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sigillo del vescovo Angelo Canopeo 1329

ricordate che sono anche “principi” della città (conti), per cui nobili, anche quando non saranno più i Signori (e padroni) di Trieste, avranno riconosciuto il loro titolo sino al 1780 circa, batteranno anche moneta e appalteranno a terzi le dogane (mude) sulle porte della città  medievale, và anche precisato che per tutto il medioevo, sono anche gestori del potere temporale, oltre quello spirituale, ovvero, sono principi guerrieri, più avezzi alla spada che al crocefisso, saranno varie volte presenti alle corti imperiali in Germania e al vaticano a Roma, dove venivano largamente usati come mediatori tra Roma-Ungheria-Milano-Austria-Germania
ps : sono anche propietari di gran parte dei paesi del territorio e del Carso, alcuni li daranno in feudo a famiglie patrizie triestine, sono anche i Signori di buona parte dell'Istria prima della invasione veneziana

era in uso a Tergeste che i canonici della citta' si eleggessero da soli il proprio vescovo, potevano assistere anche i canonici di Muggia e di Capodistria, che sottostavano al vescovado di Trieste, ma non avevano potere elettivo, lunghe saranno le diatribe e scomuniche con i canonici muggesani e capodistriani che volevano voce in capitolo e ancora piu' con la chiesa romana che vuole imporre i suoi vescovi, cio' comportera' che per vari anni la citta' subira' scomuniche da Roma, non avra' un vescovo e la chiesa cittadina verra' amministrata da un super-partes, solitamente di Feltre-Belluno, dopo la dedizione della citta al duca d'Austria, e la cessione dell'elezione del vescovo agli Asburgo, le diatribe smettono.

e' mia personalissima convinzione che il territorio intorno la citta', ovvero i suoi abitatori, sempre slavi e spesso croati, serbi e bulgari, per un lungo periodo fossero osservanti del rito ortodosso, rifacendosi ai riti greco-bizantini, cio' verrebbe avvalorato da una serie di termini e toponimi ancora in uso,  da non dimenticare l' appartenenza del territorio e della citta' stessa all'impero bizantino per un certo periodo storico, strana inoltre la dedicazione di una chiesa ad un santo serbo ortodosso "san Saba" poi mutata in "s.ta Sabata" e probabilmente romanizzata. Ovvero, ho gettato un sasso nello stagno, forse qualcuno mi bollera' come eretico, ma gli indizi non sono pochi

i primi sono alquanto confusi per cui non li cito, come noterete anche sugli altri non mancano i dubbi, date e nomi sono spesso incerti


 il carattere usato è : Anglican  
7/10/1327 -  Avignone : il Papa Govanni XXII° elegge vescovo di Trieste il francescano Guglielmo Franchi (vd. Annales) 
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.... quando la sede vescovile e' vacante, elezione di 3 buoni "omini" che governino i redditi
del vescovo derivanti dalla citta' ed extra citta' sino all'arrivo del nuovo vescovo

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corona da pozzo ancora presente a s. Giusto
datata 1426 col simbolo del vescovo

1451 - vescovo Lodovico (?) [Tommasini]  vedi
Note: (hide)
lo stesso anno viene spostato di sede - per Giacomo Filippo TOMMASINI (Archeografo triestino -libro VI – vol IV - 1837)
1501 - vescovo Luca de Rinaldis (di PN - Sanudo) poi ambasciatore dell'imp.re a Roma




nonostante io non provi molta simpatia per il clero, una menzione speciale al vescovo di Trieste Ravignani, in carica dal 1997 e che adesso abbandona la carica a causa dei limiti di eta', sono stati davvero rari i vescovi di questa citta' che al di fuori delle parti (politiche) hanno predicato affinche' le divisioni cittadine finiscano, e per certo uno dei pochissimi che ha cercato il dialogo con le varie comunita' ed etnie di Trieste, sara' certamente difficile  trovare un degno sostituto.

2009 - vescovo  Giampaolo Crepaldi



          


la serie dei vescovi tratta dal Codice diplomatico istriano   (premere sull'immagine)     

pag. 1



pag. 2



pag. 3



pag. 4





schizzi delle lastre funerarie di alcuni vescovi di Trieste che si trovavano nella cattedrale di s. Giusto e ormai perse, i disegni sono del Tribel che le vide prima della loro distruzione, tranne le 3 foto che sono mie, quella del Coret è sull'antico vescovado in v del castello, quella del Raunicher è nel cimitero si s. Anna, presenti anche alcuni ritratti e atti di morte dei vescovi













VESCOVADO di TRIESTE
notizie estratte dai doc. visionati, inerenti al palazzo vescovile

Tutorial Photoshope' possibile che l'antichissimo palazzo vescovile sia quello rappresentato nella statua in pietra del san Giusto, sopra la porta del campanile della cattedrale (foto a lato), contornato di merli guelfi, adornato di molte finestre e vicinissimo alle mura cittadine, appare anche un campanile, se cio' corrisponderebbe a verita', doveva essere maestoso, e' ipotizzabile che al suo interno vi fossero numerosi affreschi (alla bizantina?) e antichita', degno di un principe com'era il vescovo della citta'. Ma forse e' piu' verosimile che rappresenti le mura cittadine in epoca vescovile, dilemma !

