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La Via Ćmilia
Scauri
L'attuale
strada statale 206, o via Emilia, che da Vada raggiunge Pisa, segue il tracciato
di una strada romana costruita lungo le valli dei corsi d'acqua Tora e
Fine, che si raccordava all' Emilia Scauri che andava da Pisa fino
a Lucca e poi in Liguria, fatta costruire dal censore Marco Emilio Scauro nel
109 a.C. in prosecuzione dell'Aurelia verso Nord, in direzione di
Luni. L'Emilia Scauri, inoltre, si
congiungeva anche con un'altra strada consolare, la Cassia (in
rosso sulla cartina),
che da Roma raggiungeva Arezzo, ed in seguito anche Firenze e Lucca.
Come le altre strade romane, l'Emilia privilegiava spazi di fondovalle con tratti
possibilmente pianeggianti, rettilinei e larghi, per poter meglio far
viaggiare i carri e le salmerie che accompagnavano fanti e cavalieri.
Anche in quest'area sono presenti numerose tracce di insediamenti romani, come ancora testimoniano, oltre ai
ritrovamenti archeologici, pure i numerosi
toponimi terminanti in -ana o in -ano, quali Luciana, Salviano, Antignano, Rimazzano... (cioč poderi di
Lucius, Salvius, Antinius, Rimacius...) oppure altri come Colognole (da
coloniola = piccola colonia), Marmigliaio (da marmum milliarum=cippo
miliare) o Vada (da
Vada Volaterrana = guadi di Volterra).
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