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n. 26, primo giro (26a scelta assoluta) :
KWAME HARRIS - Offensive Tackle (200 cm., 140 kg.) / Stanford

La prima scelta in assoluto in un Draft da parte del nuovo Head Coach dei Niners, Dennis Eriksson, è stata certamente una sorpresa.
Tutti si attendevano che San Francisco avrebbe speso la propria scelta al primo giro per un defensive lineman di peso, dati i problemi avuti negli anni scorsi in questo reparto, ma Eriksson, dando un segnale su quale sia la propria filosofia di gioco, ha aggiunto un tassello fondamentale per completare la linea d'attacco che nella off season ha già perso Dave Fiore e il leader Derrick Deese.

Per fare ciò ha puntato su Brown che proviene da uno dei tradizionali serbatoi di scelte dei Niners, l'università di Stanford (non a caso in passato allenata da Bill Walsh), scommettendo forte su di lui, soprattutto considerando che il tackle ha appena 20 anni e si è reso elegibile per il Draft con un anno di anticipo sulla conclusione dei suoi anni di college.

Qualità :
Le dimensioni che lo rendono un gigante, anche considerata la media, nella NFL attuale, per gli uomini di linea d'attacco.
Gli viene riconosciuto un talento enorme, data anche la giovane età, un grande atletismo e la notevole mobilità nonostante la stazza. Veloce negli spostamenti laterali, è agile ed esplosivo dopo lo snap, riscendo a bilanciarsi quasi immediatamente una volta compiuto l'arretramento.
Ha braccia lunghe che gli permettono di gestirsi al meglio i difensori avversari, possiede un'ottima tecnica nonostante la relativa inesperienza ed è capace di lavorare con intelligenza assieme alle Guardie della linea d'attacco.

Difetti:
Nonostante le dimensioni manca di potenza sia nella parte superiore che in quella inferiore del corpo, il che lo espone particolarmente in caso di pass rush da parte dei Defensive End avversari, soprattutto se pesanti e potenti.
Ha qualche problema nell'eseguire i blocchi sulle corse data la sua tendenza a tenere i piedi troppo vicini; questo gli provoca difficoltà soprattutto quando deve bloccare i linebackers in profondità.

Valutazione:
Giocatore dall'ottimo potenziale che può essere un fattore già nel primo anno a patto di lavorare duro nei camp di preparazione e di eliminare idifetti di gioventù.
Una ulteriore garanzia sarà la presenza dell'allenatore della linea d'attacco, Pat Morris che ha svolto sempre un'ottimo lavoro sia sui veterani che sui giovani, come hanno dimostrato l'anno scorso Kosier e Heitmann, che, chiamati a giocare da titolari nel loro anno da rookie, hanno risposto degnamente.



n. 25, secondo giro (57a scelta assoluta) :
ANTHONY ADAMS - Defensive Tackle/Nose Tackle (180 cm., 135 kg.) / Penn. State

Anche sulla seconda scelta di Ericksson cè stata più di qualche critica, non sul fatto che dovesse essere scelto un uomo di linea difensiva, quanto sulla opportunità di pescarne uno alto appena un metro e ottanta centimetri che buttato in mezzo ai mostri delle linee difensive e offensive della NFL rischierà di fare la figura del Pollicino.
Adams comunque ha giocato tutte le partite nelle ultime tre stagioni per la propria università, migliorando ogni anno le proprie statistiche difensive.

Qualità :
Notevole forza in braccia e gambe, esplosivo dopo lo snap e reattivo ai cambiamenti nelle azioni di gioco.
Ottimo sui placcaggi nei quali colpisce duro, ha grande bilanciamento sulle gambe e grandi capacità di penetrazione nella linea offensiva avversaria, il che gli permette di fermare le corse sul nascere.
Offre lampi di indifendibilità negli uno contro uno e non si fa spaventare anche quando è raddoppiato, ha la fama di un lavoratore instancabile in allenamento.

