Ti dirigi verso il Macellum, il mercato coperto nei pressi del Foro, dove si mescolano tra loro una marea di persone, straniere e non, come capisci sia dalla lingua, sia dall' aspetto fisico o dal modo di vestire. Il mercato e le varie botteghe, nella fresca aria mattutina, stanno prendendo vita e i bottegai cercano di farsi pubblicità e di vincere la concorrenza, esponendo bene in vista la mercanzia più pregiata sotto le insegne del negozio che raffigurano il mestiere esercitato dal proprietario, ma soprattutto affidandosi alla potenza della propria voce; abituato alla tranquillità della campagna, tu rimani sbalordito e quasi intontito nel vedere così tanta gente e tanti prodotti tutti insieme e poi in quel vocio assordante.

Ti fermi comunque col tuo carro in uno slargo vicino al mercato, dove già molti altri commercianti si sono stabiliti e stanno vendendo i loro prodotti. Due guardie dipendenti dagli aediles, i magistrati municipali che sovrintendono il traffico urbano, la pubblica sicurezza e i mercati, ti si avvicinano un po' burberi, ma tu senza perder tempo previeni ogni loro obiezione e, sorridendo, regali a ciascuno un bel cesto di verdure scelte. Quindi, trovato un angolino, esponi fiducioso su un piccolo tavolo la tua merce, che però non sembra attirare particolarmente la gente che passa: solo via via qualche donnetta plebea o un servo appartenente a una famiglia di modeste condizioni si avvicinano al tuo banco per comprare un po' di baccelli o piselli. E' dunque vero quel che si dice in giro, cioè che le merci agricole fatte venire da altre regioni d' Italia o addirittura dai confini dell' Impero stanno soppiantando i prodotti locali e rovinando i piccoli proprietari. Nei lunghi momenti di ozio, scoraggiato, passi tutta la mattinata a contemplare le assemblee che si stanno tenendo nel vicino Foro; e ad ascoltare le chiacchiere dei passanti sugli ultimi avvenimenti sportivi, politici o di cronaca.

Senti parlare, tra l' altro, di una possibile incursione di pirati liguri, ma non ti interessi più di tanto, visto che dopo le ultime sconfitte militari i Liguri non si sono più fatti vivi e che comunque la zona in cui vivi è assolutamente protetta, come hanno più volte ripetuto i candidati alle prossime elezioni municipali, durante la campagna elettorale.

Verso l' ora sesta ti concedi un rapido spuntino: due fette di pane insaporito dall' aglio, del formaggio, qualche frutto e, naturalmente, una breve sorsata di vino dalla fiaschetta che custodisci gelosamente al collo.

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