Scottature
da Sole
trattamenti rinfrescanti
Vi prendereste a calci da soli per esservi
scottati al sole, e pro-
babilmente Io fareste se il dolore non fosse così forte. Davvero,
do-
vreste evitare di conciarvi la pelle in questo modo. Sapete tutto sui
filtri solari e sui modi per proteggervi dai raggi scottanti del buon
vecchio sole. Invece siete stati disattenti e adesso la state pagando
cara, con il bruciore e con il sonno perduto. Speriamo che abbiate
imparato la lezione. La prossima volta non vi farete trovare con i
filtri solari abbassati. Ma nel frattempo leggete questi consigli degli
esperti.
Prendete
un antidolorifico. La buona vecchia aspirina può
aiutarvi a dar sollievo al dolore, al prurito e al gonfiore di una scottatu-
ra lieve o moderata. «Prendete una o due compresse ogni otto ore»
con-
siglia Rodney Basler, dermatologo e assistente di medicina interna
all'Università del Nebraska.
Applicate
degli Impacchi calmanti. Dopo una scottatura
da sole. la pelle è infiammata. Provate a rinfrescarla con degli
im-
pacchi di una delle sostanze elencate qui sotto. Se preferite, pote-
te dirigere sulla zona il soffio di un ventilatore, per aiutare a rinfre-
scarla.
Acqua
fredda. Usate l'acqua come esce dal rubinetto, oppure ag-
giungete qualche cubetto di ghiaccio, suggerisce Michael Schreiber,
un
dermatologo dell'Arizona. Bagnate un panno e stendetelo sulla brucia-
tura. Fatelo ogni pochi minuti, man mano che il panno si scalda. Ripe-
tete l'applicazione più volte al giorno, per un totale di 10-15
minuti ogni
volta.
Latte
magro. Le proteine del latte hanno uno spiccato effetto cal-
mante, aggiunge il dottor Schreiber. Mescolate una tazza di latte magro
con quattro tazze d'acqua ed aggiungete qualche cubetto di ghiaccio.
Applicate le compresse per 15-20 minuti e ripetete ogni 2-4 ore.
Farina
d'avena. Il dermatologo Fredric Haberman, che insegna
medicina alla Yeshiva University, raccomanda l'acqua di farina d'ave-
na, che calma la pelle. Avvolgete della farina d'avena in un quadrato
di
garza o di tessuto sottile (per esempio, lino). Fate scorrere acqua
fred-
da sulla farina. Gettate via la farina e usate il liquido per fare impacchi.
Applicate gli impacchi ogni 2-4 ore.
Mettete
a bagno la scottatura. Un'alternativa agli impacchi,
soprattutto per le zone molto ampie, è un bagno freddo. Aggiungete
man mano altra acqua, quanta ne occorre per tenere il bagno alla tem-
peratura giusta. Poi asciugate attentamente la pelle premendo con un
asciugamano pulito. Non strofinate la pelle o la irriterete ancora di
più.
Le sostanze che elenchiamo qui di seguito riducono il dolore, il prurito
e l'infiammazione.
Aceto.
Versate una tazza di aceto bianco in una vasca piena di
acqua fredda, suggerisce Cari Korn, assistente di dermatologia all'Uni-
versità della California del Sud.
AVVERTENZA
MEDICA
Quando
andare dal dottore
Una
scottatura da sole molto intensa può essere una dura prova,
ricorda il dottor Rodney Basler. Consultate un medico se avete nausea,
brividi, febbre, svenimento, vesciche estese, debolezza generale, zone
purpuree, prurito intenso. Ricordate che se la bruciatura da l'impressione
di estendersi, forse avete un'infezione.
Bicarbonato. Versate con generosità del bicarbonato
in una vasca
d'acqua tiepida, suggerisce il dottor Haberman. Invece di tamponarvi
con l'asciugamano, lasciate asciugare la soluzione sulla pelle.
Piano
con II sapone. Il sapone brucia ed irrita la pelle scottata.
Se proprio dovete usare il sapone, consiglia il dottor Gossel, docente
di
tossicologia alla Ohio Northern University, usate solo un tipo delicato
e
sciacquate abbondantemente. Non restate a bagno nell'acqua insapo-
nata. E state alla larga dai bagnischiuma.
Idratate
la pelle. Bagni e impacchi sono confortevoli e vi dan-
no un sollievo momentaneo, dichiara il dottor Basler. Ma vi dissecche-
ranno la pelle più di prima se non applicate un ammorbidente,
imme-
diatamente dopo. Asciugatevi tamponando con un asciugamano, poi
addolcite la pelle con un olio da bagno.
Lasciate
agire l'olio per un minuto, poi applicate una crema o un
latte idratante.
Un
po' di fresco in più. Per un sollievo ancora più pronun-
ciato, provate a raffreddare la crema idratante prima di applicarla.
Il
sollievo dell'idrocortisone. Calmate le irritazioni e l'infiam-
mazione della pelle con una lozione o un unguento ad azione locale
che contengano lo 0,05% di idrocortisone.
Attenti
alle Infezioni. Se avete un'infezione o avete paura di
prendervela, applicate un unguento antibatterico in vendita senza ricet-
ta, consiglia il dottor Schreiber.
Fate
un Impacco freddo. Anche una borsa di ghiaccio può
dare sollievo se la scottatura non è troppo grave. Avvolgetela
in un pan-
no umido e tenetela sopra la zona interessata.