Difetti:
Le dimensioni sono evidentemente il suo punto debole; pur essendo forte è certamente basso in confronto agli uomini di linea d'attacco della NFL di questi anni, il che gli comporterà problemi di visuale sulla palla e nei confronti del QB avversario, oltre alla impossibilità di allungare le braccia per deviarne i passaggi.
Usa male le mani e a causa delle braccia corte ha più di una difficoltà a separarsi dall'uomo di linea d'attacco, non è un grande cacciatore di quarterback, attività nella quale deve assolutamente migliorare; è veloce solo nello scatto, ma perde tutta la sua velocità se si trova negli spazi larghi

Valutazione:
Si fa fatica a credere che Adams possa svolgere un ruolo importante nella posizione di Defensive Tackle nei Niners di quest'anno in considerazione delle solite difficoltà dei rookie ma soprattutto del fisico non certo imponente.
San Francisco avrebbe avuto invece bisogno di un difensore di maggiore impatto, meglio se un potenziale titolare, dato che negli ultimi anni proprio da questa posizione e da tutta la linea difensiva sono venuti i maggiori problemi per i californiani, provocati dal declino di Bryant Young e dalla forma mai ritrovata di Dana Stubblefield (che oltretutto è stato "tagliato" alla fine della scorsa stagione).

Statistiche al College nel 2002 :
67 tackles (13 per perdita di terreno), 2 sacks, 1 fumble forzato e 1 fumble recuperato.



n. 25, terzo giro (89a scelta assoluta) :
ANDREW WILLIAMS - Defensive End (187 cm., 119 kg.) / Miami

Finalmente al terzo giro i Niners si sono decisi a scegliere un Defensive End, il ruolo che con la partenza, neanche troppo sofferta da entrambe le parti, di Chike Okeafor per quel di Seattle, era sicuramente il più indebolito.
Anche in tal caso, più di un osservatore, ha criticato la decisione del Front Office californiano di scegliere un End ad un giro così alto e non come prima scelta, dato che al primo giro c'er più di un buon giocatore per il ruolo, e dato che proprio la pochezza della linea difensiva nel mettere sotto pressione i QB avversari nella scorsa stagione, aveva contribuito alla pessima stagione della difesa, definitivamente crollata nella partita di Playoff contro i Buccaneers.

Qualità :
Atleta sopra la media, muscolarmente piuttosto notevole, è dotato di notevole rapidità ed agilità, reagisce con prontezza agli snap e più in generale ai giochi dell'attacco.
Ottimi i suoi movimenti per liberarsi dagli uomini della linea d'attacco, chiude con grande rapidità le distanze con l'uomo da placcare; spietato placcatore, non ha paura del contatto fisico.

Difetti:
Non è certo immenso e la mancanza di stazza può costargli cara contro gli uomini di linea più pesanti, soprattutto sui giochi di corsa nei quali viene spesso spostato lateralmente con grande facilità.
Carente dal punto di vista tecnico nella pass rush, nella quale fida troppo del proprio istinto e del proprio atletismo; nonostante abbia mostrato una forza notevole, soprattutto nella parte superiore del corpo, ha difficoltà a mentenere la propria posizione nei contatti con la linea d'attacco durante lo sviluppo dei giochi.
Ha avuto più di qualche problema fisico durante gli anni al College, in particolare alle ginocchia.

Valutazione:
Dal punto di vista fisico Williams ha sicuramente molto da dire e viene valutato un atleta straordinario, ma è ancora molto grezzo e mlto carente tecnicamente.
Insomma sembra una scelta proiettata verso il futuro più che rivolta a pascare un giocatore pronto a dare immediatamente il proprio conributo.
Va poi aggiunto che, fisicamente, è molto simile all'altro Defensive End dei Niners, Andrè Carter, e come lui potrà essere in difficoltà quando incontrerà gli enormi tackle che frequentano ai giorni d'oggi la NFL.

Statistiche al College nel 2002 :
36 tackles, 9 per perdita di yards, 4 sacks e 3 fumble forzati.



n. 25, terzo giro (89a scelta assoluta) :
BRANDON LLOYD - Wide Receiver (182 cm., 83 kg.) / Illinois

In preparazione dei tempi duri che i Niners saranno destinati ad affrontare nel reparto dei ricevitori, con la probabile perdita di almeno uno tra Owens (che vuole una baracca di soldi che Dohnahue non può dargli ed è un notevole rompiballe, scusate il francesismo) e Streets (che vuole giocare in una squadra più vicina a casa sua nell'Illinois, il che limita leggermente le sue scelte future) che sono entrambi in scadenza di contratto, Ericsson e soci hanno deciso di spendre la scelta del terzo giro per Lloyd, WR che al College aveva dimostrato di poter fare grandi cose.

Qualità :
Le lunghe braccia, che gli permettono di mettere a segno le ricezioni anche se pressato dal difensore, sono la sua dote fisica migliore, unitamente ad una notevole forza nella parte inferiore del corpo.
Molto reattivo ai cambiamenti fatti dalla difesa, è abile nel trovare la "soft zone" tra i difensori; rapido nei cambiamenti di direzione, ha ottime mani e notevole controllo del proprio corpo.
Non ha paura del contatto fisico nè di compiere ricezioni spettacolari quando è necessario: è un ricevitore molto affidabile che riceve quasi tutto quello che viene lanciato nella sua direzione.

