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PRIMO VIAGGIO CON LA ETV1000

(2 APRILE 2006)

Ovvero: Cronaca del primo viaggio in CN, tra il serio ed il faceto…..


Domenica finalmente ho fatto il mio primo viaggio con il CN.
In effetti l'ho preso sabato sera, ma dopo una giornata schifosissima al lavoro (ma mai a livello di quella di lunedi), non sono riuscito a fare altro, giunto alle 22 a casa dell'ex proprietario, se non salutare, mettermi in sella e percorrere i 40 km che mi separavano da casa di mio zio dove dormivo.
L'unica cosa che ho notato è stato lo stupendo colore blu della strumentazione (finalmente un bel colore, ero stufo del verde o peggio del rosso della mia Z1000, ma prima o poi lo cambierò in blu), nonché dell'eccellente illuminazione dei fari.
Il tempo di arrivare a casa di mio zio e crollo a letto.
Domenica mattina mi alzo alle 9 e scendo in garage per cercare di montare la piastra per il mio Maxia, ma non c'è verso, non ci riesco......
Pazienza, indosso tuta e stivali, aggancio le valigie rigide laterali e a quel punto mi accorgo di quanto sia enorme ed imponente, elefantesca oserei dire.
Apro il garage, porto fuori la moto e là ho la prima sorpresa: nebbia….
Uno stizzito anatema prende forma nella mia mente, prorompendo indomito all'esterno.
Un turco che passava lì per caso con i suoi tappeti si ferma osservandomi con sguardo stupefatto ed ammirato, e ieraticamente si rivolge a me: "Rabbi….Maestro….". Lo guardo con occhio benevolo, ed altrettanto ieraticamente, sullo sfondo della CN nella sua imponenza, nonché con una leggera influenza dantesca, gli rispondo: "Non son io colui di cui favelli….".
Pazienza, nebbia o no devo partire, saluto mio zio, accendo e parto.
Abbastanza riposato, realizzo quanto sia comoda la sella, anche se la posizione delle braccia mi sembra troppo elevata, ma non si sa mai.
Pensate, la comodità è tale che effettuo la prima sosta dopo nientepopodimenochè….4 km. Vabbè, dovevo passare a salutare dei parenti, che se non la facevo e sapevano che ero stato là sai per quanto tempo me la menavano?
Comunqua, tappa al vicino benzinaio, nutro la CN con ben 20 "euri", e finalmente si parte sul serio.
Musica da viaggio nelle orecchie, si imbocca la Valsugana. Certo la moto è comoda, ma che casino fanno questi pneumatici tassellati. Tra i 90 ed i 120 Km/h è assordante. Fortuna che la musica tampona un po'.
Il motore è elasticissimo, il peso come di incanto svanisce e la moto segue docile e leggera come un farfalla i tuoi voleri.
Sono quasi le 10.30, e appena imboccata la Valsugana incrocio il primo motociclista, che ieraticamente solleva la sua mano nel rituale gesto di saluto dei centauri con le due o le tre dita (a come ti viene), ridonandomi quella sensazione di appartenenza alla tribù, ormai sopita dallo scorso ottobre.
Rispondo altrettanto ieraticamente (oggi mi piace questo aggettivo), anche se talvolta mi verrebbe da alzare solo il medio, quando l'altro non ti caga…. Mi sovviene allorquando, centauro sbarbatello, incrociai il mio primo motociclista, che mi rivolse il suo gesto amichevole. E là pensai: "E questo che caz….. vuole ?". Ah, beata innocente ignoranza….
Diversamente da ieri sera, riesco a compiacermi del motore che si adatta al mio stile di guida "alternativo", marce altissime e giri bassisimi (80 km/h a 3000 g/m), riprendendo tranquillamente in caso di accellerata (ovviamente graduale) e dandomi subito la piena disponibilità di tutta la potenza come è uso del bicilindrico.
Lasciato l'interland padovano, il sole inizia a splendere, scacciando la nebbia ed accarezzando CN e pilota con il suo tepore (ma come sono poetico oggi).
Su di un tratto a due corsie per senso di marcia, vengo affiancato da un CBR che mi supera e si pone a pochi metri da me. Non posso fare altro che guardare la coppia con un misto di invidia/odio. Invidia perché penso che io sono lì a "vivere" da solo quella libertà data dalle due ruote, e che vorrei invece tanto condividere; odio, perché la mente torna a due anni fa circa, quando quella str…della mia ex, dopo 2 anni e mezzo di convivenza, decide di mandarmi a fare in c… e tutto per birra e sigarette (e io non bevo e non fumo….se afferrate il senso). Ma questa è un'altra storia, mi piango già addosso abbastanza da solo per la nostalgia, e non mi sembra il caso di rompere i maroni a voi.
In ogni caso resto in coda al CBR per circa 15 km, non potendo non ammirare il bel "codone" della moto (e che ci volete fare, il codone del CBR mi ha sempre attizzat….cioè,…..è bello aereodinamico….no, volevo dire morbid….vabbè, lasciamo perdere, avete capito…)
