Creative Commons License
Trieste.Storia ® is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.

Software Grafica Photoshop



le immagini delle cariche sono tratte dal libro degli Statuti di Trieste del 1350

 va' precisato che a Trieste l'anno amministrativo iniziava il 1° gennaio contrariamente a Venezia e l'Istria, dove cominciava il 1° marzo


prologo : durante il potere vescovile, lo stesso vescovo governava la citta' (anche dopo verra' sempre menzionato come "principe"), o in sua vece il "gastaldione", delle altre cariche poco niente sappiamo, la scarsita' delle documentazioni non ci rivela le varie figure, con l'emancipazione a libero comune e  sino al 1382, anno della dedizione di Trieste al duca d'Austria, la citta' si autoregge con le cariche in uso in tutti i liberi comuni, con la dedizione cambia in realta' poco, invece di trovarsi un Podesta' disponibile, lo stesso duca destina un Capitano di sua scelta (previsto dall'atto di dedizione) spesso un tedesco, per il resto tutto quasi rimane immutato, infatti la citta' continua a seguire le sue leggi statutarie in piu' deve corrispondere omaggi annuali (orne di vino ribolla) al duca, ma in pratica la citta' e' libera di fare e disfare a suo piacimento, la dedizione non comporta oneri e doveri verso lo stesso duca. L'oligarchia cittadina, gestrice del potere, come tutte le citta' medievali, ha nel suo interno vari partiti che si combattono aspramente tra di loro, il culmine di queste lotte intestine si ebbe tra il 1469 e il '70, quando il Capitano Luogar onde rompere l'egemonia del potere delle solite famiglie, decide di integrare nel Maggior Consiglio, ormai ridotto all'osso a causa della dipartita dei consiglieri piu' anziani, anche cittadini plebei, si accende così una vera rivoluzione messa in atto da coloro che oggi chiameremmo "conservatori", la citta' subisce una serie di saccheggi e omicidi, vengono trafugati i libri del comune, messa a soqquadro la vicedomineria, le situazione degenera, il sangue scorre per le strade, coloro che appoggiavano l'innovazione vengono cacciati assieme allo stesso Capitano. Giunta voce dei misfatti, lo stesso imperatore Federico III° con l'esercito marcia sulla citta' **, lo scontro sara' cruento, tanto da essere un vero massacro, le voci parlano di solo 200 sopravissuti (forse esagerato), nell'aprile del 1470 l'imperatore e' in citta', vengono puniti i colpevoli degli atti criminali, viene ristabilito l'ordine pregresso, e impone alla citta' il suo vicedomo (imperiale) 

** - nonstante la dedizione, la citta' e' comunque soggetta al Sacro Romano Impero e per logica al suo imperatore

NB : durante le occupazioni veneziane di Trieste, le cariche sono esclusiva del Doge, che destina a capo della citta' naturalmente dei veneziani di sua fiducia, il tempo della carica e' a sua discrezione, restano in uso gli Statuti cittadini, ma vengono cancellate tutte quelle leggi che danno fastidio al Senato di Venezia.



 


Hosting gratuitocamerari = registravano entrate ed uscite del denaro della cassa comunale
Hosting gratuito

Cancellieri = segretari del Maggior Consiglio, trascrivevano gli atti giudiziari



canepari = anche canevari, erano gli amministratori dei beni di una chiesa
Hosting gratuito


Capitano = massima carica cittadina dopo il 1382, non è mai (quasi) un triestino, viene deciso dall’imperatore sovrintende all'operato dei giudici rettori, del Consiglio e sull'applicazione delle leggi statutarie della città, è spesso in conflitto con i patrizi cittadini sull'uso improprio delle leggi, spesso da loro interpretate a seconda dei loro interessi privati, presiede anche al Banco del Maleficio nelle cause penali di un certo rilievo. Su questa figura istituzionale ci sarebbe molto da dire, tra loro ve ne furono alcuni che non erano quasi mai presenti in città, altri che visto l'andazzo cittadino ne aprofittarono facendosi donare ori e preziosi, ma vi furono anche quelli che combatterono valorosamente sul campo con le armi  per la difesa della città,e quelli che si opposero fermamente ad una giustizia discutibile a buon pro dei pochi e ricchi, ma i nobili tergestini dovevano avere davvero buone "maniglie" alla Corte, tanto che spesso costoro venivano sostituiti anzitempo   ,

