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La profezia

Calato il sipario, nel cuore del drago rosso, un umano protetto dalla Dea Themis riporterà a nuovo splendore la città perduta...

Pace governerà il mondo fino al giorno dell'attacco finale....

Solo la Dea conosce il seguito....

Il destino di Sir Ugo

Lo stridere del piccolo portone di legno che i primi colpi di vento in una sera di tarda primavera presagivano l'incombere di immense nubi, non celavano quei lamenti provenienti dall'umida cantina ove piccole torce accese riscaldavano il giaciglio della donna che, ignara del suo ruolo, dava alla luce un piccolo essere che avrebbe cambiato il destino del mondo.

Tra demoni, elfi ed angeli, nasceva in quell'istante un nuovo umano, erede di razza pura, chiamato dal limbo etereo ad assorgere ad esempio di virtù per la rinascita del genere umano.

Era il termine delle idi di maggio che incontravano la prima alba di giugno ed un nome venne pronunciato dopo il rintocco di tre tuoni ed il chiarire di un lampo che ridonò luce al mondo: "Ugo!"... E così avvenne...

Ad ovest del lontano mondo di Atlantide, ad Est delle confinanti terre del male di Honorius, nella ridente città di Extremelot, crebbe il giovane fanciullo Ugo, in umile famiglia contadina.

Fattore il padre ma anche fabbro e falegname, lo erudì alle arti delle costruzioni e delle armi senza mai sottrarlo ai dolori del lavoro, della fatica, della reverenza verso la nobiltà che, in cuor suo, sapeva di condividere, ma che la vita reale non gli riconosceva.

Umile la madre, ottima cuoca, solo nei dì di festa poteva essergli accanto per accudirlo e per curarne le settimanali ferite che una fanciullezza turbolenta inevitabilmente arrecavano.

Dietro ai solchi delle profonde rughe che il mestiere di stiratrice rendeva ancor più visibili nelle calde giornate estive sul volto della madre, Ugo assaporava il valore di quel calore che la sola razza umana poteva esprimere.

Al compimento della maggiore età, il giovane Ser Ugo si addentrava per la prima volta accompagnato dalla sorella Atlanta77 e dalla fedele compagna GocciaDiRugiada, per le strade del suo mondo, quel mondo per certi versi oscuro e tetro e per altri affascinante e misterioso, della sua città natale:"Extremelot".

Nel sangue caldo la virtù di un'antica stirpe saggia, nel cuore palpitante il tremore dell'ignoto, nel fisico prestante la forma di un tono muscolare invidiato dai coetanei ed anelato dalla sua dolce compagna.

In mente un unico obiettivo: "Crescere in forza e saggezza per donare nuova energia al rafforzamento del proprio genere, gli umani".

Percorre le tappe di crescita sociale previste dalla normativa. E' da prima straniero nella sua città natale, straniero in quanto estraneo alle leggi degli adulti.

Cammina, inciampa, cade e si rialza, nel mentre il suo essere viandante gli apporta quell'esperienza necessaria ad essere accettato, reso pubblicamente cittadino ed autorizzato al lavoro in città.

Così come buon sangue non mente, subito l'abilità nell'uso delle armi gli apre le porte d'accesso all'esercito ducale; i duri combattimenti ai Monti delle Nebbie gli conferiscono personalità e denari che gli garantiscono armature sempre più competitive.

La vita sociale, fervida e sprezzante dei pericoli, gli fa incontrare personaggi carismatici fino alla scelta di unirsi al Clan dei Dragonheart per perseguire il comune obiettivo di solidarietà tra esseri dello stesso genere, quello umano, per essere guide ai viandanti, forti spalle su cui i deboli possono contare nei momenti di smarrimento e paura. Un clan che voleva essere il faro guida nella buia città, animata da esseri di tutte le razze.

Grande onore venne ad Ugo tributato con la conquista dello Status di Ufficiale dell'Esercito Ducale, seppur ancora in giovane età.

Capitò un giorno, durante un'accesa guerra con le forze del male, che il destino volle riposare i suoi grandi occhi benevoli su Messere Ugo.

Colpito a morte durante un combattimento, mirato a salvaguardare i propri alti ideali morali, un soffio di vita si riappropriò di lui. Per la seconda volta fu la Dea Themis a decretare che il tempo di Messere Ugo non poteva e non doveva avere prematuramente termine. Prima il coma, poi la degenza ed alla fine, più saldo di prima, Messere Ugo ebbe chiaro il suo destino. Le sue doti di valido cavaliere, di arguto stratega, di prezioso scudiero non dovevano essere al servizio di un esercito di parte ma dedicate alla rinascita del genere umano per il tramite dell'Alleanza di Morrigan.

Con il passare dei mesi, circondato da nobili Pari dotati di elevata classe e cuore immacolato, Ugo si avvicina interessato alle arti di ogni tipo. Dapprima impara a gioire delle fattezze idilliache delle statue antiche del Granducato, poi trova la sua grande passione nella pittura.

Breve il cammino dell'impavido Ugo... Dapprima Apprendista e viste le grandi doti subito Artista della Congrega degli Artisti Illuminati ^_^

Grande cuore dimostrò l'ancor giovane Ugo, quando l'Anno VI - Mese 7° - Giorno 18°, in occasione della grande asta di beneficenza si assicurò la Magica Mela di Biancaneve, famosa per i suoi poderosi poteri.

Poco dopo, in un caldo giorno nel quale anche il clima sembrava render omaggio ad Ugo, venne la nomina a Sir del Granducato ^_^

Tra arte ed amore, tra doti manuali e sprezzo del pericolo, il nostro giovane eroe......

Avvincenti le storie, le situazioni, le magiche atmosfere che seguono quel giorno e per esserne partecipi, incontriamoci on line ^_*

 

        http://www.extremelot.com