitivamente sconfitto dal genero di Ottaviano, il grande generale Marco Vispanio Agrippa nel 36 AC nelle battaglie di Mylae e Naulochus. Nel 31 AC, ormai Ottaviano e Marco Antonio erano in aperto conflitto e troviamo la XI legione che al fianco del primo combatte contro il secondo. La vittoria finale a cui la XI prende eroicamente parte si svolge ad Azio e rappresenta la definitiva consacrazione di Ottaviano, poi insignito del titolo di Augusto e la fine di Marco Antonio e Cleopatra che in seguito si suicidarono. La XI fu quindi inviata nei Balcani dove stanziò per quasi un secolo. Dopo il disastro della battaglia di Teutoburgo, in Germania, nei pressi del Reno che costò la perdita di ben tre legioni (XVII, XVIII e XIX) tra le più esperte (settembre del 9 DC), la XI si stabilì a BURNUM nella costa dalmata (la moderna Kistanje in Croazia) che occupò insieme alla VII legione. I legionari della XI furono così impegnati sul quel fronte considerato molto caldo per le sue continue rivolte. La XI operò in molti posti, come la capitale della provincia, Salone (la moderna Spalato). Una unità distaccata, probabilmente qualche Coorte occupò Gardun ma le attività non comprendevano solamente il controllo militare del territorio ma anche la costruzione di nuove vie di comunicazione, fondamentali per permettere alle legioni di spostarsi e intervenire rapidamente, favorendo così anche lo sviluppo degli scambi commerciali.

42 A.C. - Claudia Pia Fidelis
Nel 42 DC, mentre si trovava ancora a Burnum, il Governatore della Dalmazia, L. Arrunzio Camillo Scriboniano si rivoltò contro l’attuale Imperatore Claudio (41-51), succeduto ad Ottiaviano (31 AC- 14 DC) e quindi a Tiberio (14-37) e poi a Caligola (37-41). Le legioni VII e XI si dimostrarono fedeli all’Imperatore Claudio e misero fine alla rivolta di Scriboniano. Claudio così premiò le due legioni fedeli con l’appellativo che poi sarebbe rimasto per sempre di Claudia Pia Fidelis ovvero leali e fedeli a Claudio.

69 A.C. – L’anno dei 4 Imperatori
Nel 58 DC, durante l’Imperium di Nerone (51-68) la VII legione Claudia lasciò Burnum per essere dispiegata lungo il Danubio mentre la sua gemella, la XI Claudia restò in Dalmazia; se ne trova menzione al tempo del suicidio dell’Imperatore Nerone e si conosce anche il nome del suo Comandante in questi anni, il Legato A. Ducenius Geminius . La fine di questo Imperatore segna la fine della dinastia Giulio-Claudia ma anche l’inizio di una nuova fase di lotte intestine (68-69) che vedranno almeno 4 pretendenti contendersi il dominio di Roma, ovvero, Galba, Otone, Vitellio e Tito Flavio Vespasiano (70-79). Il nuovo Imperatore ufficiale, era un anziano Console, Galba, non più legato come detto alla famiglia Claudia ma molto ricco e potente. Il suo porporato fu messo in discussione dal Governatore della Germania Inferiore, Vitellio che si ribellò e da un ricco senatore Otone, che a sua volta si fece proclamare Imperatore. Galba fu linciato dai suoi stessi soldati nel Foro, così le legioni dovettero scegliere per chi dei due pretendenti rimasti schierarsi. La XI Claudia PF insieme alla VII Claudia PF ed alla XIV Gemina si schierarono in favore di Otone. Fu quindi inviata a combattere contro Vitellio a Cremona, dove, in realtà non arrivò mai se non a battaglia finita, non potendo quindi fornire il suo contributo. Il vincitore della battaglia, Vitellio divenne quindi il nuovo Imperatore ma preferì non punire quelle legioni che avevano combattuto contro di lui, ordinò quindi alla XI Claudia PF di tornare in Dalmazia. Quando nello stesso anno (1 luglio 69 DC), il comandante delle legioni dell’Oriente (Dalmazia, Illiria, Giudea, Pannonia, Moesia), Vespasiano fu proclamato Imperatore a Cesarea dai suoi soldati , la XI Claudia che ancora si trovava in quelle zone si schierò al suo fianco e combattè valorosamente nella Battaglia di Bedriacum e nel secondo assedio di Cremona che segnò la fine delle lotte intestine e la vittoria di Vespasiano che inaugura la stagione degli imperatori provenienti dalla famiglia Flavia. L’anno dopo, nel 70 DC la XI Claudia PF prende parte alla spedizione del Generale Ceriale per soffocare la rivolta di Giulio Civile in Gallia (la cosiddetta rivolta dei Batavi). Portato a termine coraggiosamente questo compito la XI Claudia fu inviata presso il vecchio castrum della XXI Rapax, presso VINDONISSA (l’attuale Windisch in Svizzera) in Germania Superiore. In Dalmazia, XI Claudia PF fu quindi sostituita dalla IIII Flavia Felix. Esistono molte evidenze archeologiche che testimoniano la presenza della XI Claudia PF a Windisch come le strade, l’anfiteatro e i ritrovamenti dei suoi forni presso Rupperswil. Ancora una volta ciò testimonia, come già accaduto in Dalmazia, l’enorme attività dei legionari della XI Claudia PF nel costruire forti, strade, ponti e città (per esempio è provata la costruzione della città tedesca di Baden-Baden). L’XI Claudia PF in questo periodo in cui occupò il Castrum di Vndonissa si distinse nelle lotte contro i Germani presso la temuta riva destra del Reno (nel 73, nel 74 e nell’83), resa molto instabile dopo la sconfitta di Teutoburgo. Prese parte inoltre alle guerre contro le tribù dei Catti combattute sotto Domiziano (81-96), l’ultimo Imperatore della famiglia Flavia. Probabilmente stanziò durante un periodo di relativa pace a Mainz, insieme alla I Adiutrix ed alla XIV Gemina.