Capitolo = la corporazione dei canonici ed ecclesiastici (NB : và ricordato, che spesso erano dei nobili cittadini, almeno uno in famiglia era usanza intrapprendesse gli studi, ma poco spirituali e molto di vantaggio) nella foto un canonico
- i canonici triestini, saranno spesso in conflitto con Roma e il suo Papa, si eleggeranno da soli il proprio vescovo, che puntualmente verra' sostituito da Roma, con il trasferimento del potere di nomina al duca d'Austria le diatribe si calmano, ma solo un po'. Il Capitolo aveva possedimenti in tutto il territorio, compresa l'Istria, beni poi occupati da Venezia. La causa degli scontri va' forse ricercata, oltre al fatto che molti dei suoi componenti erano nobili triestini con molti interessi da salvaguardare, anche al fatto che la chiesa di Trieste si era sempre considerata autonoma, accetto' forse malvolentieri la sua accorpazione alla chiesa di Aquileia, con cui accomunava il rituale bizantino e non romano, va' ricordato inoltre che fu' gia' scismatica al tempo dei "tre capitoli".


castellano e alfiere = cariche pagate direttamente dall'imperatore


estimatore
=  notai salariati dal comune che stimavano dei beni posti a sequestro e poi messi all'incanto, per debiti o a causa di diatribe ereditarie - erano 2



Hosting gratuito



fonticaro =  era l'amministratore dei beni del fondo  (frumenti, farine ecc...) in carica per 4 mesi, alla fine presentava rendiconto e pagava gli eventuali debiti, in caso di mancato pagamento, veniva escluso dalle cariche per 10 anni e al pagamento del dovuto oltre alla mora

Gastaldo = antica carica già longobarda, era il rappresentante del vescovo al tempo in cui era Signore della città, la voce rimarrà ancora per i paesi di propietà vescovile, ma verrà poi soppiantata dal nome di Suppano

Giudici Rettori  erano 3, venivano eletti ogni 4 mesi dal Consiglio Maggiore, governavano la città, gestivano gli affari politici ed economici della città, le cause fiscali e quelle pie, tutelavano l'osservanza delle leggi degli Statuti (sempre patrizi cittadini), dovevano avere più di 30 anni, non dovevano essere della stessa famiglia (ma parenti sì), avranno il titolo di collonnelli della milizia e delle cernidi della città e del territorio



Giudice del Maleficio = era un notaio, mai cittadino, decideva la pena ai colpevoli in pubblico Arengo  basandosi sulle leggi dello Statuto della città', gli erano aggiunti il protettore che salvaguardava l'odine e il notaio dei malefici, che era addetto alla registrazione dei vari atti e sentenze.,

maestro di scuola = anche detto Rettore, la gran parte veniva scelta dalla zona di Ferrara, probabilmente laureati all'università di Bologna, nel 1300 insegnava nella scuola in Cavana

meseto = sensale autorizzato dal comune, accompagnava i commercianti nella città, erano 6, dovevano conoscere il tedesco e avere almeno 40 anni

milite del Podestà (poi del Capitano) = il braccio armato della carica più alta, spesso era un nobile, quasi sempre forestiero, tutelava l'ordine pubblico e la guardia delle prigioni

