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nonostante la gran parte siano scomparsi anche dalla memoria dei più vecchi, il nostro territorio era costellato da antichi castelli e taber*, c'erano inoltre delle torri isolate di avvistamento. La gran parte di queste opere di difesa, erano posizionate al di sopra della valle oggi detta di Rosandra ed erano a protezione della via del sale, ma anche dell'ambra, questa strada è tutt'ora presente, ed è lo stesso sentiero che qualche domenica percorrete di fianco al torrente fin sopra la cascata, da lì passavano i commercianti che giungevano dalla Carinzia, dalla Germania, fino dalla Polonia, altri scendevano dal Carso, allora cosparso di fitti boschi, solamente uno ma possente controllava la via verso il Friuli, resisterà per secoli. Oltre ai castelli, queste pagine tratteranno anche delle torri di avvistamento e di difesa, delle mura cittadine e di fortilizi vari. 
G.L.  
 



legenda :
add. = addizione
B/M = banco del maleficio
CDI = Codice Diplomatico Istriano
distr. = distretto
L/C = Liber Camerarii
mn. = monastero
V. = libri dei vicedomini

*   TABER o TABOR = e' uso comune denominare in questa forma, ipotizzando una sua origine slava, un villaggio fortificato, posizionato sulle colline, circondato da alte mura, serviva da rifugio ai contadini e ai villici in casi di guerra, al suo interno si trovava la chiesa e il caseggiato che probabilmente fungeva anche da comune. Non e' certa l'origine slava del vocabolo, anche se nella ex Jugoslavia esistono vari luoghi cosi' denominati e con le stesse conformazioni, e' possibile che l'origine sia piu' antica, forse anche bulgara.
Oggi sul Carso triestino, un formaggio locale molto ricercato, ha assunto questo nome a ricordo.    



castello di Moccò - Mocho - Mucho anche detto Montecavo

secondo il Buttazzoni, sotto le sue fondamenta esistevano i resti di un castro romano

l'iconografia ufficiale, partendo dal Kandler che lo raffigurò, ed ancora fino ad oggi (vd. emblema labaro comune di Dolina) lo rappresenta sempre con una torre, ma è molto probabile che ne avesse almeno 2, è inoltre probabile che fosse alquanto diverso da come venne sempre rappresentato. Negli archivi di Venezia è forse possibile trovare una mappa del castello, venne fatta al tempo di riparazioni e modifiche operate dai veneti stessi.


Il castello di Moccò era considerato il capoluogo della valle oggi detta della Rosandra, data la sua posizione invidiabile di controllo, venne spesso assediato e occupato dalle truppe veneziane. I triestini stanchi di essere tediati sulla schiena, decisero la sua demolizione nel 1511, ma è provabile che sopravisse ancora per diversi anni, forse ridimensionato, oggi qualche misero resto è visibile al fianco del sentiero n° 15 (c/o il cimitero del paese), ma trattasi di poche pietre.




immagine delle rovine del castello riportata dall'Ireneo della Croce



ricostruzione grafica della fine '800 del castello
trae forse origine da una misurazione fatta sul terreno
ma che non corrisponde alla realtà

   

labaro del
comune di
Dolina-san Dorligo

osservazioni : dalle frammentarie notizie giunte sino a noi, è molto probabile che la costruzione fosse stretta e lunga, ciò combacerebbe con il disegno dell'Ireneo, forse più veritiera di quanto comunemente si creda, come certamente leggerete più avanti, nei doc. veneziani si citano 2 torri e non una solamente, i libri contabili del castello non esistono nel nostro archivio, ma forse a Venezia è possibile rintracciare notizie se non addirittura la mappa dell'edificio, sarebbe il caso che qualcuno si desse da fare, magari anche sul colle stesso. Da notare una particolarità in una delle varianti del suo nome "montecavo", strana dicitura, farrebbe supporre che il colle che l'ospitava, celi grotte o gallerie, niente di eccezzionale data la natura carsica del territorio, ma se fossero usate anche dal castello, non ne siamo a conoscenza.


   
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                   secondo castello di Moccò (dogana)                                 probabile mappa del vero antico castello


- forse eretto sui resti di una torre romana attorno all'X° secolo, e' un bene del vescovo di Trieste, e che lui dava in gestione a qualche signorotto fedele, e a pagamento, sul toponimo esistono varie ipotesi, dal celtico Mucco alla famiglia Barbamoccolo

- citato in doc. datato 1192

Mocho attorno al 977 si sarebbe arreso al doge di Venezia Orseolo [P. Giustiniano - dell'historie venetiane - 1671] 

1268- i capodistriani lo attaccano,lo prendono e lo demoliscono - i patriarchini lo riprendono e lo riparano e poi lo danno ai triestini, a patto di darlo al Patriarca [Codice Dipl. istriano-Kandler + Buttazzoni C. -RP.-MS-MISC 180/16]

6/12/1268 – Cividale : il Patriarca di Aquileia dichiara di aver ricevuto dai veneziani (Marino e Marco Zorzi?, Nicolo Michiel e Marino e Stefano Cuppo) 185 marche per la riparazione e fortificazione del castello di Mucho distrutto da Capodistria e per le spese fatte per il duca di Carinzia e il conte di Honnemburg {atti della cancelleria dei patriarchi di Aquileia – deputazione storia patria per il Friuli- UD 1983}

1282- era dei triestini che lo danno al vescovo Ulvino a patto di darlo al Capitolo [Codice Dipl. istriano-Kandler + Buttazzoni C. -RP.-MS-MISC 180/16]

1287- preso dai veneziani, viene poi ripreso dai patriarchini e lo stesso anno ripreso dai veneziani [Codice Dipl. istriano-Kandler + Buttazzoni C. -RP.-MS-MISC 180/16]

1289- il Patriarca tenta la presa del castello {Buttazzoni C. -RP.-MS-MISC 180/16}

6/3/1291- riparazione della cisterna a Mucho  [Minotto-Acta et Diplomata ]

21/3/1291- Capitano Marcus Constantino  [Minotto-Acta et Diplomata ]

31/3/1291- Capitano Carentanus çanne  [Minotto-Acta et Diplomata ]

16/4/1291 - 20 uomini debbono stare sulle 2 torri di Mucho e sul campanile .....  [Minotto-Acta et Diplomata ]

21/5/1291 - .....istruzioni per i cavalieri a Mocco' [Minotto-Acta et Diplomata ]

1291- i veneziani lo danno ai triestini a patto di darlo al vescovo [CDI-Kandler + Buttazzoni C.][Minotto-Acta et Diplomata ]