Difetti:
Anche in questo caso il fisico non è certamente statuario, essendo alto appena 1m e 82 cm (piuttosto aiutati). Pur essendo rapido, soprattutto allo snap, non è velocissimo sulle traiettorie più profonde e, a volte, ha difficoltà a separarsi dal difensore.
Riceve il pallone anche quando è sottoposto ad una doppia copertura, ma deve migliorare la muscolatura nella parte superiore del corpo dato che spesso subisce fisicamente i colpi sferratigli e non sempre riesce a rompere i placcaggi.

Valutazione:
Come detto la scelta di Lloyd, dopo aver pescato due difensori, era quasi obbligata per i Niners che hanno anche lasciato andare (senza alcun rimpianto) JJ Stokes ed hanno urgente bisogno di personale all'altezza nel ruolo.
Lloyd sembra avere ottime potenzialità e le ovvie pecche di un giovane senza esperienza e senza il fisico preparato della NFL.
Ciò che sembra aver più impressionato i Niners, comunque, è la sua concentrazione negli allenamenti oltre che ad una discreta quantità dei cosiddetti "intangibles" ovvero delle qualità che non fanno statistiche ma che denotano la capacità complessiva di un giocatore di squadra.

Statistiche al College nel 2002 :
65 ricezioni per 1010 yards e 9 TD.



n. 26, quinto giro (161a scelta assoluta) :
AARON WALKER - Tight End (197 cm., 114 kg.) / Florida

Proseguendo sulla strada tracciata dal nuovo coach, i Niners hanno speso la loro quinta scelta pescando un altro componente dell'attacco, per di più in una posizione che, negli ultimi anni ha dato moltissimi problemi a San Francisco.
Nell'ultima stagione, infatti, l'infortunio del TE titolare, Eric Johnson, la scarsa affidabilità dei panchinari e la tendenza di Mariucci si svilire l'importanza di questa posizione negli schemi d'attacco, hanno praticamente eliminato il TE dallo sviluppo dei giochi dei 49ers, nonostante il fatto che, nella West Coast Offense, così come ideata da Bill Walsh, il TightEnd svolgesse un ruolo di primaria importanza, sia come valvola di sicurezza per il QB, sia per esplorare i punti più deboli delle difese avversarie.

Qualità :
Fisicamente imponente, grazie ad una altezza superiore alla media per un TE, ha un fisico molto solido che sa come usare sia nei blocchi in linea d'attacco, sia per proteggere il pallone al momento della ricezione.
Grazie alla sua forza fisica, riesce facilmente ad assorbire i contatti con i difensori avversari, sia al momento di uscire dalla linea di scrimmage, sia quando subisce i placcaggi.
Piuttosto rapido, nonostante la mole, negli spazi brevi, sfrutta la sua altezza per fare ricezioni anche in salto ed ha buone mani. Discreto bloccatore, muove rapidamnte i piedi peer adattarsi agli sposatmenti dei difensori.

Difetti:
Si trova in difficoltà quando affronta le difese a zona, contro le quali spesso non riesce a posizionarsi con efficacia, non combina un granchè dopo le ricezioni, risucendo raramente a mettere a segno grandi guadagni e, a trtti manca di aggressività, soprattutto nei finali di partita.
Malgrado la notevole forza fisica, spesso si fa sorprendere dai difensori fuori bilanciamento, venendo spinto indietro quando affronta la pass rush. Non sempre riesce a applicare sul campo la propria potenza fisica.

Valutazione:
Walker era sicuramente uno dei migliori TightEnd del Draft ed averlo scelto ad un giro cosiì alto è stata certamente una buona mossa, ma di certo il colosso da Florida è un giocatore ancora piuttosto grezzo e soprattutto poco testato come ricevitore nei suoi anni al College.
Ha buone potenzialità e soprattutto un fisico superiore alla media che lo rende un buon prospetto, il che gli potrà permettere di battagliare per il posto di secondo TE della squadra dietro a Eric Johnson e, si spera, di fornire un buon contributo ai derelitti Special Team dei californiani.