NB : i triestini non conobbero mai la leva obbligatoria per secoli, avevano l'obbligo di accorrere in armi in piazza se la campana avesse suonato l'allarme, dovevano a turno fare i turni di guardia alle mura e alle torri, ma di multe comminate per l'assenteismo, non mancano, si allenavano al tiro con arco e balestra in appositi  siti, per tutto il periodo (560 anni) di dedizione alla Casa d'Austria, sono sempre stati esonerati dal servizio militare, anche se pero' furono spesso volontari in vari scenari di guerra, unici momenti in cui vi fu' una leva forzosa si ebbero o durante le occupazioni veneziane o al periodo di occupazione francese e naturalmente con l'occupazione italiana.
Nonostante tutto, furono molti i concittadini che divennero capitani di ventura, altri ebbero onori sui campi di battaglia di tutta Europa, molti  diedero la vita per fermare le soldatesche agli ordini di Venezia


mudaro = colui che gestiva la dogana di una porta cittadina prima (la dogana fù privilegio del vescovo che la dava in appalto al maggior offerente), a metà del 1400 subentra la figura del mudaro imperiale che incassa le dogane per conto dell'imperatore a cui spettavano, è quasi sempre un nobile tedesco

notaio =  autenticavano contratti, e atti privati, ma anche atti pubblici, erano infatti presenti alle assemblee del Comune, agli Arrenghi ecc .. ( vd. pg. "tabellionati") 


notaio estimatore =  vd. estimatore

notaio del maleficio = aveva il compito di trascrivere gli atti processuali criminali


oratori = venivano scelti man mano che servivano, andavano alle Corti di tutta Europa, spesso usati nei casi di guerra, certamente il più famoso tra tutti fù il Pietro de Bonomo, che divenne intimo dell'imperatore, poi rifiutò la carica di vescovo di Vienna e assunse quella di vescovo della sua città, Trieste.

Podestà = antica carica, mai cittadina, veniva scelto dal Consiglio al di fuori della città, durava 6 mesi, paragonabile al moderno sindaco, durante le varie occupazioni veneziane, la carica era decisa dal Doge che poteva variare il tempo a suo piacimento. La carica con questo nome tornerà in auge attorno al 1800.


socio del Podestà = era concesso che avesse al suo seguito una persona a lui gradita, spesso un amico o un familiare o anche un vero e propio socio in affari, spesso occupa la carica di milite

precone = era l'odierno messo comunale, anche in questo caso è quasi sempre forestiero, anzi ce n'erano diversi, tra i suoi compiti gridava i beni all'asta, sulle scale del palazzo comunale, faceva i proclami ecc.
Hosting gratuito



procuratore generale = tesoriere del comune, in carica per 4 mesi, riscuote le entrate pubbliche (dazi e affitti dalla città e dai villici), paga i salari e le spese del comune, alla fine del suo mandato presenta rendiconto al Capitano e ai Giudici rettori, deve pagare gli eventuali debiti o viene privato delle cariche per 5 anni e al pagamento del dovuto con la mora


procuratore del comune =  di qualunque ceto sociale, erano dei messi del comune che venivano mandati ovunque il comune avesse interessi, spesso usati come postini, ma stipulavano anche affari economici per la città erano anche detti "nunzi"

Provveditori = sono 2 e vengono eletti dal Maggior Consiglio, durano 4 mesi, si interessano delle strade pubbliche, le mercanzie, le botteghe, le taverne. il rifornimento delle carni




Saltari = erano le guardie del circondario,dovevano sorvegliare la zona di loro competenza, prati, campi, vigne , frutteti e boschi, salariati dal comune denunciavano al banco del maleficio le malefatte e chi le commetteva, il Giudice chiamava al suo cospetto i sospettati e lì avveniva il processo a cui seguiva le pena o l'assoluzione - ogni Salteria sembra avesse una casetta a disposizione dei guardiani - sono numerosi i processi in cui sono gli stessi propietari dei terreni che denunciano i Saltari sia per danni che per inefficienze - erano praticamente sempre abitatori del territorio, - vd. anche pagina toponomastica-salterie
Hosting gratuito

Suppano = dallo slavo "Zupan", era il capo villaggio, ovvero il sindaco, e rispondeva alle cariche della citta', ho trovato anche la voce slava di : starisina 