10/3/1295- il vescovo Brixa de Toppo lo dà al Comune per 10 anni {Buttazzoni C. } -1295- è del Comune di Trieste {CDI-v.3°}

1/5/1305- il Comune offre al vescovo R. Pedrazzani la restituzione di Moccò, ma a condizioni {Buttazzoni C.}

1318- Negli Statuti di Trieste (L 4°-R5) come per la città anche per Moccò esiste il divieto di portare vino o comprarlo da stranieri {Buttazzoni C.}

g. 1323 - ... custodia castro Mucho {Statuti 1318-add 24 -119b}

genn. 1326-  ...castro Mucho {Statuti 1318-65b}

giu. 1330 -  castellano a Moccò - febb. 1334 Stefano Niblo Capitano a Moccò (alfacc 7 Hattinger)» 1330/4

maggio/agosto 1332 - Capitano Moccò : Bertosio Zuileto [Hattinger alfa CC8]

1333-  incanto castello Mucho, 2 persone per 1 anno, 8 stipendiari armati, elezione di 2 uomini per contrada per restauri al castello {Statuti 1318 - add 36-p.167}

genn. 1334-  addizione agli Statuti in merito alla riparazione del castro, e la sua custodia {Statuti 1318?-p. 65b}

g. 1335- paga castro Mucho {Statuti 1318-add. 38-p.152}

ag. 1338 - Rantulfo Baseill Capitano castro Mucho, accusa Matheus de Agolanti di fuga dalla custodia del castro - alfaD5- B/M 2° 

28/6/1345 - accuse di mancate custodie castri Moncolani, Mucho - alfaD5- B/M 3° 

13/3/1348- il Papa Clemente VI° eccita il Comune a lasciare il castello (il doc. dice però “castro Mothoni” per il Kandler Mochoni) {Buttazzoni C.}

1350- il vescovo Antonio Negri ebbe molte liti per i dazi del castello {Buttazzoni C.}{Tommasini}

10/5/1350 - pagata la "candela vitra" posta al castro Mucho [L/C]

18/5/1350 - paga a Conforto Rubeo Capitano al castro Mucho [L/C]

12/9/1351- candela vitrea messa in castello [Liber Camerarii]

1352 - il re Carlo di Luxemburg conferma al vescovo di Trieste le precedenti donazioni, tra le quali "castrum de Mucho" (vd. su Codice dipl. istriano] - secondo il pensiero del Kandler, nega l'autenticità del documento, che assomiglia al precedente del re Lotario (948 d.c.)

11/4/1352 – il comune paga la campana per s. Nicolo in castro Mocho [L/C- in 1352/3°]

14/6/1352 - custodia castro Mucho - alfaD5- B/M 5° 

4/9/1352 - vd. custodie castri Mucho e Moncolani - alfaD5- B/M 5° 

2/7/1352 - mancate custodie castro Mucho : tra gli accusati di non essersi presentati al turno di guardia, Zuliano Maureceno (ovvero Morosini) che era di Venezia  - alfaD5- B/M 5°

21/8/1352 - Marco de Juliano, fù Capitano del castro de Mucho, accusato di mancanza per 5 gg - alfaD5- B/M 5° 

17/10/1352 – il comune paga gli 8 uomini che furono a Mocco e Moncolano [L/C]

21/10/1352 – il comune paga il muratore che lavoro' in castro Mocco [L/C]

3/11/1352 - lavori alla campana del castello [Liber Camerarii]

genn. 1353 – lavori al castello di Mocco [L/C]

8/10/1354 - Thoma Gremon e Jacobo de Ghenano furono Cap.i in Mocho - alfaD5- B/M 6° 

1355- riparare la strada del castro Mucho {Statuti-p. 308}- Capitano del castello (p. 311b)

1355 - custodia castri Mocho e Moncolani {Statuti 1350- 299b-303b}-

3/9/1356 - ser Andrea de Rivolla Capitano de Mocho {Malef.-10C2}

14/8/1359- Capitano Jacobo fili Baudo Boteç {B/M -7°}

4/10/1359 - ...vigna Frat. s.ti Nicolo de castro Mucho [Vicedomini 20]

24/5/1362 - pagati i due cavalli che andarono al castro Mucho [L/C]

maggio 1364- pagati i 2 cavalli per Facina de Canciano e Almerico de Judicibus che andarono nei castelli di Mocho e Moncolano per farne inventario [L/C]

1366 - Capitani Mocho : Natale de Gasparino e Bertosio de Chocena [Liber Camerarii]

1368 - Capitano : Astolfo Piloso

1369 - Venezia ordina di fare bastione contro Moccò, affinchè Trieste non potesse avere aiuti da quella parte [G. Giacomo Caroldo - Historia della Repubblica Veneta - 1/1A 10]

1383- 12/9- Trieste: 3 uomini andarono col Capitano al castro di Mocho [Liber camerarii]

- l'esercito del duca Leopoldo d'Austria da Duino giunge a Moccò (10.000 cavalli?) Astulfo Peloso apre loro le porte [Caroldo - c.s.] NB : forse un po' esagerato il numero di cavalieri, dubito molto che riuscissero ad entrare tutti nel castello !

1370 - Venezia si lamenta con Muggia che manda al Peloso a Moccò olio, vino, sale, e munizioni [G. Giacomo Caroldo - c.s.]

30/10/1370 conclusa la pace a Lubiana, Moccò ceduto a Venezia {Caroldo-c.s.}

1370/1- Capitano per Venezia: Nicolo Boccaso {Caroldo- c.s.}

30/10/1370 - atto di pace tra Venezia e duchi d'Austria, nell'atto si citano i castelli di Trieste ... articolo 4 : rinunciano i duchi d'Austria in favore della Repubblica della Signoria di Trieste, dei suoi castelli, luoghi e giurisdizioni, pertinenze e distretto - art. 5 : cedono inoltre i duchi d'Austria alla Repubblica il castello di Moccò sito nel territorio di Trieste con tutte le altre fortificazioni eseguite ad opera di Astolfo Piloso, obbligandosi di consegnare il detto castello entro la festa di s. Martino (11 nov.) o tutt'alpiù 8 gg dopo la festa - art. 6 : Ve si obbliga a restituire ai duchi il castello di Vragna, ma solo dopo la consegna di Moccò e gli altri forti - art. 9 : Venezia si impegna a pagare (75.000 ducati) dopo la consegna del castello

27/1/1377- disposizioni circa la custodia e costruzioni da farsi {Archeogr. Ts-1870/1-v. 2°-p.366}- cisterna e gorne da farsi (p.369)- su soldati che stavano spesso fuori le mura (p.371)

