Che dire della Marcia per la Pace Perugia-Assisi? Se siete qui immaginiamo che abbiate una certa sensibilità verso certi temi, e quindi non dovreste avere bisogno di ulteriori delucidazioni. Ma visto che non si sa mai, qualcosa lo diciamo lo stesso.
La Marcia per la Pace Perugia-Assisi é una manifestazione che vanta ormai lunga tradizione
che si svolge, solitamente, ogni due anni - di norma in autunno. Siamo cauti nel dare indicazioni in questo senso perché l'evento é per sua stessa natura soggetto
a variabilità - alcuni anni la marcia é saltata, mentre per esempio nell'anno (scolastico) 2001-2002 é stata fatta ben due volte. Un indirizzo a cui si possono trovare
indicazioni al proposito é, al momento attuale,
http://www.tavoladellapace.it/ (non vi garantiamo che questo link rimanga sempre valido, ma dovrebbe bastare fare una ricerca con qualsiasi motore per trovare i siti giusti).
Ma che cos'é, alla fine, questa Marcia per la Pace? È una manifestazione che, attraverso una
marcia che parte da Perugia e termina ad Assisi,
vuole riunire tutti coloro che pensano che la Pace sia ancora un valore assoluto, una bandiera all'insegna della quale si possa sempre cercare di risolvere i conflitti in modo non violento e non arbitrario.
Un po' di sana polemica
Purtroppo é un argomento delicato. Valori che dovrebbero essere condivisi da una vastissima fascia di qualsiasi paese che vuol definirsi 'civile' sono stati messi in discussione, in questi ultimi anni, nel nome di formule nebulose e sofismi guerrafondai, per cui ci sono guerre 'giuste', guerre 'utili', guerre 'necessarie', bombe 'intelligenti' e amenità simili. Solitamente viene imposto il seguente, malsano sillogismo:
- Dove esiste ingiustizia c'é bisogno di una soluzione
- La guerra é l'unica soluzione
- Chi non sostiene la guerra, non vuole/sa risolvere le ingiustizie
Inutile dire che a nostra opinione il secondo punto mostra più di un difetto,
e precisamente la guerra non solo non é l'unica soluzione, ma
non é affatto
una soluzione. E così il resto del castello di carte cade. Per opinioni
di questo tipo si rischia, al giorno d'oggi, di passare per comunisti, sediziosi,
inconcludenti o addirittura per provocatori e
violenti.
Il mondo é bello perché é vario (ma di certe varietà
se ne farebbe volentieri a meno).
Ora, ribadiamo che l'OASI é un'associazione completamente apartitica e scevra
da ogni pregiudizio - compatibilmente coi limiti umani che ognuno di noi
non può fare a meno di avere. Ciò non toglie che certi valori, alla base
dell'Associazione stessa, non possano essere rinnegati: pace, tolleranza,
valorizzazione del dialogo e delle differenze sono tra questi. Siamo convinti
che sia molto più "inconcludente" e "controproducente" la logica della guerra
che non quella della pace. Pensiamo che ricorrere ad un mezzo così idiota
e primitivo come la guerra sia molto più semplice (o meglio semplificatore)
e conveniente (ma solo per pochi "furbi"); più impegnativo
e difficile cambiare in modo efficace la logica che regola le relazioni tra
i vari paesi. Alla base delle guerre ci sono quasi sempre motivi economici dovuti
a ingiustizie e squilibri ed é agendo su queste, e non su altro, che si può
cercare di andare alla ricerca di una soluzione.