Community
 
Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Invia ad un amico
------------------
Crea
Profilo
Blog
Video
Sito
Foto
Amici
   
 
 

Home Rece Demo Rece Album Collaboratori Download Links Pubblicità Mail Speciali Webmaster
News Rece Classici Rece Concerti Interviste Concerti          
 

ERONATOS

 

La storia ha da sempre un andamento circolare e la musica ne segue il corso degli eventi. A periodi in cui la musica andava complicandosi sono seguiti periodi in cui si tendeva alla semplicità e viceversa. È così anche nel rock: dal beat al progressive per poi approdare al punk.
Ultimamente sembra che le cose stiano ritornando a complicarsi, nel senso buono del termine, visto il ritorno di fiamma per il progressive anni '70 (cito solo l'ultima raccolta delle Orme come ultimo tassello di questo fenomeno).
I gruppi più giovani stanno riscoprendo questa musica inserendo nei loro dischi le contaminazioni più varie, riscoprendo il significato più autentico del progressive: la contaminazione.
Da Taranto arrivano gli Eronatos, nome evocatico frutto della contrazione dei due termini Eros e Thanatos, amore e morte.
Propongono un rock vagamente inclassificabile con contaminazioni mediorientali.
La prima traccia, Verso l'ignoto, è la più orecchiabile, con un ritornello creato ad hoc per coinvolgere l'ascoltatore.
Subito dopo arriva il pezzo forte. Strane illusioni, brano di oltre 7 minuti composto appositamente per un viaggio nel deserto del Sahara. L'effetto che crea è quello di Kashmir dei Led Zeppelin. Atmosfere sognanti, scale orientali e campionamenti di voci arabe sono i pilastri di quello che è il brano migliore del demo.
Diafano, il terzo brano è quello più canonicamente rock, con chitarre maggiormente in evidenza e ritmi un po' più "europei" per così dire; è forse però il pezzo più debole, anche a causa della sua collocazione dopo Strane illusioni.
Il demo si conclude con Tracce di luce in cui finalmente sentiamo gli assolo di chitarra e tastiera, minimalisti e molto melodici.
Siccome sono pignolo, ecco il momento dei difetti. Il disco andrebbe ancora un po' rifinito a livello di missaggio, anche se, per essere il primo demo, ha comunque una buona qualità audio.
Piccola spina nel fianco, il cantante; ha una voce molto calda e non prende una stecca, ma manca qualcosa a livello di coinvolgimento, di presa sul pubblico.
In conclusione un ottimo demo. Se in Stillborn usassimo i voti si beccherebbe un bel 8/10.
Numero Tracce 4
Durata 24:13
Uscita 2005
Etichetta Autoproduzione

 

 

Massimiliano "Tommi Iommi" Margherito

Tracklist

Line Up

1. Verso l'ignoto
2. Strane illusioni
3. Diafano
4. Tracce di luce

Gianni Cotugno - voce
Gaetano De Santis - batteria
Emanuele Franco - chitarra
Vito Lomartire - tastiere
Andrea Malorgio - basso

CONTATTI

E-mail: eronatos@libero.it - Tel: 349.0705037 - 333.3341316
 

© Tutto il materiale è di proprietà degli aventi diritto. Vietata la riproduzione.
Stillborn Web Magazine 2002-2005