23/12/1381- dagli Annali di UD: Federico de Savorgnano si era lagnato coi triestini per essersi imposessati furtivamente del castello- lui domanda consigli, assistenza ecc. (la lettera è protocollata 23/12/1381){Buttazzoni C.}

1382- nell’atto di Dedizione i castelli di Moccò e Moncolano rimangono alla città che deve custodirli a proprie spese però sotto condizione: i castelli deputati da mese in mese e devono prestare giuramento al Capitano della città (obbedienza al Duca eredi e sucessori, e ciò fintanto che questi vorranno destinare altre persone alla sua custodia “ item quandin illa duo castra, seu fortalitia Mocho et Mocholan sub ex pensis et sumplitibus Tergesti .....{vd. CDI - 1382}

10/10/1382- pagati i chiodi per castello Mocho e a m° marangone che lavorò scala e ponte nel sudetto castro MOCHO  -8/11 pagate candele per il castello  e pagato Almerico Lombardo che stette in castro Mocho  – 27/11 pagati altri materiali per il castello- 1/12 pagata chiave e serratura per il castello [Liber Camerarii]

25/6/1400- paga al castellano di Mocco : Uricius marche 32 1/2 {CDI-v.4°}

6/6/1401 - Vriçi Capitano a Mocho [Vicedomini 27]

29/6/1401- Capitano del castro = ser Vricius [Vicedomini 27]

9/2/1407 - Raunich, Vriçio- Capitano in castro Mucho [Vicedomini 28]

20/7/1411- il Duca Ernesto ordina a Trieste di consegnarlo al Vicedomo del Carnio Michele Drescher, Trieste obbedisce {CDI-v.4°}

1429 - Capitano : Sigismondo [urbario capitolare 1419/33]

apr. 1446- i Rubeis (fam.) sono custodi del castro {alfaD1- B/M 11°}

sett/ott 1448- muore il Capitano del castro {A. Marsich-Registro dei morti-9G 4/13}

1461- 12/6- l’Imp. Federico concede a Trieste  (per 5 anni e 1200 fiorini) il Capitanato, le mude, le porte, le condanne, il vino di censo, le mude di Moccò e Petersglavet (1), e che le mude di Moccò e  Prosecco siano trasferite a Trieste, e dà in custodia i castelli di Moccò e Prosecco (CDI) - per il Cusin F. la data è 28/2 (?)- (1) : s. Pietro de Madrasso

1461 (luglio/ag) Capitano Cristofolo de Toffanio [Liber Camerarii]

1463 - Chocmanl Capitano [Liber Camerarii]

lugl. 1463- paga a Domenico de (Zulian ma il cognome  e’ coperto con una riga) Mirissa Capitano de Mocho [L/C]

lugl. 1463- paga a Vincenzo de Toffani Capitano a Mocho [L/C]

1463 - il castello di Moccò e Moncolano vengono riforniti di pane, vino e farina [Hattinger - alfa CC9]

17/11/1463- nella guerra contro Venezia, Trieste perde Moccò, s. Servolo, Castelnovo {CDI-v.4°}

17/11/1463 – VE, mn. s. Giorgio maggiore : Pace tra VE e Trieste, alle seguenti condizioni : i castelli di Castelnovo, s. Servolo, Mocò e la grotta di s. Servolo, con tutta la loro giurisdizione, resti a VE, come la Muda di Mocò,.... {Codice A. A. Piccardi 1745-alfaB4}(Cesca- C.D.I.-5D7/4 - Sanudo,i diarii)

8/7/1464 - Capitano di Moccò : Cristoforo de Toffanio (salario £ 30) [Hattinger alfa CC8]

30/4/1467- il Doge Cristoforo Moro rinnova gli ordini al Podestà di Capodistria per la custodia di Moccò {CDI-v.4°}

29/7/1470- il Doge c. Moro elogia il Podestà di Capodistria per la difesa di Moccò {CDI-v.4°}

27/4/1471- il Doge Moro nomina il veneziano Marco Coppo a castellano di Moccò {CDI-v.4°}- lo sarà fino al 1473

1/7/1471- il Doge autorizza il Podestà di Capodistria al restauro del castello {CDI-v.4°}

7/11/1471 - un distaccamento di turchi si accampano per 3 gg in valle di Moccò, l'8/11, 350 triestini li attaccano, gravi perdite da tutte e due le parti, la domenica all'alba i turchi abbandonano il campo [dal Libro del vicedomino Pietro Ricci]

26/8/1472- il Doge A. Vendramin appoggia il restauro del castello di Moccò e s. Servolo {CDI-v.4°}

15/10/1476- Andrea Contarini castellano a Moccò risponde al Vicario di Trieste su citazione di suo suddito {Hortis-2E4-da Cancelleria 19°}

1/6/1478- il Doge G. Mocenigo nomina Capitano Alvise de Salomono al posto di Andrea Contarini (vd. salario) {CDI-v.4°}

11/9/1489- il Doge Ag. Barbarigo ordina che il castellano di Moccò sia pagato totalmente con i soldi della Camera di Capodistria e in supplemento con quelli della Camera di PD {CDI-v.4°}

8/3/1491- il Doge Barbarigo ordina che non si introducano foresti e non si venda vino {CDI-v.4°}

27/4/1492- il Doge approva e lauda i lavori di restauro a Moccò (fatta cisterna) {CDI-v.4°}

3/11/1499- Capitano Zuane Marcello {CDI-v.4°-vd. nota 1508 anche Butazzoni}

31/8/1500- Capitano Zuan Marcello {M. Sanudo-i Diarii-v. 3°}

20/12/1501-Capitano Nicolo Priuli {CDI-v.4°-vd. nota 1508 anche Butazzoni}

15/1/1502- Capitano Nicolo Priuli {Marin Sanudo-Diari} ancora lui il 9/12/1503

21/12/1503- Capitano Malipiero {CDI-v.4°-vd. nota 1508 anche Butazzoni}

8/2/1505- Capitano Benedetto Valier {Sanudo- i Diari}

9/1/1507- Capitano Alessandro Loredan {CDI-v.4°-vd. nota 1508 anche Butazzoni}

23/4/1508- castellano : Benato Valier {Sanudo-i Diari}

20/1/1509- Capitano Marcantonio Bon {CDI-v.4°-vd. nota 1508 anche Butazzoni}

sett. 1509- castellano: Alvise Loredan {Sanudo-i Diari}

ap. 1510 - ...Pasqual Ingaldeo (Cap.° degli schiavi), Dimitri de Scutari (conestabile), certo Alexio (allievo di Jacomo de Tarsia), uomini pratici ner riparare e fortificare un luogo, tornano a Venezia da Mocco, e parlano di 2 torri troppo alte, consigliano di demolirne la metà, e che dentro poco si possa fare, in quanto il castello è lungo e stretto ....[Sanudo - i Diarii]

ap. 1510 - il Podestà di Capodistria avvisa Moccò dell'arrivo dell'ingegnere di Udine, lo manda al castello [Sanudo - i Diarii]

ap. 1510- Provv. Hieronimo Contarini e Piero de la Sayta (Alvise Loredan era malato) {Sanudo-i Diari}

