
ALIMENTAZIONE DI GARA
L'"alimentazione di gara" è la dieta che lo sportivo deve seguire in prossimità della competizione, prima e durante la prova per ottimizzare la performance atletica e, finita la gara, per recuperare al meglio e rapidamente:
1. Alimentazione pre-gara.
2. Razione d'attesa (30-40' dall'inizio della gara).
3. Alimentazione durante la gara.
4. Alimentazione post-gara.
Una corretta alimentazione nelle fasi che precedono le
competizioni è importante in qualsiasi tipo di sport, ma è
fondamentale negli sport di lunga durata (superiori a 40-60
minuti); infatti da diversi anni è noto che la possibilità di
mantenere a lungo un'elevata performance aerobica è direttamente
proporzionale alla concentrazione di glicogeno muscolare presente
all'inizio della gara.
Per aumentare la quantità di glicogeno muscolare (ed epatico),
sono state proposte diverse indicazioni nutrizionali, fra cui
la più conosciuta è quella del cosiddetto "regime
scandinavo" dissociato di supercompensazione glucidica in
cui alla normale dieta mista dell'allenamento si fa seguire una
dieta ipoglucidica con allenamento gravoso, in modo da abbassare
il più possibile la concentrazione muscolare del glicogeno,
procedendo poi ad un carico iperglicidico.
Senza arrivare a regimi dietetici estremi, che possono causare
degli effetti sfavorevoli in alcuni atleti (malessere generale,
disturbi digestivi, ansia, insonnia, pesantezza muscolare), per
ottenere un sensibile aumento del glicogeno muscolare è
sufficiente aumentare la percentuale di carboidrati (principalmente
quelli complessi) sino al 70-75% della energia totale giornaliera
nei tre giorni precedenti la gara prevedendo contemporaneamente
dei carichi di lavoro brevi e a bassa intensità (40'-45' al 35-40
% del massimo consumo di ossigeno).
Il pasto pre-gara o precompetitivo vero e proprio va consumato
almeno tre ore prima della prestazione: deve essere ricco di
zuccheri complessi, facilmente digeribile, non molto abbondante e
povero di fibra. In pratica, se la gara si effettua al mattino,
la colazione sarà a base di the, spremuta di frutta, fette
biscottate con marmellata o biscotti secchi. Nelle gare
pomeridiane, l'atleta pranzerà con pastasciutta al pomodoro,
olio d'oliva crudo e parmigiano, frutta (oppure crostata di
marmellata, o gelato).
E' opportuno, nel periodo che va dal pasto pregara all'inizio
della competizione, fornire all'atleta una razione d'attesa
idrico-glucidica, a circa 30-40 minuti dalla gara.
Questa previene il possibile rischio ipoglicemico e di eccessiva
glicogenolisi nei primi 30-45 minuti di gara con effetto quindi
di risparmio del glicogeno muscolare precedentemente accumulato,
e combatte anche gli effetti dello stress pregara che, causa l'aumento
della secrezione di adrenalina, ha effetto ipoglicemizzante.
La bevanda dovrebbe essere una soluzione isotonica di sali
minerali con carboidrati (maltodestrine e piccole quantità di
fruttosio) con concentrazione del 4-6%.
La razione di gara vera e propria (percompetitiva) è indicata
durante le competizioni come ciclismo su strada, maratona, sci di
fondo sulle lunghe distanze, ed in quelle attività come sport di
combattimento, scherma, sport di squadra che, pur non essendo
continue e prolungate, impegnano l'atleta per diverse ore con
rischio di disidratazione e senso di fame. La razione
percompetitiva può essere solida o liquida.
La razione percompetitiva solida è proponibile solo nel ciclismo
su strada: durante la gara sono consigliabili piccole porzioni (50
g) di zuccheri complessi, piccole quote di zuccheri semplici,
proteine e lipidi (es. barrette iperglucidiche reperibili nei
negozi specializzati).
La razione percompetitiva liquida é simile per composizione alla
razione d'attesa. Queste bevande energetiche favoriscono il
risparmio del glicogeno muscolare e tengono a disposizione dell'atleta
una quota energetica da utilizzare nelle fasi finali della
competizione o in quelle più faticose.
Terminata la prova, è necessario restituire rapidamente all'organismo
acqua, sali minerali e zuccheri semplici mediante bevande di
composizione simile a quella della razione d'attesa.
L'alimentazione dopo la gara è fondamentale soprattutto se l'atleta
deve ripetere a breve termine la prestazione (es. corsa a tappe)
in quanto la velocità con cui il glicogeno muscolare si riforma
è massima nelle primissime ore dopo lo sforzo fisico ed aumenta
in proporzione alla quantità di zuccheri introdotti.
Si consiglia perciò di assumere (sempre sotto forma di bevanda)
50-100 g di zuccheri entro i primi 30 minuti, con ulteriori
supplementi ogni due ore fino ad un totale di 500-600 g nelle
prime 20 ore (8-10 g di carboidrati per kg di peso corporeo)
(da "A tutto sport"..............................
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(D.Gambarara, E.Albini, A.Chiadini....
Panozzo Editore Rimini
1999)
A cura del Dr. Danilo
Gambarara -
Facoltà Scienze Motorie - Università degli Studi di Urbino
Medicina dello Sport - A.U.S.L. RIMINI
riminisportmedicina@libero.it
ultimo aggiornamento 26 maggio 2000
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