Prima che gli istinti primordiali abbiano il sopravvento, scalo due marce, dò gas, e tutta la potenza è nelle mie mani: supero il CBR, che si perde nei miei retrovisori, e continuo per la mia strada.
Durante un tratto curvo me la faccio addosso quando un cogli…su uno Z750 mi supera tutto sparato facendo il pelo alla mia valigia sinistra. Gli riesco persino a contare i pidocchi in testa, tanto mi passa vicino in piega. Chettestadicazzo…… Motociclista (si fa per dire) della domenica, con jeans e scarpe da tennis… Soprassediamo.
Lo sguardo cade sull'indicatore della benzina: oh porc….già ad ¼? Un anatema prende vita prorompendo al di fuori del mio Shark. Quasi contemporaneamente noto sul ciglio della strada una sagoma antropomorfa sbracciarsi verso di me; gli sfreccio affianco a 120 km/h, troppi per coglierne i dettagli, ma, filtrato dal rombo del bicilindrico, "udo" : "Rabbiiiiiiiiii…..Maestroooooo……..". Miiiii, di nuovo il turco? Ma come caz…ha fatto? In ogni caso, laconicamente in mente mia gli rammento che la prima risposta è quella che vale, e quindi si può andare a cercare quella datagli più su nel post.
Rimane il fatto che, ormai a riserva sparata, devo nutrire di nuova la CN, e già che ci sono mi sparo pure un tramezzino io. Una ventina di km dopo trovo un benzinaio, infilo il bancomat nell'automatico; trikkebballakke trikkebballakke (è molto trandy in questo periodo): "Carta illeggibile" Porc……. Cambio carta, trikkebballakke trikkebballakke: "Carta illeggibile" Inevitabilmente parte l'ennesimo anatema, e quasi simultaneamente, mi sento picchiettare sulla spalla: "Rabbi….. Maestro….". HO DETTO DI NOOOOOO!!!
Comunque riparto e dopo pochi chilometri trovo un altro benzinaio; stavolta l'automatico ha studiato e legge tranquillamente le mie carte. Altri 20 "euri" (e so' 40) e si riparte.
Dopo 180 Km purtroppo devo fermarmi, ma non perché sia stanco, tutt'altro, ma gli auricolari mi stanno massacrando le orecchie.
Tolgo il casco e "udo" grida di gioia, sospiri di sollievo, un tripudio di benessere, insomma. Mi guardo intorno stupefatto, ma oltre a me non c'è nessuno….
Scopro in quel preciso istante che oltre a quelle collocate a Nord e a Sud, altre parti del mio corpo, ad Est e ad Ovest, sono in grado di esternare i propri umori; non si finisce mai di imparare.
Ripartito, giungo a Trento, dove imbocco la Statale per Bolzano. Ormai è giorno inoltrato ed il numero di motociclisti è in continuo aumento. Più di una volta, sul tratto TN-BZ, rischio il frontale, specie nelle curve. Eppure ho il vizio di camminare tutto sparato a destra, quasi sull'erba. Ma a quanto pare la maggior pare dei motociclisti deve essere inglese, visto che si ostina a tenere rigorosamente la sinistra, soprattutto nelle curve cieche.
Giunto a BZ, imbocco la MeBo, direzione Merano, quindi mi infilo in quella maledetta valle che mi ha rovinato gli ultimi 5 anni di esistenza (specie gli ultimi 2 – miiii cheppalle che faccio co' 'sta storia…..).
Però sto sulla strada che conosco di più, e quindi posso godermi l'agilità inversamente proporzionale a peso e dimensioni: nelle curva piega che una bellezza, anche se ho un po' paura per le due valigie, è la prima volta che viaggio con le borse laterali e mi intimoriscono.
Comunque a parte il solito automobilista tedesco rincoglionito (per non parlare della maggior parte dei loro motociclisti, e purtroppo sta ricominciando la stagione) che mi stavo inchiappettando perché, come loro costume, inchioda in mezzo alla strada e si ferma di botto senza alcun motivo (vabbè, potrei pure stargli più staccato), guidare la CN in curva è uno spettacolo.
Giungo finalmente a destinazione. Fuori il cancello dò un altro sguardo all'indicatore della benzina, nuovamentre a secco (ma mi sa che non è per niente affidabile, o almeno lo voglio sperare, perchè sennò beve come una dannata). Timoroso, mi guardo intorno, mi accerto di non avere turchi nei paraggi, e l'ennesimo anatema inonda la valle, informando i valligiani che lo sceriffo è tornato. "Udo" un: "Amen". Ma stavolta è solo il mio capo, che, incuriosito dal rombo, si affaccia alla finestra dando così, come ogni giorno sul lavoro, il suo contributo alla mia ars anatemica.
Porto la CN nella sua nuova casa, affianco a Z1000 e Pegaso (quest'ultima mercoledi lascerà il mio garage, ma rimarrà sempre dentro di me).
Il viaggio è stato piacevole, la moto mi ha soddisfatto alla grande (consumi a parte), ed in più mi ha fatto tornare la voglia di affrontare la strada anche con la Z1000, ma lei dovrà aspettare ancora fino a Maggio.
Per il momento, godiamoci il CN.

 

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