15/4/1510- Alvise Loredan è ammalato, rimangono Hieronimo Contarini e Piero de la Sayta {M. Sanudo-i Diarii-v. 10°}

21/4/1510- lettera del Podestà di Capodistria a Venezia : partiti i fanti da Moccò, rimasto solo Alvise Loredan con il conestabile e 8 uomini {M. Sanudo-i Diarii-v. 10°}

23/4/1510 - Capodistria : il Podestà Alvise Zustignan scrive al Senato, tornato dal castello di Moccò Marco Bernardin carniel ingegnere, manda a Venezia relazione emodello del castello - le artiglierie sono in disordine e mal disposte, chiede di chiamare il Bernardin con 10 muratori, il lavoro in 15 gg potrà essere finito, in quei giorni si potrà anche abbassare la torre {Sanudo-i Diari}

maggio 1510 - Capodistria: item ..... mandato il modello di Mocho ...{Sanudo-i Diari}

6/5/1510- Alvise Loredan consegna il castello al Contarini, sono solo in 6 - giunge il conestabile Bortolo Cavalin con altri 16 {M. Sanudo-i Diarii-v. 10°}

13/5/1510 -  VE in Collegio: giunti gli oratori di Capodistria, sollecitano le fortificazioni di Mocho e portano il suo modello {Sanudo-i Diari}

10/6/1510- Mocho, Hieronimo Contarini scrive a Venezia : da 15 nel castello, sono rimasti solo in 6 a causa delle paghe mai arrivate, con il conestabile Bortolo Cavalin sono giunti altri 16 {M. Sanudo-i Diarii}

12/6/1510 - Capodistria: il Podestà sollecita il Senato per il denaro per Moccò {M. Sanudo-i Diarii}

10/7/1510 -  Mocho : avvisa Venezia che i nemici hanno esploratori nel territorio, il conte Frangipani e Marco Cam e altri ancora .. {M. Sanudo-i Diarii}

24/7/1510- dal Provv. H. Contarini: nel castello ci sono 55 bocche di artiglieria e 1 bombardier, e si lamenta del conestabile Bortolo Cavalin disobbediente ecc... {M. Sanudo-i Diarii}

sett. 1510- castellano: Marco Antonio Bom {Sanudo-i Diari}

nov. 1510- il comune paga i i brigenti che andarono a Mocho [L/C]

27/12/1510- Capitano Salvatore Tron {CDI-v.4°-vd. nota 1508 anche Butazzoni}

1/6/1511- Capitano Alessandro Malipiero che si arrese al Frangipani (?) Girol. Contarini si arrese al Rauber

lettere 22/9/1511 - il Capitano di Trieste, Niklas Rauber intima al Capitano di Venezia G. Contarini, dentro al castello di Moccò, di arrendersi [Codice Dipl. istriano]

2/10/1511 - il Contarini si arrende con 60 uomini .. (Sanudo- lettera del Podestà di Capodistria Piero Balbi)

7/10/1511 - ripreso il castello di Moccò, il g. 11 viene smantellato fino alle fondamenta (*), il vescovo Pietro Bonomo lo dà in consegna al Rauber [Codice Dipl. istriano]

1523 - il castello viene reclamato dalla Carniola [vd. Rossetti - Archeografo triestino vol. III p. 16] ..... la valle di Moccò e il castello andarono perduti a causa della rivolta dei contadini slavi eccitati dai loro connazionali abitanti della Carniola

XVII° sec - con le pietre del castello, viene rifatto uno più in basso, merlato ma senza torri ad uso di dogana, bene dei conti Petazzi, attorno al 1920 diventa albergo-trattoria, un incendio lo distrugge definitivamente alla fine della seconda guerra

-NB : Moccò diventato semplice casa poco distante dalle rovine, sotto il nome di Finfenberg, diventa di proprietà del marchese Montecuccoli-Laderchi di Modena, suo pure Castelnuovo e s. Servolo {CDI-v.4°}

- sulla casa presso le rovine del castello, proprietà dei conti Montecuccoli vi era lapide =

VENE. DV.AVGV.BARBADICO    ---- JUSTINOPOLIS ---  PAAET.PRAEF. (VD) . DOMINICO --- MARIPETRO --- MURIS.STATIIS.CISTERNA   ---- P.      V. --- CONDITVM --- MCCCCXCIII
( sotto Agostino Barbarigo, Doge Venezia, il prefetto di Capodistria Domenico Maripetro nel 1493 rifece le mura e la cisterna ) vd. disegno {in A. Tribel - Chiese, castelli, caverne del territorio- 1/2C 16/4}





resti del castello di Mocco'


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castello di Moncolano (Contovello)

l'antico castello, probabilmente nato sulle fondamenta di un castelliere, era la guardia sulla via verso il Friuli, era posizionato nel sito dove ora sorge il villaggio di Contovello, sulla cima del monte, poche le notizie in merito alla sua antica configurazione, è ipotizzabile che avesse un ponte levatoio al suo ingresso, anche se non viene mai citato, ma si cita pero' un fossato, doveva essere possente e contenere molti soldati, purtroppo tutti i libri dei castelli triestini sono andati perduti, forse in qualche biblioteca di Venezia o a casa di qualche signorotto veneto. Sull'origine del toponimo, anche quì mistero, chi vuole derivi dai Catali (mons Catalanus), popolo celtico che quì viveva, chi dai Monocaleni altri celti che vennero anche citati da Plinio (storico). Alla fine del 1800 erano ancora visibili resti del maniero, se non erro negli anni 1970 - '80 vennero anche condotti degli scavi che poi si interruppero per mancanza di fondi (guarda caso)




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immagine del castello tratto da una mappa del territorio datata 1560 (vd. anche piante e mappe)
il castello viene rappresentato come una torre, l'immagine e' infatti ben diversa dalle rappresentazioni sotto
la mappa con tutte le spiegazioni e' anche pubblicata sull 'Archeografo triestino


   
immagine del castello nel 1716 tratta da una mappa



       
ricostruzione tratta con molta probabilità dalla stessa mappa sopra



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ricostruzione grafica del tardo '800 dell'antico castello


genn. 1334- addizione agli Statuti in merito alla riparazione del castro, e la sua custodia {Statuti 1318-p. 65b}