I
rimedi che avete in cucina
Le
scorte che avete in dispensa possono dare molto sollievo alle
scottature da sole. Usate i nostri suggerimenti nei casi di emergenza.
Amido.
Aggiungete all'amido abbastanza acqua da fare una pa-
sta, suggerisce il dottar Fredric Haberman. Applicate la pasta diretta-
mente sulla bruciatura.
Verdura
a fette. Alcuni usano come calmante delle scottature
fette sottili di cetriolo o patata cruda. Sono fresche ed aiutano a
diminui-
re l'infiammazione sulle piccole zone. Anche le fette di mela funzionano.
Lattuga.
Ecco una soluzione calmante fatta in casa segnalata da
Uà Schorr, esperta newyorchese di cure per la pelle. Fate bollire
in un
po' d'acqua delle foglie di lattuga. Scolate, poi lasciate raffreddare
il li-
quido in frigorifero per diverse ore. Tuffate dei batuffoli di cotone
nel
liquido e tamponate dolcemente o strofinate sulla pelle irritata.
Yogurt.
Lo yogurt bianco è rinfrescante e calmante, aggiunge Uà
Schorr. Applicatelo su tutte le zone scottate. Sciacquate con una doccia
fredda, poi asciugate tamponando con dolcezza.
Bustine
di tè. Se avete le palpebre bruciate, applicate bustine di
tè tenute a bagno nell'acqua, per diminuire il gonfiore e calmare
il dolo-
re, consiglia la nostra esperta.
Se è necessario, improvvisatene una, consiglia il dottor Haberman.
«Potete usare anche un sacchetto di piselli surgelati, per esempio.
Ma
prima avvolgeteli in un panno: non appoggiate mai l'impacco ghiaccia-
to direttamente sulla pelle.»
Bevete.
È un'ottima idea bere molta acqua per contrastare l'ef-
fetto disidratante di una bruciatura da sole, ricorda il dottor Gossel.
Mangiate
le cose giuste. Mangiate poco ma bene, aggiunge
il dottore. Un'alimentazione equilibrata vi darà i nutrienti
di cui la pelle
ha bisogno per rigenerarsi.
Sollevate le gambe. Se avete le gambe scottate e avete i pie-
di gonfi, sollevate le gambe più in alto del cuore, suggerisce
il dottor
Basler. Vi sentirete meglio.
Fatevi
una buona notte di sonno. Dormire sotto il solleone
può essere un suicidio, ma per guarire da una scottatura il vostro
corpo
ha bisogno di riposo.
Provate
a spruzzare talco sulle lenzuola per diminuire l'attrito e
l'irritazione, raccomanda il dottor Haberman.
Attenti
alle vesciche. Se vi vengono le vesciche, avete pro-
prio una brutta scottatura. Se le vesciche vi disturbano e sono molto
piccole, potete svuotarle solo se fate molta attenzione, dice il dottor
Ba-
sler. Non togliete lo strato superficiale: il fastidio ed il rischio
di infezio-
ne saranno minori se l'aria non entra in contatto con le terminazioni
nervose sensibili.
Per
svuotare le vesciche, prima sterilizzate un ago tenendolo sopra
la fiamma di un fiammifero. Poi pungete la vescica di lato e premete
dolcemente il centro della bolla per far uscire il liquido. Fatelo per
tré
volte nelle prime 24 ore, consiglia il dottor Basler, poi non toccate
più
la vescica.
Attenzione
a ghiaccio e neve. Non abbassate la guardia
d'inverno, avverte Butch Farabee, coordinatore dei servizi di pronto
soccorso per il Parco Nazionale. Potete prendervi una bella scottatura
con il sole riflesso dal ghiaccio e dalla neve. Cercate il modo di coprirvi
in modo adeguato e proteggete con un filtro solare tutte le zone espo-
ste.
Non
fate due volte lo stesso errore. Dopo che vi siete scot-
tati al sole, ci vogliono tre-sei mesi perché la pelle torni
com'era prima,
rileva il dottor Schreiber. «Quando vi scottate al sole e lo StiaA.0
Supe-
riore della pelle viene via, la nuova pelle è più sensibile
che mai. Quin-
di vi scotterete ancora più in fretta se non starete attenti.»
Seguite
le regole. Mentre il ricordo della scottatura brucia
ancora, aggiornate le vostre 'regole da sole' con questi consigli di
Nor-
man Levine, primario di dermatologia all'Università dell'Arizona:
Applicate un filtro solare mezz'ora prima di uscire all'aperto, an-
che se il tempo è coperto. I raggi pericolosi del sole possono
filtra-
re anche fra le nuvole. Non dimenticate di proteggere labbra, ma-
ni, orecchie e nuca. Riapplicate il filtro, se occorre, dopo aver fat-
to il bagno o se sudate molto.
State particolarmente attenti fra le 10 e le 15 (11 e 16 con l'ora
solare), quando il sole è al massimo della sua forza.
Se siete proprio convinti di volervi abbronzare, fatelo con molta
gradualità. Cominciate con una esposizione di un quarto d'ora
ed
aumentate di pochi minuti al giorno.
Quando non fate il bagno o non state prendendo il sole, mettetevi
indumenti protettivi. Cappelli, stoffe non troppo sottili e maniche
lunghe aiutano a tenere il sole lontano dalla pelle.