Secondo secolo
Ci sono indicazioni secondo cui la XI ClaudiaPF fu spostata nel 101 DC a BRIGETIO, nella Pannonia Inferiore per breve tempo, in occasione delle Guerre Daciche (101-106) di Traiano, della Gens Antonina e Imperatore dal 98 al 117. Nel 104 la XI Claudia PF su nuovamente spostata, questa volta nella Moesia Inferiore, a DUROSTOURUM (la moderna Silistra in Bulgaria), e questo sarà il luogo dove resterà finché se ne ha notizia, a guardia della frontiera danubiana,. Avrà la responsabilità della protezione delle colonie greco romane allate della Crimea (insieme alla I Italica e alla V Macedonica). Qui continuerà a reclutare uomini dalla vicina Tracia e rappresenterà una unità fondamentale per la politica militare romana in Asia Minore. La XI Claudia PF ebbe il compito di costruire un forte a Draschna nella valle di Buzau nel sud-est dei Carpazi (insieme alla V Macedonica) e compiti più di carattere burocratico nella capitale della provincia, Tomis. Durante il regno di Adriano (117-138), una Vessillazione della XI Claudia PF fu inviata in Giudea dove soppresse la rivolta messianica capeggiata da Simon ben Kosiba (132-136). Quando il governatore della Pannonia Superiore Lucio Settimio Severo (193-211), un generale nato a Leptis Magna e proveniente dalla Gens di rango equestre dei Severi,fu proclamato imperatore nell’aprile del 193, l’XI Claudia PF si schierò dalla sua parte. Settimio Severo marciò quindi su Roma ma la XI non prese parte all’azione in quanto la sua base, Durostorum, era troppo lontana dall’Italia. Prese invece parte alle successive campagne di Severo contro il suo rivale Piscennio Nigro (193-194) dove, insieme alla I Italica assediò Bisanzio, attraversò le Porte della Cilicia (un passaggio attraverso la catena montuosa del monte Taurus in Turchia) e sconfisse definitivamente Nigro nella battaglia di Isso. Stando ad alcune fonti la XI Claudia PF seguì l’Imperatore Settimio Severo anche nei successivi conflitti che ebbe contro il potente Impero dei Parti conquistando la loro capitale Ctesifonte nel 198.

Dal Terzo secolo
Dal Terzo secolo alla fine dell’Impero Durante l’ennesimo conflitto per la successione questa volta tra l’Imperatore Gallieno (260-268) ed il suo rivale Postumo (fondatore e Imperatore del cosiddetto Impero Gallico tra il 260 e il 269, la XI Claudia PF si schierò con il primo e si guadagnò l’appellativo Pia V Fidelis V e Pia VI Fidelis VI. Non si hanno notizie di quale Imperatore precedentemente l’abbia insignita di queste qualità la seconda, terza e quarta volta. Combatté sempre con Settimio Severo contro gli Armeni. Si hanno notizie documentate che nel 295, una Vessillazione della XI Claudia PF combatté sotto l’Imperatore Diocleziano (284-305) in Egitto,e tre anni dopo un’altra Vessillazione fu impegnata in Mauritania con l’Imperatore associato Massimiano (286-305), quest’ultimo, appunto nel 298 celebra il trionfo a Cartagine dopo aver attraversato tutta la regione ed aver sconfitto gli invasori (Bavari, Berberi, Quinquegentanei). Agli inizi del 5° secolo la XI Legione Claudia PF è ancora a Durostorum, a protezione del fronte del basso Danubio. Probabilmente alla fine dell’Impero Romano d’Occidente la legione si scioglie e i discendenti dei suoi veterani vivranno nei secoli in quella zone dell’Europa.

 

 

 
APPROFONDIMENTI

Il vessillo della XI Legione è rappresentato da un tridente, evocante il dio Nettuno al quale sembrerebbe "intitolata" la Legione.

Nell'anno 80, la XI Claudia Pia Fidelis era a Vindonissa in Germania superiore (punto 10).

Antoniniano di Gallieno celebrante la XI Claudia, VI Pia VI Fidelis ("sei volte pia, sei volte leale"). Al rovescio il probabile simbolo della legione, il dio Nettuno.








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