1335- Niblo Stefano Capitano a Moncolano [Liber Camerarii]

28/6/1345 - Bertollo de Ade eGregorio de Basilio Capitani del castello di Moncolano {B/M  3}

14/9/1346 - il comune manda 4 balestrieri al castro di Moncolano [L/C]

luglio 1350 - pagati quelli che portarono masserizie al castro Moncholani, cemento, al maestro che fece serratura alla porta del barbacane, e 16 uomini che lavorarono al fossato del castello [L/C]

1355 - Capitano del castello (Statuti - p. 311b)

16/3/1352 – il comune paga gli uomini che ripararono le forche a Moncholani [L/C]

17/10/1352 – il comune paga gli 8 uomini che furono a Mocco e Moncolano [L/C]

15/11/1352 – pagati i materiali che furono portati al castro Moncholani [L/C]

9/7/1359 - accusa di mancata guardia a Jo. de Scaseç, del castro de Moncolano, sotto il Capitano Nicolo de Brencha - alfaD5-B/M 7

9/11/1359 - posta serratura alla porta del castro [L/C]

maggio 1364- pagati i 2 cavalli per Facina de Canciano e Almerico de Judicibus che andarono nei castelli di Mocho e Moncolano per farne inventario [L/C]

1365- Capitano : Iacopo Rossi  {archeografo triestino 1870/1-vol 2°- nota sotto anno 1380}

1366- Capitano : Jacobo fili q. Domenico Rubei [Liber Camerarii]

g. 1367 -  Xeino de Gropada detto Soviça- riceve paga come stipendiato in castro Moncolano [Liber Camerarii]

1368- Capitano : Pietro de Amantino {archeografo triestino 1870/1-vol 2°- nota sotto anno 1380}

1369- Capitano : Nicolo Dolfin {archeografo triestino 1870/1-vol 2°- nota sotto anno 1380}

25/2/1371- Venezia prende Moncolano ... captum fuit castrum nostrum moncholani a venetis et dominun eis fuit cum perdicione masima ..... {A. Marsich-Registro dei morti-9G 4/13}

27/1/1377- disposizioni circa la custodia e costruzioni da farsi {archeografo triestino-1870/1-v. 2°-p.366}

1379 - 26 febbraio: processo agli stipendiari che con un colpo di mano avevano preso la torre di Moncolano (Pietro Bocho-Zanino Cavazono) vengono processati , pure il castellano Antonio Venier di Leonardo {archeografo triestino -1870/1-vol. 2°-Sardagna}

1380- Capitano per VE: Antonio di Leonardo Venier {archeografo triestino 1870/1-vol 2°- nota sotto anno 1380}

1382- nell’atto di Dedizione i castelli di Moccò e Moncolano rimangono alla città che deve custodirli a proprie spese però sotto condizione: i castelli deputati da mese in mese e devono prestare giuramento al Capitano della città (obbedienza al Duca eredi e sucessori, e ciò fintanto che questi vorranno destinare altre persone alla sua custodiaitem quandin illa duo castra, seu fortalitia Mocho et Mocholan sub ex pensis et sumplitibus Tergesti .....{vd. CDI - 1382}

10/7/1390 -

14/1/1399- Capitano in castro : Tristano vd. lettera {Cancelleria-11°-alfaDD2}

29/6/1400- paga al castellano : Tristano 8 marche {CDI-v.4°}

29/6/1401- Capitano del castro = ser Tristano [Vicedomini 27]

1406?- 6/6-   120 libbre a Tristano Capitano a Moncolani per sua paga … [L/C]

6/6/1410- pagato il Capitano Tristano £ 120  [Hattinger-alfaCC8]

31/10/1413- processo a Sigismondo castellano in castro Moncolano e a suo fratello Leonardo che scorazzarono con le armi in c. Berze {B/M 10}

{Statuti beta EE4 - Capitano 67 - p. 95b }- taglio legna Vena seu memore s. Odorici  e quelli entro la via di Longera e a castro Moncolani .....

1461- 12/6- l’Imp. Federico concede a Trieste (per 5 anni e 1200 fiorini) il Capitanato, le mude, le porte, le condanne, il vino di censo, le mude di Moccò e Petersglavet (1), e che le mude di Moccò e  Prosecco siano trasferite a Trieste, e dà in custodia i castelli di Moccò e Prosecco (CDI) - per il Cusin F. la data è 28/2 (?)- (1) : s. Pietro de Madrasso

1461 (luglio/ag)-  Capitano Nicolo Belli [Liber Camerarii]

1463- Cap.i : Lazzaro Rossi-Bartolomeo Goppo {archeografo triestino 1870/1-vol 2°- nota sotto anno 1380}

1463 - Cap.i Moncholan : Bertol de Gop e Lazaro de Rob [Liber Camerarii]

1463 - il castello di Moccò e Moncolano vengono riforniti di pane, vino e farina [Hattinger - alfa CC9]

1463- il comune paga le mogli o madri dei soldati a Moncolano [L/C]

8/7/1464-  Nicolo Belli- pagato come Capitano a Mocolano [Hattinger-alfaCC8]

1470- Capitano : Lazzaro Belli {archeografo triestino 1870/1-vol 2°- nota sotto anno 1380}

1470 sett- -Lazzaro de Rubeiis prende la torre di Moncolano (Hattinger, alfaCC9-fronte 3-n° 204) - Hattinger, alfaCC8,p. 52: Lazaro de Rubeis bandito da Trieste, accusato di tradimenti pro-VE, nel processo il testimonio Nicolao del q. m° Giovanni, che fù custode della torre di Moncolano dice nel sett. 1470:  giunsero molti ungheresi nel distretto di Trieste, con loro Lazaro e Gregorio Lendorfar, giunsero sotto la torre a chiedere la resa, in nome di Mattia (Corvino), promettendomi danari (alla vigesima ora, appresso il ponte) il Lazaro mi promise 3/4/5000 ducati

1471- Capitano : Giov. Eriz (forse un Erizzo?){archeografo triestino 1870/1-vol 2°- nota sotto anno 1380}

28/7/1472 - ferimento presso castro Moncolanj - teste: Pastorfar castellano in ...{B/M  12°}

23/8/1472 - percosse sulla strada pubblica sotto la torre Moncolanj ...{B/M 12°}

8/11/1473 – vigna c/o castro Moncolano  [Vicedomini 39]

28/7 e 23/8/1473 – ingiurie e percosse c/o castro Moncolani – turri Moncolani [B/M 12]

11/7/1487 - Vicecapitano del castro : D.no Baldesare [Vicedomini 41]

1495- Capitano : Giov. Cristoforo de Petachis {archeografo triestino 1870/1-vol 2°- nota sotto anno 1380}

