L'ABBIGLIAMENTO SPORTIVO
Molti atleti, sopratutto amatoriali, dedicano una cura quasi maniacale al perfezionamento dell'attrezzatura (bicicletta e componentistica, scarpe da running, sci e scioline, ecc.), alla alimentazione, idratazione e all'integrazione nutrizionale (anche la più "esoterica" e spesso inutile), ma a volte tendono a trascurare l'utilizzo di un funzionale abbigliamento tecnico.
Questo perché sono ancora duri da morire alcuni luoghi
comuni che considerano il miglior indumento intimo per lo sportivo la vecchia
t-shirt di cotone in estate con l'aggiunta di una felpa o una maglietta in lana
nella brutta stagione.
Come abbiamo visto parlando di Sport
e idratazione, un lavoro di resistenza condotto ad alta intensità al caldo
può comportare la produzione anche di 3-4 litri all'ora di sudore. Il cotone
tende a imbibirsi di sudore (dalle 10 alle 15 volte in più rispetto alle fibre
tecniche) ed impiega molto tempo per asciugarsi e causa una
spiacevole sensazione di freddo.
L'abbigliamento ideale, sia per l'attività sportiva che
per l' "outdoor" in ogni situazione climatica e stagionale è
quello così detto "a cipolla", cioè a strati sovrapposti di
diverse caratteristiche e pesantezza che possono essere combinati dinamicamente
in varie maniere rispondendo alla necessità di eliminazione del sudore, di
mantenimento di un adeguato microclima corporeo, di protezione dagli agenti
atmosferici (pioggia o neve, vento, ecc.) e con un ottimo grado di resistenza
agli eventuali strappi o abrasioni del tessuto.
Abitualmente si considerano tre strati principali:
intimo interno
È lo strato a diretto contatto con la pelle; la sue funzione è determinante per regolare la variazione della temperatura corporea causata della sudorazione. Si utilizzano tessuti leggerissimi che trasportano il sudore allo strato immediatamente superiore, mantenendo la pelle asciutta.
In alcune occasioni si può utilizzare un altro strato definito "termoregolatore" formato da tessuti leggeri: aumenta cosi la possibilità di regolare la temperatura corporea a seconda delle condizioni ambientali, senza aggiungere peso ne ingombro. Questi materiali inoltre hanno un ruolo attivo nel trasporto del sudore.intermedio
Funziona da cuscinetto isolante tra il calore del corpo e l'aria esterna, mantenendo costante la temperature corporea. I tessuti di questo strato sono leggeri ma capaci di trattenere il calore e di trasportare all'esterno l'umidità. Devono essere anche sufficientemente robusti ed idrorepellenti.esterno
Serve a proteggere, dalla pioggia, neve e vento impedendo cosi bruschi abbassamenti della temperatura corporea. I tessuti, oltre che perfettamente impermeabili, devono essere anche traspiranti per evitare la condensa, resistenti a strappi e abrasioni nonché sufficientemente leggeri per non causare ingombro od ostacolo al movimento.
STRATO INTERNO
Lo strato interno, pur dovendo avere obbligatoriamente
la proprietà di trasportare rapidamente alla propria superficie esterna il
sudore prodotto asciugandosi così il più rapidamente possibile, presenta
diverse caratteristiche (pesantezza, maglia intera o a rete, capacità di
protezione, elasticità, ecc.) in base alla varia percentuale di fibre
utilizzate (propilene, poliammide,
lycra,
naylon, ecc.).
Avremo così in base alle aziende produttrici capi di abbigliamento con
caratteristiche di base sovrapponibili, ma ognuno con la propria
caratteristica e specialità: Transtex®, Drytex®, Capilene®, Thermic®,
Dry-in®, CoolMax®, CoolMax Lycra®, Thermastat®,
Climatex®
Questo perché, in base alle diverse caratteristiche dello
sport praticato, alle condizioni meteo (temperatura, umidità, ventilazione),
stagionali e di quota altimetrica, può essere utilizzato sia come primo ed
ultimo strato, sia come componente di un abbigliamento multistrato.
Inoltre con caratteristiche simili, ma quando vi è bisogno di un minimo di
protezione in più, abbiamo fibre come Thermalon® e
Polartec100® con compito di termoregolazione.
Il meccanismo d'azione della fibra sintetica Thermalon®
Tutte queste fibre, essendo a contatto dell'epidermide, devono garantire anche
un elevato grado di igiene, ipoallergenicità e facilità di lavaggio.
STRATO INTERMEDIO
Anche questi tessuti possono avere un vario grado di
pesantezza garantendo ad esempio lo stesso confort al podista nelle prime
dolci nebbie autunnali, al ciclista durante una rapida discesa estiva da un alto
passo di montagna, allo sciatore nelle giornate soleggiate di primavera.
L'atleta, quali sia il suo sport o attività quindi potrà facilmente trovare il
tipo di indumento adatto alle sue specifiche esigenze. I materiali più diffusi
sono Terinda® (nei vari tipi: Lycra, Thermastat,
Strecht) , vari tipi di Pile, Protec®, Tactel®,
Polartec200®, Pile Windstopperx®, Activent®, WindTex®, Cordura®,
ecc.
STRATO ESTERNO
I capi che fungono da ultimo strato devono sommare l'azione
di protezione dagli agenti atmosferici e quella traspirante, quest'ultima
fondamentale per non vanificare il lavoro "di pompa del sudore"
svolto dall'abbigliamento interno. Anche questi tessuti hanno diverse pesantezze
per meglio adattarsi alle varie situazioni sportive e di outdoor: il giubbino
del ciclista avrà caratteristiche diverse rispetto alla
giacca dello sci-alpinista o dello scalatore himalayano.
Tutti i tessuti Shellyter®, GoreTex®, Sympatex®, ecc.
basano le loro
caratteristiche
di impermeabilità/traspirabilità su una membrana che ha delle microporosità
con fori di diametro inferiore a quelli delle gocce d'acqua, ma che fanno
liberamente rilasciare il vapore d'acqua derivato dalla sudorazione fornendo nel
contempo una valida barriera antivento.
Abbiamo anche utilizzato materiale illustrativo (testi, immagini, links) delle varie aziende produttrici di abbigliamento sportivo ai cui siti vi rimandiamo per specifiche informazioni.
A cura del Dr. Danilo
Gambarara -
Facoltà Scienze Motorie - Università degli Studi di Urbino
Medicina dello Sport - A.U.S.L. RIMINI
riminisportmedicina@libero.it
ultimo aggiornamento 23 Agosto 2000
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