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La toponomastica (dal greco tòpos = luogo e ònoma, = nome) è una particolare disciplina, spesso molto utile allo storico, la quale si occupa di risalire all'origine del nome di una determinata località. Ad esempio centri urbani come Querceta, Faggeto, Oliveto etc. rivelano che anticamente quella zona era caratterizzata da un particolare tipo di vegetazione; parti del nome come Rio-, Fium-, Ripa-, Monte-, Poggio-, si rifanno alle caratteristiche fisiche del luogo; -Franca-, -Villa-, Castro-, Castel-, -Nuovo, -Vecchio si riferiscono invece a particolari costruzioni o momenti storici che favorirono la nascita di alcuni centri, mentre Badia- o Pieve- rivelano la natura religiosa del nucleo cittadino originario. Particolarmente indicativi, poi, sono certi nomi che terminano in -ana o -ano: si tratta dei cosiddetti toponimi prediali (dal latino praedium = possedimento), cioè di luoghi che traggono il nome dal loro possessore, nome che poi resta legato al sito anche quando del suo primo proprietario si è completamente persa la memoria. In particolare i Romani erano soliti dividere l'agro pubblico in poderi (praedia) che venivano assegnati ai veterani: per cui - per rifarci ai possibili toponimi prediali del territorio livornese - ad esempio, il sobborgo di Salviano prenderebbe nome da praedium salvianum (podere di Salvius), Antignano da [podere di] Antinius, Rimigliano da [podere di Rimilius], Lorenzana [poderi di] Laurentius; Luciana [campi di Luciano] etc. Altri toponimi di questa stessa area sono con ogni probabilità Pandoiano (praedium di Pandoio), Popogna (da una via Poponia o Pomponia che collegava le colline con l'area pianeggiante occidentale), Colognole (da Coloniola = piccola colonia) o Quarata (da Quadrata, con riferimento alla forma squadrata degli appezzamenti). tratto da: http://www.atl.livorno.it/livornocitta/storia/TOPONOMASTICA/toponomastica2.htm
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