1495 - al castelan de Prosecho [Liber Camerarii]

8/10/1495 – Cristoforo Bosserman Vicecapitano Trieste vende al Vicecapitano del castello di Proseco Federico Haiss una casetta in seconda centa del detto castello c/o le mura [Vicedomini 44]

5/11/1497 - .. vigna prope turi Moncolani  ... [Vicedomini 45]

12/3/1498 - campo presso Turrim Moncolanj {1/2C 7-Marsich, p. 226}

4/8/1500-  Taslar, Johanne- vicecastellano in turri Prosechi {4A-D - n° 606}

1508- 26/4-  i veneziani attaccano Prosecco,ma il castello non si arrende (M. Sanudo, vol 7°)

febb. 1513 - furto nel castro ad opera di alcuni pastori {alfaE1-B/M 19°}

22/7/1518- l’imperatore Massimiliano avvisa il Rauber che concede ad Antonio Wasserman la custodia della Torre di Prosecco {archeografo triestino 1929/30-A. Tamaro}

5/1/1525- in chastello monte Pucini detto Torre Porsechi sive Contovelli : con lettera l’arcid. d’Austria, concede la Torre e le sue pertinenze, i villani di Contovello e Prosecco ai f.lli Pietro, Bartolomeo e Hector de Juliani [Vicedomini 55]

1525- i fr.lli Giuliani riconosciuti feudatari della Torre di Prosecco {Jenner-Annali 1/1 B8}

6/2/1600 -  .... vigne  sotto castro Contovello [Vicedomini 79]

27/7/1638- nel doc. si menziona Torre de Contovello {Hortis - Annali-carte sciolte Capitani}

dopo questa data, non ho più trovato menzione alla torre, ultimo resto del castello ancora funzionale allo scopo.


del castello rimangono poche tracce rilevabili camminando tra le stradine dell'abitato di Contovello, corre voce che i sotterranei siano ancora usati dagli abitanti come cantine, ma non saprei se ciò corrisponde a verità.



castello inferiore detto di Amarina

dopo l' ennesimo assedio e la conquista di Trieste da parte delle truppe di Venezia, il Senato decide di erigere oltre al castello sul colle (?), un fortilizio sul lato mare per meglio controllare la popolazione e coprire l'eventuale arrivo di galee venete, per non perdere troppo tempo, i veneziani modificheranno la piazza (oggi Unità) demolendo alcune case, congloberanno le mura cittadine  all'interno di una cinta muraria, abbasseranno le mura al fianco onde impedire in caso di rivolte di essere facile bersaglio, attorno alla costruzione scaveranno un canale a fossato riempito dall'acqua del mare. Le notizie riportano la sua completa distruzione nel 1380 con la rivolta del popolo tergestino e l'arrivo della flotta genovese, in verità molto probabilmente, sopravvisse per un po', per certo il canale, svuotato, rimane fisicamente per moltissimo tempo, fino alla sua copertura con lastroni di pietra (vd. Annales).
Documentazione su questo forte è alquanto scarna, è possibile che a Venezia, forse alla Marciana si possa trovare qualcosa.

tentativo di ricostruzione del castello eretto dai veneziani dentro quella che oggi chiamiamo piazza Unità, allora piazza san Pietro, bella ma dubito molto ricalchi esattamente l'originale

15/7/1371 - VE ordina la costruzione di un castello a Marina {Arch. Trieste -1870/1-vol. 2°-Sardagna}

1376- 12/3- in chastro marine ... {Vicedomini  25}

5/3/1378 - ... in castro marine Terg.  - ser Donato stipendiato {Vicedomini  25}

1378- 29/8- ante restelum castri a Marina {Vicedomini 25}

1378- 2/9 ..in castro a Marina sub lobieta (Vicedomini  25)

12/12/1378 - ante restelum castra Amarine....dal 29/8 al 12/12, Giov. Micheli e Venerio Francesco, castellani ad Amarina -Vicedomini  25

1380 - la flotta genovese arriva a Trieste, la popolazione insorge, occupa il castello e imprigiona i veneti al suo interno, tutti gli storiogafi parlano della demolizione del forte dalle fondamenta, ad opera dei triestini, ma è possibile che almeno in parte resistesse ancora per qualche anno

1382 - (17/9) ….e altra in castro inferiori  [Liber Camerarii]

magg 1384 - riparati e dipinti con la calzina il castro superiore  e inferiore  [L/C]

(?) - secondo una teoria del Kandler, ne eressero uno alla "Pozacchera", per altri sul colle di san Giusto


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mappa del castello tratta dall'Archeografo Triestino


Il castello era diviso dalla citta' da un fossato con acqua di mare, per impedire l'accesso ai natanti, venivano chiuse due saracinesche, tre ponti levatoi lo congiungevano alla citta' e i veneziani giudicarono le mura troppo basse (del forte) e ele alzarono a circa 12 metri, posero un presidio di 40 balestrieri e 20 fanti. Il castello misurava circa  130 metri x 30 metri, l'area che occupava, andava circa dal palazzo del caffe' degli specchi, alla p.zza dello Squero vecchio, questo in lunghezza, in profondita' dalla v. dell'orologio all'hotel Duchi

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mappa realizzata dal Foscan nel suo libro su castelli e mura del territorio



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 san Servolo 

sopra il villaggio di Prebenico, controllava la via alla valle di Moccò oggi Rosandra, retto sui resti di un castelliere e' oggi per pochi metri in territorio sloveno. Apparteneva al vescovo di Trieste gia' da tempi antichissimi, lui lo diede in custodia sia al conte di Gorizia che ad altri suoi ministeriali fidati.
Nel 1368 viene occupato dai veneti, ma dopo una sortita, i triestini lo riprendono per perderlo nuovamente dopo un feroce attacco, i veneti nuovamente padroni lo irrobustiscono erigendo una torre rotonda.
Nel 1508 dopo i noti fatti di guerra, il capitano di Trieste Rauber lo conquista, lo riperde ma a sua volta lo riconquista, viene eletto Signore di s. Servolo, nel 1622 diventa Signoria dei conti triestini Petazzi che antecedentemente lo governavano, sara' governato per loro dai Kupfersein, verra' in seguito venduto ai marchesi Turinetti gia' Signori di Pisino, alla fine nel 1768, sara' un bene dei Montecuccoli, alla fine del secolo a causa di un fulmine s'incendia e brucia quasi completamente, ultimo suo propietario il triestino barone Economo . Oggi ricostruito, ma non nella forma originale, e' visibile in alto al crinale (vd. foto sotto)