Statistiche al College nel 2002 :
25 ricezioni per 365 yards e 4 TD.



n.24, sesto giro (197a scelta assoluta) :
ARNAZ BATTLE - Wide Receiver (182 cm., 97 kg.) / Notre Dame

Il discorso per questo non altissimo ricevitore da Notre Dame è in parte lo stesso di quello fatto per Brendon Lloyd, ovvero la necessita per i Niners di cautelarsi delle perdite che nel reparto dei ricevitori potranno subire il prossimo anno.
Per Battle in più probabilmente, si è guardato anche a fornire personale con un pò di talento per gli Special Team, che ne hanno sicuramente bisogno.

Qualità :
Fisico atletico e ben costruito, è rapido sia di gambe che di piedi, possiede ottime mani.
Molto elusivo, grazie alle sue finte è in grado di separarsi dal difensore ma anche di fargli mancare il placcaggio dopo aver ricevuto il pallone.
Solo nel 2001 è stato trasformato in ricevitore dato che, negli anni precedenti era un QB, e supplisce la mancanza di esperienza lavorando instancabilmente in allenamento e sugli schemi d'attacco.

Difetti:
La mancanza di esperienza nel ruolo di WR è sicuramente la sua pecca maggiore: è ancora molto acerbo e manca della malizia che può derivare dagli anni. Piuttosto dubbia anche la sua capacità di resistere ad una intera stagione tra i pro, data la sua tendenza a infrtunarsi frequentemente.
Anche nel suo caso, pur essendo rapido negli spazi brevi, manca di resistenza alla velocità, il che lo sottopone alle rimonte dei difensori.

Valutazione:
Battle ha di certo la velocità ed il talento per stare nella NFL ma è dubbio che possa essere più che un buon terzo ricevitore. Anche lui potrà trovare spazio negli Special Team e dare una mano al reparto, ma quanto possa essere utile all'attacco ce lo dirà solamente il tempo.

Statistiche al College nel 2002 :
48 ricezioni per 702 yards e 5 TD.



n. 27, settimo giro (241a scelta assoluta) :
KEN DORSEY - Quarter Back (194 cm., 94 kg.) / Miami

All'ultimo giro il duo Ericsson - Dohnahue, invece di selezionare un Defensive Back, come molti si aspettavano (e come forse sarebbe stato più opportuno), ha deciso di puntare su un nome a sorpres, scegliendo l'ex stella dell'Università di Miami.
Non si sa bene il perchè dato che francamente il repart dei QB sembrava ormai debitamente coperto con Garcia indiscusso titolare e Tim Rattay suo secondo, oltretutto con il contratto appena rinnoavato. Probabilmente la scelta è caduta su Dorsey per la sua maggiore caratteristica: qualla di essere un vincente (in 4 anni di College ha perso 2 sole partite).
Qualità che ai Niners degli ultimi hanni manca decisamente.

Qualità :
La sua grande leadership in campo è una delle sue migliori qualità, unita ad un buon braccio ed una notevole confidenza nel lancio all'interno della "tasca". Non forza mai i passaggi se non è necessario ed ha un buon tocco anche sui lanci più difficili.
Non si fa speventare dalle difese aggressive e, nonostante sia di base un QB da tre passi di arretramento e lancio, ha una buona capacità di centrare il bersaglio quando deve andare in "rolling" verso l'esterno.

Difetti:
Fisicamente non è molto prestante, dando l'apparenza di essere fragile, pur avendo un buon braccio il suo raggio d'azione è limitato dato che, sui lanci profondi, diventa molto impreciso.
Quando è forzato ad uscire dalla tasca spesso lancia fuori dal bersaglio offerto dai suoi ricevitori, ha bisogno di essere circondato da una solida linea d'attacco dato che soffre enormemente se sottoposto ad una selvaggia pass rush (stile Tampa Bay).
Va anche in sofferenza quando è costretto a giocare in condizioni climatiche avverse, soprattutto a causa della pioggia, il che a San Francisco (soprattutto a Gennaio) potrebbe creargli non pochi problemi.

Valutazione:
E' ben strano che Dorsey non sia stato scelto prima nel Draft 2003, data la sua fama di vincente e le sue ben note di leader della squadra. Ma il buon Ken si è giocato molte delle chance che aveva di essere pescato in giri precedenti, fornendo una prestazione quanto meno sconcertante durante lo Scouting Combine, mostrando scarsissima potenza nel braccio e poche doti fisiche, il che, come è noto, nella NFL odierna (e più in generale negli sport professionistici del 21° secolo) determina il disamore dei tecnici per qualsiasi giocatore.

Statistiche al College nel 2002 :
194 su 350, 3.073 yards, 26 TD e 10 Intercetti.




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