Vicario = sarà il rappresentante del Podestà prima e del Capitano poi, in atti pubblici, assumerà anche la carica di Luogotenente doveva essere forestiero e dottore in legge – non confondere col Vicario del vescovo, altra autorità

vicecapitano e Logotenente = carica che appare appena attorno al 1680 (+ o -) ed è imposta dall'imp.re, è sempre un forestiero, prima usavasi il Consigliere più anziano

Vicedomini = notaio che ricopiava atti notarili pubblici e privati su un libro e depositato nell’edificio della Vicedomineria, al fine di dare autenticita' ai documenti, nessuna legge l'imponeva, ma i triestini che si conoscevano bene, non mancavano di farlo, erano 2 ed erano in carica per un anno
- la carica nasce nel 1322

- ancora oggi sono disponibili piu' di 100 libri in cui sono trascritti gli atti dal 1322 al 1800



Vicedomino imperiale = dopo la rivoluzione del 1470, l'imperatore impone sua persona di fiducia, incaricata nella riscossione dei tributi a lui dovuti, è anche l'ufficiale pagatore

esistono poi le cariche diremmo secondarie i Cancellieri detti "sub Logia", i Procuratorii portonai, i Sindaci, i giustizieri, i cavalieri , i guardiani notturni, le guardie dei giardini, ecc...... tutti pagati dal comune

vi furono anche altre cariche che poi cessarono come  i Capitani del castello di Moccò, del castello di Moncolano, e di Castelnovo che furono tutti beni del comune di Trieste, e il Podestà del Carso

oltre alle varie cariche, tra i dipendenti, salariati dal comune, c'erano : il medico (nel '700 saranno 2 e appare anche il chirurgo), il tamburinaio, il campanaro della cattedrale, il maestro delle ore (orologiaio), lo spadaro o maestro corazzario, i portonari (aprivano e chiudevano le porte cittadine), etc... 



Maggior Consiglio

era costituito dai patrizi cittadini , dal 1297  le famiglie presenti si arrogano il diritto di ereditarietà della carica, cosa che andrà in disuso man mano che mancheranno consiglieri, tanto che saranno molti i plebei che vi entreranno, aveva il compito di eleggere la magistratura, vigilava sull'amministrazione, sulla difesa cittadina, l'armamento, sull'edilizia,  l'annona, rappresentanze, oratori, procuratori ecc ... votavano col sitema delle "balote", le deliberazioni venivano annotate su un libro. Il loro numero, varierà nel tempo
(max 224)
Minor Consiglio (detto anche Pregadi o dei 40 o Quarantìa)

composto da 40 membri,  aveva  minore importanza e dava solo un voto consultivo alle decisioni di quello Maggiore, eleggeva solamente gli ambasciatori che si mandavano alla ricerca dei Vicari, dei giudici del maleficio, dei rettori di scuola e dei medici per la citta', il Consiglio perdera' sempre piu' importanza e verra raramente congregato, sara' ancora attivo nel 1800

esisteva in citta anche il
Consiglio di Contrada, ovvero rappresentanti di un rione cittadino che deliberavano sui lavori da compiere nella loro zona, scarne le notizie in merito, immagino che le assemblee dovevano assomigliare alle nostre di condominio

il 31 gennaio 1411 viene istutito a Trieste il
Collegio della Bailia, ovvero 6 sapienti (sempre i soliti patrizi) con poteri uguali a quelli dello stesso Maggior Consiglio, doveva durare solo 4 mesi e servire solamente per i casi gravi come guerre, assedi, ma invece continuo' e si fece sempre piu' potente e pericolosa, tanto da decidere di vita e di morte. Il Collegio, come un inquisizione, annotava su un libro, le condanne che emetteva a destra e a manca,ma i cittadini stanchi dell'oppressione che questa istituzione esercitava, protestarono energicamente e finalmente 16 dicembre del 1426 il Consiglio decideva l'abolizione, la distruzione del Libro, e la pena di morte a chi proponesse il suo restauro.




Hosting gratuito

fotocopia di un foglio dell'Albo dei Magistrati di Trieste 1439-1440 (2E 2/3)