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dic. 1368 - con un colpo di mano i triestini prendono s. Servolo [Cusin F.-20 secoli di bora]
16/4/1414 - il comune paga i due giudici che furono a san Servolo [L/C]
1463 - Trieste perde il castello ad opera dei veneti [Kandler]
1463 - 2° quadrimestre - il comune paga una donna che fece da spia a s. Servolo [L/C]
17/11/1463 - nelle trattative di pace, il castello resta di Venezia [codice Piccardi - alfaB4]
1472 - ..ogni giorno 400 soldati a piedi e a cavallo da s. Servolo, facevano danni al territorio, fino ad agosto [12A 6/2]
ap. 1473 - i triestini attaccano e si riprendono il castello [F. Cusin - archeografo triestino][CDI]
14/6/1473- improvviso attacco veneto al castello e ripresa dello stesso delle truppe della repubblica [F. Cusin]
19/3/1476 - il Doge Andrea Vendramin provvede alla custodia del castello (1 castellano-1 caporale-12 stipendiari) [CDI]
15/4/1477 - Venezia mette castellano Nicolo de Verzi [Kandler]
1492 - Venezia esegue lavori a s. Servolo [Kandler]
24/8/1509 - alle 4 della notte, 150 triestini attaccano il castello ma vengono respinti [M. Sanudo - i diarii]
1511 - il castello ritorna in mano dei triestini
ott/nov 1511 - il vescovo di Trieste Pietro Bonomo consegna il castello a Niklas Rauber (capitano di Trieste)
dic. 1511 - il Rauber finge di tornare il castello ai veneziani, ma appena entrano lui li assale e ne fa' una strage [M. Sanudo- i Diarii]
14/8/1513 - ...durante la tregua, alcuni da Cernical (s. Sergio) sono entrati nel castello e hanno fatto ruberie [alfa B15]
sett/nov 1513 - i veneziani assediano il castello, a Trieste giunge la cavalleria boema che assieme ai triestini corrono in aiuto [L/C] NB : truppe triestine erano nello stesso momento impegnate sia a Monfalcone che a s. Sergio (Cernikal)
1/1/1521 - l'imp. Carlo V° assegna la Signoria del castello con le 2 mude (dogane), il castello di s. Sergio (Cernikal) e Mocco'  al capitano di Trieste Nicolo Rauber
20/5/1521 - il castello viene consegnaro ad Antonio Wasserman per darlo al Rauber [Vicedomini 57]
1521 - castellano a s. Servolo : Giorgio Exemport
[Vicedomini 57]» si trasformera' in Aisemport
14/3/1526 -Ansport, D.no Giorgio fù Flegar a s. Servolo {V.  55}
1532 - 2° quadrimestre - il comune paga Cristoforo de Francol che va' a s. Servolo dal Rauber a veder i soldati [L/C] NB: trattasi di quelli mandati da Trieste in aiuto a Vienna assediata dai turchi
1534 -Chersanar, Gaspare castellano nel castello di s. Servolo {V.  60}
2/6/1541 - Flegar a s. Servolo : Lucas –  [Vicedomini 61]
- serie di controversie tra i villici di s. Servolo e i triestini che sfociano in atti sanguinari da parte dei primi (tempo della Signoria dei Petazzi) » i villici volevano essere congiunti con la Carniola, in cui si riconoscevano in quanto slavi, di questi contrasti con la comunita' triestina ne parla ampliamente anche il Rossetti
1545 - s. Servolo passa sotto il Cragno [Kandler, fasti istriani]
Stella,  Bernardo, 1509/3° nel Consiglio maggiore - obiit maggio 1554 nel castello di s. Servolo  [betaA1]
27/11/1559 - Petacy, Benvenuto fili Bernardo-  era Capitano in castro s. Servolo [alfaE1-23]
12/9/1562 - Petac, Hieremia Logot.te del castro di s. Servolo [Consigli-v.9] + 22/6/1580 era Logot.te nel castello di s. Servolo  [5B1-atti notarili]
Saurer, Johanne figlio di Erasmo - 22/6/1580 nel castello di s. Servolo, contratto di matrimonio con Caterina figlia di Hieremia Petaci (Logot.te del castello) [5B1-atti notarili] + 8/8/1595  Logot.te castro s. Servolo [V.  79]
8/8/1595 - Logotenente in castello : Giovanni Saurer  [Jenner]
Petazi,Giovanni- 2/12/1606 ammalato fa testamento: abita in Cavana, possiede Svarzenecho, s. Servolo, Castel novo, nomina governatore dei suoi beni Fenice Chupfershin suo Flegaro [4AD- testamenti]
ott. 1615 - l'esercito veneto brucia il territorio attorno al castello, bene dei Petazzi [Scussa - Verdizzotti - Nani]
nov. 1615 - i veneti tentano l'assedio al castello [Puschi - archeografo triestino]
17/7/1626 - accordo sui confini tra Trieste e i Petazzi nella zona di s. Servolo [Codice Piccardi alfaB4]
Petazzi, Benvenuto- 1632 il Cons. di Stato lo alza a conte di s. Servolo e Castelnovo e barone di Svarzenegg (Jenner, Annali)


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 taber di Draga

della nascita di questo fortilizio non sappiamo niente, è possibile che prima delle date citate fosse chiamato con altro nome, poi com'è apparso così ugualmente scompare dalle carte
alcuni scrittori lo identificano con altro citato col nome di Fűnfenberg detto anche Vicumbergo (vd. sotto)

4/4/1335- pagato il nunzio che fu a Dragam (Liber Camerarii)

2/9/1509 – Trieste propone spedizione contro il Taber di Draga caduto in mano ai veneziani {CDI}

1510- 7/3- il tamburino di Trieste và a Draga [Liber Camerarii](NB: vi fù un attacco al castello(Tabor) di Draga in mano ai veneti, ma si dovette ripiegare (vd. M. Sanuto, I Diarii; vol. x°)

1521- 19/5- in castro di Draga : che fù preso dai veneti, il castellano di Castronovo Michael (vice di Cristoforo de Frata a Segna e Veglia, per il re Carlo consegna il taber  e la villa di Draga
ad Antonio Bosserman per il vescovo di Trieste Bonomo,(Vicedomini  57)

29/1/1544 - in fortitio sive in vulgo dir Thaber Draga distr. s. Servolo? in cella vinaria .. de Metlicha, padre Petro sutore custode Thaber de Draga - Andrea Chelbet castellano {Vicedomini  62°}


notizie : ricerca del Colombo su Archeografo Triestino 2002



 Vicumberg



19/7/1332- pagato Henrico Raviza che fu’ a Winchymberch - e pagati i cavalli 
(Liber Camerarii)

apr 1335- pagato ser Genano che fu’ ambasciatore a Vinchumbergo (Liber Camerarii)