9/8/1282

- super Episcopi palaci -Vicedomini 6                                                                                              

25/1/1301
- in palazzo vescovile {A. Marsich-Arch.Ts, 1879/80 vol. 6°, regesto delle pergamene del Capitolo}

7/3/1320
- Rodolfo de Rebeco, vesc. di Trieste, rifà il vescovado {Marsich, 9G 4/13}                                                                                       

6/2/1326
-casa in contrada Castelli presso Episcopio Terg (e casa di Justo de Francullo) {notai ext-v.1}  

20/3/1328
- in Episcopali palati Terg. {Vicedomini 2}                                                                                               

25/7/1331
- in c. Castelli in curia del vescovado {Vicedomini  8}

26/9/1334
- in Episc. Terg. videlicet in camera palaci dicti Episc. {Vicedomini  12}                                                                                       

9/6/1339
- presso la cappella Episcopale-5H 1/2°-perg.                                                                                           

2/11/1345
 - in Episcopali palaci Terg. - Vicedomini 15                                                                                           

18/5/1350
- processo per rissa davanti al Vescovado - alfaD5-
banco del Maleficio 4

Trieste è sotto la dominazione di Venezia, che decide di demolire l'antico vescovado per erigere il bastione (rotondo) per meglio controllare i triestini

18/10/1371
- Burlo, Carlava fili q. Peter- vende al Vescovo di Trieste Angelo, casa con terreno e orto in c. Castello presso mura antiche città (poi Vescovado) {Vicedomini  23}  - Burlo, Benvenuto q. Pietro- 19/2/1408 vende al vesc. di Trieste Simone casa con terreno e mura e orti est. in c. Castello ( ai 2 lati vie pubbliche,  dietro ha casa q. Pietro salinar) per 200 duc. {Vicedomini  28}

25/3/1381
 - in Episcopi palaci in sala nova ante chamera principale D.ni Epischopi .. - Vicedomini 26

17/12/1382
 - in palazzo Episcopale - Vicedomini 26

18/2/1383
- in Episcopi palaci.. - Vicedomini 26    

8/1/1408
- in c. Castello in sala episcopale - Vesc. Simone  concede la Muda della porta Riborgo a Giroldo de Geroldi {Vicedomini  28}

26/7/1418
 - in Episcopi palati in Logia inf. {Vicedomini 31}

23/1/1419
- in Logia sup. Episc. palati Terg. {Vicedomini 30}
29/9/1420
-  in Episcopali palatio in sala ubi ius redditur. — CCLIX. [Don A. Marsich. Regesto delle pergamene conservate nell'archivio del reverendissimo Capitolo della Cattedrale di Trieste 1384-1899 ]
7/1/1421
-  in Episcopali palatio in sala sive cantinata anteriori. —CCLX.
[Don A. Marsich. Regesto delle pergamene conservate nell'archivio del reverendissimo Capitolo della Cattedrale di Trieste 1384-1899 ]
22/1/1421
- in Logia inf. Curia Episc. ubi jus redditur {Vicedomini 31}  
14/12/1421
- in Episcopali palatio in cantinata parva sita prope cameram domini Episcopi.
[Don A. Marsich. Regesto delle pergamene conservate nell'archivio del reverendissimo Capitolo della Cattedrale di Trieste 1384-1899 ]
18/7/1443
- in Episc. palati in magna sala- Nicolo Vescovo Terg {Vicedomini 34}

2/6/1444
- in Episc. palati in nova stuffa {Vicedomini 34}

sett. 1445
- ferimento in c. Castello davanti casa Episcopatus {banco del Maleficio 11}  

12/9/1446
- in c. Castello, in sala interiori domus ab. supradicti D.ni Episcopi .. {
banco del Maleficio 11} 
11/12/1446
- in episcopi palati in sala magna veteri [Vicedomini  34]

2/2/1454
- in Episc. palati in Stufa {Vicedomini 35} 

30/3/1460
- in curia episc. ante carcere {Vicedomini  36}  

3/1/1461
- in c. Castello,  in Episc. palaci in stufa inferiore .. {Vicedomini  37}  

19/6/1465
- in Episc. palaci in curia magna dicti episc. {Vicedomini  37} 
  
2/12/1465
- in c. Castelli, in nova Logia Epischopalis {Vicedomini  38}   

14/5/1492
-  ... in Episcopali palazzo in Logia sup. {Vicedomini  42}      

10/9/1492
- il vesc. Achazio riceve in dono casa in c. Castello ante casa Episc. da Pietro de Sagabria cittadin di Trieste {Vicedomini  42} 

4/8/1494
– in c. Castelli in sala nova domo Episcopo {Vicedomini  44} 

15/12/1494
- in sala nova domorum Episcopatus {1/2C 7-Marsich} 

8/1/1495
– in cabiculo presso Logia superiore {Vicedomini  44}  

12/1/1499 
 - in c. castelli ante porta vescovado {Vicedomini  45}

secondo il Jacopo Cavalli, il vescovado viene demolito nei primi anni del 1500 a causa dell'erezione del castello - penso sia un errore

15/1/1539
 – in stuba magna Episc. – {Vicedomini  60} 

9/4/1541
– in c Castelli in camera magna episcopi palaci [Vicedomini 61] 

1/12/1545
 - in vaporario maiori Episcopali pallaty {Vicedomini  62}

23/9/1752
- lavori al Vescovado {14F4-n° 26} 


1785 - diventa ospedale [A. Tribel]
1841 - trasformato in manicomio
[A. Tribel]

diventerà poi come ultima locazione, distretto militare, alcuni di voi là fecero proprio la visita di leva













Chants of the Russian Orthodox Church by Monks and Choirs of Kiev Pechersk Lavra

la musica che ascoltate e' della chiesa ortodossa russa e si rifa' agli antichi canti bizantini, spero sia di vostro gradimento