8/9/1346- pagato il precone che ando’ a Vinchumberch (Liber Camerarii)


4/10/1351- il comune paga gli ambasciatori che furono a Vinchimbercho (Liber Camerarii)

3/2/1352 – il comune paga 4 ambasciatori che furono a Vinchimber per gli ebrei [L/C]

21/4/1352- il comune paga gli ambasciatori che andarono al castro di Vinchinber, ci furono ruberie ai mercanti di Lubiana (Liber Camerarii)

1/5/1352 - Trieste in controversia col suo vescovo, Antonio Negri che cercava di riprendersi l’antico diritto sulla città coll’aiuto del Patriarca di Aquileia,  il vescovo eccita i sudditi carsolini, per risposta, Trieste rompe i castelli della Becha e Vicumberg, il capitolo della città si rivolge allora al Patriarca di Grado, saltando quello di Aquileia, che concede nuovo vescovo alla città, Giovanni di Cittanova

6/12/1352- il comune paga gli ambasciatori che andarono a Vimchimbercho (Liber Camerarii)

15/10/1367-  Venezia : il vescovo di Trieste Antonio Negri rinnova l’investitura feudale di Vinchumberg al conte di Gorizia Mainardo [Buttazzoni C.]

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come sempre chiedo scusa per la qualita' delle immagini

 Fünfenberg 


1690 - - La Muda di Zaule spostata a Funfenberg {Storia di Trieste di V. Scussa-aggiunta del Kandler}

19/5/1690 - gli ufficiali di Clanez e di Finfimperch, sotto pena di perdere l’ufficio, devono obbligare tutti i somari e i mercanti che ivi giungeranno con vettovaglie e merci, di portarsi a Trieste pena di contrabbando con relativo sequestro [Codice Piccardi alfaB4]


  


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 ROMAGNA 
castelletto eretto dai veneziani durante l'assedio a Trieste


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 s. VITO (Sanza)

i vari scrittori dicono ci fosse gia' un posto armato nei primi anni del 1600, forse nato sui resti di un antichissima chiesa . Venne varie volte rimaneggiato. Venne ribatezzato dai triestini "Sanza".


Hosting gratuito10/1/1621 - viene mandato un ingegnere a redigere la pianta del nuovo forte sul monte di s. Vido [Libri dei Consigli XI]
18/4/1621 - approvata l'erezione di una torre, spesa prevista £ 4000 [Libri dei Consigli XI]
15/3/1628 - il Logot.te di Trieste Antonio Gastaldi con istanza dei Giudici della città decidono la traformazione del forte di s. Vito, con inizio il 7 giugno
30/4/1629 - il nob. Annibale de Bottoni, presta al comune 2000 fiorini per l'erezione del forte [Vicedomini 98]
27 e 28/11/1733 - si inizia a spianare s. Vito
1/5/1735 - fatta la polveriera a s. Vito [A. Scussa - i diarii]
17 e 18/6/1735 fatte migliorie al forte [A. Scussa - i diarii]
1 e 2/6/1738 - a s. Vito (Sanza) si inizia la batteria di pietra cotta intorno, dov’era prima la terra verso lo Zucco {A. Scussa - i Diarii}
dal 2 al 4/10/1739 - da Graz, si paga il sign. Baldassar Budigna per l’esproprio Software Grafica Photoshopdel terreno del forte di san Vito {A. Scussa - i Diarii}
1770  - spese  salizo alla strada della Sanza - {3D1 - Proc. Generali}

nel 1813 si asseragliarono le truppe di occupazione francese che vennero bombardate dalla flotta inglese, rimase così rovinato e abbandonato.
intorno agli anni 1960, i miseri resti de castello, furono adibiti a museo del collezionista Henriquez ancora vivo, ebbi in quel tempo la fortuna di conoscerlo.








    

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 BECA - BECHA 


maggio 1341 - viene distrutto il castro della Becha per ribellione a Trieste, era del Patriarca ma dato al conte di Gorizia {V. 39}

1352 - Trieste in controversia col suo vescovo, Antonio Negri che cercava di riprendersi l’antico diritto sulla città con l’aiuto del Patriarca di Aquileia,  il vescovo eccita i sudditi carsolini, per risposta, Trieste rompe i castelli della Becha e Vicumberg, il capitolo della città si rivolge allora al Patriarca di Grado, saltando quello di Aquileia, che concede nuovo vescovo alla città, Giovanni di Cittanova (1/5)

1361 -  i triestini spianano il castello della Becca (dei Vicumberg),NB: il 20/2 gli ambasciatori di Trieste erano stati arrestati dai baroni di Adelsberg, vassalli del Patriarca {CDI Cumano, 3A8}

2/9/1388 - in territorio Terg. in villa Becha ...[B/M- v. 9]

1521 - la villa di Becha viene restituita al vescovo di Trieste Pietro Bonomo [V. 57]

in costruzione




s. SERGIO (Cernikal)

piccolo castello a torre posto su una rupe sopra il villaggio di Černikal, era sulla via che portava a Capodistria, bene del Patriarca di Aquileia venne dato al vescovo di Trieste, venne sucessivamente occupato dalle truppe veneziane, L'Austria ne prese possesso e l'affido' al Capitano di Trieste Rauber, ma probabilmente nel 1615 venne saccheggiato dai veneziani e rovinato.

Cernical – 19/6/1343 Gastaldo : Mathias de Rencho [Cancelleria 3] (paese?)

13/11/1509 - cacciati i veneti da Cernical  (Cod.Dipl.Istr.)


sett 1513 - soldati triestini e boemi assieme difendono Cerni Kalo dall'attacco veneto [Liber Camerarii]

1/1/1521 - Carlo V° assegna al Capitano di Trieste, Nicolò Rauber, il castello di s. Servolo con la signoria annessa ..... e il Tabor di Cernical (s. Sergio), per i servizi resi durante le guerre

in costruzione

taber di MONRUPINO - REPENTABOR

Tutorial Photoshopho aggiunto questa localita' suggestiva, anche se storicamente ben poco si conosce, come gia' citato all'inizio pagina, e' un sito in cima ad una collina e fortificato da un imponente muraglia a difesa e rifugio dei villici del posto. Si ipotizza sia eretto sui resti di un antico castelliere, che vi fosse una chiesa eretta attorno all'anno 1000 e su i cui resti ne venne eretta una seconda nel XVI° sec., ma sono solo supposizioni, e' per certo un sito antichissimo, e' possibile che in tempo medievale venisse citato con altro nome, se ne dovessi venire a capo, ve ne daro' notizia.

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castello di Duino   vd. DUINO



i castelli del territorio

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